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Cronaca

Atm, rinnovamento su turni, salari e housing contro la crisi

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MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuto oggi a Milano nelle sede Atm di Foro Buonaparte un tavolo di lavoro e confronto tra Atm e sindacati per affrontare lo scenario attuale dei trasporti, a cui hanno partecipato Arrigo Giana, ad Atm, e i rappresentanti delle più importanti sigle sindacali. “Oggi ufficializziamo la presa di consapevolezza di come il mercato del lavoro sia completamente cambiato”, ha dichiarato Giana. “Noi come azienda affrontiamo delle criticità a cui dobbiamo dare risposte non tradizionali. Abbiamo concordato che dobbiamo metterci attorno a un tavolo per capire le risposte. Con i sindacati vogliamo trovare le soluzioni più adatte per affrontare il prima possibile le criticità, trovare nuovi autisti e risolvere il tema aziendale che possa determinare un andamento del turnover diverso da quello che storicamente abbiamo avuto. C’è un’apertura totale a discutere e rivedere qualsiasi tipo di accordo pregresso e tradizionale, dobbiamo dare risposte nuove. Anche le condizioni ambientali di contorno sono cambiate: l’housing per chi arriva da fuori è una questione. Dobbiamo offrire alloggi a costi accessibili. La prima delle aree da valorizzare sarà quella di Zara. L’intenzione è di trovare soggetti interessati a sviluppare quell’area dal punto di vista immobiliare per dedicare una parte consistente all’utilizzo da parte del personale Atm. Puntiamo a ricavare 150 appartamenti. L’intenzione è di fare un’indagine precisa e specifica, per capire e farci dire da loro come migliorare le condizioni di lavoro, soprattutto per il personale che lavora su turni. La turnazione forse ha una storia vecchia che adesso ha bisogno di essere rivista. L’obiettivo è di costruire e di sancire nuovi accordi che costruiscano i turni i più vicini possibili a quelle che sono le loro esigenze”, ha proseguito Giana, che poi ha sottolineato che “non sarà un lavoro semplice. Speriamo che sia il più veloce possibile e che porti risultati concreti. Vogliamo rendere ATM il più appetibile possibile. Quello di oggi con i sindacati è stato un tavolo di concertazione. Oggi noi abbiamo definito un perimetro e condiviso un obiettivo finale. Parliamo di un’azienda che è un’eccellenza nell’ambito di una città di riferimento a livello economico, finanziario, sociale. Anche i salari sono un tema che dovremo risolvere e risolveremo. Milano vuole continuare a investire sulla mobilità”. Secondo l’amministratore delegato “abbiamo ora una carenza di circa 300/350 autisti”. Sulla sicurezza “noi abbiamo fatto molto come azienda. Abbiamo una security interna con personale specializzato, abbiamo persone formate che conoscono perfettamente le dinamiche del servizio. Abbiamo incrementato le attività congiunte con le forze dell’ordine. E abbiamo dei sistemi tecnologici su cui continuiamo a investire”, ha aggiunto Giana. Giovanni Abimelech, segretario generale regionale Lombardia Fit Cisl, ha dichiarato che “c’è un cambio di paradigma. Il contratto a tempo indeterminato e il posto fisso non bastano più. C’è bisogno di aiuto economico sulla produttività, e un miglioramento dei tempi di vita dei lavoratori. E questo è ancora più importante. Noi ci aspettiamo tanto dal tavolo nazionale per il contratto nazionale collettivo. I turni rotativi raffreddano i giovani che si avvicinano all’azienda. Dobbiamo dare risposte ai lavoratori affinchè non vengano presi in ostaggio dalle aziende. Dobbiamo dare a loro il tempo a disposizione per organizzare la propria vita”. Emanuele Barosselli, segretario generale Milano Filt Cgil, si è così espresso: “Abbiamo preso atto della consapevolezza dell’azienda di voler cambiare le cose. Oggi c’è un problema di reperimento degli autisti. Oggi ci sono problemi di salario, di tempi vita lavoro, di sicurezza. Per riportare l’azienda e Milano ad avere un servizio di trasporti degno l’intervento deve essere profondo. Senza un intervento del governo, sarà difficile dare risposte locali e temiamo che si diano risposte che i lavoratori non possano comprendere. Dobbiamo accelerare il percorso nazionale, e lavorare celermente a testa bassa sulle problematiche di Milano. Anche il Comune e il Governo devono fare la loro parte. Gli anni del Covid hanno cambiato gli orientamenti dei giovani lavoratori, dobbiamo dare risposte alle nuove generazioni”. Al tavolo hanno partecipato anche Antonio Albrizio, segretario generale Lombardia Uilt Uil, Leonardo Ciccullo, segretario provinciale Ugl, Sergio Di Matteo, segretario provinciale Faisa Cisal, e Stefano Dominici, segretario generale Orsa Tpl. Tutti hanno evidenziato che sia necessario “un punto di svolta attraverso il contratto nazionale”.(ITALPRESS).

Foto: xp2

Cronaca

Rene e tempo, la sfida della nefrologia moderna in “Science Calling”

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ROMA (ITALPRESS) – E’ disponibile il quarto episodio di “Science Calling”, il podcast condotto da Myrta Merlino e prodotto e post-prodotto da Edulia, dal Sapere Treccani, online su Spotify, Apple Podcast e Amazon Music.
La puntata “Nefrologia: la sfida di un organo silenzioso”, realizzata con il contributo non condizionante di Amgen Italia, Otsuka Pharmaceutical Italia e Vantive Italia, è dedicata alla salute renale e affronta due ambiti centrali della nefrologia contemporanea: la Malattia Renale Cronica e la Nefropatia da IgA. Attraverso il dialogo con Luca De Nicola, Presidente della Società Italiana di Nefrologia, e Loreto Gesualdo, Presidente della Federazione Italiana delle Società Medico-Scientifiche, l’episodio restituisce un quadro in cui prevenzione, innovazione terapeutica e organizzazione dei percorsi di cura si tengono insieme. Il rene emerge quindi come organo regolatore dell’equilibrio complessivo dell’organismo, con implicazioni che travalicano la funzione filtrante e investono direttamente il profilo cardiovascolare e metabolico della persona.
Ampio spazio è dedicato alla MRC, oggi riconosciuta come una delle principali sfide di salute pubblica per diffusione, progresso silente e impatto socio-economico. La puntata insiste quindi sulla centralità della diagnosi precoce, fondata sulla misurazione di parametri semplici e accessibili – creatinina e albuminuria – e sulla necessità di integrare stabilmente la cultura della prevenzione nella pratica clinica quotidiana.
In questo quadro si colloca il nuovo Percorso Preventivo Diagnostico-Terapeutico Assistenziale nazionale, che rafforza il raccordo tra medici di medicina generale e nefrologi per intercettare tempestivamente i soggetti a rischio – diabetici, ipertesi, pazienti con obesità o patologia cardiovascolare – e accompagnarli in un percorso strutturato di presa in carico. L’invio allo specialista rappresenta inoltre un passaggio cruciale per una valutazione più ampia del rischio cardio-renale, che comprende anche il monitoraggio dei parametri lipidici e degli altri fattori metabolici associati, in una logica di protezione integrata di rene e cuore. La nefrologia contemporanea, come emerge dal confronto, non è più infatti soltanto gestione dell’insufficienza avanzata, ma governo precoce del rischio lungo tutto il continuum cardio-renale- metabolico. In questo scenario si inserisce anche il tema della dialisi peritoneale, analizzata come modalità domiciliare capace di coniugare qualità di vita, sostenibilità economica e continuità assistenziale. La puntata infatti richiama in modo puntuale i percorsi assistenziali di dialisi peritoneale, evidenziando come l’organizzazione dei servizi possa incidere concretamente sull’equità di accesso e sulla tenuta del sistema sanitario. L’episodio approfondisce inoltre l’IgAN, la più frequente tra le glomerulonefriti primarie, patologia autoimmune che può evolvere verso l’insufficienza renale se non riconosciuta e trattata in tempo. Vengono illustrati i meccanismi patogenetici alla base del deposito di immunocomplessi nei glomeruli, il ruolo prognostico del filtrato glomerulare e del rapporto albumina-creatinina, nonchè le nuove opzioni terapeutiche sviluppate negli ultimi anni, in grado di intervenire sia sui processi immunitari a monte sia sul controllo dell’infiammazione e della progressione del danno renale. Nel dialogo con il professor Gesualdo emerge con chiarezza come la comprensione dei meccanismi immunologici abbia modificato il paradigma scientifico della malattia. In chiusura, lo sguardo si amplia al sistema nel suo complesso: prevenzione strutturata, medicina territoriale, digitalizzazione dei percorsi di cura e utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale per intercettare i pazienti “silenti” emergono come leve decisive per ridurre il ritardo diagnostico e garantire omogeneità nell’accesso alle terapie. E’ in questo passaggio che la riflessione si fa più ampia e civile.
“Prendersi cura del rene significa prendersi cura del tempo, del tempo che guadagniamo in salute, di quello che restituiamo alla vita di tutti i giorni”, afferma Myrta Merlino, sintetizzando il senso di un episodio che colloca la nefrologia dentro una trasformazione più ampia, in cui innovazione scientifica, organizzazione sanitaria e sostenibilità concorrono alla protezione della salute lungo l’intero arco della vita.

– foto ufficio stampa Esperia –
(ITALPRESS).

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L’app itTaxi entra nell’infotainment di bordo dei modelli BYD, siglata partnership

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MILANO (ITALPRESS) – BYD annuncia la partnership con itTaxi, applicazione per la prenotazione e il pagamento dei taxi, che conta più di 12.000 taxi associati in oltre cento città italiane.
Al centro dell’accordo, spiega una nota, “c’è un’innovazione concreta: l’integrazione nativa dell’app itTaxi direttamente nel sistema infotainment di bordo di una selezione di modelli BYD, sviluppata in collaborazione con moveax, partner tecnologico del progetto. Si tratta della prima integrazione tecnologica nativa di questo tipo su vettura, pensata per offrire maggiore sicurezza, facilità di utilizzo e continuità d’esperienza, senza necessità di dispositivi esterni. Grazie a questa integrazione, l’app itTaxi sarà utilizzabile direttamente tramite i comandi di bordo, permettendo di gestire le principali funzionalità in modo più immediato e sicuro, senza distogliere l’attenzione dalla guida e con le mani sempre sul volante. Un vantaggio tangibile non solo per il tassista, ma anche per il passeggero, in termini di qualità del servizio e comfort a bordo”.
La partnership prevede inoltre condizioni dedicate per i tassisti itTaxi. Nell’ambito della collaborazione sono inoltre previste attività di co-marketing sul territorio.
Tra queste, un primo Open Day presso la sede itTaxi di Roma, a cui seguiranno ulteriori iniziative a livello nazionale, tra cui test drive, momenti di formazione sui veicoli e presentazione del progetto, che verranno pianificate progressivamente.
L’integrazione sarà disponibile in questa fase su BYD SEAL 6 e Touring (allestimenti Boost e Comfort), BYD SEAL U DM-i (allestimenti Boost, Comfort, Design) e BYD SEALION 7 (allestimenti Comfort, Excellence) a partire dal 1 aprile e verrà progressivamente estesa ad altri modelli.
“Questo accordo abbraccia tutta la nostra strategia, a partire dall’aspetto tecnologico che è il nostro elemento distintivo. Quindi non solo l’aspetto commerciale, ma la tecnologia come fulcro del nostro modo di fare partnership – ha commentato Alessandro Grosso, Country Manager di BYD e DENZ Italia -. A questo aggiungiamo il fatto che lo abbiamo fatto con la più grande rete taxi d’Italia. Questa categoria è stata pioniera delle evoluzioni motoristiche nel percorso storico dell’automobile e lo vuole continuare ad essere anche oggi con BYD. Se i tassisti, che utilizzano l’auto come strumento di lavoro, hanno individuato BYD come il marchio più evoluto e affidabile di questo momento storico, non potevamo chiedere di meglio come ambasciatori del brand. Un ringraziamento particolare al Presidente Bittarelli che è stato il primo a lavorare su questa partnership e alla nostra rete di concessionari che ha colto prontamente le potenzialità di questo accordo”.
“Scegliere BYD come partner tecnologico significa offrire ai nostri associati non solo strumenti di lavoro all’avanguardia, ma anche soluzioni concrete per affrontare la transizione verso la mobilità elettrica – ha sottolineato Loreno Bittarelli, Presidente di itTaxi -. Le agevolazioni economiche previste dall’accordo rendono il passaggio a veicoli green più accessibile, garantendo allo stesso tempo un’efficienza operativa senza precedenti grazie all’integrazione software sviluppata con moveax”.

– foto ufficio stampa itTaxi –
(ITALPRESS).

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Schlein “Il governo è insofferente a controlli e contrappesi”

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ROMA (ITALPRESS) – “La riforma Nordio non serve ai cittadini, serve a un governo che pensa che chi vince le elezioni non debba essere giudicato come gli altri. Insofferenti a ogni controllo, vogliono i magistrati assoggettati all’esecutivo, indebolire l’indipendenza di chi assicura che la legge sia uguale per tutti“. Così, in un’intervista a la Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein. “Il governo – osserva – ha ignorato persino il richiamo del presidente della Repubblica, continuando a inveire contro i giudici e strumentalizzando l’attualità per delegittimarli. Senza considerare che c’è sempre un giorno dopo il referendum. Questa delegittimazione costante di un potere dello Stato mina la fiducia dei cittadini verso tutte le istituzioni. Stanno aprendo una ferita enorme nel Paese”.

Alla premier che ribadito che se vince il no non si dimette, Schlien ribatte: “E’ evidente che Meloni tiene molto a prevalere nelle urne, le serve per rafforzarsi e andare avanti con le altre riforme che ha in testa. Innanzitutto il premierato, che accentra ulteriormente il potere nelle mani di chi governa a scapito del Parlamento e delle prerogative del presidente della Repubblica, che per noi non si toccano. C’è un disegno della destra: concentrare tutto sull’esecutivo. Hanno sempre visto i contrappesi costituzionali come un freno, un fastidio. Peccato però che siano il sale della democrazia”. Sulla possibilità che dopo il referendum la premier potrebbe essere tentata di anticipare le elezioni, la segretaria del Pd dice: “In qualunque momento si tornerà a votare, ci faremo trovare pronti con la coalizione progressista che siamo riusciti a costruire per le ultime regionali. Le stesse forze che, insieme in Parlamento, hanno presentato una serie di proposte, dal salario minimo al congedo paritario, che la maggioranza ha sistematicamente affossato. Evidentemente donne, lavoratori e sostegno alla famiglia non sono una priorità per loro”.

-Foto: Ipa Agency-

(ITALPRESS).

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