Seguici sui social

Politica

Guerra in Medioriente, per oltre il 50% degli italiani la diplomazia Ue ha una scarsa importanza

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Gli scenari di guerra in Medioriente, dopo Gaza e gli attacchi in Iran con il contributo del Stati Uniti, sono da tempo oggetto di trattative, interventi e incontri per tentare di raggiungere il cessate il fuoco e un accordo di pace. Il mondo occidentale si sta muovendo per tentare di porre fine a questi conflitti che si protraggono ormai da diverso tempo. La percezione generale tra la popolazione italiana è, però, che la diplomazia europea abbia uno scarso peso e una scarsa importanza nei tentativi di risoluzione delle ostilità. E’ quanto emerge dai dati di un’indagine di Euroweek News. Oltre la metà degli italiani, in questo contesto, infatti vede prevalentemente un impegno da parte dei singoli Stati e dei singoli capi di Governo, ma manca un impegno unitario da parte della diplomazia europea.

Una situazione che anche a livello politico vede concordi gli elettori di tutti i partiti politici da destra a sinistra. In uno scenario di questo tipo, quindi, sono diverse le situazioni che spaventano e preoccupano gli italiani e, considerando il contesto generale, la paura principale è quella di un allargamento del conflitto e il diretto interessamento di altre grandi potenze come Usa o Cina, così come già successo, anche se limitatamente, con l’intervento degli Stati Uniti in Iran. Dati Only Numbers – Realizzato il 27-30/06/2025 con metodologia CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.

-Foto Euroweek news-
(ITALPRESS).

Advertisement

Politica

Morte Fakir, Meloni “Accertare i fatti, ma è inaccettabile la violenza a Bologna contro la Polizia”. A Firenze presidio davanti alla Prefettura

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. Ma nulla può giustificare la violenza contro le Forze dell’Ordine”. Così su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Chi ha scelto di usare questa vicenda come pretesto per mettere a ferro e fuoco la città, aggredire gli agenti e seminare violenza, mettendo a rischio anche l’incolumità di cittadini del tutto estranei ai disordini, non cercava la verità: cercava lo scontro – aggiunge Meloni -. Alimentare un clima di odio e di delegittimazione verso un intero Corpo dello Stato è un atto di grave irresponsabilità. Trasformare migliaia di donne e uomini in divisa in un bersaglio significa colpire chi ogni giorno serve l’Italia con professionalità, sacrificio e coraggio”.

SALVINI “IRRESPONSABILE ALIMENTARE ODIO VERSO LE FORZE DELL’ORDINE”

“C’è qualcuno che sta alimentando odio e conflitto nei confronti di chi indossa una divisa. Sembra palese, mi sembra irresponsabile in un momento delicato anche dal punto di vista internazionale come questo”. Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. a margine della cerimonia per il 161º Anniversario del Corpo delle Capitanerie di Porto. “Quindi io invito la politica e le istituzioni a dividersi su tanti temi, ma a lasciar fuori dalla bagarre politica donne e uomini in divisa, forze dell’ordine, forze armate, donne e uomini del pronto soccorso e del primo soccorso. Lasciamo che la magistratura a 360 gradi faccia chiarezza, ma senza invocare le piazze per linciaggi mediatici che possono diventare pericolosissimi”, aggiunge.

A FIRENZE PRESIDIO DAVANTI A PREFETTURA

È in corso davanti alla sede della Prefettura di Firenze un presidio promosso da Anpi Firenze, Arci Firenze e Cgil. L’iniziativa, chiamata “E’ stato morto un uomo”, è stata organizzata per Abderrahim Fakir, morto durante un controllo di polizia a Bologna. “Le immagini che stanno circolando in queste ore-spiegano le associazioni organizzatrici-non lasciano spazio a dubbi: Abderrahim Fakir muore schiacciato a terra da due agenti di polizia, immobilizzato, senza possibilità di muoversi né di respirare”. Presenti al momento davanti alla Prefettura di Firenze circa 300 persone, fra cui alcuni consiglieri regionali e comunali di Avs, M5s e Firenze Progetto Comune.

Advertisement

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Politica

A Palazzo Chigi confronto tra i leader della maggioranza su energia e regole Ue

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato a Palazzo Chigi i leader della maggioranza – Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi – per il consueto confronto sulle principali questioni dell’azione di Governo. “Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata all’estensione della National Escape Clause (clausola di salvaguardia nazionale) anche agli investimenti nel settore dell’energia, ottenuta dal Governo italiano grazie all’iniziativa promossa in sede europea – si legge in una nota di Palazzo Chigi -.

Nel corso dell’incontro è emersa piena condivisione sull’ipotesi di accedere alla maggiore flessibilità consentita dalle regole europee e di concentrare nel prossimo biennio la maggiore capacità di spesa per il contrasto al caro energia. È stato, inoltre, ribadito che ogni decisione di accedere alla National Escape Clause per le spese di difesa, sicurezza ed energia sarà assunta nel pieno rispetto delle prerogative del Parlamento e sarà sottoposta al previsto iter di approvazione”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

Meloni “Prendo le distanze dal video di Vannacci, la sinistra faccia lo stesso sulle parole d’odio”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Leggo che alcuni esponenti dell’opposizione mi chiedono di prendere le distanze da un video realizzato con l’intelligenza artificiale, diffuso da un altro partito di opposizione, nel quale sono stata inserita a mia insaputa. Lo faccio senza alcuna esitazione. Quel video non appartiene al mio modo di essere, né al mio modo di intendere il confronto politico. Ho sempre pensato che la politica debba misurarsi con le idee, con il consenso e con il voto dei cittadini, mai con l’intimidazione, con l’odio o con la rappresentazione violenta dell’avversario”. Così su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Proprio per questo, però, mi aspetto la stessa chiarezza da chi oggi mi rivolge questo appello. Mi aspetto che gli stessi esponenti della sinistra trovino il coraggio di prendere le distanze quando un assessore del Partito Democratico arriva a evocare i fucili contro gli avversari politici – prosegue -. Mi aspetto la stessa fermezza quando autorevoli rappresentanti istituzionali della sinistra, davanti a vicende ancora al vaglio della magistratura, scelgono di alimentare un clima di contrapposizione che finisce per delegittimare le Forze dell’Ordine e offrire il pretesto a chi trasforma le piazze in luoghi di violenza. La condanna delle parole d’odio, di ogni incitamento alla violenza e di ogni forma di intimidazione politica non può valere solo quando è utile alla polemica del momento. Deve valere sempre. Senza eccezioni”.

“Senza doppi standard. Considero da sempre la violenza, in qualsiasi forma si manifesti, una dimostrazione di debolezza e di insicurezza. Chi è davvero forte non ha bisogno di ostentarlo. È una convinzione che non cambierò mai. Per questo continuerò a respingere ogni forma di odio e di violenza, a difendere il confronto civile e a rispettare il lavoro di chi serve lo Stato, anche quando significa assumersi la responsabilità di esporsi in prima persona. Mi auguro che tutti abbiano lo stesso coraggio”, conclude Meloni.

– Foto Ipa Agency –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.