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Cronaca

Milano4MentalHealth 2025, le Professioni Sanitarie invitano la cittadinanza

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MILANO (ITALPRESS) – Salute mentale: una sfida sempre più urgente, se si pensa che nel 2024 circa 16 milioni di italiani hanno accusato qualche forma di disturbo psicologico. Per diffondere consapevolezza sul tema, nell’ambito di Milano4MentalHealth 2025, il palinsesto del Comune di Milano dedicato alla salute mentale, giovedì 9 ottobre 2025 l’Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio diventa “la Casa della Salute”, aprendosi alla cittadinanza dalle ore 15:30 alle ore 17:00.

“Anche quest’anno, per la terza volta, abbiamo accolto prontamente l’invito dell’Assessore al Welfare del Comune di Milano Lamberto Bertolè” dichiara il Presidente dell’Ordine, Diego Catania. “Penso sia fondamentale ricordare alla cittadinanza e alle istituzioni che noi ci siamo: i Professionisti Sanitari sono in prima linea nell’individuazione, nella riabilitazione e nel supporto del disagio psichico. Tuttavia, è bene ricordare che tante delle Professioni maggiormente coinvolte nella presa in carico delle fragilità e dei disturbi mentali sono attualmente ‘a rischio d’estinzione’. Penso, per esempio, agli Educatori Professionali, ai Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica e ai Terapisti Occupazionali. In più sedi istituzionali ho affermato l’esigenza di restituire attrattività a questi profili: il nostro sistema salute non può e non deve fare a meno delle loro competenze”. “Di fronte allo scenario appena descritto, caratterizzato da criticità e incertezze, abbiamo deciso di metterci in gioco con l’iniziativa inedita di uno sportello d’ascolto” aggiunge Catania.

“Lo scopo è aprirsi al dialogo con le persone, presentando ai cittadini la ricchezza delle Professioni Sanitarie. Spesso, infatti, chi riscontra un malessere psicologico non sa a chi rivolgersi, e la difficoltà del processo è aggravata dallo stigma sociale. Nella ‘casa’ dell’Ordine convivono Professioni Sanitarie caratterizzate da una grande varietà di competenze specialistiche, in grado di accogliere e di dare risposta a molteplici domande di salute”. “In molti casi, l’individuazione di un disagio mentale apre diversi fronti su cui intervenire” aggiunge Maurizio Vergari, Consigliere dell’Ordine e promotore dell’iniziativa. “Il benessere, infatti, è un sistema complesso di fattori fisici e psicologici, e talvolta richiede un intervento multidisciplinare. L’Ordine, oltre alle Professioni che si occupano in modo mirato del disagio psichico, comprende altri profili che intervengono in caso di problematiche legate alla crescita, al linguaggio e alla nutrizione. Altre Professioni ancora entrano in gioco nell’ambito diagnostico e nell’utilizzo di strumenti sofisticati, come la stimolazione transcranica, che può contribuire ad alleviare i sintomi di ansia e depressione, e alcune tecniche di imaging innovative, volte a riconoscere i segnali precoci di decadenza cognitiva. Infine, non bisogna dimenticare il ruolo fondamentale dei Professionisti Sanitari dell’area della prevenzione, con il loro ruolo educativo, di tutela della salute mentale e di sensibilizzazione contro ogni stigma”.

Per approfondire l’intervento integrato delle Professioni Sanitarie, sempre giovedì 9 ottobre, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, si terrà un webinar gratuito rivolto agli iscritti e aperto alla cittadinanza, dal titolo “Salute mentale: un lavoro di squadra”. Il corso, in diretta su GoToWebinar, è organizzato dalle Commissioni d’Albo Educatori Professionali, Logopedisti, Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica, Tecnici di Neurofisiopatologia, Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva e Terapisti Occupazionali dell’Ordine. Le Professioni coinvolte analizzeranno il tema della salute mentale da diversi punti di vista, mettendo in sinergia le prospettive della diagnostica, della riabilitazione e della prevenzione. Sarà lasciato ampio spazio alle domande dei partecipanti e alle proposte per tutelare la salute mentale dei Professionisti stessi.

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– Foto Ufficio Stampa e Comunicazione Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio –

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Cronaca

Nessun gol al Bentegodi, il Lecce conquista un punto a Verona

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VERONA (ITALPRESS) – Pareggio senza gol tra Verona e Lecce, sfida di bassa classifica tra due squadre che giocano sull’equilibrio precario di situazioni diverse, ma entrambe complicate. Per i veneti retrocessione di fatto solo rimandata, per i salentini un punto che muove la classifica e che permette alla squadra di mister Di Francesco di guadagnare un punto sulla Cremonese e di lasciare, a 4 giornate dalla fine del campionato, il terzultimo posto che vale la B.
La prima occasione della gara ce l’ha il Verona, con il lancio lungo di Bernede per Belghali che dentro l’area serve a rimorchio Akpa Akpro, rapido nella conclusione che Falcone è reattivo a respingere. Buon approccio del Verona che gestisce la sua presenza nella metà campo del Lecce con un giro palla avvolgente, ma privo di sbocchi. L’equilibrio permane per tutto il primo tempo, senza particolari lampi da una parte e dall’altra. Nella ripresa è ancora il Verona a crearsi maggiore spazio in avanti, con Suslov che sulla trequarti salentina libera il sinistro rasoterra parato in tuffo da Falcone. Il Lecce manca di incisività e Di Francesco prova così a scuotere i suoi, inserendo Ngom e Cheddira.
E’ proprio l’attaccante marocchino ad avere la palla del vantaggio, al 73′, sull’iniziativa di Banda che scappa sulla corsia di sinistra e mette il cross per Cheddira, che di piatto non inquadra la porta. Alza il ritmo il Lecce, con Banda che un minuto più tardi spaventa ancora Montipò con un tiro cross che il portiere scaligero alza in corner. Finale in cui entrambe le strade provano a ribaltare il fronte, con il Verona che nel recupero troverebbe la rete del vantaggio: punizione dalla trequarti di Lovric e colpo di testa di Edmundsson che termina in rete, salvo poi essere annullato dopo il check al Var di Massa per fallo dello stesso Edmundsson su Falcone. Si chiude così la gara, con la matematica che non condanna ancora il Verona alla retrocessione, mentre il Lecce conquista un punto che lo tiene appena fuori dalla zona rossa della classifica.
– Foto Ipa Agency –
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Arbitri nel caos, il designatore Rocchi sotto inchiesta

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MILANO (ITALPRESS) – Un’altra bufera si è abbattuta sul mondo arbitrale. Il designatore della Can A e B, Gianluca Rocchi, è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva, accusa formulata dal pm Maurizio Ascione. L’ex arbitro, già al centro delle polemiche per la gestione arbitrale nell’attuale stagione di Serie A tra errori e un protocollo Var poco chiaro, è sotto accusa, ma si difende respingendo le accuse. Sereno e deciso ad andare avanti in un primo momento, poi in serata la decisione di autosospendersi dall’incarico per difendersi al meglio e per non togliere tranquillità agli arbitri in questo finale di stagione. Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori ci sono diverse sfide avvenute nelle scorse stagioni, tra cui Udinese-Parma. Una gara già menzionata dall’assistente Domenico Rocca, dismesso dalla Can: l’ex collaboratore, in una lettera di dominio pubblico, aveva segnalato quanto secondo lui avveniva a Lissone, sede centrale dove operano gli assistenti Var di tutte le partite di campionato.
Dopo la denuncia, Antonio Zappi – l’allora presidente dell’Aia -, inoltrò immediatamente la segnalazione alla Procura della Figc (la vicenda fu poi arhiviata dalla giustizia sportiuva) e predispose un cambio di regolamento, nel quale si obbligava chiunque andasse a Lissone, Rocchi compreso, a redigere una relazione su tutte le attività svolte all’interno della sede.
Zappi, nel frattempo, è stato squalificato dalla giustizia sportiva per 13 mesi per aver indotto alle dimissioni due designatori, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi.
Nel frattempo sulla vicenda è intervenuto anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: “C’è solo un modo per tutelare il sistema sportivo in tutte le sue articolazioni e rispettare i tifosi – si legge sui profili social – gli appassionati e gli innamorati dello sport, a partire dal calcio: trasparenza, tempestività e parità di trattamento quando si affrontano ipotesi di inosservanza delle norme sportive, tanto più quando hanno possibili risvolti penali. E farlo sempre e con chiunque! Leggo, come tutti voi, i risvolti che stanno emergendo sull’indagine della Procura di Milano, partita dalla denuncia di un ex tesserato dell’Associazione Italiana Arbitri”. Abodi ha poi aggiunto: “Lasciando all’autorità giudiziaria il compito di svolger il proprio lavoro e senza voler entrare nel merito dell’operato del designatore della Can Rocchi, l’aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all’interno del sistema calcistico. Finora, nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza”. “Mi aspetto, quindi – conclude il ministro Abodi -, di ricevere formalmente dal Coni, prima possibile, informazioni in merito alla vicenda. Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze”. L’interrogatorio di garanzia di Gianluca Rocchi è stato fissato per giovedì 30 aprile, alle ore 10.
– Foto Ipa Agency –
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25 aprile, Meloni “Aggressioni da chi dice di difendere libertà, c’è un problema”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ricapitolando. Durante alcune delle manifestazioni per il 25 aprile, cioè manifestazioni che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione: aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina (tra cui anche esponenti politici), cioè la bandiera di un popolo che combatte per la sua libertà contro un invasore. Si sono viste addirittura immagini indegne di un anziano a cui viene impedito di partecipare alla manifestazione; sindaci democraticamente eletti, di ogni schieramento politico, contestati e insultati; cartelli e targhe in ricordo delle Foibe imbrattati; la Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo sotto scorta delle Forze dell’ordine. Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su Facebook.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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