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Curry non basta, i Thunder battono Golden State

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Steph Curry prova a trascinare Golden State, ma alla fine i suoi 40 punti non bastano per evitare il ko sul parquet degli Oklahoma City Thunder che si impongono 137-128. Il numero 30 dei Warriors aggiunge anche 7 rimbalzi e 6 assist, ci sono anche i 23 punti di Thompson e i 21 di Kuminga, ma sono i padroni di casa a festeggiare una vittoria importante in chiave play-in e che ha in Shai Gilgeous-Alexander e Josh Giddey due assoluti protagonisti. Il primo mette a referto 33 punti, il secondo una tripla doppia da 17 punti, 11 rimbalzi e 17 assist. Alla fine sono in sette ad andare in doppia cifra, gli altri cinque sono Dort (18), Jay Wlliams (15), Wiggins (13) e, dalla panchina, Saric (14) e Dieng (11).
Nella notte dedicata a Pau Gasol (ritirata la maglia numero 16), ma anche a Kobe Bryant ricordato proprio dal campione spagnolo, i Lakers, privi di LeBron James, battono 112-103 i Memphis Grizzlies con Anthony Davis che mette a referto 30 punti e ben 22 rimbalzi, quindi un terzetto che si ferma a quota 17, ovvero Schroder, Hachimura e Reaves.
Senza Ja Morant alle prese con altre vicende, Memphis non riesce a evitare la sconfitta nonostante i 26 punti di Jackson Jr.
Nelle otto partite della notte, spazio anche ai due italiani. Perdono i Magic di Paolo Banchero che fa registrare al suo attivo 20 punti nella sconfitta casalinga di Orlando contro i Milwaukee Bucks. Ne fanno 23 Anthony e 21 Franz Wagner, ma vincono gli ospiti con i 26 punti di Lopez e le doppie doppie di Middleton (24 punti e 11 assist) e Portis (16 punti e 11 rimbalzi).
Perde anche Simone Fontecchio, schierato nel quintetto iniziale degli Utah Jazz, sconfitti a Dallas con i Mavericks che si impongono 120-116. L’italiano gioca 29 minuti e chiude con 6 punti, 3 rimbalzi e 1 assist un match in cui sono Irving (33 punti e 8 assist) e Doncic (29 punti e 10 rimbalzi) a spingere i padroni di casa.
Nelle altre gare vittorie per Wizards (119-117 per i Pistons), Hornets (112-105 sui Knicks) Philadelphia (11-94 sui Timberwolves con 39 punti per Embiid) e Brooklyn (118-96 contro Houston).
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

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Infortunio per Mattia Furlani agli Europei di atletica, si ritira nelle qualificazioni del salto in lungo

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BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Si ferma Mattia Furlani nelle qualificazioni del salto in lungo agli Europei di atletica, in corso a Birmingham. L’azzurro ha accusato un problema fisico dopo il primo salto da 7.73 ed è stato costretto a ritirarsi, facendo segni eloquenti allo staff con una smorfia di dolore. Si teme una ricaduta dopo la lesione al bicipite femorale destro rimediata a maggio.

L’azzurro è stato portato fuori dallo stadio con una carrozzina. Nelle prossime ore si sottoporrà ad esami per valutare l’entità del problema fisico.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Lettera congiunta di Uefa, Concacaf e Afc contro la Fifa e Infantino: “Fiducia tradita, rispettare l’unità”

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ROMA (ITALPRESS) – Uefa, Concacaf e Afc, le confederazioni che governano il calcio europeo, nord e centroamericano e asiatico, hanno pubblicato una lettera congiunta con la quale chiedono di rispettare “l’unità del calcio” con una “leadership che serva il calcio, non che cerchi di comandarlo”. Il riferimento è ovviamente al progetto Ffe, abbandonato dalla Fifa di Gianni Infantino dopo pochi giorni di polemiche: “Il calcio è la più grande passione condivisa al mondo. Non appartiene a nessun individuo e a nessuna istituzione. Appartiene ai giocatori, ai tifosi, ai club, alle Federazioni affiliate e a ogni istituzione incaricata di salvaguardarne il futuro. È con questo spirito che, in qualità di Confederazioni rappresentative dei propri membri, oggi parliamo collettivamente. La crescita registrata nell’ultimo decennio è stata reale. Ma quei progressi non sono mai stati opera di un singolo individuo. Sono stati il risultato del lavoro della Fifa, delle Confederazioni, delle Federazioni affiliate e delle migliaia di persone che dedicano la propria vita al calcio”, si legge nella lettera. Secondo le tre confederazioni “l’ampliamento dei tornei, l’assegnazione delle Coppe del Mondo Fifa 2030 e 2034, la distribuzione delle risorse alle Federazioni. Sono stati risultati condivisi, concordati insieme e realizzati insieme”.

“Non si tratta di denaro. Le Confederazioni hanno già chiesto una distribuzione responsabile delle ingenti riserve esistenti della Fifa, per rafforzare ulteriormente gli investimenti nello sviluppo delle Federazioni affiliate. Né si tratta di privare una Federazione affiliata del sostegno che si è guadagnata, nonostante l’allarmismo rivolto ai nostri membri per suggerire il contrario. Né si tratta di rimettere in discussione l’ampliamento delle competizioni, l’assegnazione dei posti per la Coppa del Mondo o qualsiasi altra decisione adottata collettivamente. Quelle decisioni sono state prese insieme e devono restare valide”, spiegano Uefa, Concacaf e Afc. “Si tratta di qualcosa di più fondamentale: l’integrità del gioco e l’integrità di coloro che sono stati eletti per guidarlo – aggiungono -. La leadership nel calcio non è un possesso. Non consiste nel detenere – o pretendere – il potere per conservarlo. È un dovere di servizio nei confronti della famiglia del calcio che affida quella responsabilità. Quando la fiducia viene tradita attraverso l’inganno, quando un individuo pone sé stesso al di sopra della collettività che gli ha affidato autorità, quel dovere viene abbandonato. La recente lettera della Fifa ai suoi vicepresidenti e alle 211 Federazioni affiliate riconosce che nel processo sono stati commessi degli errori. Li tratta come un problema di comunicazione, mentre ciò a cui il calcio ha assistito è stato un errore di giudizio. Una proposta portata avanti con tempistiche ristrette, senza una consultazione significativa e spinta verso una scadenza prima che le Federazioni affiliate potessero esaminarne adeguatamente i termini, non è il risultato di una svista: è il risultato di un disegno concepito per limitare il controllo”.

“Non è stato riconosciuto che la proposta stessa fosse intrinsecamente sbagliata – scrivono in merito al progetto Ffe –. Continua a mancare il riconoscimento del fatto che tentare di vendere una partecipazione nella Coppa del Mondo Fifa abbia rappresentato un grave errore di giudizio: non soltanto un errore procedurale, ma una fondamentale violazione della fiducia delle stesse istituzioni che la Fifa esiste per servire. La Fifa si è inoltre impegnata a presentare al Consiglio Fifa una relazione completa su questi eventi, senza ancora una volta riconoscere che una corretta governance, di fronte a una così grave mancanza di giudizio, richiederebbe che tale revisione fosse condotta da una terza parte pienamente indipendente, e non dalla stessa Fifa, dal suo personale o da qualsiasi soggetto interessato all’interno del calcio. L’amministrazione Fifa non dovrebbe avere alcun ruolo nello svolgimento della revisione”, si legge nella lettera. E ancora: “Come indicato nella precedente corrispondenza, tutti i documenti e i registri pertinenti devono essere conservati in conformità con la comunicazione Uefa relativa alla conservazione dei documenti. La stessa lettera della Fifa conferma inoltre che alla riunione della leadership in Marocco era presente un solo dirigente eletto. Nessun membro del Consiglio Fifa né alcuna Federazione affiliata è stato invitato a partecipare. Era presente soltanto il comitato di gestione, composto da alti dirigenti dipendenti della Fifa”.

“Questa recente riunione, nella quale un numero ristretto di membri del Comitato di gestione Fifa – e non l’intero Comitato – è stato convocato all’estero, anziché vedere la leadership recarsi a Zurigo per rivolgersi al cuore della Fifa, il suo personale, non fa che rafforzare queste preoccupazioni e rappresenta la prosecuzione dello stesso modello di condotta che ci ha portati a questo momento. Non è il comportamento di un custode del calcio, ma di chi ritiene che sia il calcio a dover rispondere a lui. C’è silenzio dove dovrebbe esserci responsabilità, distanza dove dovrebbe esserci apertura. Non sono queste le qualità che il calcio merita nella propria leadership. È per questo che abbiamo assunto questa posizione: non a cuor leggero e non da soli, ma insieme e per senso del dovere nei confronti del gioco che serviamo. La forza del calcio è sempre stata la sua unità. Chiediamo che questa unità venga ora rispettata, attraverso una leadership che serva il calcio, non che cerchi di comandarlo”, chiedono le tre confederazioni.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Shelton batte Fonseca e sfiderà Mensik nei quarti a Montreal. A Toronto avanzano Gauff e Osaka

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MONTREAL (CANADA) (ITALPRESS) – Si completa il quadro dei quarti di finale al Masters 1000 di Montreal, in Canada. Ben Shelton, quinta testa di serie del tabellone e campione in carica, si è imposto in due set su Joao Fonseca, n.27 del ranking Atp, col punteggio di 6-3 7-6(3). Lo statunitense dovrà vedersela con il 20enne ceco Jakub Mensik, numero 13 del tabellone, che ha superato 6-4 7-5 l’olandese Botic van de Zandschulp, che al secondo turno aveva a sua volta eliminato a sorpresa la quarta testa di serie Daniil Medvedev. I precedenti sorridono a Mensik che ha battuto Shelton negli ultimi due incroci, a Madrid e Auckland. Il vincente di questa sfida incontrerà in semifinale uno tra Daniel Merida e Learner Tien.

Avanzano Coco Gauff, Naomi Osaka e Belinda Bencic ai quarti di finale del torneo Wta 1000 di Toronto. Gauff, quarta testa di serie del tabellone, ha superato 6-3 6-1 la 19enne russa Alina Korneeva. La statunitense dovrà vedersela con la svizzera Belinda Bencic che ha superato col punteggio di 6-4 6-0 la filippina Alexandra Eala. Sorride anche Naomi Osaka che ha battuto con un doppio 6-4 la padrona di casa Leylah Fernandez. Ai quarti la giapponese sfiderà la numero 2 al mondo, Elena Rybakina, reduce dalla vittoria per 6-4 4-6 6-4 su Liudmila Samsonova.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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