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1 MINUTO DIVINO – ITALIA PROTAGONISTA ALLA PROWEIN 2025

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1 MINUTO DIVINO – ITALIA PROTAGONISTA ALLA PROWEIN 2025
Vinitaly resta il punto di riferimento per il vino italiano, mentre Wine Paris cresce con oltre 600 cantine tricolori nel 2025. ProWein Düsseldorf, invece, mostra segnali di declino, complice la concorrenza della capitale francese e i suoi vantaggi logistici ed economici. Tuttavia, la Germania resta un mercato chiave per il vino italiano, con importazioni che nel 2024 hanno superato 1,18 miliardi di euro (+3,7%).
Nonostante il calo, ProWein 2025, in programma da oggi al 18 marzo, vedrà la partecipazione di oltre 800 aziende italiane, rendendo l’Italia il Paese più rappresentato. Tra le cantine presenti, nomi di primo piano come Frescobaldi, Ferrari, Donnafugata e Zonin1821, oltre a numerosi consorzi territoriali.
L’evento arriva in un momento critico, con la guerra commerciale tra USA e UE che minaccia il settore, ma pone al centro anche temi globali come il cambiamento climatico, la sostenibilità e le nuove tendenze di consumo, tra cui i vini no e low alcol. Con un ampio programma di masterclass, degustazioni ed esposizioni, ProWein si conferma una vetrina imprescindibile per il business del vino mondiale.

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BÓN DA FO RISÜSITÒ UN MÓRT_Anno 2015

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Commedia in dialetto varzese, una tradizione che continua nel tempo!

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Vino fermo nelle cantine, l’Oltrepò rischia di pagare il conto della crisi

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La Voce Pavese – Vino fermo nelle cantine, l’Oltrepò rischia di pagare il conto della crisi

Il vino c’è, ma si vende sempre meno. E mentre la vendemmia 2026 si avvicina, nelle cantine lombarde e dell’Oltrepò Pavese cresce un problema che non può più essere ignorato: quello delle giacenze.

Al 30 giugno, secondo il rapporto “Cantina Italia” dell’Ispettorato repressione frodi, negli stabilimenti enologici italiani erano conservati 46,5 milioni di ettolitri di vino, il 6,7 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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In Lombardia le scorte superano i 2,2 milioni di ettolitri. Nell’Oltrepò Pavese si arriva a 689.860 ettolitri: quasi 294mila di vini Dop e oltre 223mila di prodotti Igp. Numeri imponenti per un territorio che vive di vigneti, cantine, lavoro agricolo e aziende familiari.

Il problema non è soltanto trovare spazio per sistemare il vino della prossima vendemmia. Quando le cantine sono piene e la domanda rallenta, il rischio è che il prezzo delle uve venga spinto verso il basso. A pagare, come spesso accade, potrebbero essere soprattutto i viticoltori, già alle prese con l’aumento dei costi di produzione, dell’energia, dei trattamenti e della manodopera.

Il calo dei consumi, in Italia e all’estero, non può essere affrontato limitandosi ad aspettare tempi migliori. Un territorio come l’Oltrepò non può permettersi di produrre vino destinato a rimanere invenduto, mentre migliaia di imprese cercano di mantenere in equilibrio i propri conti.

Il tema è arrivato in Consiglio regionale attraverso un ordine del giorno presentato dal consigliere pavese Claudio Mangiarotti e approvato all’unanimità. Il documento chiede alla Regione di sollecitare il governo e il ministero dell’Agricoltura affinché valutino misure straordinarie, compresa la distillazione di crisi.

Si tratta della trasformazione delle eccedenze in alcol destinato a usi industriali, energetici, farmaceutici o alla produzione di disinfettanti. Uno strumento già utilizzato in passato per alleggerire le cantine e riequilibrare il mercato.

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Può essere una misura necessaria nell’emergenza, ma non può diventare la soluzione permanente. Trasformare il vino invenduto in alcol significa intervenire quando il danno è ormai avvenuto. Serve invece una politica capace di migliorare la promozione, l’organizzazione commerciale e il posizionamento delle produzioni locali.

L’Oltrepò Pavese produce molto, ma continua troppo spesso a vendere senza riuscire a valorizzare pienamente il proprio nome. La crisi delle giacenze dimostra ancora una volta che la qualità da sola non basta: occorrono strategie comuni, consorzi credibili, mercati nuovi e una promozione che non si riduca a qualche evento o a dichiarazioni di circostanza.

Il monitoraggio delle scorte e gli aiuti regionali possono contenere l’emergenza. Ma il vero obiettivo deve essere evitare che il lavoro di un intero anno finisca svenduto o, peggio ancora, trasformato in alcol industriale.

Perché dietro quei 689mila ettolitri non ci sono soltanto numeri. Ci sono aziende, famiglie, vigneti e un territorio che rischia di scoprire, ancora una volta, che produrre eccellenza non serve a molto quando manca la capacità di venderla al giusto prezzo.

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 27 luglio 2026

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 27 luglio 2026
Il servizio di meteorologia di Pavia Uno Tv su scala regionale e nazionale è curato dallo staff di 3B Meteo. Ogni giorno due bollettini, al mattino e al pomeriggio, vi forniscono un quadro preciso dell’evoluzione meteo in Lombardia e in Italia per tenervi sempre aggiornati con un gruppo di esperti previsori su Pavia Uno Tv.

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