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Cronaca

Primi tre punti in Champions per l’Inter, Benfica ko 1-0

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MILANO (ITALPRESS) – L’Inter batte 1-0 il Benfica e conquista i primi tre punti del suo girone di Champions: a San Siro l’uomo partita è Marcus Thuram, autore del gol vittoria al 62′. Vittoria meritata per un Inter indemoniata nel secondo tempo e capace di schiacciare il Benfica nella propria metà campo. Il risultato è fin troppo stretto per gli uomini d’Inzaghi, in parte spreconi in zona gol e in parte frenati dagli straordinari interventi di Trubin. Avvio di personalità del Benfica che prova a palleggiare e a fare la partita; l’Inter non è da meno sul piano dell’intensità e si rende pericolosa soprattutto in contropiede. Nel primo tempo i nerazzurri commettono qualche errore tecnico di troppo, specialmente in uscita dalla propria trequarti, dove il Benfica è abile a pressare e recuperare il possesso. La prima occasione del match capita a Dumfries al 11′: l’olandese arriva sul secondo pallo intercettando l’apertura di Calhanoglu, non riuscendo, però, a trovare la porta da pochi metri. Anche il Benfica si fa vedere in avanti e spaventa due minuti dopo l’Inter con la conclusione di Aursnes, neutralizzata da Sommer. Ancora Dumfries, dopo una carambola in area, ci prova al 18′ di piatto destro, spedendo a lato da pochi passi. Il finale di tempo dei nerazzurri è in netta crescita e lo dimostra la conclusione dalla distanza di Barella al 43′, deviata in angolo da Trubin. L’inizio di ripresa è tutta a tinte nerazzurre, mentre il Benfica è in difficoltà, soprattutto nel gestire gli attacchi sulla fascia sinistra. Al 53′ Dumfries ha la terza occasione della sua serata, ma l’olandese spedisce di testa ancora una volta a lato. Due minuti più tardi l’Inter colpisce la traversa con Lautaro: Barella penetra in area di rigore e serve l’argentino, il cui esterno destro si stampa sul legno. Sempre Lautaro colpisce un altro legno al 61′, su assist di Thuram. La porta del Benfica sembra stregata, ma dopo numerose occasioni l’Inter trova finalmente il vantaggio al 62′, grazie a Thuram su assist di Dumfries. Tanto nervosismo nel finale con il Benfica che prova ad innervosire gli uomini chiave d’Inzaghi: non mancano le proteste in casa interista per il mancato rosso a Neres al 67′ per un presunto fallo di reazione su Lautaro. Trubin tiene a galla il Benfica fino alla fine, negando la gioia del gol a Lautaro in più occasioni. Un successo importante che consegna all’Inter i primi tre punti nel girone: il Benfica, invece, rimane a quota zero.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Schlein “Il governo è insofferente a controlli e contrappesi”

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ROMA (ITALPRESS) – “La riforma Nordio non serve ai cittadini, serve a un governo che pensa che chi vince le elezioni non debba essere giudicato come gli altri. Insofferenti a ogni controllo, vogliono i magistrati assoggettati all’esecutivo, indebolire l’indipendenza di chi assicura che la legge sia uguale per tutti“. Così, in un’intervista a la Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein. “Il governo – osserva – ha ignorato persino il richiamo del presidente della Repubblica, continuando a inveire contro i giudici e strumentalizzando l’attualità per delegittimarli. Senza considerare che c’è sempre un giorno dopo il referendum. Questa delegittimazione costante di un potere dello Stato mina la fiducia dei cittadini verso tutte le istituzioni. Stanno aprendo una ferita enorme nel Paese”.

Alla premier che ribadito che se vince il no non si dimette, Schlien ribatte: “E’ evidente che Meloni tiene molto a prevalere nelle urne, le serve per rafforzarsi e andare avanti con le altre riforme che ha in testa. Innanzitutto il premierato, che accentra ulteriormente il potere nelle mani di chi governa a scapito del Parlamento e delle prerogative del presidente della Repubblica, che per noi non si toccano. C’è un disegno della destra: concentrare tutto sull’esecutivo. Hanno sempre visto i contrappesi costituzionali come un freno, un fastidio. Peccato però che siano il sale della democrazia”. Sulla possibilità che dopo il referendum la premier potrebbe essere tentata di anticipare le elezioni, la segretaria del Pd dice: “In qualunque momento si tornerà a votare, ci faremo trovare pronti con la coalizione progressista che siamo riusciti a costruire per le ultime regionali. Le stesse forze che, insieme in Parlamento, hanno presentato una serie di proposte, dal salario minimo al congedo paritario, che la maggioranza ha sistematicamente affossato. Evidentemente donne, lavoratori e sostegno alla famiglia non sono una priorità per loro”.

-Foto: Ipa Agency-

(ITALPRESS).

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Schlein “Il governo è insofferente a controlli e contrappesi”

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ROMA (ITALPRESS) – “La riforma Nordio non serve ai cittadini, serve a un governo che pensa che chi vince le elezioni non debba essere giudicato come gli altri. Insofferenti a ogni controllo, vogliono i magistrati assoggettati all’esecutivo, indebolire l’indipendenza di chi assicura che la legge sia uguale per tutti“. Così, in un’intervista a la Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein. “Il governo – osserva – ha ignorato persino il richiamo del presidente della Repubblica, continuando a inveire contro i giudici e strumentalizzando l’attualità per delegittimarli. Senza considerare che c’è sempre un giorno dopo il referendum. Questa delegittimazione costante di un potere dello Stato mina la fiducia dei cittadini verso tutte le istituzioni. Stanno aprendo una ferita enorme nel Paese”.

Alla premier che ribadito che se vince il no non si dimette, Schlien ribatte: “E’ evidente che Meloni tiene molto a prevalere nelle urne, le serve per rafforzarsi e andare avanti con le altre riforme che ha in testa. Innanzitutto il premierato, che accentra ulteriormente il potere nelle mani di chi governa a scapito del Parlamento e delle prerogative del presidente della Repubblica, che per noi non si toccano. C’è un disegno della destra: concentrare tutto sull’esecutivo. Hanno sempre visto i contrappesi costituzionali come un freno, un fastidio. Peccato però che siano il sale della democrazia”. Sulla possibilità che dopo il referendum la premier potrebbe essere tentata di anticipare le elezioni, la segretaria del Pd dice: “In qualunque momento si tornerà a votare, ci faremo trovare pronti con la coalizione progressista che siamo riusciti a costruire per le ultime regionali. Le stesse forze che, insieme in Parlamento, hanno presentato una serie di proposte, dal salario minimo al congedo paritario, che la maggioranza ha sistematicamente affossato. Evidentemente donne, lavoratori e sostegno alla famiglia non sono una priorità per loro”.

-Foto: Ipa Agency-

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Aci Milano premia il campione del mondo WEC Alessandro Pier Guidi

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MILANO (ITALPRESS) – Una premiazione per celebrare vittorie, onorevoli piazzamenti e meriti agonistici dei Soci che gareggiano con licenza sportiva rilasciata da Automobile Club Milano. Un appuntamento che si ripete ogni anno e che nell’edizione 2026 è stato ospitato ieri sera in una location d’eccezione, l’Autodromo Nazionale Monza. Nell’impianto brianzolo oltre settanta tra Piloti, Commissari di Percorso e Scuderie hanno ricevuto coppe, targhe e pergamene dopo i successi conseguiti nel 2025. Ospite d’onore Alessandro Pier Guidi, Campione del Mondo assoluto Wec (World Endurance Championship) con la Ferrari 499P numero 51. Un trionfo di straordinaria importanza per il nostro Socio che ha portato Ferrari alla vittoria nella classifica costruttori, a 53 anni dall’ultimo Titolo assoluto Endurance. Il Campione iridato, prima delle premiazioni, è stato intervistato dal giornalista e scrittore Umberto Zapelloni, quindi ha ricevuto il Premio dalle mani di Pietro Meda, Presidente di Automobile Club Milano.

I riconoscimenti consegnati oggi ai nostri Soci sportivi sono la conferma della grande tradizione motoristica milanese, che ha regalato alla Formula 1 ben quindici piloti. Milanese è, tra l’altro, l’ultimo italiano campione mondiale di Formula 1: Alberto Ascari”, ha dichiarato Pietro Meda. “Il nostro grazie va a Piloti, Scuderie e Commissari di Percorso che negli ultimi mesi hanno tenuto alta la bandiera dell’Ente su strade e piste, in Italia e nel Mondo. Automobile Club Milano da sempre è una grande famiglia che cresce talenti: dobbiamo continuare su questa strada, avvicinandoci alle generazioni più giovani utilizzando il Motorsport come strumento educativo per insegnare le regole e la sicurezza stradale”, ha concluso Meda.

– foto ufficio stampa Aci Milano –

(ITALPRESS).

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