Politica
Mes, Tajani “Non basta l’intesa sul Patto di stabilità”
Pubblicato
3 anni fa-
di
Redazione
“Un mese in più o in meno non credo cambi le cose. Non dobbiamo pensare che il Mes sia una questione di calendario ma di politica macroeconomica. E in questo senso la necessità europea è sostenere l’economia reale”. Così, in una intervista a Il Messaggero, il vicepremier, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani. “Anche se noi come FI siamo favorevoli al Mes – osserva – bisogna essere consapevoli che non basta, dobbiamo completare l’architettura composta anche dal Patto di Stabilità, dall’unione bancaria e dall’armonizzazione fiscale. Altrimenti – avverte – saremmo davanti a una scelta monca che servirebbe probabilmente solo alle banche tedesche dato che le nostre siamo gia riusciti a rinforzarle anche con un buon testo sugli extraprofitti”. Tajani dice di aspettarsi “aperture dagli altri Paesi Ue, è un tema che l’Italia pone già con grande forza. Io ad esempio l’ho fatto quando siamo stati a Berlino, il discorso complessivo è esattamente quello che ho fatto al loro ministro delle Finanze. Non è che Roma per fare una cortesia ai tedeschi poi non fa il proprio bene. Ma è un ragionamento che estendo anche ai partiti italiani: chiedo a tutti coloro che sono favorevoli cosa intendono fare su unione bancaria e fiscalità”, spiega. Quanto all’intesa sul Patto di stabilità, “non accetteremo proposte lesive per noi. I frugali non sono Paesi industriali ma devono tenere conto del fatto che noi siamo la seconda manifattura d’Europa e che altri Paesi, come la Francia, hanno le nostre stesse posizioni critiche. Ricordo loro che il Patto è di stabilità ma è anche di crescita. Non è che possono tagliare quest’ultima o si fa la fine delle vecchie regole recessive che nel 2008 hanno provocato guai enormi. Ribadisco: io mi auguro si possa trovare un accordo entro Natale ma non vogliamo sia penalizzante per noi”, conclude Tajani.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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Politica
Giorgetti “Il Pil potrebbe avvicinarsi all’1%, l’Italia si è dimostrata resiliente”
Pubblicato
12 ore fa-
6 Settembre 2026di
Redazione
CERNOBBIO (ITALPRESS) – “L’economia italiana si è dimostrata relativamente resiliente nel senso che noi abbiamo fatto delle valutazioni molto prudenziali per quanto riguarda la crescita, tenuto conto sia dell’impatto della guerra commerciale dei dazi sia dell’impatto della crisi del Medio Oriente. Oggi, per ora, abbiamo acquisito lo 0,8%. Se le cose vanno come da indicatori potremmo avvicinarsi anche all’1%”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, intervenendo al Forum Teha di Cernobbio.
“Sulle retribuzioni” a intervenire “non può essere soltanto il governo. Ci devono essere anche coloro che pagano la retribuzione. Il governo è disposto a fare la sua parte in termini anche di incentivi fiscali o se vogliamo contributivi, però ci devono essere gli imprenditori che devono vedere questa come una delle prime forme di investimento in assoluto per far partire un ciclo positivo”.
“Non avremo fatto i fenomeni, però la barca è rimasta in galleggiamento. E vi posso assicurare che l’Italia è molto più rispettata all’estero che in patria”, ha aggiunto.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Politica
Ucraina, Papa Leone XIV “Auspico che gli sforzi per i negoziati portino frutti concreti”
Pubblicato
14 ore fa-
6 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Con animo addolorato ho seguito le notizie dei violenti attacchi che hanno colpito di recente diverse città e infrastrutture civili in Ucraina provocando la morte di persone innocenti. Il mio cuore si unisce alla sofferenza della popolazione che da anni vive nell’angoscia e nella paura Rivolgo un nuovo appello a mettere fine alla violenza, a fermare la distruzione ad aprire i cuori al dialogo e alla pace”. Lo ha detto Papa Leone XIV al termine dell’Angelus.
“Il mio cuore – aggiunge – si unisce alla sofferenza della popolazione che da anni vive nell’angoscia e nella paura. Rivolgo un nuovo appello a mettere fine alla violenza, a fermare la distruzione, ad aprire i cuori al dialogo e alla pace. Auspico che gli sforzi intrapresi in questi giorni per riprendere i negoziati portino frutti concreti e aprano lo spazio alla diplomazia”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Politica
Femminicidi, Meloni “Dobbiamo continuare a cercare soluzioni, continueremo a fare la nostra parte”
Pubblicato
1 giorno fa-
5 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Ho ascoltato l’appello di Franco Isceri, il papà di Lorena, la donna di 45 anni uccisa dall’ex compagno dopo essere stata rapita e portata sull’A1, dove è stata gettata da un viadotto. Parole segnate da un dolore che è difficile anche solo immaginare. Un padre che chiede alle Istituzioni di non dividersi, di lavorare insieme e di fare tutto ciò che è possibile perché tragedie come quella che ha colpito sua figlia non accadano più”. Lo scrive sui suoi social il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“In questa legislatura – prosegue Meloni -, anche grazie al contributo e al lavoro di tutte le forze politiche presenti in Parlamento, abbiamo raddoppiato le risorse per i centri anti-violenza e le case rifugio, scongiurando anche la possibilità che tante di queste strutture potessero chiudere. Abbiamo reso strutturale e potenziato il reddito di libertà, rafforzato uno strumento fondamentale come il ‘Codice rosso’, introdotto tra i primi in Europa il femminicidio come reato autonomo”.
“Ma davanti a tragedie come quella di Lorena nessuno può pensare che quanto fatto sia sufficiente – spiega -. Perché ogni donna che viene uccisa da chi aveva promesso di amarla, difenderla, proteggerla è una sconfitta per tutti. E tutti noi, insieme, dobbiamo saper reagire”.
“Dobbiamo continuare a cercare soluzioni, a migliorare ciò che già esiste, a fare tutto ciò che è possibile per intervenire prima che sia troppo tardi. Continueremo a fare la nostra parte, fino in fondo. Nel nome di Lorena e di tutte le vittime. Nel nome delle loro famiglie. Nel nome di una società che protegge le donne e la loro libertà”, conclude.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


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