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Grande Italia a Roma: Sinner e Musetti ai quarti, Paolini in semifinale

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ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner ai quarti di finale degli Internazionali d’Italia 2025. Il numero 1 del mondo batte Francisco Cerundolo in due set con il punteggio di 7-6(2) 6-3 dopo 2h17′ di gioco. Tie-break che ha indirizzato il match verso Sinner, bravo a scappare via nel secondo con due break e a controllare il vantaggio fino alla fine. Rivincita presa dopo la sconfitta del 2023 sempre agli ottavi di finale. Ai quarti Sinner aspetta il vincente della sfida tra Casper Ruud e Jaume Munar.

“I quarti di finale sono un ottimo risultato. Sapevo che avrei dovuto alzare il livello. Oggi ho affrontato tante situazioni difficili ed era quello che cercavo. Il pubblico mi ha aiutato molto. Domani cercherò di recuperare al meglio e di essere pronto per i quarti. Sono molto felice per come è andata oggi”. Queste le parole, in conferenza stampa, di Jannik Sinner dopo la vittoria con Francisco Cerundolo agli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia. “Sapevo che oggi sarebbe stata dura – prosegue Sinner – Il campo era molto pesante ed era difficile sfondare. Con de Jong mi sono sentito in difficoltà, ma oggi ho fatto un passo in più. Ho speso molto anche a livello mentale”. Su Milan-Bologna di Coppa Italia: “Sarò allo stadio. Ho sofferto molto il non poter andare allo stadio. Sono sempre stato molto legato allo sport, ma ora il peggio è passato e mi godo questi momenti”. 

MUSETTI ELIMINA MEDVEDEV

Anche Lorenzo Musetti approda ai quarti di finale. Il numero 9 del mondo elimina Danil Medvedev in due set con il punteggio di 7-5 6-4. Partita anomala, interrotta per pioggia sul match point in favore di Musetti. Bravo l’azzurro a rientrare dopo quasi tre ore di pausa e a chiudere alla prima chance. Ai quarti di finale Lorenzo attende Alexander Zverev. Il tedesco, vincitore della scorsa edizione, ha battuto in due set il francese Arthur Fils. 7-6(3) 6-1 il punteggio in favore del numero 2 del mondo, bravo a indirizzare dalla sua parte il match dopo il tie-break vinto.

“Oggi sono stato concreto. Ritornare in campo per giocare un punto non è facile. Mi sono immaginato come giocarlo. La prima non è entrata ma sono stato bravo a vincere lo scambio. Sono arrivato qui con tanti stimoli e tanta motivazione. Sono molto più costante nel lavoro quotidiano e questo si vede in campo sia sotto il punto di vista tecnico che mentale”. Queste le parole, in conferenza stampa, di Lorenzo Musetti dopo la vittoria con Danil Medvedev negli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia. “Il mio obiettivo è sempre quello di vincere il torneo. Dal punto di vista dei risultati ho fatto vedere che i mezzi per farlo li ho. Non posso vincere tutti i tornei, ma l’ambizione c’è sempre”.

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PAOLINI, CHE RIMONTA: E’ SEMIFINALE

Jasmine Paolini in semifinale agli Internazionali d’Italia. La tennista toscana si salva al terzo set contro la giovane russa Diana Shnaider: 6-7(1) 6-4 6-2 il punteggio in favore dell’azzurra, che in semifinale affronterà la vincente della sfida tra Stearns e Svitolina.

“La pioggia mi ha aiutato. L’angolo mi diceva di giocare sul rovescio di Shnaider ma non c’ero riuscita. Mi sono avvicinata all’angolo e ho parlato con Sara (Errani ndr) e mi ha detto di rimanere calma e cercare il rovescio. Ho ritrovato lucidità e calma. Mi sono concentrata sulla partita e sul giocare punto dopo punto. Il mio team è stato fondamentale oggi”. Queste le parole, in conferenza stampa, di Jasmine Paolini dopo la vittoria contro Diana Shnaider ai quarti di finale degli Internazionali d’Italia. “Sono andata 4-0 avanti nel primo set – racconta Paolini – e quando ho subito break mi sono innervosita subito e ho perso lucidità. Sul 6-5 ho avuto delle chance e da lì sono scesa di intensità. Sono cose che succedono anche a questi livelli. La lucidità è fondamentale in queste partite”. Sulla semifinale: “Con Svitolina ho perso agli Australian Open, mentre con Stearns non ho mai giocato. In entrambi i casi sarà una partita molto tosta dove dovrò stare attaccata a ogni punto”.

ALCARAZ E DRAPER AI QUARTI

Carlos Alcaraz e Jack Draper si affronteranno ai quarti di finale degli Internazionali d’Italia. Il britannico ha battuto in rimonta il francese Corentin Moutet (1-6 6-4 6-3). Il quattro volte campione Slam l’ha spuntata in tre set sulla testa di serie numero 23 Karen Khachanov (6-3 3-6 7-5) dopo due ore e 28 minuti. Avanti anche Hubert Hurkacz. Il polacco, numero 30 del tabellone, piega Jakub Mensik, 20esima testa di serie, per 7-6(5) 4-6 7-6(5) dopo quasi tre ore di partita. Prossimo avversario uno fra Alex De Minaur e Tommy Paul.

IL PROGRAMMA DI DOMANI

Lorenzo Musetti torna in campo domani per i quarti di finale degli Internazionali d’Italia. Il match del numero 9 del mondo, contro il tedesco Alexander Zverev, non inizierà prima delle 20.30 sul Campo Centrale. In campo anche Alcaraz-Draper non prima delle 15.00.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Infortunio per Mattia Furlani agli Europei di atletica, si ritira nelle qualificazioni del salto in lungo

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BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Si ferma Mattia Furlani nelle qualificazioni del salto in lungo agli Europei di atletica, in corso a Birmingham. L’azzurro ha accusato un problema fisico dopo il primo salto da 7.73 ed è stato costretto a ritirarsi, facendo segni eloquenti allo staff con una smorfia di dolore. Si teme una ricaduta dopo la lesione al bicipite femorale destro rimediata a maggio.

L’azzurro è stato portato fuori dallo stadio con una carrozzina. Nelle prossime ore si sottoporrà ad esami per valutare l’entità del problema fisico.

– foto IPA Agency –

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Lettera congiunta di Uefa, Concacaf e Afc contro la Fifa e Infantino: “Fiducia tradita, rispettare l’unità”

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ROMA (ITALPRESS) – Uefa, Concacaf e Afc, le confederazioni che governano il calcio europeo, nord e centroamericano e asiatico, hanno pubblicato una lettera congiunta con la quale chiedono di rispettare “l’unità del calcio” con una “leadership che serva il calcio, non che cerchi di comandarlo”. Il riferimento è ovviamente al progetto Ffe, abbandonato dalla Fifa di Gianni Infantino dopo pochi giorni di polemiche: “Il calcio è la più grande passione condivisa al mondo. Non appartiene a nessun individuo e a nessuna istituzione. Appartiene ai giocatori, ai tifosi, ai club, alle Federazioni affiliate e a ogni istituzione incaricata di salvaguardarne il futuro. È con questo spirito che, in qualità di Confederazioni rappresentative dei propri membri, oggi parliamo collettivamente. La crescita registrata nell’ultimo decennio è stata reale. Ma quei progressi non sono mai stati opera di un singolo individuo. Sono stati il risultato del lavoro della Fifa, delle Confederazioni, delle Federazioni affiliate e delle migliaia di persone che dedicano la propria vita al calcio”, si legge nella lettera. Secondo le tre confederazioni “l’ampliamento dei tornei, l’assegnazione delle Coppe del Mondo Fifa 2030 e 2034, la distribuzione delle risorse alle Federazioni. Sono stati risultati condivisi, concordati insieme e realizzati insieme”.

“Non si tratta di denaro. Le Confederazioni hanno già chiesto una distribuzione responsabile delle ingenti riserve esistenti della Fifa, per rafforzare ulteriormente gli investimenti nello sviluppo delle Federazioni affiliate. Né si tratta di privare una Federazione affiliata del sostegno che si è guadagnata, nonostante l’allarmismo rivolto ai nostri membri per suggerire il contrario. Né si tratta di rimettere in discussione l’ampliamento delle competizioni, l’assegnazione dei posti per la Coppa del Mondo o qualsiasi altra decisione adottata collettivamente. Quelle decisioni sono state prese insieme e devono restare valide”, spiegano Uefa, Concacaf e Afc. “Si tratta di qualcosa di più fondamentale: l’integrità del gioco e l’integrità di coloro che sono stati eletti per guidarlo – aggiungono -. La leadership nel calcio non è un possesso. Non consiste nel detenere – o pretendere – il potere per conservarlo. È un dovere di servizio nei confronti della famiglia del calcio che affida quella responsabilità. Quando la fiducia viene tradita attraverso l’inganno, quando un individuo pone sé stesso al di sopra della collettività che gli ha affidato autorità, quel dovere viene abbandonato. La recente lettera della Fifa ai suoi vicepresidenti e alle 211 Federazioni affiliate riconosce che nel processo sono stati commessi degli errori. Li tratta come un problema di comunicazione, mentre ciò a cui il calcio ha assistito è stato un errore di giudizio. Una proposta portata avanti con tempistiche ristrette, senza una consultazione significativa e spinta verso una scadenza prima che le Federazioni affiliate potessero esaminarne adeguatamente i termini, non è il risultato di una svista: è il risultato di un disegno concepito per limitare il controllo”.

“Non è stato riconosciuto che la proposta stessa fosse intrinsecamente sbagliata – scrivono in merito al progetto Ffe –. Continua a mancare il riconoscimento del fatto che tentare di vendere una partecipazione nella Coppa del Mondo Fifa abbia rappresentato un grave errore di giudizio: non soltanto un errore procedurale, ma una fondamentale violazione della fiducia delle stesse istituzioni che la Fifa esiste per servire. La Fifa si è inoltre impegnata a presentare al Consiglio Fifa una relazione completa su questi eventi, senza ancora una volta riconoscere che una corretta governance, di fronte a una così grave mancanza di giudizio, richiederebbe che tale revisione fosse condotta da una terza parte pienamente indipendente, e non dalla stessa Fifa, dal suo personale o da qualsiasi soggetto interessato all’interno del calcio. L’amministrazione Fifa non dovrebbe avere alcun ruolo nello svolgimento della revisione”, si legge nella lettera. E ancora: “Come indicato nella precedente corrispondenza, tutti i documenti e i registri pertinenti devono essere conservati in conformità con la comunicazione Uefa relativa alla conservazione dei documenti. La stessa lettera della Fifa conferma inoltre che alla riunione della leadership in Marocco era presente un solo dirigente eletto. Nessun membro del Consiglio Fifa né alcuna Federazione affiliata è stato invitato a partecipare. Era presente soltanto il comitato di gestione, composto da alti dirigenti dipendenti della Fifa”.

“Questa recente riunione, nella quale un numero ristretto di membri del Comitato di gestione Fifa – e non l’intero Comitato – è stato convocato all’estero, anziché vedere la leadership recarsi a Zurigo per rivolgersi al cuore della Fifa, il suo personale, non fa che rafforzare queste preoccupazioni e rappresenta la prosecuzione dello stesso modello di condotta che ci ha portati a questo momento. Non è il comportamento di un custode del calcio, ma di chi ritiene che sia il calcio a dover rispondere a lui. C’è silenzio dove dovrebbe esserci responsabilità, distanza dove dovrebbe esserci apertura. Non sono queste le qualità che il calcio merita nella propria leadership. È per questo che abbiamo assunto questa posizione: non a cuor leggero e non da soli, ma insieme e per senso del dovere nei confronti del gioco che serviamo. La forza del calcio è sempre stata la sua unità. Chiediamo che questa unità venga ora rispettata, attraverso una leadership che serva il calcio, non che cerchi di comandarlo”, chiedono le tre confederazioni.

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– foto IPA Agency –

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Shelton batte Fonseca e sfiderà Mensik nei quarti a Montreal. A Toronto avanzano Gauff e Osaka

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MONTREAL (CANADA) (ITALPRESS) – Si completa il quadro dei quarti di finale al Masters 1000 di Montreal, in Canada. Ben Shelton, quinta testa di serie del tabellone e campione in carica, si è imposto in due set su Joao Fonseca, n.27 del ranking Atp, col punteggio di 6-3 7-6(3). Lo statunitense dovrà vedersela con il 20enne ceco Jakub Mensik, numero 13 del tabellone, che ha superato 6-4 7-5 l’olandese Botic van de Zandschulp, che al secondo turno aveva a sua volta eliminato a sorpresa la quarta testa di serie Daniil Medvedev. I precedenti sorridono a Mensik che ha battuto Shelton negli ultimi due incroci, a Madrid e Auckland. Il vincente di questa sfida incontrerà in semifinale uno tra Daniel Merida e Learner Tien.

Avanzano Coco Gauff, Naomi Osaka e Belinda Bencic ai quarti di finale del torneo Wta 1000 di Toronto. Gauff, quarta testa di serie del tabellone, ha superato 6-3 6-1 la 19enne russa Alina Korneeva. La statunitense dovrà vedersela con la svizzera Belinda Bencic che ha superato col punteggio di 6-4 6-0 la filippina Alexandra Eala. Sorride anche Naomi Osaka che ha battuto con un doppio 6-4 la padrona di casa Leylah Fernandez. Ai quarti la giapponese sfiderà la numero 2 al mondo, Elena Rybakina, reduce dalla vittoria per 6-4 4-6 6-4 su Liudmila Samsonova.

– foto IPA Agency –

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