LA VOCE PAVESE – LA PROF. CHE UCCIDE IL MAESTRO IN BICI E NON SI ACCORGE DI NULLA
Ha investito un ciclista e poi si è recata al lavoro, come se non fosse successo nulla, pensando di aver schiacciato dei rami con le ruote. Ora è stata arrestata, mentre l’uomo che viaggiava sulla sua bici è spirato in ospedale per le gravi ferite riportate. E’ il triste epilogo dell’incidente avvenuto ieri, lunedì 23 gennaio, alle 7.40, in viale Resistenza a Pavia, proprio davanti al comando della polizia locale: un ciclista di 50 anni, Daniele Marchi, maestro d’asilo che si stava recando a scuola, è stato investito da un’auto ed è morto in ospedale. La pirata della strada, una docente di Diritto all’istituto Bordoni, è fuggita ma è stata subito rintracciata dalla polizia locale grazie alle immagini registrate dalle telecamere stradali e per lei è scattato l’arresto. Il maestro è stato urtato mentre viaggiava in sella alla sua bici ed è rimasto gravemente ferito sulle strisce pedonali che attraversano lo sbocco su viale Resistenza da piazzale Europa. Gli altri automobilisti hanno dato l’allarme e sul posto sono intervenuti i soccorsi sanitari inviati dalla centrale operativa di AREU sia con un’ambulanza della Croce Rossa che con l’auto medica col rianimatore a bordo. Il ciclista investito è stato rianimato sul posto e stabilizzato per l’immediato trasporto al San Matteo, dove purtroppo è deceduto per le gravi ferite e i traumi dell’incidente. Nel frattempo i vigili della polizia locale, individuata l’auto pirata, l’hanno trovata parcheggiata a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente e hanno subito rintracciato la donna che sarebbe stata al volante, portata al comando, e lì è scattato l’arresto con le accuse di omicidio stradale e omissione di soccorso.
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 28 aprile 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.
La Voce Pavese – Lomellina, la piccola Loira: il progetto dell’Ecomuseo del Paesaggio
La Lomellina guarda alla Loira e costruisce la propria identità turistica partendo da castelli, abbazie e torri. Si chiama “Lomellina la piccola Loira” il progetto dell’Ecomuseo del paesaggio lomellino, realtà pubblico-privata con sede a Ferrera Erbognone e una novantina di soci tra enti locali e operatori privati.
A raccontarne la nascita è il presidente Francesco Berzero: l’ispirazione arriva dai celebri castelli francesi della Valle della Loira, modello di eccellenza turistica e culturale, reinterpretato in chiave locale valorizzando il patrimonio diffuso della Lomellina.
Nel corso degli anni il progetto si è consolidato grazie a una rete sempre più ampia di soggetti impegnati nella promozione territoriale. Tra questi la cooperativa Oltre Confine, Vigevano Promotions e Rice Experience, affiancati da operatori turistici di livello nazionale come Lombardia Segreta e Gps Viaggi, che oggi inseriscono la Lomellina nei propri circuiti portando visitatori anche in autonomia.
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I numeri confermano la crescita: circa quattromila turisti all’anno partecipano alle iniziative promosse dall’Ecomuseo, con particolare interesse per i castelli di Castello d’Agogna, Cozzo, Frascarolo, Pieve del Cairo, Sartirana e Scaldasole. Accanto ai manieri, il progetto valorizza anche abbazie e complessi religiosi come Erbamara a Cergnago, Sant’Albino a Mortara, l’abbazia di Breme e quella di Acqualunga, oltre alle torri storiche di Garlasco, Palestro e Rosasco.
Un’offerta che si estende all’intero territorio, includendo anche dimore private e luoghi meno noti, fino alle chiese romaniche e alla Pieve di Velezzo immersa nelle risaie. Un itinerario che unisce cultura, paesaggio e identità locale, superando i confini amministrativi per raccontare la Lomellina come sistema unitario.
Ma il progetto guarda oltre la semplice visita guidata. L’esperienza proposta ai turisti è a 360 gradi: intere giornate tra storia e natura, con degustazioni nei ristoranti e agriturismi, visite alle cascine e incontri con i produttori per conoscere da vicino la filiera del riso e le eccellenze enogastronomiche locali. Non mancano tappe naturalistiche, come le garzaie, aree umide protette che completano il racconto del territorio.
Tra le novità del 2026 anche una mostra itinerante dedicata al patrimonio lomellino. Si intitola “Abbazie, castelli e torri” ed è composta da una trentina di pannelli fotografici realizzati dall’Associazione fotografica di Frascarolo, con immagini e testi divulgativi pensati per un pubblico ampio.
Un progetto espositivo già richiesto da numerosi enti e destinato a toccare diverse località, confermando l’interesse crescente per una Lomellina che punta sempre più sulla valorizzazione integrata del proprio patrimonio.
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