Seguici sui social

Cronaca

Giustizia, Delmastro “Ruolo dei consulenti sempre più essenziale nel sistema”

Pubblicato

-

NAPOLI (ITALPRESS) – “La nascita dell’associazione Parthenope ha il grande merito di sottolineare come nella cultura della giurisdizione si affacci una categoria fondamentale come quella dei consulenti tecnici che viene ad affiancare quelle dei giudici, dei pubblici ministeri e degli avvocati. Al di là dell’antico brocardo che vede il giudice come ‘peritus peritorum’, è di tutta evidenza che il ruolo dei periti diventa sempre più essenziale nel nostro sistema giudiziario. Per questo è necessario codificarne le regole e garantire per il loro tramite la massima trasparenza dei poteri decisionali. Oggi è davvero una buona giornata, particolarmente per l’ascolto di una serie di esigenze che devono essere messe a sistema dal ministero della Giustizia”. Sono le parole del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro delle Vedove, giunto a Napoli presso la sede della Fondazione A’ Voce d’è Creature di don Luigi Merola in occasione della presentazione di “Associazione Parthenope”, Società Campana di Medicina Legale, Assicurativa e delle Scienze Forensi.
Nel corso del dibattito, moderato dall’avvocato Giuseppe Mazzucchiello, il Prefetto di Napoli Michele Di Bari ha sottolineato che “la giustizia non deve mai perdere di vista il lato sociale e il lato umano della propria attività, attraverso una serie di elementi che portino ad un processo che si avvicini sempre più alla verità giudiziaria, scevro da meccanismi esterni come spesso accade a livello mediatico. In questo, un grande compito è quello svolto dai consulenti che nella loro tecnicalità e nella loro scienza e coscienza sono al servizio della verità e quindi dell’uomo e della giustizia. In questo circuito virtuoso serve allora promuovere un dialogo che sia in grado di portarci a sentenze che abbiano la caratteristica della misericordia. Credo sia una novità del tutto partenopea nell’essere capaci di accertare la verità”.
Ad illustrare gli obiettivi dell’associazione, che non a caso nasce nella regione con il più alto contenzioso medico-legale in Italia, è il presidente Giovanni Liguori: “Parthenope nasce con un intento unico, quello della protezione delle fragilità e la tutela delle persone. Non è un semplice gruppo composto da specialisti medico-legali ma annovera la presenza di una multidisciplinarietà grazie all’intervento di illustri esponenti di altre professioni. Riteniamo che sia importante nel contesto campano creare un unico linguaggio e un’unica metodologia per offrire un prodotto fruibile dalle amministrazioni pubbliche, dalle forze di polizia, dalla magistratura e anche dai privati cittadini che intendono chiedere il nostro supporto. Attraverso l’intervento dei nostri professionisti è possibile dare un valido contributo per arrivare a un maggior numero di conciliazioni grazie all’esperienza maturata sul territorio. Grazie al supporto dell’Accademia che ci affianca in questa missione, vogliamo dare vita a una scuola di pensiero che sia utile ai giovani specialisti affinchè possano fruirne attraverso corsi di formazione, tavole rotonde e convegno per trasmettere un metodo conciliativo determinante per deflazionare il contenzioso giudiziario. Un modo per contribuire in maniera concreta al miglioramento del nostro sistema giudiziario”.
A fare gli onori di casa, don Luigi Merola presidente della Fondazione A’ Voce d’è Creature che ha evidenziato l’importanza di attivare nuove sinergie con l’associazione: “Abbiamo voluto accogliere Parthenope nella nostra Fondazione perchè siamo convinti che in una realtà come la nostra sia proprio la rete a fare la differenza. Avere accanto a noi avvocati, giuristi, tecnici, medici legali, ci consente di sostenere le famiglie che rientrano nelle fasce più deboli della popolazione in momenti di estrema difficoltà come quelli legati a incidenti, menomazioni o eventi drammatici. Sono settori spesso ostici per loro quando devono tutelare i loro diritti e noi siamo pronti ad affiancarli e accompagnarli affinchè la verità venga sempre a galla. E’ un giorno buono per noi anche perchè certamente faremo prevenzione, aiutando a individuare il disagio prima che diventi devianza e poi criminalità vera e propria. La prevenzione deve avere un ruolo fondamentale nella cura dei nostri ragazzi”.
Una sfida da vincere a tutti i costi nell’interesse di una giustizia più efficiente, come ha illustrato Maurizio Block, Procuratore Generale Militare presso la Corte Suprema di Cassazione: “Ritengo che questa sia un’iniziativa molto positiva che merita di essere esportata anche in altre realtà non spiccatamente meridionali. La ragione risiede nel fatto che il ruolo del consulente tecnico riveste sempre maggiore importanza e deve essere incrementato con una professionalità consapevole. Il consulente è parte del processo civile, penale, tributario in quanto la tecnologia moderna e la scienza contengono una serie di specializzazioni e nozioni che non sempre i giudici possono avere. Un ruolo di supporto nel processo di grande importanza per il quale occorre che ci sia una deontologia professionale, una consapevolezza del ruolo che si svolge. Per questo è importante una scuola di formazione che concretizzi questi princìpi e questi concetti”.
Nel corso dei lavori il professor Massimo Niola (presidente onorario dell’Associazione Parthenope e Direttore della Cattedra di Medicina Legale, Università Federico II di Napoli) ha svolto una ‘Lectio Magistralis’ su “La Medicina Legale al Servizio della Società”.
Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, Maria Rosaria Covelli (presidente della Corte di Appello di Napoli), Generale Biagio Storniolo (comandante provinciale dei carabinieri), Generale Carmine Virno (comandante provinciale Guardia di Finanza) Antonio De Jesu (assessore alla sicurezza del Comune dei Napoli), Alfredo Carosella (Dirigente della Questura di Napoli), Francesco Riva (Cnel), Pietro Tarsitano (coordinatore Comitato Scientifico dell’Associazione Parthenope) e Giovanni Del Vecchio (segretario dell’Associazione Parthenope).
-foto ufficio stampa Associazione Parthenope –
(ITALPRESS).

Cronaca

Hamilton e Antonelli penalizzati di tre posizioni in griglia in Ungheria

Pubblicato

-

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Cambia la griglia di partenza del Gran Premio d’Ungheria. Com’era prevedibile, Lewis Hamilton è stato retrocesso di tre posizioni. Il pilota della Ferrari è stato sanzionato per impeding nei confronti di Oscar Piastri, che era nel giro lanciato nel corso dell’ultima manche delle qualifiche. Hamilton scivola così in quinta posizione ma ci sarà comunque una Ferrari in prima fila, quella di Charles Leclerc, che passa da terzo a secondo e affiancherà Lando Norris.
Dovrà scontare tre posizioni in griglia anche Andrea Kimi Antonelli, “colpevole” di non aver rallentato sufficientemente in regime di bandiera gialla. Il pilota italiano della Mercedes, leader del Mondiale, scatterà dunque dalla settima casella.
A beneficiare delle penalizzazioni sono Oscar Piastri e Max Verstappen, che si ritrovano catapultati in seconda fila, con Hamilton in terza ci sarà George Russell mentre Antonelli scatterà con Isack Hadjar accanto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Subito due argenti azzurri ai Mondiali di scherma, Macchi e Rizzi sul podio

Pubblicato

-

HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – “E’ stata un’ottima giornata, poteva essere fantastica ma siamo ugualmente felici”. Le parole del presidente della Fis Luigi Mazzone fotografano alla perfezione lo stato d’animo dell’Italscherma al termine della prima giornata di finali ai Mondiali di Hong Kong: brillano i due argenti messi al collo da Filippo Macchi nel fioretto e da Giulia Rizzi nella spada, anche se resta un pò di amaro in bocca per quel che poteva essere e non si è realizzato. In attesa del tifone Noul, la metropoli cinese fa conoscenza con il ‘ciclone azzurrò che si spegne un pò sul più bello ma che lascia decisamente il segno sulle pedane della Asia-World Arena. Macchi e Rizzi, entrambi tesserati per le Fiamme Oro, vivono poi due finali antitetiche: se il 24enne toscano cede di schianto (15-2) di fronte alla lama del ceco Alexander Choupenitch, al suo primo oro in una manifestazione internazionale dopo un bronzo olimpico e due europei, la 37enne udinese lotta con le unghie contro la quotata Song Sera, perdendo per 9-8 alla priorità. Macchi inizia la sua corsa verso la finale piegando il coreano Kim (15-13), poi eliminando il giapponese Saito (15-10) e l’altro coreano Im (15-12), che aveva estromesso Tommaso Martini. In fiducia, nell’incontro che valeva un posto sul podio il pisano accende il pubblico sconfiggendo all’ultima stoccata (15-14) il russo Kirill Borodachev. In semifinale Macchi domina il giapponese Kazuki Iimura (15-6) prima della controprestazione in finale. “Non penso di aver avuto un calo mentale o di adrenalina – l’analisi più a freddo dell’azzurro del ct Simone Vanni, argento olimpico a Parigi – Ero arrivato in finale per dare tutto come sempre ma ho trovato un avversario che mi ha annientato, ho percepito che sapeva cosa fare in ogni stoccata. Nello sport come nella vita ci sono momenti in cui trovi persone più brave e meritevoli, ed oggi lo è stato il mio avversario. Sono stato perfetto fino alla finale, c’è rammarico perchè proprio nell’ultimo assalto non sono riuscito ad esprimere il livello di scherma fatto vedere durante la giornata”. Ottima gara, chiusa ai piedi del podio, anche per Tommaso Marini. Il campione del mondo di Milano 2023 batte il portacolori di Singapore, Loo (15-13), e il francese Anas Anane (15-7), prima di far suo il derby azzurro degli ottavi contro Guillaume Bianchi per 15-7. Lo stop per l’anconetano è arrivato solo nell’assalto per la medaglia, contro il giapponese Iimura (15-11), che ha decretato il suo sesto posto di Marini; decima posizione per Guillaume Bianchi, 34esima per Tommaso Martini. Sofferto e strameritato anche l’argento nella spada di Giulia Rizzi, che inizia col brivido (15-14) contro l’indiana Lohan per poi sfoggiare in pedana una scherma di alto livello: messo in cascina l’assalto con la svizzera Favre (15-11), la friulana piega 13-12, la cinese Yu e conquista un posto nei quarti di finale contro la connazionale Alberta Santuccio. Un derby tra campionesse olimpiche con la squadra a Parigi che Rizzi si aggiudica per 15-7, mettendo così in ghiaccio la sua prima medaglia iridata a 37 anni. In semifinale Giulia Rizzi lasciato scampo alla polacca Barbara Brych (15-6), in finale sventola bandiera bianca di fronte alla coreana Song solo dopo il minuto supplementare (9-8). “Sono un pò amareggiata ma non posso che essere contenta per l’argento mondiale – le parole dell’azzurra del ct Dario Chiadò – Sono felice per la giornata in generale, sono riuscita a risolvere delle situazioni difficili. Quando ripenso all’ultima botta mi brucia tanto, perdere l’oro alla priorità è farsi sfuggire una bella occasione. A parte questo, che mi ha lasciato l’amaro in bocca, sono soddisfatta del mio Mondiale. Già entrando nelle prime quattro mi ero liberata di un peso e con l’età mi sono sentita meno bloccata. Anche se avessi vinto l’oro, però, non sarei mai stata tanto felice come per il titolo olimpico conquistato a Parigi con la squadra”, conclude la poliziotta friulana. Quinto posto per Santuccio, implacabile negli assalti che l’hanno vista battere la rumena Sont (15-11), la polacca Pawlowska (14-10) e la canadese Xiao (15-13), prima di cedere nei quarti a Giulia Rizzi. Santuccio ai piedi del podio, dunque, e prova da applausi anche per Gaia Caforio, 12esima classificata al suo primo Mondiale e protagonista di due bellissime vittorie con la statunitense Van Brummen (15-9) e l’ucraina Maksymenko (11-10), prima dello stop all’ultima stoccata (15-14) contro la cinese Tang. Termina infine 36esima Rossella Fiamingo. Domani, tifone permettendo, ai Mondiali saranno in palio le medaglie individuali di spada maschile e sciabola femminile. Per l’Italia saliranno in pedana gli spadisti Matteo Galassi, Simone Mencarelli e Davide Di Veroli e le sciabolatrici Michela Battiston, Mariella Viale e Manuela Spica. Tutti con la speranza di regalare altre soddisfazioni alla spedizione azzurra.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Ovest, 700 parcheggi diventano a pagamento: il conto a pendolari e lavoratori

Pubblicato

-

A Pavia il colore delle strisce cambia, ma a pagare saranno sempre gli stessi. Circa 700 posti auto nella zona ovest della città, soprattutto attorno alla stazione ferroviaria, stanno passando da bianchi a blu. Da ottobre, quindi, lasciare l’auto in sosta costerà come in centro.

Una decisione che rischia di trasformarsi nell’ennesima tassa indiretta a carico di pendolari, lavoratori, studenti e persone che ogni giorno devono raggiungere il Policlinico San Matteo. Persone che spesso non utilizzano l’auto per comodità, ma perché non hanno alternative efficienti o compatibili con gli orari di lavoro e delle visite mediche.

In Consiglio comunale la consigliera della Lega Eugenia Marchetti ha contestato il provvedimento, sottolineando come non tutti possano spostarsi con mezzi diversi dall’automobile. I primi trenta minuti di sosta saranno gratuiti, ma si tratta di una concessione limitata che difficilmente risolverà il problema di chi deve lasciare la macchina per diverse ore.

A sollevare un altro dubbio è stato Nicola Niutta di Fratelli d’Italia. In via Cazzamali, infatti, le strisce blu sarebbero state realizzate sopra stalli bianchi tracciati da pochissimo tempo. Una situazione che, secondo il consigliere, potrebbe persino configurare un danno erariale. Come se non bastasse, in alcune strade gli spazi disegnati risultano troppo stretti rispetto alle dimensioni delle automobili moderne.

Advertisement

L’assessora alla Mobilità Alice Moggi ha spiegato che la riorganizzazione era stata decisa da oltre un anno per tutelare i residenti, che oggi faticano a trovare posto a causa delle auto di pendolari, universitari e utenti del San Matteo. I residenti senza box potranno acquistare un pass annuale, mentre per i pendolari vengono indicati come alternativa i parcheggi gratuiti di via Flarer, via Aselli e via Moruzzi, oltre alla futura area dell’ex Neca vicino a via Bricchetti.

L’assessora ha assicurato che, qualora il sistema non funzionasse, saranno introdotte modifiche. Ma intanto la certezza è una sola: da ottobre centinaia di posti gratuiti spariranno e la sosta diventerà una nuova voce di spesa quotidiana.

Dal primo al 30 agosto gli stalli blu gestiti da Asm saranno gratuiti. Una parentesi estiva che non riguarda però i parcheggi affidati ai privati in viale Cesare Battisti, nelle vie Trieste, Fabio Filzi e Monti, in piazza Ghislieri, nella zona del Ticinello e al San Matteo.

La questione non è soltanto mettere ordine nelle strade. Una città dovrebbe prima offrire parcheggi scambiatori adeguati, trasporti pubblici frequenti e alternative realmente praticabili. Solo dopo potrebbe chiedere ai cittadini di lasciare l’auto. Fare il contrario significa partire dal pagamento e rimandare le soluzioni.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Advertisement

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Ovest, 700 parcheggi diventano a pagamento: il conto a pendolari e lavoratori proviene da Pavia Uno TV.

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.