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Cronaca

La FNO TSRM e PSTRP per la Giornata contro la violenza sulle donne

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ROMA (ITALPRESS) – A Roma in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, i rappresentanti istituzionali degli Ordini TSRM e PSTRP e il Comitato centrale della Federazione nazionale si sono confrontati sul tema della violenza di genere.
L’evento, che si è svolto in seno al Consiglio nazionale, ha raccolto nella Capitale i 61 Presidenti di Ordine della penisola, in rappresentanza dei 220 mila iscritti agli albi e agli elenchi speciali ad esaurimento.
Teresa Calandra, presidente della FNO TSRM e PSTRP, ha introdotto l’incontro con un discorso in cui ha affermato che “La violenza di genere è il brutale tentativo di riaffermare le dinamiche di potere che vogliono un genere superiore agli altri. La violenza di genere affonda le sue radici negli stereotipi di genere, nelle strutture etero-patriarcali, nelle asimmetrie di potere e nelle disuguaglianze, strutturali e istituzionali”. La presidente Calandra si è soffermata sul concetto di violenza, non solo come fisica o verbale, ma che può essere anche “strutturale, prodotta dall’organizzazione sociale stessa, dalle sue profonde diseguaglianze, che si traduce in abusi e sofferenze”.
In un passaggio Teresa Calandra ha ricordato le proteste scatenate in Iran, a seguito dell’uccisione di Mahsa Amini, sottolineando che le sanzioni imposte dall’Unione Europea a Teheran non riusciranno a fermare le violenze contro le donne. Tuttavia si intravedono segnali di cambiamento “gli uomini sono al fianco delle donne, tanti giovani insieme, senza distinzione di estrazione sociale e di credo, nelle grandi città e nei piccoli centri di provincia”. “Quel che sappiamo o sapremo su questo fenomeno, che toglie la libertà e spesso la vita, non può solo servire a comprenderlo meglio, ma deve necessariamente essere utilizzato per prevenirlo – ha aggiunto -. Tutta l’umanità non può più tacere, non può più essere indifferente, non può più avere paura di denunciare la violenza di genere. L’umanità deve essere educata, deve a sua volta educare e deve agire. Adesso!”.
In occasione della ricorrenza i componenti del Consiglio nazionale, intervenuti in presenza, hanno indossato un accessorio di colore rosso e hanno esposto un cartello con lo slogan: Fermiamola! Contro ogni forma di violenza di genere, manifestando dissenso verso comportamenti violenti e denigratori nei confronti delle donne.
Durante l’iniziativa è stato riprodotto un filmato di sensibilizzazione contro gli abusi sulle donne, che secondo gli ultimi dati ISTAT sono ancora troppi. Nei primi mesi del 2022 in Italia sono state registrate 7.814 richieste di soccorso da donne vittime di violenza e di queste il 61,4% ha affermato di subire abusi o discriminazioni da diversi anni.
L’intento della FNO TSRM e PSTRP è di contrastare la violenza contro le donne e sviluppare all’interno delle professioni sanitarie una particolare sensibilità verso l’equità tra generi, emarginando ogni tipo di discriminazione, e prevenendo ogni forma di abuso, in difesa dei diritti e della sicurezza delle donne.

– foto ufficio stampa FNO TSRM e PSTRP –

(ITALPRESS).

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Radio Pavia Breakfast News – 4 febbraio 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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Cronaca

Il Milan espugna Bologna: 3-0 con Loftus-Cheek, Nkunku e Rabiot

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BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Milan, nonostante la piena emergenza offensiva, senza Pulisic e Saelemaekers e con Leao “costretto” alla panchina, espugna con autorità, vincendo per 3-0, il Dall’Ara e si riporta a -5 dalla vetta occupata dai “cugini” dell’Inter. Per i rossoneri, stasera in completo giallo, a segno Loftus-Cheek, Nkunku (su rigore) e Rabiot. Continua la crisi del Bologna, al terzo ko di fila in campionato.
Orsolini, Odgaard e Rowe sulla trequarti alle spalle di Castro per Italiano; inedito 3-5-1-1 per Allegri con Loftus-Cheek chiamato a orbitare in appoggio a Nkunku. Una mossa che si rivela subito azzeccata, al netto di un inizio propositivo del Bologna, che in avvio va al tiro con Rowe, senza fortuna. Al minuto 8 subito una grande chance per gli avanti del Milan che di fatto si invertono i ruoli: Nkunku inventa e lancia per Loftus-Cheek, fermato dalla provvidenziale uscita bassa di Ravaglia al limite dell’area. L’appuntamento con il gol sarà questione di pochi minuti per l’inglese ex Chelsea che sblocca il risultato dopo il colpo di testa di Fofana terminato a lato su cross di Athekame.
Confusa l’azione che porta al vantaggio ospite: Nkunku ci prova di testa e poi da terra dopo la gran respinta di Ravaglia, il pallone arriva a Rabiot e da lì l’assist per Loftus-Cheek, bravo a trasformare una sorta di rigore in movimento. C’è poca qualità nella reazione felsinea, per il Milan non è difficile controllare e prima della pausa arriva il raddoppio. Giocata in verticale di Modric per il solito Loftus che va dentro da Nkunku, travolto da Ravaglia in uscita: per Manganiello è rigore, il Var conferma, e proprio Nkunku dal dischetto spiazza il portiere.
A lato un tentativo di Odgaard per un Bologna che ha a disposizione l’intervallo per provare a riordinare le idee, ma a inizio ripresa la situazione si complica ulteriormente. Una scellerata rimessa laterale orizzontale di Miranda mette in moto Rabiot che brucia Heggem e fulmina Ravaglia con una botta di sinistro. Di fatto il match si chiude qui. Italiano cerca di restituire linfa ai suoi cambiando in attacco, ma nemmeno gli ingressi di Bernardeschi, Dallinga e Cambiaghi scuotono i rossoblù, che ci provano da fuori, prima con Odgaard e poi con Bernardeschi, senza però far mai paura al “rinnovato” Maignan.
Dall’altro lato il Milan sfiora due volte il poker con il neoentrato Fullkrug: bravo Ravaglia a farsi trovare pronto evitando al Bologna un passivo più ampio. Magra consolazione per una squadra che in campionato non vince in casa dal 9 novembre contro il Napoli. Il Milan resta in scia all’Inter e allunga sul quinto posto, occupato dalla Roma.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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La Voce Pavese – Rimborsi pendolari, crollo dopo l’addio ai bonus

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I rimborsi ai pendolari lombardi per ritardi e soppressioni sono crollati dopo l’abolizione del bonus automatico. Lo dicono i dati forniti dalla Regione Lombardia in risposta a un accesso agli atti del consigliere regionale Simone Negri, capodelegazione Pd in commissione trasporti.

Dal 1° gennaio 2024, con il nuovo sistema degli indennizzi, i rimborsi sono passati da 5,7 milioni di euro del 2023 a poco più di 100mila euro. Un rapporto, sottolinea Negri, di 57 a uno. Nel dettaglio, i bonus automatici riconosciuti agli abbonati sono scesi da quasi 107mila nel 2023 a poco più di 5mila indennizzi nel 2024.

Secondo il Pd regionale, la cancellazione del bonus per gli abbonati Trenord si è rivelata un affare per la società di trasporto a scapito degli utenti. Fino al 2023, superata una soglia di disservizi calcolata su ritardi oltre i cinque minuti e corse soppresse, scattava automaticamente uno sconto del 30% sul rinnovo dell’abbonamento. Dal 2024 il meccanismo è cambiato: via il bonus, dentro l’indennizzo, legato a ritardi superiori ai 15 minuti e da richiedere esplicitamente dall’abbonato dopo aver verificato online se la propria linea rientra tra quelle indennizzabili.

«È un grande affare per Trenord e un grande danno per i pendolari», attacca Negri, che chiama in causa anche la Regione, proprietaria al 50% della società e committente di un contratto decennale assegnato senza gara nel 2023, con un aumento del corrispettivo regionale di cento milioni di euro l’anno.

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Critico anche il presidente dell’associazione pendolari Mimoal, Franco Aggio: «Già a gennaio 2024 avevamo denunciato un sistema penalizzante. Oggi, inoltre, non vengono più pubblicati i dati completi su tutte le linee, ma solo su quelle indennizzabili. Un problema serio di trasparenza».

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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