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L’Udinese piega l’Empoli 3-0, doppietta per Ekkelenkamp

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UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese di Runjaic continua spedita la sua corsa a metà della classifica della Serie A e piega per 3-0 l’Empoli tra le mura amiche del Bluenergy Stadium. A fare le fortune dei bianconeri è ancora una volta Ekkelenkamp, autore di una doppietta (dopo il gol del pareggio contro il Napoli); nel finale segna anche Thauvin. I padroni di casa creano un’elevata quantità di palle gol, legittimando la vittoria. Dall’altra parte, invece, l’Empoli, ancora decimata dagli infortuni, tiene botta solo a tratti, uscendo dalla trasferta di Udine con le ossa rotte. La squadra di D’Aversa, infatti, non trova i tre punti da ben dieci giornate e rimane in piena zona retrocessione. Nel primo tempo entrambe le squadre giocano a viso aperto e ad alto ritmo. Il risultato all’intervallo premia i friulani in vantaggio al 19′ su sviluppo di corner, grazie ad Ekkelenkamp, alla seconda marcatura consecutiva dopo quella contro il Napoli: l’olandese, con la punta del piede, è lesto a deviare sottoporta il tiro di Atta. Nulla da fare, dunque, per Silvestri, comunque provvidenziale un minuto prima sulla violenta conclusione di Lovric. Al 37′ Bijol non capitalizza la palla del possibile raddoppio per l’Udinese. In zona offensiva produce molto pure l’Empoli, ma i toscani peccano di concretezza, specialmente con il nuovo arrivato Kouamè, per ben tre volte poco lucido in area di rigore.
A inizio ripresa la difesa empolese rischia di sbandare a più riprese, mentre l’Udinese carica a testa bassa nel tentativo di chiudere definitivamente la pratica. Al 48′ Thauvin, lanciato a rete, non riesce a tener botta nel duello fisico con Cacace e perde il possesso di palla; poco dopo sempre il francese calcia trovando l’opposizione di De Sciglio. Al 59′, invece, Lucca colpisce il palo esterno. Dopo svariati tentativi alla fine la squadra di casa trova il sospirato 2-0 ancora grazie a Ekkelenkamp: dopo la respinta di Silvestri sul tiro di Lucca, l’ex Ajax ribatte prontamente in rete. Le sortire offensive dell’Empoli sono decisamente minori rispetto alla prima frazione. Non va, però, dimenticato l’apporto decisivo di Sava per la vittoria friulana: il portiere romeno, infatti, sul punteggio ancora di 1-0, è decisivo sui tentativi di Colombo e Gyasi, arrivati a metà secondo tempo. Infine, il pomeriggio trionfale per i ragazzi di Runjaic viene coronato dalla rete di Thauvin di testa al novantesimo minuto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Progetto azzurro “Per aspera ad astra”, la politica, l’iprocrisia e Pirlo

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di Italo Cucci

PALERMO (ITALPRESS) – È arrivato Malagò – per quel che conto l’ho invitato anch’io – e il tono del dibattito s’è alzato. Progetto: “Per aspera ad astra”, faticando arriveremo alle stelle. I tempi? Una decina d’anni per riavere il calcio di Brera e Palumbo (io faccio nomi) e Cairo ha ricordato i piani quinquennali dell’Unione Sovietica. Mai realizzati. Eppoi, negli aspera (avversità), s’è infilata la politica portandosi appresso l’ipocrisia.

Non basta dire – magari con toni civili – che Pirlo è un tecnico rivedibile (temporaneamente non idoneo), no, lo trattano a pesci in faccia e visto che tale cerimonia è calcisticamente apprezzata, cioè inutile, ecco l’accusa ipocrita: Pirlo intrattiene rapporti con la Russia. E per fortuna non aggiungono: sovietica. A me sarebbe bastato vedere il contratto per pubblicizzare le scommesse e avrei detto subito “no” a Pirlo, per ovvie ragioni, ma, come abbiamo capito, nel sofisticato mondo di Malagò, Maldini e Leonardo si brinda insieme a Dom Perignon ma non si chiedono “documenta”. Maldini & Leonardo sarebbero stati fermati subito.

Così come non basta fare una telefonata a Guardiola – “Pep, ti piacerebbe allenare l’Italia Quattrostelle?” – macchè. Il “no” bisogna andarlo a ritirare a Barcellona, con sangria e tapas. È il nuovo corso – magari un New Deal – che dovrà adeguare l’attuale calcio italiano non tanto alle performances della Premier o della Liga, ma al proprio passato.

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Quando i club godevano della spesso geniale cultura di tecnici come Bernardini, Viani, Rocco e dell’italianizzato Helenio Herrera rapito dal contropiede. Quando la Nazionale allevava a Coverciano i Vincitori parastatali Valcareggi, Bearzot, Maldini, Vicini (quest’ultimo maestro di Mancini, e si spiega il successo di Robi). Spero ancora nel super manager Malagò. E in ogni caso gli tengo da parte Silvio Baldini, l’ultimo dei Mohicani.

Italo Cucci (italo.cucci@italpress.com)

– Foto Image –

(ITALPRESS).

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Scherma, Di Veroli d’argento nella spada ai Mondiali di Hong Kong: è la terza medaglia azzurra

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HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Davide Di Veroli conquista la medaglia d’argento nella prova individuale di spada maschile ai Mondiali di scherma di Hong Kong. Sulla pedana della Asia-World Arena, il 24enne romano delle Fiamme Oro si arrende in finale allo svizzero Lucas Malcotti per 12-11. Per la spedizione azzurra arriva così il terzo argento in due giornate di finali individuali dopo quelli conquistati ieri dalla spadista Giulia Rizzi e dal fiorettista Filippo Macchi.

Larissa Eifler ha vinto la medaglia d’oro nella finale della prova individuale di sciabola femminile. Sulla pedana della Asia-World Arena, la tedesca ha sconfitto per 15-10 la francese Sara Balzer, argento. Bronzo per l’ungherese Sugar Katinka Battai e per l’altra transalpina Toscane Tori. Undicesima e migliore delle azzurre in gara Michela Battiston, uscita ad un passo dalle top 8 per mano proprio di Balzer; 26esima Mariella Viale e 60esima la debuttante Manuela Spica.

Domani saranno in palio le ultime medaglie individuali nelle competizioni di fioretto femminile e sciabola maschile. Per l’Italia saliranno in pedana le fiorettiste Martina Batini, Martina Favaretto, Arianna Errigo e Anna Cristino, e gli sciabolatori Pietro Torre, Michele Gallo, Cosimo Bertini e Matteo Neri

– Foto Ipa Agency –
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Italia di bronzo nella VNL femminile, battuta la Cina 3-1

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MACAO (CINA) (ITALPRESS) – L’Italia batte la Cina e conquista la medaglia di bronzo della Volleyball Nations League femminile, dopo gli ori delle due passate edizioni. A Macao le azzurre di Julio Velasco, superate in semifinale dal Brasile al tiebreak, hanno battuto le padrone di casa con il punteggio di 3-1 (25-16, 23-25, 25-22, 25-13)

– Foto Ipa Agency –

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