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Cronaca

D’Amato aderisce ad Azione, Calenda “Ci saranno altri nuovi arrivi”

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ROMA (ITALPRESS) – L’ex assessore alla Sanità della Regione Lazio, candidato per il centrosinistra alla guida della Regione, passa ad Azione. Lo ha presentato alla stampa Carlo Calenda nella sala Nassirya del Senato, accompagnato dal capogruppo di Azione alla Camera Matteo Richetti e la portavoce e vicesegretaria del partito Mariastella Gelmini.
“Siamo felici di dare il benvenuto in Azione ad Alessio D’Amato – ha detto Calenda – Abbiamo una grandissima stima. E’ l’autore della migliore campagna vaccinale fatta in Italia. Lo abbiamo sostenuto come candidato alla Regione, entrerà in Segretaria nazionale e lavorerà alla riorganizzazione dell’attività di Azione nella Regione Lazio. L’Italia ha perso l’area del socialismo riformista, del liberalismo, del repubblicanesimo e del popolarismo. Oggi è tutto schiacciato in un bipolarismo e così un paese non può essere governato. Abbiamo avuto dal primo giorno l’ambizione di costruire un luogo dove queste culture si potessero ritrovare e trovare soluzioni pragmatiche nel solco di quello che accaduto con il Governo Draghi”. Su nuovi eventuali arrivi Calenda ha chiarito “Sì, questo sarà un processo lungo di arrivi che si è messo in moto. Credo che nei prossimi mesi ce ne saranno altri. Mi è dispiaciuto sentir parlare di campagna acquisti che non abbiamo mai fatto. Per noi la questione è che arrivino persone di qualità. Nella politica manca a livello nazionale è la competenza amministrativa, cioè persone che si sono misurate con la complessità della realtà”.
“Ho chiesto di aderire per dare il mio contributo a rafforzare il fronte riformista. Avverto l’esigenza di parlare un linguaggio chiaro e di essere concreto” ha detto D’Anato facendo riferimento al “pragmatismo che ho cercato di mostrare durante il contrasto alla pandemia che ha costituito un modello a livello nazionale e non solo. Credo che la politica si debba distinguere per la concretezza delle proposte. E’ grave che dopo la più grande emergenza sanitaria di questo secolo, questo governo non stia investendo 1 euro in più sul Sistema Sanitario Nazionale. E’ grave non aver accettato la proposta di utilizzare i fondi del MES per rinvigorire il nostro Sistema Sanitario”.
“La mia è una scelta ponderata e dolorosa, fatta dopo un’impegnativa campagna elettorale per le regionali. Non tutte le forze della coalizione hanno dato il medesimo contributo” ha detto D’Amato ringraziando per l’aiuto e la fiducia ricevuta da Azione “Bisogna costruire una proposta alternativa e credibile che parli ai settori produttivi, ai giovani e alle piccole e medie imprese”.

– foto: xl5/Italpress

(ITALPRESS).

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Cronaca

Al Tour pokerissimo di Pogacar, sui Campi Elisi vince Van Der Poel

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tadej Pogacar è ufficialmente il re incontrastato del Tour de France 2026. Il ciclista sloveno della UAE Team Emirates XRG corona tre settimane di dominio assoluto lungo le strade transalpine, cucendosi sulla pelle una maglia gialla mai messa in discussione e conquistando il suo quinto storico trionfo nella Grande Boucle. Dopo il ritiro di Jonas Vingegaard, un pur ottimo Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hansgrohe) non ha potuto nulla nel duello con Pogacar e ha chiuso il Tour secondo in classifica generale. Terza piazza per il messicano Isaac Del Toro (UAE Emirates), che centra anche la maglia bianca.
Nella ventunesima e ultima tappa, la Thoiry – Parigi (Champs-Elysees), di 89 km, a spuntarla è Mathieu Van Der Poel (Alpecin Premier-Tech), autore di un’azione personale strepitosa. Alle spalle dell’olandese si piazzano il compagno di squadra Jasper Philipsen, secondo, e la maglia verde Mads Pedersen (Lidl-Trek), terzo.
Per quanto riguarda la classifica scalatori, Richard Carapaz (EF Education Easy-Post) si prende la maglia a pois.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Russa “Sulle violenze ci sono coperture palesi e sotterranee”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non siamo tornati indietro negli anni, è un meccanismo diverso. In comune però ha le coperture. Io non sono così allarmato, tornare indietro vuol dire che il passo successivo è il terrorismo. Non credo questo, il terrorismo l’abbiamo sconfitto, ma la violenza no”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato da Augusto Minzolini a Viareggio nell’ambito della rassegna “L’Estate del Principe”, rispondendo a una domanda sugli scontri di ieri al cantiere della Tav e quelli dei giorni precedenti a Bologna.
“Se frange estremiste pensano di non essere isolate, ma pensano di poter mettere in difficoltà il governo, le forze dell’ordine, creare insoddisfazione generale, lo fanno. Dico di stare attenti alle coperture palesi e a quelle sotterranee”, ha aggiunto La Russa. “Il sindaco di Bologna – ha sottolineato il presidente del Senato – è stato fortemente imprudente, doveva sapere che indire la manifestazione pacifica poteva diventare la copertura per le violenze. E in questo caso inoltre non capisco nemmeno come potesse essere lecita la manifestazione pacifica, mancava il presupposto, non c’è ancora una ricostruzione chiara e definitiva su quello che è successo” a Fakir.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella

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C’è una differenza sottile, ma decisiva, tra organizzare un evento per celebrare davvero un territorio e costruire una manifestazione per celebrare chi la organizza. Da fuori, le due cose possono sembrare identiche: un palco, qualche ospite, fotografie, discorsi, autorità invitate e comunicati pieni di parole come identità, tradizione e valorizzazione. Ma basta guardare un po’ più da vicino per capire quando il territorio è protagonista e quando viene usato soltanto come scenografia.

Gli eventi autenticamente territoriali partono dalla conoscenza. Dalla storia dei luoghi, dalle persone che li hanno vissuti, dalle associazioni che vi operano da anni, dagli archivi, dalle tradizioni, dalle attività economiche e culturali che hanno costruito una comunità facendo impresa. Non basta scegliere una piazza suggestiva o inserire il nome di una città nel titolo. Per raccontare un territorio bisogna studiarlo, ascoltarlo e rispettarlo.

Poi ci sono le manifestazioni confezionate da piccoli circoli di privati, spesso molto abili nel promuovere se stessi, meno nel conoscere ciò che dicono di rappresentare. Eventi nei quali il nome degli organizzatori compare più volte di quello del luogo, dove il racconto storico è approssimativo, le realtà locali vengono ignorate e gli inviti sembrano rispondere più alle relazioni personali che al reale valore culturale dell’iniziativa.

In questi casi il territorio non viene celebrato: viene preso in prestito. Diventa un marchio da applicare su una locandina, una cornice utile per ottenere fotografie, visibilità, relazioni e magari anche qualche contributo. La comunità resta sullo sfondo, mentre in primo piano finiscono sempre gli stessi volti, gli stessi nomi e gli stessi gruppi autoreferenziali.

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La qualità di una manifestazione non si misura dal numero degli ospiti importanti o dai post pubblicati sui social. Si misura da ciò che lascia. Una conoscenza in più, una memoria recuperata, un luogo riscoperto, un’associazione coinvolta, un’attività valorizzata, una storia restituita correttamente ai cittadini.

Chi ama davvero un territorio non ha bisogno di mettersi continuamente al centro. Lavora perché siano il paese, la città, la sua storia e la sua gente a emergere. Chi invece usa il territorio per promuovere se stesso può anche organizzare eventi eleganti e affollati, ma difficilmente riuscirà a nascondere il vuoto che rimane quando si spengono le luci e vengono riposti i manifesti.

Celebrare una comunità richiede umiltà, competenza e memoria. Tutto il resto è pubbliche relazioni e pubblicità travestito da cultura.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

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L’articolo La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella proviene da Pavia Uno TV.

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