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Economia

Intesa Sanpaolo con Academy4Future prepara la banca del domani

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MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo presenta Academy4Future, il nuovo polo formativo del Gruppo guidato da Carlo Messina. In un contesto lavorativo in rapido cambiamento, Intesa Sanpaolo investe su tutte le proprie persone – oltre 90 mila – per valorizzare la loro crescita professionale e adeguare le competenze ai nuovi mestieri della Banca del futuro, rafforzandone l’occupabilità. Le persone sono la chiave del suo successo, come spesso ribadito dal Consigliere Delato e CEO Carlo Messina, “e l’Academy, aggiornandone di continuo la preparazione, le metterà nelle migliori condizioni per continuare a contribuire ai risultati di una delle banche leader in Europa per solidità e innovazione”, sottolinea il gruppo.
“Con Academy4Future la formazione diventa parte integrante del nostro lavoro quotidiano, in modo che tutte le novantamila persone di Intesa Sanpaolo abbiano competenze sempre aggiornate rispetto alle evoluzioni delle tecnologie, possano rinnovare le professionalità e anticipare le esigenze della clientela – afferma Nicola Fioravanti, Chief Governance, Operating and Transformation Officer Intesa Sanpaolo -. In questo modo la tecnologia non sostituirà l’elemento umano, ma lo potenzierà, permettendoci di continuare a crescere e restare competitivi a livello europeo, guardando con fiducia alle sfide del futuro”.
L’Academy di Intesa Sanpaolo “non è un catalogo di corsi, ma un modello che punta a unire l’eccellenza dei contenuti a un approccio capace di valorizzare la pratica, la contaminazione tra discipline e tante differenti esperienze personali e lavorative”, spiega Roberto Cascella, Chief People & Culture Officer di Intesa Sanpaolo. “Questo ruolo di innovatori è possibile anche grazie alle relazioni ottime e consolidate con le rappresentanze sindacali”, aggiunge.
Con dieci programmi organizzati in otto facoltà, l’Academy4Future coinvolgerà 20 mila persone ogni anno, con progressiva estensione anche al personale estero.
I temi assecondano lo sviluppo del Gruppo: l’intelligenza artificiale, la gestione, protezione e analisi dei dati, i rischi, l’internazionalizzazione, lo sviluppo delle reti commerciali, il wealth management, l’omnicanalità, cioè la convergenza dei servizi bancari utilizzando canali di interazione diversi, l’ESG. L’Academy4Future beneficia del contributo intellettuale di partner di eccellenza, tra cui i migliori atenei italiani e stranieri – con cui Intesa Sanpaolo già intrattiene rapporti consolidati -, Digit’ed e formatori esperti ed è dotata di una governance solida e strutturata composta da un Comitato accademico, un Comitato scientifico e un Comitato tecnico che indirizzano la visione strategica e verificano la qualità dei contenuti e i risultati per rafforzarne l’impatto operativo.
“Dopo l’introduzione dello smart working (nel 2015), della settimana corta e della flessibilità oraria (entrambi nel 2023), di misure avanzate per la genitorialità e con un sistema di welfare tra i più completi e articolati in Europa – si legge in una nota -, Intesa Sanpaolo, con la nuova Corporate Academy, si conferma come grande innovatrice anche nella formazione. Dal 2021 il Gruppo ha assunto circa 5.000 giovani di cui 2.350 in ambito IT e tech per accelerare la trasformazione digitale della Banca; nei prossimi anni prevede altri 3.500 ingressi, soprattutto nella consulenza in ambito Wealth Management & Protection. Intesa Sanpaolo considera centrale il confronto con le organizzazioni sindacali anche sul tema della trasformazione digitale, per continuare a ricercare le soluzioni necessarie affinchè le persone del Gruppo possano affrontare il cambiamento in modo ottimale”.

– Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

(ITALPRESS).

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Economia

Gruppo Fs, nel primo semestre ricavi operativi e investimenti tecnici in crescita

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ROMA (ITALPRESS) – Il Cda di Ferrovie dello Stato Italiane ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata relativa al semestre chiuso al 30 giugno. Il primo semestre evidenzia un risultato netto negativo pari a 200 milioni, in peggioramento di 111 milioni rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Tale andamento riflette la contrazione dell’Ebitda (-86 milioni), l’incremento di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (-49 milioni), solo parzialmente compensati dal contributo positivo della gestione finanziaria e fiscale (+24 milioni). I ricavi operativi complessivi aumentano a 8,9 miliardi, con un incremento di 678 milioni rispetto al primo semestre 2025, riconducibile a maggiori ricavi da servizi di infrastruttura ferro e strade (+214 milioni) e altri ricavi (+489 milioni), a fronte di minori ricavi da trasporto (-25 milioni).

I costi operativi sono pari a circa 8 miliardi, in crescita di 764 milioni rispetto al semestre a confronto per maggiori costi del personale e maggiori costi variabili relativi all’offerta di servizi di trasporto, manutenzioni e gestione dell’infrastruttura.

Per effetto della dinamica di ricavi e costi sopra esposta, l’Ebitda si attesta a 905 milioni (991 milioni al 30 giugno 2025), mentre l’Ebit ammonta a -58 milioni (77 milioni al 30 giugno 2025), la cui variazione risente di maggiori ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore per 49 milioni. Nel primo semestre 2026 il Gruppo FS ha sviluppato e gestito un livello complessivo di spesa per investimenti tecnici pari a 10,2 miliardi, con una crescita del 21% rispetto al primo semestre 2025. La posizione finanziaria netta è pari a 15,6 miliardi rispetto a 12,8 miliardi di fine 2025, in peggioramento sostanzialmente per l’incremento degli investimenti.

Sui dati del primo semestre, che fanno riferimento alla precedente gestione, pesano anche le operazioni Firema e Pizzarotti.

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– Foto da sito Gruppo Fs –

(ITALPRESS).

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Economia

Nell’Eurozona l’inflazione sale al 2,9% a luglio, i dati Eurostat

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il tasso annuale di inflazione nell’area euro è stimato al 2,9% a luglio, in aumento rispetto al 2,8% registrato a giugno. È quanto emerge dalla stima preliminare diffusa da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea. Tra le principali componenti, l’energia dovrebbe registrare il tasso annuo più elevato, pari al 10%, in accelerazione rispetto all’8,5% di giugno. Seguono i servizi, al 3,3% dal precedente 3,2%, i prodotti alimentari, gli alcolici e il tabacco, all’1,2% contro l’1,5% di giugno, e i beni industriali non energetici, allo 0,9% dallo 0,7%. L’inflazione di fondo, calcolata escludendo energia, alimentari, alcolici e tabacco, è stimata al 2,5%, in aumento rispetto al 2,4% del mese precedente. Su base mensile, l’indice generale dei prezzi al consumo armonizzato dovrebbe crescere dello 0,2%.

– Foto Ipa Agency –
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Istat, a luglio l’inflazione a +0,2% su base mensile e +2,8% sull’anno

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ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime preliminari Istat, a luglio l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione pari a +0,2% su base mensile e a +2,8% su base annua (da +3,0% del mese precedente).

Il lieve rallentamento dell’inflazione riflette la dinamica dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +4,4% a +3,8%), degli energetici non regolamentati (da +13,3% a +10,6%) e dei servizi vari (da +2,5% a +1,8%); in accelerazione sono, invece, i prezzi degli alimentari lavorati (da -0,2% a +0,2%), degli energetici regolamentati (da +9,2% a +14,9%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +1,1% a +1,6%). A luglio l’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta stabile a +1,6%, mentre quella al netto dei soli beni energetici rallenta da +1,9% a +1,8%. I prezzi dei beni decelerano (da +3,3% a +3,1%), mentre la dinamica di quelli dei servizi resta stabile

Il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni passa da -0,7 a -0,5 punti percentuali. Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona si mantiene a +1,3%, mentre quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto si riduce (da +3,9% a +3,6%). La variazione congiunturale dell’indice generale riflette l’aumento dei prezzi degli energetici regolamentati (+6,6%), dei servizi relativi ai trasporti (+1,4%), degli alimentari lavorati (+0,7%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5%); tali effetti sono solo parzialmente compensati dalla diminuzione degli alimentari non lavorati (-1,1%) e degli energetici non regolamentati (-0,3%).

L’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +2,7% per l’indice generale e a +1,8% per la componente di fondo. In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione pari a -1,0% su base mensile, a causa dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto, e a +2,9% su base annua (da +3,0% del mese precedente).

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– Foto Ipa Agency –

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