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Economia

Salini “Ponte sullo Stretto fondamentale per lo sviluppo del Sud”

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ROMA (ITALPRESS) – “Come Webuild, siamo a disposizione del Paese, pronti per cominciare a lavorare subito per il ponte sullo Stretto di Messina. I tempi non dipendono da noi, ma dal percorso decisionale e autorizzativo che il progetto sta seguendo. Il comitato scientifico ha approvato il progetto all’unanimità, ulteriori verifiche saranno svolte durante la fase esecutiva”.
E’ quanto dichiarato da Pietro Salini, Ad di Webuild, nel corso dell’intervista a Quarta Repubblica, in onda ieri su Rete4.
Salini ha poi ricordato che “la società Stretto di Messina, che ha approvato il nostro aggiornamento del progetto definitivo, ha indicato come data di avvio l’estate 2024, a seguito della chiusura dell’iter autorizzativo da parte del Cipess, e il 2032 come data di apertura del ponte al traffico stradale e ferroviario. Il ponte sullo Stretto serve ad attraversare un braccio di mare lungo 3 chilometri che separa dall’Italia un’isola che conta 5 milioni di abitanti, quanti la Danimarca che è collegata alla Germania da tre ponti”, ha continuato Salini.
“In Italia tutte le grandi infrastrutture sono state oggetto di polemiche prima e durante la loro costruzione. Basta pensare alle grandi critiche riservate all’Autostrada del Sole o all’Alta Velocità fra Roma e Milano, oggi spina dorsale del Paese. Lo stesso accadrà per il ponte. Siamo ottimisti e siamo convinti che il buon senso e la voglia di crescere del Sud prevarrà”.
Salini ha poi sottolineato la resilienza e la capacità di adattamento del Gruppo nel gestire le sfide del periodo storico attuale, trasformando potenziali impatti in opportunità di crescita. “Webuild è un gruppo di 87.000 persone, con un fatturato di oltre 10 miliardi, che negli ultimi 10 anni ha visto una crescita esponenziale, di oltre 4 volte. Abbiamo perseguito la nostra visione di realizzare grandi infrastrutture complesse su scala globale, ampliando la nostra dimensione, assumendo il ruolo di partner per clienti e istituzioni per la crescita dei territori, attraendo capacità e competenze di giovani e di una filiera di eccellenza”. Nel 2023, il portafoglio ordini del Gruppo ha raggiunto i massimi storici di 64 miliardi, superando già il target atteso di fine Piano al 2025. Oltre a coprire il 100% del fatturato ed Ebitda target del business plan 2023-2025, il backlog dà una visibilità di oltre 6 anni sui ricavi del Gruppo, tracciando in maniera evidente il percorso di crescita del Gruppo. “Webuild ha dimostrato grande capacità di adattarsi e flessibilità nel governare incrementi dei prezzi e riduzione di manodopera disponibile sul mercato, due dei fattori più complessi in questo periodo. Ci siamo spostati progressivamente su mercati a basso rischio, come Australia, Europa, Stati Uniti e Medio Oriente. Abbiamo rivisto il processo di partecipazione a gare, selezionando i progetti migliori, e ha vinto il 90% dei nuovi ordini negli ultimi due anni grazie alla qualità dell’offerta e non solo ai prezzi”, ha concluso Salini.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Economia

A settembre l’inflazione è stimata del +4,2% su base annua

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ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime preliminari Istat, a settembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione pari a +0,7% su base mensile e a +4,2% su base annua (da +3,3% del mese precedente). L’accelerazione tendenziale dell’inflazione è imputabile soprattutto all’andamento dei prezzi degli energetici, sia regolamentati (da +18,6% a +25,9%) sia non regolamentati (da +17,0% a +22,2%), e degli alimentari non lavorati (da +3,8% a +5,5%); crescono a ritmo più sostenuto anche i prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +2,9%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +0,8% a +1,6%).

L’inflazione di fondo, calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sale da +1,5% a +1,7%, così come quella al netto dei soli beni energetici, da +1,7% a +2,0%. L’aumento del ritmo di crescita dei prezzi dei beni (da +4,1% a +5,4%) è più marcato di quello dei servizi (da +2,4% a +2,6%). Il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni si amplia, passando da -1,7 a -2,8 punti percentuali.

In crescita l’aumento tendenziale sia dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +0,9% a +1,7%) sia di quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +4,3% a +5,3%). La variazione congiunturale dell’indice generale riflette perlopiù l’aumento dei prezzi degli energetici regolamentati (+5,9%) e non regolamentati (+4,4%), degli alimentari non lavorati (+2,2%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5%).

Diminuiscono su base mensile i prezzi dei servizi relativi ai trasporti (-2,5%) e quelli degli alimentari lavorati (-0,3%). L’inflazione media del 2026 acquisita a settembre sale a +3,1% per l’indice generale e resta stabile a +1,9% per la componente di fondo. In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione pari a +2,0% su base mensile, per effetto della fine dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto, e a +4,1% su base annua (da +3,2% del mese precedente).

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Economia

A settembre cala il clima di fiducia di consumatori e imprese

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ROMA (ITALPRESS) – A settembre, secondo i dati Istat, sia il clima di fiducia dei consumatori sia l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese diminuiscono (da 94,5 a 91,2 e da 97,0 a 95,9, rispettivamente). Il clima di fiducia delle imprese diminuisce dopo tre mesi consecutivi di crescita. L’Istat segnala un miglioramento della fiducia solo nella manifattura (l’indice sale da 90,2 a 91,9). Invece, nei servizi e nelle costruzioni l’indice è in ripiegamento: nei servizi di mercato l’indice cala da 99,4 a 96,9 e nel commercio al dettaglio scende da 106,5 a 104,5, nelle costruzioni l’indicatore diminuisce da 102,8 a 97,5. Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura si stima un miglioramento dei giudizi sugli ordini mentre le valutazioni sulle scorte di prodotti finiti rimangono sostanzialmente stabili. Le attese sul livello della produzione diminuiscono. Nelle costruzioni entrambe le variabili registrano un peggioramento.

Per il settore dei servizi di mercato, si evidenzia una dinamica negativa di tutte le componenti. Nel commercio si rileva un andamento positivo dei giudizi sulle vendite mentre le relative attese peggiorano, il saldo delle valutazioni sul livello delle scorte di magazzino diminuisce. Per quanto riguarda i consumatori, la dinamica congiunturale dei climi di fiducia e dei relativi saldi stimata a settembre risente in parte di alcuni cambiamenti riguardanti l’organizzazione della rete di rilevazione. Al netto degli effetti stimati riconducibili a tali cambiamenti, si rileva una moderata riduzione del clima di fiducia complessivo e di quelli personali, corrente e futuro, mentre il clima economico registra una diminuzione leggermente più marcata.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Economia

Caro energia, Eni lancia lo sconto del 30% e prezzo bloccato per due anni su luce e gas con Plenitude

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MILANO (ITALPRESS) – Il gruppo Eni, dopo il tetto ai prezzi di gasolio e benzina presso le stazioni di servizio Enilive, offre un nuovo contributo alle famiglie italiane nell’ambito dell’iniziativa Eni per l’Italia, volta a supportare i cittadini nel sostenere i prezzi elevati dell’energia.

Il gruppo offrirà, a partire dal 1° ottobre e per quei clienti che sottoscriveranno l’offerta entro il 24 ottobre tramite Plenitude, il 30% di sconto sui corrispettivi luce e gas rispetto alla principale offerta a prezzo fisso con prezzo bloccato per due anni, mantenendo altresì invariati i prezzi della materia prima e facendosi così carico dei recenti aumenti dei costi di approvvigionamento.

Questo sconto vale circa 100 euro all’anno sul contratto gas e altrettanto per quello luce, per un totale di circa 200 euro per quei clienti che scegliessero entrambe le forniture. Plenitude valuterà inoltre eventuali successive misure a supporto dei consumatori in funzione dell’evoluzione degli scenari di mercato.

– Foto Ipa Agency –

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(ITALPRESS).

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