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Economia

Panetta “Quadro coerente con normalizzazione della politica monetaria”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’area euro è emersa da una ‘tempesta perfettà, un violento attacco di inflazione guidato da una serie di shock ampi e imprevedibili dal lato dell’offerta. L’inflazione è ora su un percorso discendente e molte delle questioni di cui abbiamo discusso così vigorosamente negli ultimi mesi potrebbero diventare meno importanti in futuro. L’attuale quadro macroeconomico è coerente con una normalizzazione della politica monetaria”. Così il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento alla Conferenza internazionale di politica monetaria della Banca centrale finlandese a Helsinki.
“La Bce ha debitamente avviato questo processo qualche settimana fa e, nello scenario di base, lo perseguirà gradualmente e senza intoppi. Nel calibrare la normalizzazione dovremmo essere dipendenti dai dati, tenendo conto delle informazioni in arrivo sulle prospettive macroeconomiche senza sovrappesare le variazioni temporanee dei dati”, ha aggiunto. “Dovremmo anche essere cauti nelle nostre comunicazioni, evitando le indicazioni prospettiche ‘casualì che possono derivare da previsioni (implicite o esplicite) sulla tempistica e sulla sequenza dei futuri tagli dei tassi di interesse. Una comunicazione irregolare distoglierebbe l’attenzione dal fattore determinante delle nostre decisioni di politica monetaria, vale a dire la nostra funzione di reazione. Infine, la politica monetaria richiede una gestione dei rischi e degli scenari estremi, non solo delle linee di base. I rischi politici e geopolitici restano elevati e richiedono consapevolezza e flessibilità e piani d’azione contingenti allo Stato. Come altre banche centrali, la Bce è stata sottoposta a test approfonditi su questi aspetti più di una volta negli ultimi 15 anni. I test sono stati superati con successo. Sono stati difficili, ma anche istruttivi, e promettono come verrà gestita la politica monetaria in futuro. Sulla base di queste esperienze, sono fiducioso che, salvo nuovi sconvolgimenti, passeremo presto dalla saga dell”ultimo migliò alla realtà del ‘primo sorrisò che accompagna un pieno ripristino della stabilità dei prezzi” ha concluso Panetta.
(ITALPRESS).
– Foto: ufficio stampa Banca d’Italia –

Economia

Prezzi alla produzione dell’industria in aumento dell’1,5% a gennaio, -1,6% su base annua

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ROMA (ITALPRESS) – A gennaio, secondo i dati Istat, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dell’1,5% su base mensile e flettono dell’1,6% su base annua (era -1,4% a dicembre 2025). Sul mercato interno i prezzi crescono del 2,0% su base mensile e flettono del 2,1% su base annua (da -2,0% del mese precedente). Al netto del comparto energetico, i prezzi registrano un aumento congiunturale moderato (+0,4%) e una crescita tendenziale dell’1,1% (da +0,9% di dicembre 2025). Sul mercato estero i prezzi aumentano dello 0,2% su base mensile (+0,3% area euro, +0,1% area non euro) e dello 0,1% su base annua (+0,5% area euro, -0,3% area non euro). Nel trimestre novembre 2025-gennaio 2026, rispetto al precedente, i prezzi alla produzione dell’industria crescono dello 0,9% (+1,1% mercato interno, +0,4% mercato estero). A gennaio fra le attività manifatturiere, le flessioni tendenziali più ampie si rilevano per coke e prodotti petroliferi raffinati (-10,7% mercato interno, -17,2% area euro, -16,4% area non euro).

Gli incrementi tendenziali maggiori riguardano metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+4,3% mercato interno), mezzi di trasporto (+5,0% area euro), e altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+9,8% area non euro). Sul mercato interno, la flessione su base annua dei prezzi della fornitura di energia elettrica e gas, sebbene in attenuazione, resta ampia (-6,1%, da -6,9% di dicembre 2025). A gennaio i prezzi alla produzione delle costruzioni per edifici residenziali e non residenziali diminuiscono dello 0,1% su base mensile mentre crescono dell’1,9% su base annua (da +1,6% di dicembre 2025); quelli di strade e ferrovie aumentano dello 0,1% in termini congiunturali e flettono dello 0,3% in termini tendenziali (era +0,1% a dicembre 2025). Nel trimestre novembre2025-gennaio 2026, rispetto al precedente, i prezzi sia di edifici residenziali e non residenziali sia di strade e ferrovie rimangono invariati.

– foto screenshot Istat –

(ITALPRESS).

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Economia

Bankitalia, a gennaio prestiti alle famiglie e alle imprese in aumento

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ROMA (ITALPRESS) – A gennaio, secondo i dati di un report della Banca d’Italia, i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono aumentati del 2,2% sui dodici mesi (2,0 nel mese precedente). I prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,5% (come nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati dell’1,7% (1,8 in dicembre). I depositi del settore privato sono aumentati del 3,9% (2,2 nel mese precedente); la raccolta obbligazionaria è aumentata dell’1,9% (come nel mese precedente). Il tasso annuale effettivo globale (Taeg) sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è collocato al 3,87 per cento (3,81 in dicembre).

La quota di questi prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è stata del 20,4% (18,5 nel mese precedente). Il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 10,19% (9,97 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 3,53% (3,59 nel mese precedente), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari al 4,07%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati al 3,24%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,64% (0,62 in dicembre).

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Giorgetti “L’UE valuti misure straordinarie sull’energia come nel 2022”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Per l’Europa non ci sono le condizioni d’emergenza e invece per noi dovrebbe valutare l’adozione di misure straordinarie, sulla scia di quelle del 2022. Agire subito stoppando i prezzi dell’energia prima che si diffondano su tutti i beni di consumo”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, nel corso della discussione all’Eurogruppo sull’impatto della crisi in Medio Oriente sui prezzi energetici.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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