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Cronaca

Pnrr, Fitto “No ad allarmismi sugli obiettivi al 30 giugno”

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ROMA (ITALPRESS) – “Alla luce dell’esperienza relativa al raggiungimento degli obiettivi al 31 dicembre 2022 il governo inverte il meccanismo, e affronta per tempo le questioni collegate alle criticità relative agli obiettivi relativi al 30 giugno, per poter avere con la Commissione europea non un confronto nella fase successiva, ma un confronto preventivo per capire e individuare oggettivamente come poter risolvere alcune questioni collegate all’attuazione del Piano”. Così il ministro per gli Affari europei e il Pnrr, Raffaele Fitto, nel corso dell’informativa in Senato sull’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
“Penso sia molto importante dire che ci sono certamente alcune criticità, ma non è il caso di costruire, come spesso si legge, un allarmismo perchè stiamo lavorando su alcuni aspetti collegati al raggiungimento di questi 27 obiettivi”, aggiunge.
“Il governo ha iniziato il suo lavoro sulla prima grande questione: il raggiungimento dei 55 obiettivi utili per poter ottenere la terza rata da 19 miliardi – sottolinea Fitto -. Al momento dell’insediamento il governo ha trovato 25 obiettivi raggiunti, c’è stato poi un lavoro molto intenso e i 55 obiettivi sono stati raggiunti e inviati alla Commissione europea ed è iniziato un momento di confronto con quest’ultima”.
“Abbiamo immaginato, d’intesa con la Commissione, per alcuni obiettivi di prendere un mese di tempo in più per poter definire meglio il superamento di alcuni ostacoli. Per quanto riguarda la rata del 31 dicembre 2022, si proseguirà con l’invio delle documentazioni in un confronto costante e propositivo con la Commissione europea – spiega il ministro – per raggiungere questo obiettivo che nelle prossime ore dovrà trovare una soluzione, anche perchè si completa il mese individuato come proroga”.
“Sono emerse critiche e rilievi sul fatto che il governo, avendo messo mano alla governance, si è assunto la responsabilità di compiere un’azione dilatoria che ha portato ritardi – dice ancora Fitto -. Il governo è stato molto attento ad evitare che ciò accadesse, non è un caso che il decreto non ha trovato una sua attuazione fino alla giornata odierna perchè questa mattina, completato l’iter e pubblicato il decreto, alla Presidenza del consiglio è stato firmato il dpcm per dare attuazione”.
“Il lavoro che stiamo mettendo in campo è attento e certosino – sottolinea il ministro – e ha come obiettivo far emergere con chiarezza le difficoltà e i problemi che ci sono, non per aprire un dibattito ma per immaginare le soluzioni a quei problemi nei tempi previsti dai regolamenti europei. L’obiettivo che abbiamo è raggiungere il risultato della spesa dell’intero programma, e per far questo è fondamentale il confronto con la Commissione europea, trovare e correggere oggi le criticità per avere domani la soluzione dei problemi e un rapido avanzamento della spesa”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Papa Leone “Stabilità e pace non si costruiscono con le armi ma con il dialogo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche. La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche nè con le armi che seminano distruzione e dolore e morte, ma solo attraverso il dialogo ragionevole, autentico e responsabile.
Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”. Così Papa Leone al termine dell’Angelus in piazza San Pietro.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

Iran, Tajani “Non ci sono italiani coinvolti, seguiamo la situazione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo istituito una task force con 50 persone che seguono e coordinano i lavori delle nostre ambasciate nell’area. A Dubai e Abu Dhabi la situazione è più complessa e di forte incertezza. A Dubai soprattutto siamo molti attivi e tutte le persone sono assistite”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina.
“Alcune persone hanno cercato di entrare in Oman ma ora le autorità stanno chiudendo la frontiere e quindi molti stanno preferendo restare a Dubai, dove consigliamo di restare. Stiamo assistendo tutti gli italiani nelle altre parti del Medio Oriente e anche quelli che dovevano viaggiare su voli di ritorno soprattutto dalle Maldive attraverso Dubai”, ha aggiunto.
Il ministro ha assicurato che “non ci sono nè militari nè civili coinvolti in qualche modo così come a Teheran. Continuiamo a seguire la situazione. C’è stato un attacco nel Kurdistan iracheno dove ci sono militari americani e italiani ma non c’è alcun rischio. Seguiamo anche la situazione in Pakistan dove c’è stato un attacco all’ambasciata americana dove ci sono state vittime, ma i nostri connazionali non sono in pericolo. Per i rientri in Italia molti Paesi hanno chiuso le frontiere e lo spazio aereo, stiamo assistendo tutti nel miglior modo possibile nonostante il lavoro sia abbastanza complicato. In Iran continuano gli attacchi, la nostra ambasciata è operativa per assistere circa 400 italiani stanziali e circa 70 non stanziali e sono seguiti attentamente. Dipenderà dall’Iran quanto dureranno gli attacchi americani”, ha sottolineato Tajani.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

Nuovi raid su Teheran, missile iraniano colpisce Israele

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ROMA (ITALPRESS) – Le Forze di difesa israeliani (IDF) hanno lanciato nuovi attacchi contro obiettivi iraniani nel cuore di Teheran. L’aeronautica militare, sotto la direzione dell’Intelligence, ha lanciato un’ampia ondata di attacchi. Nelle ultime 24 ore l’aeronautica militare ha attaccato su vasta scala per ottenere la superiorità aerea e aprire la strada a Teheran. Alì Larijani, capo del Consiglio supremo di Sicurezza nazionale iraniana, ha minacciato vendetta per l’attacco di Israele e Stati Uniti. “L’America e il regime sionista hanno bruciato i cuori della nazione iraniana. Noi bruciamo i loro cuori”. A stretto giro è arrivata la reazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che sui social ha scritto: “L’Iran ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto abbia mai fatto prima. E’ meglio che non lo facciano, tuttavia, perchè se lo fossero, li colpiremmo con una forza mai vista prima”. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in un video pubblicato su X, ha annunciato che “nei prossimi giorni colpiremo migliaia di obiettivi del regime terroristico. Creeremo le condizioni affinchè il coraggioso popolo iraniano si liberi dalle catene della tirannia. Per questo motivo, vi ripeto: cittadini dell’Iran, non perdete questa opportunità. Questa è un’opportunità che capita solo una volta in una generazione. Non arrendetevi, perchè presto arriverà il vostro momento”. Intanto un missile balistico iraniano ha
colpito Beit Shemesh, località una trentina di chilometri a ovest
di Gerusalemme. Le forze di soccorso e recupero dell’Home Front
Command, insieme a numerose forze mediche e a un elicottero sono
intervenute per evacuare i feriti e stanno attualmente operando
sul luogo dell’incidente. Un portavoce dell’IDF chiarisce, dopo
un’ispezione, che l’allarme preventivo e un altro allarme sono
stati attivati sul luogo dell’incidente a Beit Shemesh. Secondo i
media israeliani ci sarebbero almeno 8 morti e una ventina di
feriti.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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