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Cronaca

In Campidoglio l’impegno del CONOU per l’economia circolare

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ROMA (ITALPRESS) – Nella Sala della Protomoteca dei Musei Capitolini si è svolta l’iniziativa “Roma Circolare – Per una nuova economia: la Capitale fa la differenza”, organizzata dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale. Presente tra i relatori anche il CONOU, il Consorzio Nazionale degli Oli Usati, per parlare del ruolo chiave del modello consortile nell’Economia Circolare, in particolare per una città come Roma. L’economia circolare è un modello di sviluppo che mira a ridurre lo spreco di risorse e a promuovere la raccolta, il riutilizzo e il riciclo dei materiali, contribuendo così a preservare l’ambiente e a promuovere una crescita economica che sia più sostenibile. “Roma Circolare per una nuova economia” è una conferenza che riunisce esperti, autorità locali, aziende e organizzazioni impegnate a promuovere pratiche sostenibili e innovative per il futuro della città.
“CONOU è orgoglioso di partecipare a questa iniziativa e di condividere il proprio impegno per l’economia circolare. A Roma, ogni anno, il Consorzio raccoglie 4.400.000 kg di olio usato in ben 3500 punti di raccolta, inclusi 10 centri di raccolta comunali”, ha dichiarato il presidente del CONOU, Riccardo Piunti.
La conferenza si è dimostrata un’opportunità preziosa per discutere e promuovere politiche e azioni concrete volte a favorire la transizione verso un’economia circolare a Roma, contribuendo così a creare una città più sostenibile e inclusiva.
L’economia circolare “dovrebbe essere un traguardo comune – ha sottolineato ancora Piunti -. Senza un’attenta differenziazione, anche nell’olio minerale usato, non si ottiene nulla”.
“Conou è un campione di economia circolare, perchè raccoglie e rigenera la sostanziale totalità dell’olio minerale in Italia – ha proseguito -: parliamo di poco meno di 200 mila tonnellate di olio usato ogni anno, raccolto in 103 mila punti diversi in Italia e poi portati a rigenerazione”. Tutto questo avviene “in primis grazie all’impegno dei nostri raccoglitori, imprese che abbiamo selezionato nel tempo, che sono cresciute e che ora sono molto qualificate”, ha spiegato.
“L’obiettivo del Piano Rifiuti è arrivare a una raccolta differenziata al 70%”, mettendo “in campo tutti gli impianti, le filiere e i consorzi per fare in modo che i rifiuti diventino risorsa”, ha spiegato l’assessora all’Ambiente di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi.
“Stiamo collaborando con i consorzi di filiera per l’educazione alla cittadinanza. Abbiamo fatto una grande campagna a Ostia con il Conou per l’olio minerale: sensibilizzare i diportisti a smaltire correttamente l’olio usato – che è una risorsa rigenerabile al 98% – è fondamentale per salvaguardare l’ambiente marino”.

– Foto ufficio stampa Conou –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Groenlandia, Stubb “Questioni tra alleati non si risolvono con le pressioni”

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HELSINKI (FINLANDIA) (ITALPRESS) – “La Finlandia ritiene che le questioni tra alleati debbano essere risolte attraverso il dialogo e regole del gioco comuni, non attraverso la pressione. Rafforzare la sicurezza artica insieme agli alleati è importante per la Finlandia. Questo è anche l’obiettivo delle operazioni in Groenlandia guidate dalla Danimarca e coordinate dagli alleati.
I paesi europei sono uniti. Sottolineiamo i principi di integrità territoriale e sovranità. Sosteniamo Danimarca e Groenlandia.
Il dialogo con gli Stati Uniti continua. I dazi danneggerebbero le relazioni transatlantiche e potrebbero innescare una spirale di disordini”. Lo afferma su X il presidente finlandese Alexander Stubb.

Foto: IPA Agency

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Cronaca

Groenlandia, Starmer “Sbagliato applicare dazi agli alleati della NATO”

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “La nostra posizione sulla Groenlandia è molto chiara: fa parte del Regno di Danimarca e il suo futuro è una questione che riguarda i groenlandesi e i danesi. Abbiamo anche chiarito che la sicurezza dell’Artico è importante per l’intera NATO e che gli alleati dovrebbero fare di più insieme per affrontare la minaccia proveniente dalla Russia in diverse parti dell’Artico. Applicare tariffe agli alleati per tutelare la sicurezza collettiva degli alleati della NATO è completamente sbagliato. Naturalmente, ci occuperemo direttamente di questo aspetto con l’amministrazione statunitense”. Lo scrive su X il primo ministro inglese Keir Starmer.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Valditara “Possibile uso metal detector nelle scuole a maggior rischio”

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COLOGNO MONZESE (ITALPRESS) – “Voglio innanzitutto trasmettere la mia vicinanza ai genitori del ragazzo ucciso e la mia vicinanza anche alla scuola, a tutte le componenti: dagli studenti, ai docenti, ai presidi. Ho sentito in queste ore la preside ed era molto scossa. Quello che noi possiamo e dobbiamo fare, a mio avviso, in quelle scuole, diciamo, di maggior rischio, dove vi sono delle problematiche, è consentire al preside di installare, magari d’intesa con il prefetto, dei metal detector”. Lo afferma il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in una intervista a “4 di Sera Weekend”, in onda dalle 20.30 su Retequattro, parlando dell’accoltellamento a La Spezia di Abanoub Youssef da parte di un compagno di scuola, Zouhair Atif. Sul cosiddetto “Decreto Sicurezza”, Valditara aggiunge: “Noi vogliamo introdurre delle norme che colpiscono chi usa la violenza, che difendono i cittadini dalle aggressioni dei violenti e che ristabiliscono dei principi basilari in una società. Inviterei la sinistra ad abbandonare questi 50 anni di vecchi pregiudizi per cui è tutto repressione. Quindi il divieto è repressione, la sanzione è repressione. Abbiamo sentito dire per tanti anni ‘vietato vietarè. Il no era demonizzato, i doveri venivano marginalizzati. Una società che ci ha abituato a coltivare soltanto diritti”. Su come si può arginare il fenomeno della violenza nelle scuole, il Ministro: risponde: “Innanzitutto, impedire radicalmente che i giovani usino le armi. Poi, insistere molto sulla responsabilità, sulla maturità, su una scuola che ti aiuti ad affrontare i problemi, una scuola che ripristini il senso dell’autorità, il rispetto verso l’autorità, un altro dei valori che sono stati devastati negli ultimi 50 anni. Se noi non facciamo una vera e propria rivoluzione culturale rischiamo che il coltello non si porti più a scuola, ma comunque si porti altrove”.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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