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Politica

Piantedosi “Nei primi nove mesi del 2025 delitti denunciati in calo del 9%”

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ROMA (ITALPRESS) – “Nei primi nove mesi dell’anno registriamo un calo del 9% dei delitti denunciati, con code di decremento significativo anche per altri reati”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ospite a “L’aria che tira” su La7. “Siamo soddisfatti perché mettendo in campo l’azione preventiva e l’azione di repressione di tipo giudiziario, ci sono dati incontrovertibili a livello nazionale: per esempio su Caivano viviamo il terzo anno di decrescita sensibile di quelli che sono i reati tipici che avvenivano in quel contesto”, ha aggiunto. “Ronde? Tutte le iniziative che vengono dal basso, che manifestano il senso civico dei cittadini, sono le benvenute però tutto questo deve essere sempre contenuto in una dinamica mai sostitutiva della necessarietà di intervento dello Stato”, ha spiegato.

“Avere più occhi è positivo, è espressione dell’esistenza del senso civico. Noi abbiamo bisogno di vedere su strada anche le persone che ci tengono al fatto che i luoghi siano vissuti in maniera conforme alla legge. L’importante è che non ci sia mai la suggestione di potersi sostituire allo Stato”, ha aggiunto il ministro.

E sulle manifestazioni in piazza: “I dati ci dicono che da quando si è insediato il governo di centrodestra le manifestazioni si sono moltiplicate. Non le abbiamo mai vietate, non mi sembra sia un bilancio da regime antidemocratico e dittatoriale”, ha detto. “Il ministro dell’Interno si deve preoccupare per contratto. Devo dire che si nota una certa accentuazione di toni, di conflittualità che avviene anche nello sport, dove c’è una crescita anche di violenza, come se ci fosse una volontà di trasferire su piazza, da una sacca, forme di violenza e a volte si usano la politica, lo sport, i grandi eventi internazionali”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

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Politica

Salvini “Il fanatismo islamico è il problema in Italia e in Europa”

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ROMA (ITALPRESS) – “‘No, l’estremismo islamico non è mica un problema. La Lega esagera…’ Il fanatismo islamico è il problema, in Italia e in Europa. Stop a ogni concessione di spazi a realtà islamiche finché non ci sarà un accordo scritto con lo Stato italiano, come avviene da tempo per molte altre confessioni religiose”. Così sui social il vicepremier e ministro, Matteo Salvini.

“A nome del governo ho espresso solidarietà al ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul per il grave attentato a Berlino. Sono vicino alle vittime e ai loro familiari. L’Europa unita si schiera contro l’ombra del terrorismo, contro chi attraverso l’odio e la violenza mira a colpire la libertà dei cittadini”. Così sui social il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

– Foto Ipa Agency –
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Politica

Vannacci posta video IA con Mattarella per la grazia a Roggero

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ROMA (ITALPRESS) – Roberto Vannacci ha pubblicato su Instagram un nuovo video realizzato con l’intelligenza artificiale, accompagnato dalla frase “Grazia per Roggero. Amen”, che mostra il leader di Futuro Nazionale mentre si reca dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per chiedere la grazia per il gioielliere condannato per il duplice omicidio avvenuto durante una rapina.

La diffusione del video arriva a poche ore dall’intesa raggiunta tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein per evitare che il confronto politico venga influenzato da contenuti creati con l’intelligenza artificiale.

Si tratta del secondo filmato di questo tipo diffuso da Vannacci in pochi giorni, dopo quello ambientato nell’Antica Roma in cui gli esponenti dell’opposizione finivano nell’arena.

Anche nel nuovo video, Vannacci veste i panni di un comandante che si presenta davanti a un sovrano con le sembianze del capo dello Stato, al quale consegna una pergamena per ottenere la grazia.

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Poi il generale libera Roggero dalle manette e lo accompagna fuori dal carcere, dove ad attenderlo trova una folla festante insieme alla moglie e alle figlie.

-Foto IPA Agency-
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Politica

Carceri, l’Anm “Da Nordio attacco scomposto e inaccettabile al procuratore di Palermo”

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ROMA (ITALPRESS) –Nelle scorse ore il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia ha lanciato un allarme sullo stato delle carceri e sul ruolo della mafia all’interno degli istituti penitenziari. Un allarme importante che merita ascolto. Eppure sul dramma delle carceri, sia per quanto riguarda l’insopportabile sovraffollamento che toglie dignità ai detenuti e costringe la Polizia penitenziaria a lavorare in condizioni non sostenibili, sia per quanto riguarda i temi della sicurezza in questi anni dal governo non ci sono state risposte adeguate. Né si profilano interventi concreti per risolvere tale drammatica crisi”. Così in una nota la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati.

“Davanti all’allarme di un procuratore in prima fila nella lotta alla mafia la reazione del ministro della Giustizia lascia interdetti: nessuna risposta nel merito, ma solo un attacco scomposto ed inaccettabile. Il ministero ha il compito di risolvere i problemi del sistema penitenziario, non di attaccare con veemenza chi combatte la criminalità. Siamo al fianco del procuratore De Lucia, del personale di Polizia penitenziaria che svolge un ruolo delicatissimo con grande professionalità e dei magistrati di sorveglianza che devono gestire situazioni di enorme complessità con risorse sistematicamente inadeguate. Sulle carceri servono risposte e azioni immediate”, conclude la nota.

-Foto IPA Agency-
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