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GIORNATE FAI DI PRIMAVERA 2025, I TESORI DI PAVIA E PROVINCIA

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GIORNATE FAI DI PRIMAVERA 2025, I TESORI DI PAVIA E PROVINCIA
Sabato 22 e domenica 23 marzo 2025 torna la 33ª edizione delle Giornate FAI di Primavera, il grande evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano. In 400 città, migliaia di volontari apriranno le porte di luoghi spesso inaccessibili, promuovendo la conoscenza e la tutela del nostro patrimonio.
In provincia di Pavia, la Delegazione FAI e il Gruppo Giovani FAI offriranno visite esclusive in alcuni dei più affascinanti siti storici del territorio.
Luoghi visitabili e orari
Pavia
🔹 Seminario Vescovile – Ex Monastero di Teodote (Via Menocchio, 26)
• Sabato 14:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00)
• Domenica 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00)
Punto di interesse: Chiostro quattrocentesco, Cappella del Santissimo Salvatore con affreschi di Bernardino Lanzani.
🎟 Evento speciale per iscritti FAI: Visita alla Biblioteca del Seminario (prenotazione obbligatoria, contributo da 10€).
🔹 Affreschi della Cappella Castiglioni (Via San Martino, 20)
• Sabato 14:00 – 18:00
• Domenica 10:00 – 18:00
Punto di interesse: Cappella quattrocentesca con affreschi di scuola lombarda (Bonifacio Bembo e Vincenzo Foppa).
🔹 Conservatorio Franco Vittadini e Aula Magna del Collegio Ghislieri (Via Volta, 31)
• Sabato 14:00 – 18:00
• Domenica 10:00 – 18:00
Punto di interesse: Ex monastero di San Francesco da Paola, oggi sede del Conservatorio, con visite guidate curate dagli Apprendisti Ciceroni.
San Zenone al Po (PV)
🔹 Il Borgo tra Due Fiumi (Via G. Marconi, 9)
• Sabato 14:00 – 18:00
• Domenica 10:00 – 18:00
Punto di interesse: Castello De Herra, Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo, Chiesuolo della Beata Vergine di Loreto.
🎟 Evento speciale per iscritti FAI: Visita all’atelier dello scultore Vittorio Francalanza (prenotazione obbligatoria, contributo 5€).
Vigevano (PV)
🔹 Teatro Cagnoni (Corso Vittorio Emanuele II, 45)
• Sabato 9:30 – 15:00
• Domenica 9:30 – 15:00
Punto di interesse: Teatro ottocentesco con affreschi e dettagli storici, illustrati dagli Apprendisti Ciceroni del Liceo “B. Cairoli” di Vigevano.
Retorbido (PV) – Oltrepò Pavese
🔹 Tour del Borgo
• Sabato 14:00 – 17:30
• Domenica 10:00 – 12:30 / 14:00 – 17:30
Punto di interesse: Chiesa di Sant’Andrea (IV secolo), Oratorio di San Rocco, sculture ispirate alla leggenda di Bertoldo, storia termale del borgo.
🔹 Castello di Retorbido
• Sabato 14:00 – 17:30
• Domenica 10:00 – 12:30 / 14:00 – 17:30
Punto di interesse: Palazzo neoclassico in fase di restauro, con visite esclusive agli interni e alle torri panoramiche.
Le visite si svolgeranno con un contributo libero (a partire da 3€) e senza prenotazione, salvo per gli eventi speciali. Un’occasione imperdibile per scoprire i tesori nascosti della provincia di Pavia e immergersi nella storia e nell’arte del territorio.

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BÓN DA FO RISÜSITÒ UN MÓRT_Anno 2015

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Commedia in dialetto varzese, una tradizione che continua nel tempo!

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Vino fermo nelle cantine, l’Oltrepò rischia di pagare il conto della crisi

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La Voce Pavese – Vino fermo nelle cantine, l’Oltrepò rischia di pagare il conto della crisi

Il vino c’è, ma si vende sempre meno. E mentre la vendemmia 2026 si avvicina, nelle cantine lombarde e dell’Oltrepò Pavese cresce un problema che non può più essere ignorato: quello delle giacenze.

Al 30 giugno, secondo il rapporto “Cantina Italia” dell’Ispettorato repressione frodi, negli stabilimenti enologici italiani erano conservati 46,5 milioni di ettolitri di vino, il 6,7 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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In Lombardia le scorte superano i 2,2 milioni di ettolitri. Nell’Oltrepò Pavese si arriva a 689.860 ettolitri: quasi 294mila di vini Dop e oltre 223mila di prodotti Igp. Numeri imponenti per un territorio che vive di vigneti, cantine, lavoro agricolo e aziende familiari.

Il problema non è soltanto trovare spazio per sistemare il vino della prossima vendemmia. Quando le cantine sono piene e la domanda rallenta, il rischio è che il prezzo delle uve venga spinto verso il basso. A pagare, come spesso accade, potrebbero essere soprattutto i viticoltori, già alle prese con l’aumento dei costi di produzione, dell’energia, dei trattamenti e della manodopera.

Il calo dei consumi, in Italia e all’estero, non può essere affrontato limitandosi ad aspettare tempi migliori. Un territorio come l’Oltrepò non può permettersi di produrre vino destinato a rimanere invenduto, mentre migliaia di imprese cercano di mantenere in equilibrio i propri conti.

Il tema è arrivato in Consiglio regionale attraverso un ordine del giorno presentato dal consigliere pavese Claudio Mangiarotti e approvato all’unanimità. Il documento chiede alla Regione di sollecitare il governo e il ministero dell’Agricoltura affinché valutino misure straordinarie, compresa la distillazione di crisi.

Si tratta della trasformazione delle eccedenze in alcol destinato a usi industriali, energetici, farmaceutici o alla produzione di disinfettanti. Uno strumento già utilizzato in passato per alleggerire le cantine e riequilibrare il mercato.

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Può essere una misura necessaria nell’emergenza, ma non può diventare la soluzione permanente. Trasformare il vino invenduto in alcol significa intervenire quando il danno è ormai avvenuto. Serve invece una politica capace di migliorare la promozione, l’organizzazione commerciale e il posizionamento delle produzioni locali.

L’Oltrepò Pavese produce molto, ma continua troppo spesso a vendere senza riuscire a valorizzare pienamente il proprio nome. La crisi delle giacenze dimostra ancora una volta che la qualità da sola non basta: occorrono strategie comuni, consorzi credibili, mercati nuovi e una promozione che non si riduca a qualche evento o a dichiarazioni di circostanza.

Il monitoraggio delle scorte e gli aiuti regionali possono contenere l’emergenza. Ma il vero obiettivo deve essere evitare che il lavoro di un intero anno finisca svenduto o, peggio ancora, trasformato in alcol industriale.

Perché dietro quei 689mila ettolitri non ci sono soltanto numeri. Ci sono aziende, famiglie, vigneti e un territorio che rischia di scoprire, ancora una volta, che produrre eccellenza non serve a molto quando manca la capacità di venderla al giusto prezzo.

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 27 luglio 2026

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 27 luglio 2026
Il servizio di meteorologia di Pavia Uno Tv su scala regionale e nazionale è curato dallo staff di 3B Meteo. Ogni giorno due bollettini, al mattino e al pomeriggio, vi forniscono un quadro preciso dell’evoluzione meteo in Lombardia e in Italia per tenervi sempre aggiornati con un gruppo di esperti previsori su Pavia Uno Tv.

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