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Triathlon: ecco i cinque azzurri per i Giochi di Parigi

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ROMA (ITALPRESS) – E’ ufficiale la composizione della Nazionale di
triathlon che prenderà parte ai Giochi Olimpici. La squadra è
formata da cinque atleti grazie alla qualificazione conquistata
nella staffetta mista e alla presenza di tre azzurre tra le prime
trenta del ranking a cinque cerchi. Alice Betto, Bianca Seregni,
Verena Steinhauser, Alessio Crociani e Gianluca Pozzatti i nomi
selezionati. Riserve: Ilaria Zane e Michele Sarzilla. Inoltre, a
supporto degli atleti, lo staff tecnico sarà composto dal
Direttore Tecnico Julien Clonen, dal Responsabile Area Sviluppo
Andrea Gabba e dal Tecnico Nazionale Manuel Canuto. “In questo
momento non posso che partire dalla grande soddisfazione per la
conquista della qualifica diretta della Mixed Relay e di ben
cinque posti individuali alle Olimpiadi che ci collocano tra le
migliori nazioni al mondo. Sono particolarmente contento del
lavoro di tecnici e atleti nella convinzione che il percorso di
qualificazione è stato reso ancora più complicato dall’aver avuto
a disposizione solo tre anni a causa della pandemia – il commento
del Direttore Tecnico Julien Clonen – A questo importante
obiettivo hanno concorso tante atlete e tanti atleti della
Nazionale italiana di triathlon che desidero ringraziare, oltre ai PO che stanno condividendo un momento di particolare orgoglio ed emozione”. “Il segreto di tutto questo è il gioco di
squadra che siamo riusciti a mettere in campo sin dal primo giorno e che ci consegna una Nazionale unita, un mix tra esperienza e gioventù, presente e futuro, sviluppo e prospettiva. Desidero ringraziare la Federazione Italiana Triathlon, il Presidente Giubilei, il Consiglio Federale e quanti ci hanno permesso, nell’assoluta autonomia, di aver a disposizione tutte le risorse necessarie a garantire un percorso di qualifica molto impegnativo, mettendo gli atleti al centro di tutto”, ha aggiunto il Dt azzurro. “Mi era stato chiesto di selezionare atleti che potessero rappresentare l’Italia del triathlon al meglio e questo ho inteso fare avvalendomi di una struttura di ricerca all’avanguardia, professionisti qualificatissimi e tecnici personali che hanno collaborato al percorso di crescita dei nostri ragazzi. Le scelte sono state attentamente ponderate in base alle caratteristiche specifiche delle gare, alle condizioni climatiche, alla tipologia del percorso cittadino che gli atleti affronteranno a Parigi, alle qualità fisiche e agli indici di performance che ormai monitoriamo da tre anni a questa parte. Questi atleti ci garantiscono, nell’ottica dello spirito di squadra, di poter rappresentare al meglio una Federazione e una Nazionale in piena crescita di cui sono orgoglioso di fare parte”, ha concluso Julien Clonen. Martedì 30 luglio è in programma la gara individuale maschile di Parigi 2024,
il giorno successivo quella femminile e lunedì 5 agosto la
staffetta mista: il traguardo di tutte e tre le prove sarà a Pont
Alexandre III.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Gattuso alla vigilia di Bosnia-Italia “Chi gioca a calcio vive per notti così. Sento una grande responsabilità”

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ZENICA (BOSNIA) (ITALPRESS) – Niente alibi, nessuna scusa. Gennaro Gattuso ha tracciato la linea, l’Italia dovrà fare una grande prestazione per poter tornare al Mondiale. Il ct azzurro lo ha ribadito più volte nella conferenza stampa di Zenica, alla vigilia della sfida da dentro o fuori con la Bosnia, guadagnata dopo la vittoria con l’Irlanda del Nord. “È cambiato poco da Bergamo, le sensazioni sono le stesse – ha sottolineato Gattuso – C’è consapevolezza che domani ci giochiamo tanto, lo sanno tutti. Giochiamo contro una squadra forte, con calciatori di qualità, forti fisicamente, ci vorrà una grandissima Italia per riuscire a coronare il sogno di tornare ai Mondiali. Dobbiamo scendere in campo con grande veemenza. Siamo diventati campioni pur non essendo più forti, ma con patriottismo e orgoglio, con sofferenza abbiamo raggiunto obiettivi importanti nella nostra storia, non dovrà mancare questo”.

“Quando fai il calciatore e l’allenatore le partite sono difficili – ha proseguito il mister della Nazionale –, soprattutto quando sai che non puoi fallire. Ma la verità è una sola, sette mesi fa non eravamo questi, soffrivamo gli avversari, la squadra su questo aspetto è migliorata. Pensiamo al concreto e ad essere meno belli”.

Il tecnico italiano ha risposto anche alla domanda relativa all’eventuale mancata partecipazione dell’Italia al prossimo Mondiale (per la terza volta consecutiva in caso di sconfitta): “Non è il momento di parlare di questo e non so se sono la persona adatta, se succederà sarà una delusione, una mazzata importante, e mi assumerò le mie responsabilità perché sono il ct. Ma ne parleremo dopo, la testa ancora non ce la siamo spaccata, se succederà ci metteremo i punti. Qualunque cosa succederà, nel bene e nel male, ci metterò la faccia”. Prima della conferenza stampa l’Italia ha svolto un walk around allo stadio “Bilino Polje” per capire quale sarà il clima che attenderà gli azzurri domani e come è ridotto il manto erboso dopo la recente nevicata: “Non dobbiamo pensare al campo, è un alibi – ha ammonito ‘Ringhio’ – Se è brutto per noi lo è anche per loro, è da deboli pensare a questo. L’ho visto da vicino, sembra un campo che può andare, ma anche se fosse stato brutto possiamo farci poco, la partita dobbiamo giocarla”.

“Che clima troveremo? Loro sono qua, si giocano la loro gara, il rispetto che abbiamo per la nazionale bosniaca è elevato. E poi una cosa, nella mia carriera non mi è mai capitato di veder far gol ai tifosi”. Qualche battuta anche relativa alle parole di Sergej Barbarez, ct bosniaco, che ha scherzato svelando il suo piano gara (“Se andiamo in vantaggio metteremo un bus davanti alla porta”): “È un grande giocatore di poker, me lo ricordo quando era attaccante al Leverkusen e all’Amburgo. Si fa voler bene, ho la sensazione che entra nell’anima dei giocatori, è preparato e intelligente. Le polemiche con Dimarco? Stupidaggini, siamo stati stupidi noi a farci male da soli. Sappiamo che la Bosnia è una squadra fisica, si fa sentire, sa soffrire e sa giocare. Da parte nostra c’è grande rispetto, ti può mettere sempre in difficoltà”, ha concluso Gattuso.

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– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Donnarumma carica l’Italia “Sappiamo ciò che ci giochiamo, ma siamo pronti”

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ZENICA (BOSNIA) (ITALPRESS) – Una partita tutta da vivere, un match da affrontare con la cattiveria giusta. Gianluigi Donnarumma, portiere e capitano della Nazionale italiana, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la sfida di domani contro la Bosnia Erzegovina, un dentro o fuori cruciale che vale la qualificazione al Mondiale 2026.

“Sappiamo quello che ci giochiamo – ha ribadito l’estremo difensore del Manchester City -, sappiamo che rappresentiamo non solo noi, ma tutti gli italiani, abbiamo il diritto di mettere tutto in campo, di dare il massimo. Domani sarà una partita difficile, bisogna affrontarla con la serenità giusta, ma dovremo essere duri, loro andranno a 100 all’ora, noi non dobbiamo essere da meno. Ma la squadra è pronta, li ho visti con gli occhi giusti”. Per il numero uno azzurro sarà la 81esima partita con la maglia della Nazionale, ma quella di Zenica sarà una delle più sentite: “Della mia storia in azzurro penso sia una delle più importanti, una delle più sentite. Siamo esseri umani, le partite le sentiamo anche noi, bisogna saperla gestire e tenere le energie solo per domani. È normale che il pensiero c’è, domani sarà una partita importantissima”.

“Bisogna dare il 100% perché poi quando lo fai hai l’anima pulita: penso che la squadra sia pronta, ha lavorato bene, abbiamo la carica giusta per affrontarli, bisogna pensare solo a noi e non guardare ciò che succede attorno”. Donnarumma ha poi avvisato sui pericoli relativi all’attacco bosniaco e sulla forza di tutta la squadra guidata dal ct Barbarez: “Abbiamo guardato le loro partite, hanno ottime qualità, hanno attaccanti molto forti. Conosco molto bene Dzeko, ho giocato contro di lui, ma nel collettivo sono una squadra molto forte. Lo hanno dimostrato nell’ultima partita contro il Galles, dovremo fare una grandissima gara se si vuole andare al mondiale, li abbiamo studiati, speriamo di riuscire a fermarli domani”, ha concluso l’ex Milan e Psg.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Marta Bassino torna a sciare 5 mesi dopo l’infortunio

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ROMA (ITALPRESS) – A distanza di oltre 5 mesi dall’infortunio rimediato lo scorso 22 ottobre, Marta Bassino è tornata a sciare a scopo riabilitativo sulla pista di casa a Limone Piemonte (Cn). In compagnia del direttore tecnico Gianluca Rulfi e dell’allenatore Thierry Marguerettaz, la 30enne campionessa di Borgo San Dalmazzo ha effettuato alcuni giri in campo libero e continuerà anche nella giornata di martedì 31 marzo.

La portacolori del Centro Sportivo Esercito si procurò la frattura del piatto tibiale della gamba sinistra durante un allenamento in Val Senales alla vigilia dell’esordio stagionale a Soelden, con interessamento del legamento collaterale mediale e del menisco, che la costrinse a saltare l’intera stagione.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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