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Pesi, argento europeo per Massidda nei 61 kg

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YEREVAN (ARMENIA) (ITALPRESS) – Secondo squillo dell’Italia ai Campionati Europei di sollevamento pesi in corso a Yerevan, capitale dell’Armenia. Dopo il secondo posto di Giulia Imperio nella giornata inaugurale, infatti, ha conquistato la medaglia d’argento anche Sergio Massidda. Per il ventunenne sardo, impegnato nella categoria 61 kg, si tratta del primo podio continentale della carriera tra i senior, dopo essersi affermato in due occasioni a livello juniores. Sulle pedane armene l’azzurro ha alzato complessivamente 292 kg. Meglio di lui soltanto il georgiano Shota Mishvelidze (oro con 298 kg) mentre sul gradino più basso del podio si è piazzato il bulgaro Ivan Dimov (bronzo con 277 kg). Massidda ha concluso la fase di strappo al secondo posto con 130 kg, ben sei in meno rispetto al rivale georgiano. Nella fase di slancio, poi, l’isolano è risultato il migliore grazie ad una splendida alzata finale da 162 kg (nuovo record italiano di categoria). Questo, tuttavia, non è bastato per agguantare il primo posto generale, che è andato a Mishvelidze, che non si è scomposto e si è aggiudicato l’emozionante testa a testa finale con l’azzurro. Per quest’ultimo un risultato meritato dopo l’amaro in bocca per il quarto posto ottenuto lo scorso dicembre ai Mondiali di Bogotà.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

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Sinner resta al comando del ranking Atp, Shelton sale al numero 4 e Djokovic è fuori dalla top 10

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ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner continua a guidare la classifica Atp nonostante sia ancora ai box. L’altoatesino, che ha saltato gli Us Open, precede proprio il trionfatore di New York, il tedesco Alexander Zverev, in testa alla Race, e lo spagnolo Carlos Alcaraz.

Per quanto riguarda la Top 10, le principali novità riguardano Ben Shelton e Frances Tiafoe, protagonisti del terzo derby USA in una semifinale Slam in singolare maschile negli anni 2000. Entrambi hanno raggiunto il nuovo best ranking: Shelton sale al numero 4, Tiafoe all’8.

Il russo Daniil Medvedev guadagna due posizioni ed è sesto, Flavio Cobolli ne perde una e si attesta settimo. Il serbo Novak Djokovic è fuori per la prima volta fuori dai primi 10 da luglio 2018.

In chiave azzurra, restano otto i tennisti tra i top 100. Lorenzo Musetti scivola di sei gradini ed è 20esimo, Luciano Darderi è stabile in 22esima piazza, Matteo Arnaldi è 37esimo (-1), Matteo Berrettini 43esimo, Lorenzo Sonego 86esimo (+3) e Mattia Bellucci 90esimo (+5).

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Best ranking per Federico Cinà (168esimo, +13): il giovane siciliano è salito in quarta posizione nella Next Gen Race, la classifica basata sui risultati stagionali degli Under 20, ed è dunque tra i favoriti per la partecipazione alle Next Gen ATP Finals organizzate quest’anno a Reggio Calabria.

Questa la top ten della nuova classifica Atp:

1. Jannik Sinner (Ita) 11.500 (–)
2. Alexander Zverev (Ger) 9.690 (–)
3. Carlos Alcaraz (Esp) 5.560 (–)
4. Ben Shelton (Usa) 4.680 (+5)
5. Felix Auger-Aliassime (Can) 3.890 (-1)
6. Daniil Medvedev (Rus) 3.770 (+2)
7. Flavio Cobolli (Ita) 3.720 (-1)
8. Frances Tiafoe (Usa) 3.380 (+4)
9. Alex De Minaur (Aus) 3.330 (-2)
10. Taylor Fritz (Usa) 3.175 (–)

Così gli altri italiani:

20. Lorenzo Musetti 2.255 (-6)
22. Luciano Darderi 2.200 (–)
37. Matteo Arnaldi 1.349 (-1)
43. Matteo Berrettini 1.165 (–)
86. Lorenzo Sonego 698 (+3)
90. Mattia Bellucci 659 (+5)
146. Andrea Pellegrino 390 (-17)
158. Stefano Travaglia 355 (-11)
163. Marco Cecchinato 344 (+3)

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RYBAKINA NUOVA LEADER DEL WTA

Alcune variazioni in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata stamane dalla Wta dopo la conclusione a New York dello Us Open, l’ultimo Slam dell’anno. Anche questa settimana sono sempre due le azzurre tra le prime cento.

Leader tricolore è ancora Jasmine Paolini: la 30enne di Bagni di Lucca, uscita a fine maggio dalla top ten, rientrata a Flushing Meadows dopo quasi due mesi di stop per il problema al piede destro (battuta al terzo turno da Cirstea), guadagna una posizione e risale al numero 20. Stabile Elisabetta Cocciaretto, 60esimo, costretta nelle ultime settimane a fare i conti con il riacutizzarsi del problema al ginocchio sinistro.

Grazie al secondo turno allo Us Open (stoppata da Paolini) partendo dalle qualificazioni, posizione immutata anche per Lucrezia Stefanini, sempre al numero 119. Alle sue spalle risale otto gradini Lucia Bronzetti, 127esima: ne scende invece sette, Lisa Pigato, 137esima. Rispetto al ranking precedente posizione invariata per Tyra Caterina Grant: la 18enne romana è sempre 149esima.

Diversi cambiamenti nella top ten mondiale dopo la conclusione dell’ultimo Slam dell’anno. A cominciare dalla vetta dove, grazie al trionfo newyorkese (ma in effetti le bastava già solo la semifinale), c’è una nuova regina, Elena Rybakina, 30esima numero uno dell’Era Open. La kazaka scavalca Aryna Sabalenka, stavolta “solo” finalista allo Us Open, che abbandona lo scettro mondiale dopo novantanove settimane consecutive (107 quelle complessive): la 28enne bielorussa, che negli ultimi mesi non ha mostrato la stessa forma smagliante di inizio stagione, è ora staccata di 2.026 punti dalla rivale.

Sul terzo gradino del podio è stabile la statunitense Jessica Pegula, in quarta posizione, a soli 21 punti, c’è la connazionale Coco Gauff, che precede la 19enne russa Mirra Andreeva, anche lei sempre in quinta piazza. Posizione immutata anche per un’altra campionessa Slam, Linda Noskova, sesta, davanti all’ucraina Elina Svitolina, settima, con due posti in più rispetto a quindici giorni fa grazie al terzo turno a New York.

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Di conseguenza scendono di un gradino sia l’altra ceca Karolina Muchova, ottava, che la polacca Iga Swiatek, nona. A chiudere l’elite mondiale c’è una new entry, l’ucraina Marta Kostyuk, che grazie agli ottavi allo Us Open guadagna una posizione ed è decima siglando il best ranking.

Questa la top ten della nuova classifica Wta:

1. Elena Rybakina (Kaz) 9.901 (+1)
2. Aryna Sabalenka (Blr) 7.875 (-1)
3. Jessica Pegula (Usa) 7.265 (–)
4. Coco Gauff (Usa) 7.244 (–)
5. Mirra Andreeva (Rus) 5.743 (–)
6. Linda Noskova (Cze) 5.328 (–)
7. Elina Svitolina (Ukr) 4.809 (+2)
8. Karolina Muchova (Cze) 4.683 (-1)
9. Iga Swiatek (Pol) 4.619 (-1)
10. Marta Kostuyk (Ukr) 3.980 (+1)

Così le italiane:

20. Jasmine Paolini 2.123 (+1)
67. Elisabetta Cocciaretto 985 (–)
119. Lucrezia Stefanini 617 (–)
127. Lucia Bronzetti 576 (+8)
137. Lisa Pigato 556 (-7)
149. Tyra Caterina Grant 490 (–)
185. Nuria Brancaccio 409 (+4)
232. Jennifer Ruggeri 316 (-15)
257. Samira De Stefano 283 (-7)
260. Federica Urgesi 278 (+14)

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Juventus, Carnevali “Abbiamo commesso degli errori. Spalletti è straordinario, bisogna avere pazienza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Se guardiamo il risultato, è sicuramente negativo. Abbiamo commesso vari errori che la Juventus non può fare, pur creando occasioni. Fa parte del percorso di crescita di squadra e società. Abbiamo cercato di vincere a tutti i costi perdendo così equilibrio contro una squadra forte come il Sassuolo. Di positivo trovo lo spirito di trovare a tutti costi il risultato: spero che questa sconfitta sia di insegnamento, le colpe non sono solo della difesa ma di tutti noi”. Lo ha detto l’amministratore delegato e direttore generale della Juventus, Giovanni Carnevali, commentando ai microfoni di “Radio anch’io sport”, su Rai Radio 1, la rocambolesca sconfitta dei bianconeri di Spalletti contro il Sassuolo di Aquilani. 

“Vlahovic? Non ho mai parlato col ragazzo, appena sono arrivato gli era stata fatta una proposta economica molto importante che non è stata accettata. Non sono una persona che corre dietro ai ragazzi, Vlahovic è stato rispettoso verso la Juve ma dopo che non ha accettato, è finita lì”, ha aggiunto Carnevali tornando sull’addio del bomber Dusan Vlahovic, ceduto questa estate ai turchi del Besiktas lasciando un vuoto nel reparto offensivo dei bianconeri.

Dopo la sconfitta di ieri con il Sassuolo, a Torino c’è già chi invoca un ritorno in panchina di Conte: Spalletti è un allenatore straordinario, uno dei migliori in assoluto. Cambiare allenatore non è nel mio spirito, dobbiamo cercare di programmare e costruire, bisogna dare del tempo e avere pazienza, sapendo che bisognerà ingoiare bocconi amari. Nel calcio ci sono i cicli, ci sono periodi in cui si è all’apice e altri in cui si è in difficoltà. Il nostro obiettivo? È vincere, le chiacchiere contano poco e nulla”, conclude Carnevali.

“Per noi l’Europa League è una competizione importante e dobbiamo cercare il massimo risultato. C’è ancora molto da fare per competere per lo scudetto e l’Europa League, pur non essendo una competizione facile, può essere e diventare per noi un’opportunità”, ha concluso Carnevali in vista del debutto dei bianconeri di Spalletti in Europa League contro gli olandesi del Nec Nijmegen, in programma giovedì.

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Kimi Antonelli vince anche al Madring, Verstappen e Norris sul podio. Leclerc 4°, Hamilton out

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Andrea Kimi Antonelli concede il bis dopo Monza e trionfa anche nel Gran Premio di Spagna 2026 di Formula 1. Il pilota bolognese della Mercedes gestisce con sapienza una gara molto tirata e respinge al tentativo di assalto finale dell’olandese Max Verstappen, che conquista un ottimo secondo posto a bordo della sua Red Bull. Completa il podio la McLaren del britannico Lando Norris, che non riesce a capitalizzare la sua pole position anche a causa del tempismo della virtual safety.

La Ferrari resta ancora fuori dalla top 3, con il monegasco Charles Leclerc che chiude quarto dopo aver aspettato invano una bandiera rossa. Il britannico Lewis Hamilton, invece, esce di scena al settimo giro per un problema ai freni. Quinta posizione per l’altra Mercedes del britannico George Russell, che ora scivola a -81 in classifica dal compagno di squadra Antonelli. Ottima prestazione dell’argentino Franco Colapinto, che porta l’Alpine in settima piazza alle spalle della Red Bull di Liam Lawson. In top 10 anche Oscar Piastri (McLaren), Arvid Lindblad (Racing Bulls) e Nico Hulkenberg (Audi). La Formula 1 tornerà in pista il weekend del 26 settembre a Baku per il Gran Premio di Azerbaijan.

ORDINE DI ARRIVO

1. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes in 1h34’23″754 alla media di 196.024 km/h
2. Max Verstappen (Ned) Red Bull a 4″351
3. Lando Norris (Gbr) McLaren a 5″098
4. Charles Leclerc (Mon) Ferrari a 29″116
5. George Russell (Gbr) Mercedes a 29″829
6. Liam Lawson (Nzl) Red Bull a 86″746
7. Franco Colapinto (Arg) Alpine a 94″281
8. Oscar Piastri (Aus) McLaren a 95″839
9. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls a 1 giro
10. Nico Hulkenberg (Ger) Audi a 1 giro

Giro più veloce: George Russell (49°) in 1’35″587 alla media di 203.902 km/h.

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