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Cronaca

La Turchia di Montella batte 3-1 la Georgia, brilla Guler

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DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Emozioni a raffica al Signal Iduna Park di Dortmund dove la Turchia inaugura il girone F degli Europei battendo per 3-1 la Georgia. Muldur, Guler e Akturkoglu (nel finale) regalano a Montella tre punti nel giorno dei suoi 50 anni. L’esordio della Georgia nella fase finale di un Europeo è comunque bagnato dallo storico gol di Mikautadze e da una gara intensa e incerta fino agli ultimi istanti del recupero.
Capitan Calhanoglu in mediana e tre uomini, Guler, Kokcu e Yildiz, a sostegno di Yilmaz per Montella. Robusta linea di difesa a 5 per Willy Sagnol che davanti si affida al “napoletano” Kvaratskhelia e a Mikautadze. Un colpo di testa a lato di Bardakci, sugli sviluppi di corner, è la prima occasione del match per la Turchia che parte meglio e al minuto 10 centra in pieno il palo con il destro dal limite dell’area di Ayhan. Dai 20 metri, sul fronte opposto, ci prova invece Mekvabishvili con Gunok reattivo nel distendersi sul fianco per deviare in angolo. Una gara giocata a ritmi alti si sblocca al 25′: traversone di Radioglu allontanato da Dvali ma sui piedi di Muldur che si coordina e con una demi-volee da urlo spedisce il pallone all’incrocio dei pali per il vantaggio della Turchia. Passano due minuti e con la Georgia in bambola gli uomini in completo rosso esultano ancora, ma il 2-0 di Yildiz viene annullato dal Var che ravvisa la punta del piede in fuorigioco dell’attaccante della Juventus.
Dopo la paura la squadra di Sagnol prende coraggio e metri di campo e passata la mezzora trova il pari: cross basso dalla destra di Kochorashvili, bel movimento di Mikautadze che anticipa la conclusione prendendo in controtempo Gunok, 1-1. Prima dell’intervallo la Georgia rischia anche di passare in vantaggio con una conclusione acrobatica del solito Mikautadze che finisce a pochi centimetri dal palo.
Ancora Muldur, in avvio di ripresa, colpisce debolmente e sfiora solo il gol per la Turchia, rientrata in campo con l’idea di riprendere il controllo delle ostilità. Calhanoglu ci prova su punizione, trovando una risposta atipica ma efficace a una mano di Mamardashvili, e poi con un tiro da fuori che termina in angolo dopo una deviazione della difesa. Dall’altro lato buon pallone in area per Kvaratskhelia, però la stella del Napoli pesca una soluzione a metà tra il tiro e l’assist e il pallone diventa innocuo. Il coniglio dal cilindro che cambia la partita lo estrae il più atteso dei giocatori in campo: il talento del Real Madrid, Arda Guler, controlla e calcia a giro dai 25 metri spedendo la sfera dove Mamardashvili davvero non può arrivare. La risposta della Georgia con lo slalom di Kochorashvili che poi spacca la traversa, ma anche la Turchia non si ferma e sfiora pure il tris con il neoentrato Yazici.
In un finale vietato ai deboli di cuore Mikautadze e Kochorashvili si ostacolano e mancano clamorosamente il 2-2, poi, una punizione di Kvaratskhelia sbatte sul palo dopo una deviazione e Akaydin salva miracolosamente sul tap in a botta sicura di Davitashvili. Con la Georgia tutta in avanti, portiere compreso, alla ricerca del pari, il match termina con il contropiede di Akturkoglu, che negli ultimi secondi del recupero riparte dalla sua metà campo e va a depositare a porta sguarnita il gol del definitivo 3-1.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 27 marzo 2026

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Cronaca

La professoressa accoltellata nel Bergamasco “Questa ferita non deve diventare un muro, ma un ponte”

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BERGAMO (ITALPRESS) – “Non avrei mai pensato che un giorno avrei dovuto raccontare un dolore così grande, né che avrei attraversato una prova così profonda. Eppure eccomi qui, ancora viva. E questo lo devo a molti di voi. In un attimo, un gesto improvviso e incomprensibile ha spezzato la quotidianità della scuola, trasformando una mattina come tante in un incubo. Quelle coltellate sul mio collo e sul mio torace avrebbero potuto fermare il mio cammino per sempre. So che addirittura la scena è stata ripresa via cellulare, è stata drammatica quanto irreale. Io stessa fatico a ricordarla senza tremare”. Sono le parole di Chiara Mocchi, la docente 57enne accoltellata da un suo alunno di terza media, a Trescore, nel bergamasco. Ricoverata all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, tramite il suo avvocato Angelo Lino Murtas ha scritto una lettera aperta, pubblicata dall’edizione online del Corriere della Sera. “Ma subito, attorno a me, si è mosso un mondo di coraggio e di umanità. Ai colleghi che sono intervenuti senza alcuna esitazione, rischiando personalmente per mettermi in salvo – prosegue la professoressa -: il vostro sangue freddo e la vostra forza hanno creato una barriera tra me e la morte. Agli studenti che hanno gridato aiuto, che hanno pianto, che si sono spaventati e hanno visto qualcosa che nessuno dovrebbe vedere a tredici anni: sappiate che non porto rabbia né paura nel cuore, ma solo desiderio di rivedervi crescere sereni e protetti”.

“Al personale dell’elisoccorso, che ha bloccato un’emorragia devastante, che ha lottato contro il tempo, che mi ha restituito un battito stabile con un a lunga trasfusione, mentre la linfa della vita usciva dalle mie ferite: non dimenticherò mai le vostre mani ferme e la vostra calma. Ai medici, agli infermieri, agli operatori sanitari che mi hanno accolto, curato e operato con una delicatezza che va oltre il dovere: siete stati famiglia. Alle forze dell’ordine e alle autorità, presenti subito, attente, rispettose, che hanno messo ordine nel caos e garantito sicurezza a tutti – afferma ancora Mocchi -. A mio fratello Giampaolo, che ha tremato, pregato, vegliato accanto a me senza mai perdere la speranza. All’avvocato Angelo Lino Murtas, che mi sta accompagnando con sensibilità e competenza in un percorso che non avrei mai immaginato di dover affrontare. Ai genitori, che mi scrivono, che mi abbracciano anche se solo da lontano, che hanno raccontato ai propri figli il valore dell’empatia e della vita. A chiunque mi sta mandando messaggi, preghiere, pensieri, anche senza conoscermi: li ho sentiti arrivare tutti, uno per uno, come fili che mi hanno ricucito l’anima. Oggi sono ancora debole, la voce è un soffio, il corpo ha ferite profonde ancora fresche. Ma il mio spirito è vivo. E questa vita è un dono che non sprecherò”.

“So che quanto accaduto ha sconvolto molti di voi. Ha generato paure, domande, forse persino scoramento. Per questo vi dico: non lasciamoci vincere dal buio. Ai miei amati alunni, non fermatevi, non arrendetevi, studiate e preparatevi per il vostro futuro senza nessuna paura, ma solo e unicamente con coraggio. Questa ferita non deve diventare un muro, ma un ponte – sottolinea la docente -: verso una scuola più attenta, verso una comunità più unita, verso un modo nuovo di stare accanto ai ragazzi, soprattutto quelli che fanno più fatica, come magari quello che mi ha colpito che forse nel profondo non saprà neanche perché. Come non lo sapranno i suoi genitori. Se il Signore vorrà concedermelo, io tornerò. Tornerò in classe, tra i banchi, dove ho sempre sentito di appartenere. Tornerò a insegnare, a credere nei giovani, ad accompagnarli nei loro passi difficili. Perché nonostante tutto, insegnare resta il mio sogno, la mia vocazione, la mia gioia più grande. A tutti voi, dal profondo del cuore: grazie. Grazie per avermi salvata, sorretta, pensata, custodita. Grazie per darmi la forza di guardare avanti, non indietro, e soprattutto il sogno di potercela fare ancora”.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

Tg News 26/3/2026

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ROMA (ITALPRESS) – Witkoff “Segnali forti che l’Iran vuole un accordo” – Gasparri si dimette, arriva Stefania Craxi come capogruppo FI al Senato – Santanchè “in ritiro” in Versilia dopo le dimissioni – Prof accoltellata, il 13enne arrestato su Telegram “La ucciderò”- Perquisizioni al Ministero della Difesa, Terna e Rfi – Dal Parlamento Europeo sì alla Direttiva Anticorruzione – Il calcio piange Beppe Savoldi, aveva 79 anni – Sciopero Venerdì 27 Marzo, si fermano trasporti, scuola, giornalisti – Previsioni 3B Meteo 27 Marzo.

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