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Economia

Accordo tra Federmanager e Carabinieri contro la violenza di genere

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ROMA (ITALPRESS) – Federmanager e l’Arma dei Carabinieri hanno firmato un protocollo d’intesa finalizzato a sostenere e promuovere iniziative di prevenzione e di contrasto alla violenza di genere e a ogni forma di discriminazione in danno delle donne e delle persone in condizione di disagio, fragilità e vulnerabilità. Il protocollo impegna le parti a favorire iniziative di prevenzione di ogni fenomeno violento e/o discriminatorio in danno delle donne, nonchè attività di formazione e di comunicazione rivolte al management e alla cittadinanza, così rafforzando una cultura del rispetto e della dignità della persona. L’obiettivo è anche quello di favorire la realizzazione di una rete diffusa, coinvolgendo gli altri partner di Federmanager, capace di individuare strategie di prevenzione e di intervento delle cause e situazioni che possano portare ad agire e/o a subire comportamenti che recano nocumento e disvalore. “La collaborazione con l’Arma dei Carabinieri rafforza il nostro impegno nella valorizzazione delle donne come protagoniste della nostra vita sociale ed economica”, dichiara Stefano Cuzzilla, presidente Federmanager. “La violenza di genere è spesso taciuta o trascurata, assume forme anche sottili, ed è più diffusa di quanto non si creda. Pertanto, come associazione di rappresentanza del management, riteniamo che il luogo di lavoro possa diventare un valido presidio per contrastare qualsiasi episodio di discriminazione e siamo onorati di avere al nostro fianco la competenza e l’esperienza dell’Arma per far conoscere gli strumenti che sono a disposizione di tutti per prevenire e perseguire qualsiasi fenomeno di violenza perpetuato a danno delle donne o di chi è più fragile”, aggiunge. Il protocollo si inserisce nell’ambito delle numerose iniziative di contrasto al fenomeno portate avanti dall’Arma dei Carabinieri su tutto il territorio nazionale. L’Istituzione riserva, da tempo, una particolare attenzione alla “violenza di genere”, impegnando consistenti risorse organizzative per sostenere il rilevante impegno sul territorio, anche attraverso la definizione di collaborazioni interistituzionali. Inoltre, il protocollo si pone in linea con le attività previste da Federmanager per costruire una cultura aziendale coerente con gli obiettivi di diversity, equity & inclusion e con il conseguimento della certificazione di parità di genere UNI PdR 125:2022 ottenuta il 4 aprile scorso.
(ITALPRESS).
– Foto: ufficio stampa Federmanager –

Economia

A giugno il debito pubblico sale a 3.207,2 miliardi

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ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso giugno, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.207,2 miliardi. L’incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (13,3 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi, a 61,7), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (3,1 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la variazione del debito è imputabile a quella delle Amministrazioni centrali (26,9 miliardi), in parte compensata dalla diminuzione del debito delle Amministrazioni locali (0,7 miliardi). La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 16,7% (dal 17,2 del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 35,9% (dal 35,7 del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è diminuita al 14,5% (dal 14,7 per cento del mese precedente).
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Economia

Urso “L’Italia si conferma un paese stabile, in crescita e attrattivo”

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Malgrado le congiunture internazionali e i conflitti in atto in Ucraina e in Medio Oriente, nel Golfo Persico, in un contesto quale predomina l’incertezza, l’Italia si conferma un Paese stabile, in crescita, sostenibile e attrattivo. Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Taormina per “Bar Italia”, quarta tappa del tour estivo ideato da Fratelli d’Italia. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, i deputati Luca Cannata, Francesco Ciancitto, Fabrizio Comba.

“Crescono le nostre esportazioni – ha detto Urso -. Abbiamo superato il Giappone come quarto paese esportatore mondiale. Crescono gli investimenti esteri in Italia e nella Borsa Italiana che ha segnato nuovi record storici. Sono aumentati i consumi tornando ai livelli del 2007, e cresce occupazione e il numero di imprese, con un saldo nettamente positivo. E’ tornata a crescere la produzione industriale ed anche la produzione di auto, di veicoli nel nostro Paese”. 

“Il Pil, secondo l’ultima stima dell’ufficio centrale di bilancio, che non è mai tenera con il governo – prosegue il ministro -, ha dovuto rialzare le stime da un iniziale 0,5% allo 0,9%. Cioè si cresce quasi il doppio rispetto a quanto era stato stimato. La crescita è importante perché intorno c’è la crisi e il conflitto”.

“Il made in Italy – sottolinea Urso – traina le nostre esportazioni, fanno registrare un momento importante la cantieristica e la nautica e anche la space economy ci vede grandi protagonisti. Avremo il primo astronauta italiano, Luca Parmitano, un siciliano, che sarà il primo astronauta europeo in una missione lunare e il modulo abitativo, cioè la casa degli astronauti sulla Luna, sarà realizzato in Italia. Il mondo crede nell Italia e investe nell’Italia e i turisti vengono qui, numerosi, da tutto il mondo per ammirare il nostro Paese”.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Il contante è il metodo di pagamento più diffuso nell’area dell’euro

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ROMA (ITALPRESS) – Il contante è il metodo di pagamento più diffuso nell’area dell’euro: lo rileva l’ultima indagine sull’utilizzo del contante da parte delle aziende nell’area dell’euro, pubblicata oggi dalla Banca Centrale Europea.

Nel 2026, il 92% delle aziende che vendono beni e servizi in punti vendita fisici nei settori del commercio al dettaglio, ristoranti e bar, hotel e arte, intrattenimento e tempo libero ha detto di accettare contanti, un dato in aumento rispetto al 90% del 2024.

L’accettazione dei pagamenti con carta è rimasta sostanzialmente stabile all’88% tra il 2024 e il 2026, mentre l’accettazione dei pagamenti tramite dispositivi mobili è aumentata notevolmente, passando dal 36% al 68% delle aziende nello stesso periodo.

Il 25% delle aziende nell’Eurozona dichiara di aver adottato misure per promuovere i pagamenti digitali, come investimenti in casse che accettano pagamenti senza contanti o la riduzione del numero di casse che accettano contanti. Nell’area dell’euro, il 13% delle attività ha introdotto terminali self-service.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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