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Cronaca

ASM VOGHERA, UTILE NETTO ANCORA IN AUMENTO. CRESCONO I DIVIDENTI AI COMUNI

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Pandemia, costi energetici e inflazione: tre eventi straordinari negativi che non hanno però impedito, nel corso del 2022, ad Asm Voghera Spa Holding di raddoppiare l’utile netto, che passa da € 1.112.629 dell’anno 2021 a € 2.744.825 del bilancio 2022 approvato dall’assemblea dei soci nella seduta del 27 giugno 2023. . Incremento degli utili  mantenendo però le tariffe, sia della Holding che delle Società controllate come VeS e Reti, tra le più basse del mercato. 

Queste circostanze negative non prevedibili hanno complicato l’attività industriale dello scorso anno ed  innescato un processo di inflazione straordinaria che ha determinato l’aumento dei  costi per tutte le attività produttive, malgrado questo  Asm, le società controllate e partecipate,  sono riuscite a migliorare le proprie performance economiche

Non solo utile economico, ma anche un miglioramento, dal punto di vista finanziario e industriale, di alcuni servizi cruciali di Asm holding come le ex farmacie comunali, la gestione calore, il verde pubblico, la cogenerazione, i progetti legati al fotovoltaico, il servizio neve e le soste.

Anche in un anno caratterizzato da un conflitto bellico internazionale, la Governance di Asm Voghera, unitamente a quella delle società controllate, ha saputo mantenere la rotta verso una conservazione degli equilibri economici e della  qualità dei servizi erogati alla cittadinanza – spiega Paola Garlaschelli, Sindaco del comune di Voghera (che detiene il pacchetto di maggioranza della Holding) – Ciò che oggi l’ente pubblico e azionista chiede alle multiutility è proprio la capacità di effettuare delle scelte strategiche e industriali capaci di contrastare la perdurante incertezza che stiamo vivendo sia a livello locale, sia sugli scenari europei. Questo produce anche delle ripercussioni positive sull’utile netto, che poi viene utilizzato dai comuni soci per garantire, tra mille difficoltà, la quantità e la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza. E consente anche alla nostra Asm di realizzare nuovi e importanti progetti, che migliorano la qualità della vita dei vogheresi”.

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Il bilancio 2022 è stato presentato dal Presidente della holding Sergio Bariani ed è stato approvato dall’Assemblea del Soci (composta da 38 Comuni, dalla Comunità Montana dell’Oltrepo Pavese e con il Comune di Voghera come azionista di maggioranza) nella seduta del 27 Giugno. “La grave incertezza dei mercati internazionali, che ha prodotto inevitabilmente anche delle ripercussioni sulle multiutilities locali, non ha impedito alla capogruppo Asm di ottenere dei risultati di bilancio importanti che dimostrano lo stato di salute economico-finanziaria e lasciano presagire ulteriori margini di miglioramento  per il futuro – commenta Sergio Bariani, Presidente di Asm Voghera Spa – Come management aziendale, con il CdA, il Direttore Generale, i quadri aziendali  e tutto il personale siamo al lavoro per  la realizzazione di opere importanti che consentiranno alla città di Voghera ed a tutto il territorio, di usufruire di un costante miglioramento dei servizi. Mi riferisco, in particolare, all’apertura della nuova Farmacia ex comunale n. 2 nella nuova sede di strada Bobbio, alla realizzazione della casa funeraria, al completamento del progetto Smart City per una città più sicura e più moderna, al progetto di revamping della centrale di cogenerazione e al rilancio delle società controllate. Il mio ringraziamento va anche ai comuni soci di ASM; alle governance di Asm Vendita e Servizi, Reti di Voghera e Asmt Tortona, che lavorano quotidianamente per migliorare sempre di più i risultati economici e la qualità dei servizi per i cittadini.

Cronaca

Maxi sequestro da 2,2 milioni di euro a imprenditore vicino a clan Casalesi

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NAPOLI (ITALPRESS) – Masi sequestro da oltre 2,2 milioni di euro nei confronti di un imprenditore originario di Caserta sospettato di essersi aggiudicato diversi appalti pubblici e forniture di calcestruzzo “grazie ai suoi legame con il clan dei Casalesi”. I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria – G.I.C.O. della Guardia di finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di un imprenditore 51enne, originario di San Cipriano d’Aversa (Caserta), operante nel settore della fornitura di calcestruzzo e dei lavori edili e stradali. La misura, scrivono i finanzieri in una nota, riguarda “un patrimonio mobiliare e immobiliare del valore stimato di oltre 2,2 milioni di euro ed è fondata su elementi idonei a delineare un giudizio di pericolosità sociale qualificata del proposto”. L’imprenditore è stato condannato in via definitiva per riciclaggio aggravato dalla circostanza mafiosa ed è attualmente rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori e turbativa d’asta.

– Foto: Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

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Operazione antidroga “Smoke Corner” a Ravenna, 14 arresti

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RAVENNA (ITALPRESS) – La polizia di Stato di Ravenna è impiegata in un’operazione di polizia giudiziaria, denominata “Smoke Corner”, diretta al contrasto della cessione e del consumo di sostanza stupefacente in zona stazione Ferroviaria, giardini Speyer e Via Carducci. Nel corso dell’operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura, che ha portato a 14 arresti, è stato anche effettuato un servizio ad “Alto Impatto” con il coinvolgimento del Reparto Prevenzione Crimine, del Reparto Mobile e del Reparto Volo di Bologna.

– Foto: screenshot video polizia di Stato –
(ITALPRESS).

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Sequestrato il cranio di un orso bruno all’aeroporto di Malpensa

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VARESE (ITALPRESS) – Il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i militari della Sezione Operativa C.I.T.E.S. del Gruppo Malpensa della Guardia di Finanza, nell’ambito delle attività di controllo doganale a contrasto del commercio illegale della flora e fauna in via di estinzione ai sensi della Convenzione di Washington, hanno intercettato e sottoposto a controllo una spedizione proveniente dalla Bosnia-Erzegovina, il cui contenuto era dichiarato come “trofeo di caccia”.

L’ispezione del pacco, che conteneva una pelliccia d’orso appartenente alla specie “ursus arctos” (orso bruno), regolarmente dichiarata, ha portato al rinvenimento di un cranio della stessa specie animale che, pur rientrando tra gli specimen tutelati dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione e dal Regolamento CE n. 338/97- relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio – non era stata dichiarata né risultava scortata da alcuna documentazione che ne autorizzasse la regolare importazione ai fini delle norme C.I.T.E.S. Si è proceduto, quindi, all’accertamento e alla contestazione della violazione amministrativa nei confronti dell’importatore, nonché al contestuale sequestro del cranio per la successiva confisca, ai sensi della Legge n. 689/1981.

– Foto GDF –

(ITALPRESS).

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