Cronaca
Fondazione Cariplo, Giovanni Azzone eletto nuovo presidente
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3 anni fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – La Commissione Centrale di Beneficenza si è riunita oggi ed ha nominato gli organi che guideranno Fondazione Cariplo nei prossimi quattro anni. Giovanni Azzone è stato eletto, all’unanimità, nuovo presidente di Fondazione Cariplo; Claudia Sorlini e Valeria Negrini sono state nominate vicepresidenti, carica che ricoprivano anche nel precedente mandato. Nella stessa seduta i membri della Commissione Centrale di Beneficenza, costituita dai 28 componenti indicati il 28 aprile, hanno completato anche la formazione del Consiglio di Amministrazione; oltre al presidente ed alle due vicepresidenti, sono stati indicati consiglieri Enrico Lironi, Davide Maggi (questi due confermati rispetto al mandato precedente), Renata Codello ed Emanuele Carluccio. Del Collegio Sindacale faranno parte Massimo Parrinello, Laura Acquadro ed Andrea Bignami. Avviata anche la fase di costituzione delle sottocommissioni consultive (ambiente, arte cultura, ricerca, servizi alla persona e gestione del patrimonio) che si completerà nelle successive settimane, per iniziare i lavori di impostazione strategica delle attività dei prossimi anni. Alla Commissione Centrale di Beneficenza, da oggi pienamente insediata, spetterà il compito di dettare le linee programmatiche e strategiche dell’attività filantropica, presidiare i criteri per la gestione del patrimonio, scegliere i focus delle tematiche a cui dedicare attenzione nei quattro settori rilevanti di intervento: ambiente, arte e cultura, ricerca scientifica e servizi alla persona. Il Consiglio di Amministrazione avrà invece il compito della gestione e dell’operatività; delibera i contributi che vengono assegnati ai progetti degli enti no profit al termine della procedura di valutazione a partire dai bandi o da altre modalità con cui le organizzazioni del terzo settore possono presentare le loro proposte chiedendo il sostegno alla Fondazione. La Commissione Centrale di Beneficienza ed il Consiglio di Amministrazione saranno supportati dalla struttura organizzativa dalla Fondazione, alla cui direzione è stato recentemente confermato come Direttore Generale Sergio Urbani, affiancato da Francesco Pierotti Vicedirettore Generale. Giovanni Azzone è il quinto presidente della storia di Fondazione Cariplo. Prima di lui si sono succeduti: Roberto Mazzotta dal dicembre 1991 al febbraio 1996; Ottorino Beltrami, dal marzo 1996 al febbraio 1997; Giuseppe Guzzetti, dal 5 febbraio 1997 a maggio 2019; Giovanni Fosti da maggio 2019 ad oggi. Originario di Milano, 61 anni, il professor Azzone ha insegnato Impresa e decisioni strategiche al Politecnico di Milano, di cui è stato rettore dal 2010 al 2016. Ha ricoperto, e ricopre, numerosi incarichi, per istituzioni, aziende ed enti non profit. E’ Presidente di Ifom, l’istituto di ricerca sull’oncologia molecolare di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro. E’ consigliere di amministrazione del Conservatorio di Milano. E’ membro del Comitato Etico di AssoCunsult-Confindustria. Tra le altre cose, è stato consigliere di amministrazione alla Triennale di Milano e per Airc, l’Associazione per la Ricerca sul Cancro; ha ricoperto diversi incarichi per la Presidenza del Consiglio dei ministri, per il Ministero dell’economia e delle finanze, per l’ISTAT e per la Regione Lombardia. E’ stato anche Presidente della Fondazione Comunitaria di Milano, presidio filantropico sulla città promosso da Fondazione Cariplo nel 2018. Ha fatto parte del Comitato di Indirizzo della Fondazione B.E.I.C., in rappresentanza del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Giovanni Azzone ha svolto e svolge attività di ricerca nel campo dell’analisi organizzativa, del controllo di gestione e del reporting in imprese industriali e Pubbliche Amministrazioni, con particolare riferimento agli aspetti connessi alla sostenibilità, con numerose monografie e decine di articoli su riviste, anche internazionali. Nelle sue analisi, legate all’utilizzo e approfondimento dei dati, rientrano anche quelle legate agli ambiti di intervento della fondazione: tra questi il welfare di precisione, i servizi pubblici di fronte ai nuovi bisogni emergenti, dovuti anche agli andamenti demografici (ad esempio per l’innalzamento dell’età media delle persone, con aumento significativo degli anziani e una riduzione del numero dei giovani); oggetto di suoi approfondimenti anche le potenzialità delle infrastrutture per lo sviluppo delle città, alla luce delle opportunità offerte dalla digitalizzazione e dei cosiddetti “big data”; attento osservatore dei territori si è concentrato sulle vulnerabilità di quelli italiani con un’analisi dei fattori che ne determinano la resilienza: la coesione sociale, la sostenibilità ambientale, la sicurezza territoriale, la solidità economica. “E’ davvero un grande onore, e una grande responsabilità, per me essere qui oggi. Non è una frase di circostanza. Ringrazio i componenti della nuova Commissione Centrale di Beneficenza per la fiducia che hanno riposto in me e il presidente Giovanni Fosti, che ha guidato la Fondazione con grande competenza in uno dei periodi più difficili della nostra storia recente; – ha commentato il neo presidente Giovanni Azzone – Fondazione Cariplo è un’istituzione che in questi più di 30 anni, con la sua azione e il suo metodo rigoroso ha realizzato una filantropia moderna, al passo coi tempi, con uno sguardo doveroso ai nostri territori e, al tempo stesso, un confronto a livello internazionale. Continueremo nel solco di questa azione, lavorando per rafforzare le nostre comunità, sostenendo lo sviluppo dei territori e la riduzione delle disuguaglianze, insieme alle istituzioni e grazie alle competenze dei membri dei board e del management. Siamo di fronte a sfide nuove e complesse, che richiedono di operare in modo tempestivo e coordinato, come già Fondazione Cariplo ha saputo fare durante l’emergenza pandemica. In questa sfida possiamo contare sulla formidabile passione e competenza che le persone che lavorano per gli enti del Terzo Settore mettono in campo ogni giorno; gli operatori delle organizzazioni non profit, i volontari, sono fondamentali per la realizzazione dei progetti e la tenuta delle nostre comunità”. “Desidero esprimere grande soddisfazione per le scelte compiute oggi dai nuovi Organi della Fondazione che hanno nominato il professor Giovanni Azzone nuovo Presidente di Fondazione Cariplo. A lui e ai membri della Commissione Centrale di Beneficenza, al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale e alla Direzione Generale vanno le mie più sincere congratulazioni e il mio augurio di buon lavoro. Sono certo che nei prossimi anni la nuova governance saprà consolidare la Fondazione nella sua capacità di generare occasioni di crescita per le persone e i territori, continuando a investire su quell’infrastruttura sociale che rafforza le comunità e porta più opportunità dove ce ne sono meno.” ha dichiarato il presidente uscente, Giovanni Fosti.(ITALPRESS).
Photo Credits: Ufficio Stampa Fondazione Cariplo
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Cronaca
Aperto il bando 2026 a sostegno dell’agricoltura di montagna, Beduschi “25,5 milioni per chi lavora in territori difficili”
Pubblicato
1 ora fa-
2 Marzo 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Regione Lombardia ha aperto il bando 2026 dell’intervento SRB01 ‘Sostegno zone con svantaggi naturali di montagna‘, previsto dal Complemento per lo Sviluppo Rurale della PAC 2023-2027. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 25,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai 18 milioni previsti nel 2025 e sarà possibile effettuare domanda entro il 15 maggio.
Lo comunica l‘assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi. “L’obiettivo – dichiara Beduschi – è garantire il mantenimento dell’attività agricola e zootecnica nelle aree montane, riconoscendo un’indennità annuale per ettaro a compensazione dei maggiori costi e dei minori ricavi che le imprese affrontano operando in territori caratterizzati da svantaggi naturali e difficoltà a svolgere questo lavoro rispetto alle aree di pianura”.
Possono presentare domanda gli agricoltori in attività che operano nei Comuni montani individuati dal Complemento Sviluppo Rurale della Lombardia 2023-2027. Il sostegno riguarda le superfici agricole utilizzate in sistemi zootecnici estensivi, foraggere, seminativi, viticoltura e frutticoltura specializzata. Il premio è riconosciuto per ettaro, con importi differenziati in base alla tipologia colturale, all’altitudine, alla pendenza e alla dimensione aziendale. Sono previste specifiche condizioni per pascoli, prati permanenti e avvicendati, vigneti (terrazzati e non), frutteti, oliveti e castagneti.
“Con questo intervento – prosegue Beduschi – Regione Lombardia conferma una scelta chiara: la montagna non si abbandona. Sostenere chi continua a coltivare e allevare in territori difficili significa difendere il presidio ambientale, la biodiversità e la sicurezza idrogeologica, ma anche garantire reddito e prospettiva alle imprese agricole che tengono vivi questi territori”.
“Difendere l’agricoltura di montagna – conclude Beduschi – significa investire non solo nella qualità della produzione agroalimentare, ma anche nella tenuta economica delle comunità alpine e prealpine. È una misura strutturale che sostiene concretamente chi sceglie di restare e lavorare in quota”.
– Foto di repertorio Regione Lombardia –
(ITALPRESS).
Cronaca
Voto di scambio, Miracca assolta in appello: “Il fatto non sussiste”
Pubblicato
2 ore fa-
2 Marzo 2026di
Redazione
Si è concluso con un’assoluzione piena il processo d’appello a carico di Francesca Miracca. La Corte ha ribaltato la sentenza di primo grado pronunciata dal Tribunale di Pavia e ha assolto l’ex assessora del Comune di Voghera con la formula più ampia: “perché il fatto non sussiste”.
In primo grado, davanti alla giudice monocratica Elena Stoppini del Tribunale di Pavia, Miracca era stata condannata a quattro mesi di reclusione per un episodio di presunto voto di scambio legato alle elezioni comunali del 2020. Secondo l’accusa, avrebbe promesso un posto di lavoro a un conoscente in cambio del voto. Per le altre contestazioni, così come per gran parte degli altri imputati, era già arrivata l’assoluzione con la stessa formula.
Ora la Corte d’Appello ha definitivamente escluso la sussistenza del reato anche per l’unico capo residuo, smontando l’impianto accusatorio. Una decisione che chiude il secondo grado di giudizio con un esito opposto rispetto a quello di primo grado.
Miracca, ex esponente della Lega e già assessora nella giunta guidata dal sindaco Paola Garlaschelli, era finita al centro dell’inchiesta insieme ad altri imputati nell’ambito di un’indagine sulle 573 preferenze ottenute alle comunali 2020, che l’avevano resa una delle candidate più votate in città. La vicenda giudiziaria era nata da un esposto depositato in Procura nel 2021.
Durante il processo di primo grado, la difesa – rappresentata dall’avvocato Daniele Cei – aveva più volte sottolineato l’assenza di prove documentali, intercettazioni o riscontri oggettivi a sostegno dell’accusa. Una linea che in appello ha trovato accoglimento.
Con l’assoluzione perché il fatto non sussiste, viene meno non solo la responsabilità penale, ma la stessa esistenza del reato contestato. Un esito che segna un passaggio rilevante in una vicenda che, per anni, ha avuto anche un forte riflesso politico nel panorama vogherese.
Si attendono ora le motivazioni della sentenza d’appello per comprendere nel dettaglio le valutazioni della Corte. Intanto, per Francesca Miracca, si chiude una lunga fase giudiziaria con una pronuncia che ribalta integralmente l’esito del primo grado.
L’articolo Voto di scambio, Miracca assolta in appello: “Il fatto non sussiste” proviene da Pavia Uno TV.
Cronaca
Voghera, primarie centrosinistra partecipate e sul filo di lana: Marcello Bergonzi Perrone vince per 2 voti. Episodio da chiarire denunciato da Michele Orione
Pubblicato
2 ore fa-
2 Marzo 2026di
Redazione
Domenica di partecipazione ampia a Voghera per le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco alle prossime elezioni comunali. Alla fine, dopo una giornata intensa e uno scrutinio vissuto voto su voto con tanto di riconteggio, ha prevalso Marcello Bergonzi Perrone, esponente dei Civici per Voghera sostenuto anche dal Movimento Cinque Stelle, che ha ottenuto 513 preferenze contro le 511 di Alessandra Bazardi, segretaria del Partito Democratico di Voghera. Uno scarto di appena due voti che ha reso il risultato tra i più combattuti nella storia recente delle consultazioni locali.
Oltre mille cittadini si sono recati ai seggi, un dato che dal campo del centrosinistra viene letto come un segnale politico chiaro. La partecipazione è stata definita ampia dagli organizzatori, segno di una mobilitazione che ha attraversato iscritti, simpatizzanti e semplici elettori desiderosi di incidere sulla scelta del candidato.

Alessandra Bazardi ha affidato ai social un messaggio di ringraziamento e riflessione: «Ho perso le primarie per 2 voti. Ma voglio ringraziare le 511 persone che ieri mi hanno votato. Perché credevano in me, perché sanno quanto in questi anni ho lavorato per e nella città. Mi spiace perché mi sarei battuta tantissimo contro questa destra e forse questo spaventava o dava fastidio. Oppure era dato per scontato. Invece come nel calcio un palo o un gol sbagliato cambiano la storia e quindi anche ieri si è confermato quanto sia sempre importante andare a votare e chi votare. Perché appunto a volte si vince o si perde di 2 voti. Onore a Marcello Bergonzi Perrone che avrà il difficile compito ma anche l’onore di rappresentare il popolo del centrosinistra, quella sinistra che con una partecipazione di oltre 1000 persone ieri ha dato un segnale di voler cambiare».
Parole che riconoscono la legittimità del risultato e rilanciano il tema dell’unità in vista delle comunali.
Entusiasmo e orgoglio, invece, nel campo dei sostenitori di Perrone. Tra i messaggi più condivisi quello di Alessandro Traversa, che ha scritto: «Ieri sera è stata una gran bella emozione. Marcello Bergonzi Perrone ha vinto le primarie, e vederlo così, circondato dagli amici e simpatizzanti, mi ha reso orgoglioso del lavoro che abbiamo svolto. È il risultato di settimane di impegno, pianificazione, telefonate, incontri, risate e anche un po’ di fatica, tanta. Ma sempre con lo stesso spirito: voler bene a Voghera. Un grazie sincero va anche all’altra candidata Alessandra Bazardi e a chi la ha sostenuta. Le primarie sono confronto, passione, idee. Adesso però si guarda avanti, tutti dalla stessa parte. Tra qualche mese ci giochiamo le comunali. Servirà unità, concretezza e tanto lavoro. Noi ci siamo».
Il risultato consegna dunque a Marcello Bergonzi Perrone la guida del centrosinistra nella corsa a Palazzo Gounela. La vittoria di misura racconta di un elettorato vivace, diviso ma partecipe, capace di mobilitarsi in modo significativo. Ora la sfida si sposta sul piano politico generale: compattare il fronte interno e preparare la campagna per le comunali.
Fin qui il verdetto dell’urna delle primarie. Ci sarà però forse anche uno strascico dopo una domenica di voto con un episodio segnalato da Michele Orione, da sempre attento e pacato opinionista sui fatti politici e di attualità in città, che oggi su Facebook ha spiegato cosa gli è successo ieri mattina in sala Zonca nell’ambito delle primarie: “Sono stato pubblicamente etichettato mafioso e indecente. Accuse gravi, pronunciate con sorprendente leggerezza ed infinita superficialità. Gli insulti servono quando mancano i contenuti per un confronto o quando ci si sente talmente giusti e onnipotenti da arrogarsi sempre e comunque il diritto di giudicare gli altri. In questo caso temo, con tristezza, siano entrambe le ipotesi. Io continuo a scegliere il confronto, quello vero, sui contenuti, sulle idee, sui progetti. E ogni tanto rileggo le parole di Gabriel García Márquez: Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare un altro uomo dall’alto in basso solo per aiutarlo a rimettersi in piedi. A testa alta, con umiltà. Sempre”.
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