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Politica

Manovra Finanziaria, per oltre un terzo degli italiani la sanità è prioritaria

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ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi giorni il Governo italiano sta discutendo la nuova Manovra Finanziaria per il 2026. Un argomento che da sempre accende il dibattito pubblico e politico sulle proposte e sulle misure da inserire nella Legge di Bilancio.

Uno dei temi che sta suscitando polemiche, fondate prevalentemente su “voci” e informazioni raccolte attraverso i media e il passaparola, riguarda l’ipotesi di fondi da investire per finanziare il riarmo del nostro Paese.

Una proposta che, sulla base delle sole percezioni, non viene apprezzata dalla maggioranza della popolazione italiana. Le uniche eccezioni riguardano gli elettori di Forza Italia e Fratelli d’Italia che condividerebbero questa scelta del Governo.

In uno scenario come quello attuale, ben oltre un terzo dei cittadini italiani desidererebbe che la nuova Manovra Finanziaria si concentrasse prevalentemente sugli investimenti destinati al miglioramento della sanità del nostro Paese e, a seguire, su salari e tasse. Da un punto di vista politico, emergono delle differenze nelle priorità degli elettori dei vari partiti che compongono lo scenario italiano.

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Se, infatti, la sanità resta il problema prioritario per l’area politica di centrosinistra, gli elettori dei partiti di Governo chiedono prevalentemente un maggior impegno e maggiori fondi per la riduzione delle tasse e della pressione fiscale. Il sondaggio di Only Numbers per Realpolitik è stato realizzato il 13 e 14 ottobre 2025 con metodologia CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.

-Foto grafico EuroWeek News-
(ITALPRESS).

Politica

Mit, dal Consiglio Lavori pubblici ok alla progettazione esecutiva del Ponte sullo Stretto

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ROMA (ITALPRESS) – L‘assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, convocata per esaminare e discutere del Collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria ha dato il via libera all’unanimità alla successiva fase della progettazione esecutiva. Così una nota del MIT.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Giuseppe Conte in Commissione Covid: “Concepita come un plotone di esecuzione nei miei confronti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Mi assumo la piena responsabilità giuridica di quello che dirò, mi espongo a tutte le conseguenze, anche quelle pleno iure per quanto riguarda gli elementi di cui sono a conoscenza”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle e già Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in audizione nella Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid. “Mi sono sempre assunto la responsabilità anche politica delle mie condotte e delle mie dichiarazioni”, ribadisce.

“Giuro di dire la verità sul mio onore che per me viene prima di tutto”. Questo significa “rispetto verso me stesso e anche verso tutte le persone che hanno perso la vita a causa della pandemia, verso gli operatori sanitari in trincea, rispetto per le famiglie delle vittime e per tutti i funzionari pubblici preposti ai servizi essenziali a cui lo Stato che in quel momento rappresentavo ha chiesto un servizio enorme”.

Questa commissione è stata “concepita come un plotone di esecuzione nei miei confronti” e come “una gabbia di protezione verso gli amministratori locali dei loro partiti”, ha detto.

“Devo depositare” in Commissione “un documento che mi è pervenuto in forma anonima, l’ho esaminato e ho ritenuto che fosse degno di essere segnalato alla Procura di Roma” a cui “l’ho consegnato lunedì: è redatto il 14 aprile 2022, a me è arrivato con i nomi oscurati ma ci sono tutte le qualifiche, consta di dieci pagine” e si tratta di un verbale sulla “consegna delle mascherine effettuata dalla società JC Electronics Italia SRL”, ha poi detto. “Leggendo questo verbale, emergerebbe che tutti questi colli in quel momento depositati presso un deposito sarebbero mascherine che hanno non efficacia filtrante e avrebbero nel documento di accompagnamento una rappresentazione contraffatta”, spiega Conte. “Ho segnalato alla Procura perché c’è la possibilità che siano stati transati a una società privata 100 milioni dello Stato, che è una cifra ragguardevole. Ci sarebbe la possibilità – tutta da accertare – di valutare se sono stati pagati questi 100 milioni per mascherine che non erano corrispondenti a quelle che erano le caratteristiche dichiarate”, aggiunge. “Confido che l’ordine di pagamento non sia stato ancora eseguito, facciamo questi approfondimenti dell’interesse pubblico”, conclude Conte.

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“La pandemia rappresenta l’evento più coinvolgente, pervasivo e tragico che il paese ha vissuto dal dopoguerra a oggi: per me è un dovere morale dare un contributo di conoscenza per analizzare in maniera approfondita ciò che è successo. Mi è dispiaciuto che, nonostante la mia disponibilità, si è accreditata l’idea che io avessi paura di parlare davanti a questa commissione e a tutto il paese: non ho niente da nascondere e mi sono mai sottratto al mio operato, su paura e onore non accetterò lezioni da chi non può darle”. “Durante il Covid abbiamo lavorato in condizioni di grande difficoltà nel tentativo di salvare il paese – aggiunge Conte, – Nel solo 2020 abbiamo salvato 330mila posti di lavoro grazie al blocco dei licenziamenti, che noi in Italia abbiamo avuto il coraggio di fare a differenza di altri paesi. Questo ci ha permesso di ripartire con immediato slancio ed essere molto più competitivi: in quel momento sarebbe stato facile licenziare per gli imprenditori, invece siamo stati previdenti”.

“L’Istat ci dice che abbiamo salvato un milione di persone dalla condizione di povertà assoluta: con uno sforzo collettivo immane siamo riusciti a portare in Italia un tesoro mai visto, da 209 miliardi, che poi sono diventati molti di più con i fondi aggiuntivi; non è mai successo che un governo che si è insediato trovasse un paese che correva e un piano già pronto per continuare la crescita”, ricorda Conte. “La maggioranza ha irresponsabilmente escluso dal perimetro di indagine di questa commissione le Regioni, che hanno la responsabilità giuridica, economica e sociale di gestire la sanità: io mi sottoporrò a tutte le domande del caso, ma non entrerò nel merito di ciò che riguarda le amministrazioni regionali”.

“Durante la pandemia Meloni andava nelle trasmissioni televisive a darmi del criminale, ma ad oggi non so quale sia stato il suo contributo: qualche settimana fa si è detta interessata a comprendere quale utilizzo sia stato fatto delle risorse pubbliche. Per quel che riguarda me non troverete mai nulla di illecito, ho svolto il mio compito con disciplina e onore: nessuno può permettersi di gettare ombre sulla gestione della pandemia, perché è solo una speculazione politica che si estende su quelle persone che si sono battute per salvaguardare la comunità nazionale”. “Bisogna distinguere questi soggetti, veri patrioti, dagli speculatori di una grave tragedia nazionale e internazionale – continua Conte – Non ricordo alcun suggerimento plausibile da parte di questa maggioranza per contribuire alla salvezza del paese durante il Covid. Da giurista non avrei mai potuto immaginare di prendere decisioni così incidenti per la vita dei cittadini, al fine di salvaguardare la loro salute: tutti i governi sono stati chiamati ad assumere decisioni che hanno avuto i connotati di scelte tragiche. L’organizzazione del Sistema sanitario spetta alle Regioni, mentre allo Stato spetta dettare i principi fondamentali in materia di tutela e definire i livelli essenziali delle prestazioni“.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Campi Flegrei, Musumeci “Al lavoro per ridurre l’esposizione al rischio”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non mi sentirete più parlare di messa in sicurezza, chi lo dice è uno sprovveduto, la scienza ci dice che su un vulcano attivo nessuno può garantire sicurezza, possiamo solo lavorare per ridurne l’esposizione al rischio, nessuno può conoscere quale può essere la reazione del vulcano”. Lo ha detto Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, nel corso dell’informativa alla Camera sui recenti eventi sismici che hanno colpito l’area dei Campi Flegrei, esprimendo “piena e convinta solidarietà, da parte mia e del governo alla popolazione colpita, ai feriti, a quanti hanno dovuto lasciare la propria casa perchè inagibile”. “Il governo è pronto alle proposte che dovessero arrivare dal Parlamento” ha aggiunto Musumeci “non esistono soluzioni facili a problemi difficili, questo è un problema difficilissimo, lasciamo stare le polemiche, e proviamo insieme a migliorare il presente”.

L’area di intervento, ha sottolineato, “comprende 15 mila edifici, con 85 mila abitanti, noi possiamo migliorare la condizione di resistenza ma non possiamo garantire sicurezza, siamo sul vulcano Campi Flegrei del quale non conosciamo le possibili reazioni”. I sindaci “dicono ‘facciamo prestò, siamo accanto a loro da sempre: ad oggi non c’è un soggetto che coordina gli interventi sul piano operativo perchè lì non è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale” che “viene proposto dalla Regione e il Consiglio dei ministri valuta, lo dico senza polemica. Lo avevo proposto un anno fa agli enti locali, mi era stato detto che c’era un parere negativo”, ha concluso il ministro.

– foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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