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La Roma non sbaglia e vola in vetta: Udinese battuta 2-0

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ROMA (ITALPRESS) – La miglior Roma della stagione batte 2-0 l’Udinese e sale in vetta alla classifica prima della sosta, scavalcando il Napoli sconfitto a Bologna. Tante buone notizie per Gasperini, oltre ai gol di Pellegrini (rigore) e Celik: su tutte, il sesto clean sheet in campionato e i passi evidenti sul piano del gioco. Resta – invece – a secco l’Udinese di Zaniolo, bersagliato dal pubblico giallorosso nel giorno del suo ritorno all’Olimpico. L’ex di turno fa a sportellate con la difesa avversaria, ma sbaglia anche un gol a tu per tu con Svilar. Miglioramenti netti invece per i giallorossi sul piano della produzione offensiva. Al 21′ la prima occasione. Cross di Wesley dal lato corto dell’area, Celik va ad incornare di testa e sfiora il palo alla destra di Okoye. Cinque minuti più tardi c’è la risposta dei friulani: Atta buca in profondità la difesa giallorossa, sterza sul recupero di Wesley e cerca un diagonale che termina non lontano dalla porta di Svilar. Al 30′ altra chance per la Roma. Dopo un tiro di Dovbyk respinto, Cristante si impadronisce di una palla dal limite dell’area e lascia partire una conclusione che viene deviata sul palo. Al 42′ è un episodio da moviola a sbloccare il match: Kamara tocca col braccio in area e l’arbitro Collu concede il rigore dopo l’intervento del Var. Dopo gli errori di Dybala (contro il Milan) e di Soulè e Dovbyk (contro il Viktoria Plzen), Pellegrini si prende la responsabilità e dagli undici metri fa esultare l’Olimpico.
L’unica nota stonata del primo tempo romanista è l’infortunio di Dovbyk, che lascia il posto a Baldanzi e si unisce a Dybala, Bailey, Ferguson e Angelino nella già affollata infermeria giallorossa. Col falso nove la manovra della Roma diventa ancora più fluida. E al 61′ il 2-0 nasce su un’azione di marca gasperiniana: Celik premia la sovrapposizione di Mancini e chiude la triangolazione in area con un destro che buca l’opposizione di Okoye. Al 73′ l’Udinese ha la chance per riaprirla: Ndicka sbaglia il passaggio e regala palla a Zaniolo, ma Svilar salva tutto chiudendo la saracinesca all’ex di turno. L’estremo difensore giallorosso si ripete all’85’ sul colpo di testa del neo entrato Bayo, mentre nel finale è il palo a salvarlo su un tiro di Atta. La Roma si presenta alla sosta con soli cinque gol subiti in campionato: è la firma della capolista.
– Foto: Ipa Agnecy –
(ITALPRESS).

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Progetto azzurro “Per aspera ad astra”, la politica, l’iprocrisia e Pirlo

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di Italo Cucci

PALERMO (ITALPRESS) – È arrivato Malagò – per quel che conto l’ho invitato anch’io – e il tono del dibattito s’è alzato. Progetto: “Per aspera ad astra”, faticando arriveremo alle stelle. I tempi? Una decina d’anni per riavere il calcio di Brera e Palumbo (io faccio nomi) e Cairo ha ricordato i piani quinquennali dell’Unione Sovietica. Mai realizzati. Eppoi, negli aspera (avversità), s’è infilata la politica portandosi appresso l’ipocrisia.

Non basta dire – magari con toni civili – che Pirlo è un tecnico rivedibile (temporaneamente non idoneo), no, lo trattano a pesci in faccia e visto che tale cerimonia è calcisticamente apprezzata, cioè inutile, ecco l’accusa ipocrita: Pirlo intrattiene rapporti con la Russia. E per fortuna non aggiungono: sovietica. A me sarebbe bastato vedere il contratto per pubblicizzare le scommesse e avrei detto subito “no” a Pirlo, per ovvie ragioni, ma, come abbiamo capito, nel sofisticato mondo di Malagò, Maldini e Leonardo si brinda insieme a Dom Perignon ma non si chiedono “documenta”. Maldini & Leonardo sarebbero stati fermati subito.

Così come non basta fare una telefonata a Guardiola – “Pep, ti piacerebbe allenare l’Italia Quattrostelle?” – macchè. Il “no” bisogna andarlo a ritirare a Barcellona, con sangria e tapas. È il nuovo corso – magari un New Deal – che dovrà adeguare l’attuale calcio italiano non tanto alle performances della Premier o della Liga, ma al proprio passato.

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Quando i club godevano della spesso geniale cultura di tecnici come Bernardini, Viani, Rocco e dell’italianizzato Helenio Herrera rapito dal contropiede. Quando la Nazionale allevava a Coverciano i Vincitori parastatali Valcareggi, Bearzot, Maldini, Vicini (quest’ultimo maestro di Mancini, e si spiega il successo di Robi). Spero ancora nel super manager Malagò. E in ogni caso gli tengo da parte Silvio Baldini, l’ultimo dei Mohicani.

Italo Cucci (italo.cucci@italpress.com)

– Foto Image –

(ITALPRESS).

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Scherma, Di Veroli d’argento nella spada ai Mondiali di Hong Kong: è la terza medaglia azzurra

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HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Davide Di Veroli conquista la medaglia d’argento nella prova individuale di spada maschile ai Mondiali di scherma di Hong Kong. Sulla pedana della Asia-World Arena, il 24enne romano delle Fiamme Oro si arrende in finale allo svizzero Lucas Malcotti per 12-11. Per la spedizione azzurra arriva così il terzo argento in due giornate di finali individuali dopo quelli conquistati ieri dalla spadista Giulia Rizzi e dal fiorettista Filippo Macchi.

Larissa Eifler ha vinto la medaglia d’oro nella finale della prova individuale di sciabola femminile. Sulla pedana della Asia-World Arena, la tedesca ha sconfitto per 15-10 la francese Sara Balzer, argento. Bronzo per l’ungherese Sugar Katinka Battai e per l’altra transalpina Toscane Tori. Undicesima e migliore delle azzurre in gara Michela Battiston, uscita ad un passo dalle top 8 per mano proprio di Balzer; 26esima Mariella Viale e 60esima la debuttante Manuela Spica.

Domani saranno in palio le ultime medaglie individuali nelle competizioni di fioretto femminile e sciabola maschile. Per l’Italia saliranno in pedana le fiorettiste Martina Batini, Martina Favaretto, Arianna Errigo e Anna Cristino, e gli sciabolatori Pietro Torre, Michele Gallo, Cosimo Bertini e Matteo Neri

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Italia di bronzo nella VNL femminile, battuta la Cina 3-1

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MACAO (CINA) (ITALPRESS) – L’Italia batte la Cina e conquista la medaglia di bronzo della Volleyball Nations League femminile, dopo gli ori delle due passate edizioni. A Macao le azzurre di Julio Velasco, superate in semifinale dal Brasile al tiebreak, hanno battuto le padrone di casa con il punteggio di 3-1 (25-16, 23-25, 25-22, 25-13)

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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