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Economia

Bonus caro mutui, Irfis e Regione Siciliana al fianco delle famiglie

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PALERMO (ITALPRESS) – L’Irfis al fianco delle famiglie. La Sicilia è la prima regione italiana a mettere in campo delle misure di sostegno contro l’aumento dei tassi di interesse sui mutui variabili sulle prime case e nuove costruzioni. Grazie al ‘Bonus caro mutuì saranno 32.643 le famiglie che potranno beneficiare della risorse messe in campo dalla Regione Siciliana. Il primo stanziamento da 50 milioni, voluto dall’assessorato regionale all’economia e votato dal Parlamento siciliano, verrà completamente erogato. Ma la giunta ha già fatto sapere di essere pronta a reperire ulteriori risorse per soddisfare tutte le domande pervenute tramite il portale dell’Irfis, per un totale di 54 milioni. “Per noi è una grande soddisfazione – ha spiegato Iolanda Riolo, presidente dell’Irfis -. E’ la prima volta che siamo vicini alle famiglie e non accanto alle imprese, cosa che ci ha fortemente responsabilizzati per questa nova importantissima missione. Il fatto che sia arrivato qualche milione in più in termini di richiesta, non è qualcosa che ci spaventa. Anzi è motivo di orgoglio. La sensibilità del governo in tal senso ci ha dato molta serenità nell’operare, sapendo che tutti verranno accontentati nell’ambito delle pratiche che sono corrette”.
E’ stata stilata e pubblicata una graduatoria anonima in base al reddito Isee degli aventi diritto al contributo, quindi sarà richiesto di caricare i documenti necessari per il completamento della domanda. La procedura partirà sulla stessa piattaforma (https://incentivisicilia.irfis.it) che potrà accogliere le istanze il 5 marzo dalle 12 fino al 26 marzo alle 17, prolungando il termine del 15 marzo che era stato fissato in precedenza. In questa fase sono richiesti la copia della domanda firmata digitalmente o la copia scansionata in formato pdf della domanda sottoscritta con firma autografa ed una copia di un documento di riconoscimento del richiedente. Secondo le previsioni degli uffici di Irfis FinSicilia a maggio le somme saranno disponibili nei conti correnti dei richiedenti. Inoltre, a pena di decadenza, dovranno essere caricati sulla piattaforma i documenti necessari per consentire a Irfis i controlli che saranno svolti dopo l’eventuale erogazione del contributo: la copia in formato pdf del contratto di finanziamento e degli eventuali atti aggiuntivi relativi al mutuo a tasso variabile per l’acquisto o costruzione della prima casa e la copia in formato pdf del certificato ISEE.
Per la seconda fase della raccolta delle istanze della misura ci sarà tempo fino al 26 marzo. E dagli uffici di Irfis invitano a procedere con calma scaglionando gli accessi alla piattaforma. “Chiediamo di non accalcare il portale perchè ci sarà tutto il tempo per caricare i dati e la documentazione richiesta. Siamo fiduciosi che entro il mese di maggio potremo elargire le somme”, dice Riolo.
Grande soddisfazione anche da parte del presidente della Regione, Renato Schifani: “Il nostro governo ha colto nel segno e l’alta adesione delle famiglie siciliane al bando dell’Irfis ce lo conferma. Abbiamo deciso di andare incontro con un contributo economico concreto alle esigenze di decine di migliaia di siciliani, soprattutto a basso reddito, duramente colpiti dall’aumento considerevole degli interessi passivi dei mutui a tasso variabile sulla prima casa. La procedura messa in campo dall’Irfis, la nostra finanziaria, sta funzionando, come dimostra l’alto numero delle richieste caricate. Lavoreremo con impegno per concludere tutto l’iter in tempi brevi e garantire così la liquidazione delle somme a tutti coloro che ne hanno diritto”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone: “Quando abbiamo lanciato l’idea in pochi credevano che la Regione potesse assumere efficacemente un ruolo da protagonista nella lotta al caro-mutui e, più in generale, al carovita. Oggi, alla scadenza dei termini del bando, possiamo invece affermare di aver raggiunto l’obiettivo: il bonus contro il caro-mutui ha funzionato e i cittadini hanno colto con convinzione e in gran numero l’opportunità di fruire del contributo stanziato dalla Regione, fino a tremila euro sul biennio 2022/23. La Sicilia ha fatto da apripista rispetto al resto d’Italia, ribaltando quell’idea per cui la nostra regione debba sempre stare in fondo alle classifiche. Grazie alla misura elaborata dall’assessorato all’Economia, con il supporto prezioso di Irfis, riassorbiamo quasi interamente il salato prezzo pagato dalle famiglie siciliane in maggiori interessi sui mutui. Siamo già al lavoro per reperire ulteriori dotazioni finanziarie che possano consentirci di recepire tutte le domande pervenute”, ha concluso.

– foto xd6/Italpress –
(ITALPRESS).

Economia

A giugno prestiti al settore privato in aumento del 3,3% su base annua

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ROMA (ITALPRESS) – A giugno i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono aumentati del 3,3 per cento sui dodici mesi (3,1 nel mese precedente). Lo rende noto la Banca d’Italia. I prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,7 per cento (2,6 nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati del 3,2 per cento (3,5 in maggio). I depositi del settore privato sono aumentati del 2,8 per cento (2,7 nel mese precedente); la raccolta obbligazionaria è aumentata del 6,0 per cento (4,1 nel mese precedente). A giugno il Tasso Annuale Effettivo Globale (TAEG) sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è collocato al 3,95 per cento (3,96 nel mese precedente); la quota di questi prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è stata del 19,9 per cento (18,7 nel mese precedente).

Il TAEG sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 10,33 per cento (10,37 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 3,70 per cento (3,67 nel mese precedente), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari al 4,38 per cento, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati al 3,36 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,67 per cento (0,65 nel mese precedente).

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

SACE e Banco de la Nacion Argentina insieme per sostenere l’export italiano

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ROMA (ITALPRESS) – SACE, l’Export Credit Agency italiana partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, e Banco de la Nación Argentina (BNA), il principale istituto bancario pubblico argentino, hanno sottoscritto un’intesa volta a rafforzare la cooperazione tra le due istituzioni e a supportare nuove opportunità di export per le imprese italiane in Argentina.

L’accordo è stato firmato a Buenos Aires, nell’ambito della missione imprenditoriale in Argentina e Brasile organizzata da Confindustria e ICE Agenzia, in coordinamento con le Ambasciate d’Italia a Buenos Aires e Brasilia, dall’Amministratore Delegato di SACE Michele Pignotti, alla guida della delegazione della società in America Latina e da Rodrigo Luis García, Senior Deputy General Manager Business di BNA.

L’accordo definisce un quadro di collaborazione per lo scambio di informazioni e l’individuazione di progetti e opportunità di interesse per le imprese italiane. Grazie anche all’ampia e diversificata base di clientela corporate di BNA, l’intesa contribuirà a creare nuove occasioni di business e a facilitare l’ingresso e la crescita delle imprese italiane sul mercato argentino, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese e alle filiere del Made in Italy.

SACE e BNA lavoreranno insieme per favorire l’accesso a soluzioni finanziarie, assicurative e di garanzia a supporto delle transazioni commerciali tra Italia e Argentina, coinvolgendo esportatori italiani e acquirenti locali. La collaborazione potrà riguardare, in particolare, i comparti dell’energia e della transizione sostenibile, delle infrastrutture, della meccanica, dell’agroalimentare, del tessile e delle costruzioni, settori nei quali le imprese italiane esprimono competenze e soluzioni di eccellenza.

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“La collaborazione con Banco de la Nación Argentina rafforza l’impegno di SACE al fianco delle imprese italiane che guardano all’Argentina e, più in generale, ai mercati dell’America Latina. Attraverso questo accordo puntiamo a facilitare nuove opportunità di export verso il Paese, rendendo più accessibili gli strumenti di finanziamento, assicurazione e garanzia e accompagnando le imprese, nei loro percorsi di crescita e internazionalizzazione. L’intesa si inserisce pienamente nella traiettoria del nostro strategico SACE50 e conferma la nostra volontà di consolidare la presenza nella regione, rafforzando il sostegno alle esportazioni italiane e contribuendo a creare nuove occasioni di business per il Made in Italy”, ha dichiarato Michele Pignotti, Amministratore Delegato di SACE.

– foto IPA Agency –

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SACE e Banco de la Nacion Argentina insieme per sostenere l’export italiano

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ROMA (ITALPRESS) – SACE, l’Export Credit Agency italiana partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, e Banco de la Nación Argentina (BNA), il principale istituto bancario pubblico argentino, hanno sottoscritto un’intesa volta a rafforzare la cooperazione tra le due istituzioni e a supportare nuove opportunità di export per le imprese italiane in Argentina.

L’accordo è stato firmato a Buenos Aires, nell’ambito della missione imprenditoriale in Argentina e Brasile organizzata da Confindustria e ICE Agenzia, in coordinamento con le Ambasciate d’Italia a Buenos Aires e Brasilia, dall’Amministratore Delegato di SACE Michele Pignotti, alla guida della delegazione della società in America Latina e da Rodrigo Luis García, Senior Deputy General Manager Business di BNA.

L’accordo definisce un quadro di collaborazione per lo scambio di informazioni e l’individuazione di progetti e opportunità di interesse per le imprese italiane. Grazie anche all’ampia e diversificata base di clientela corporate di BNA, l’intesa contribuirà a creare nuove occasioni di business e a facilitare l’ingresso e la crescita delle imprese italiane sul mercato argentino, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese e alle filiere del Made in Italy.

SACE e BNA lavoreranno insieme per favorire l’accesso a soluzioni finanziarie, assicurative e di garanzia a supporto delle transazioni commerciali tra Italia e Argentina, coinvolgendo esportatori italiani e acquirenti locali. La collaborazione potrà riguardare, in particolare, i comparti dell’energia e della transizione sostenibile, delle infrastrutture, della meccanica, dell’agroalimentare, del tessile e delle costruzioni, settori nei quali le imprese italiane esprimono competenze e soluzioni di eccellenza.

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– foto IPA Agency –

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