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La Norvegia travolge l’Italia 4-1 a San Siro, Haaland e compagni ai Mondiali

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MILANO (ITALPRESS) – MILANO (ITALPRESS) – L’Italia perde 4-1 contro la Norvegia, decisiva la doppietta di Haaland e i gol di Nusa e Strand Larsen che hanno annullato il vantaggio siglato da Pio Esposito. Gli azzurri hanno tenuto fino alla mezz’ora della ripresa, poi l’uno-due firmato dal centravanti del Manchester City ha condannato la squadra di Gattuso alla seconda sconfitta nel girone dopo la gara di Oslo, sempre contro i norvegesi (allora c’era Spalletti, per Ringhio è il primo ko da ct). La Nazionale chiude in seconda posizione, a quota 18: la qualificazione al mondiale passerà dai playoff per la terza volta consecutiva.
Confermate le indiscrezioni della vigilia, Gattuso ha schierato un 3-5-2 con Barella e Frattesi a scortare Locatelli, in attacco spazio a Retegui e Pio Esposito. La Norvegia ha risposto col solito 4-4-2, Haaland (marcato da Mancini) è stato affiancato da Sorloth. Gli azzurri hanno gestito il possesso sin dai primi minuti, la prima vera occasione è capitata a Dimarco, ma il tiro dell’esterno dell’Inter è terminato sul fondo. All’11’ è arrivato il vantaggio azzurro, decisiva la girata nell’area piccola dello stesso Esposito che ha sbloccato il match di San Siro.
Dopo un avvio a ritmi elevati, gli ospiti hanno preso le misure a una Nazionale che ha faticato a trovare varchi offensivi: nemmeno gli uno-due nello stretto sono serviti per aprire le maglie norvegesi. La prima azione pericolosa della squadra di Solbakken è stata costruita al 31′, ma il tiro di Nusa è terminato alto sopra la traversa. Esposito, al 36′, ha avuto l’occasione per il 2-0, il colpo di testa è terminato però alla sinistra di Nyland.
La ripresa è cominciata con l’Italia nuovamente in attacco, ma in due occasioni è stato Sorloth ad essere pericoloso: l’attaccante dell’Atletico Madrid ha spaventato Donnarumma senza però trovare lo specchio della porta. Il pareggio norvegese è arrivato da un’iniziativa personale di Nusa, al 18′. Tanto nervosismo nel quarto d’ora finale, con Mancini e Haaland che spesso sono venuti a contatto nell’area italiana. L’attaccante del Manchester City, nel giro di un minuto e mezzo, ha trovato la doppietta che ha vanificato la buona prestazione degli azzurri. In pieno recupero è arrivato anche il quarto gol con Strand Larsen.
Al triplice fischio finale è esplosa la festa della Norvegia, tornata al Mondiale dopo 28 anni (ultima partecipazione nel 1998). L’Italia dunque si giocherà l’accesso al Mondiale 2026 passando per gli spareggi.
Gli azzurri finiranno in prima fascia, tra le possibili avversarie Svezia, Romania, Irlanda del Nord, e una tra Galles e Macedonia del Nord (che nel 2022 condannò gli azzurri per la seconda volta dopo la Svezia nel 2018). Il sorteggio di Zurigo, il 20 novembre, determinerà anche l’altra semifinale tra una squadra di seconda e una di terza fascia. Il 26 marzo la prima gara, il 31 l’eventuale finale.
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Primo set Bayern, l’Atalanta crolla 6-1 alla New Balance Arena

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BERGAMO (ITALPRESS) – Non c’è proprio partita alla New Balance Arena tra Atalanta e Bayern Monaco. Con un sonoro 6-1, i bavaresi schiantano i ragazzi di Palladino, mettendo così più di una serie ipoteca la qualificazione ai quarti di Champions. Per l’Atalanta si tratta della peggiore sconfitta casalinga della sua storia europea. Già al 26′ nel tabellino dei marcatori figurano i nomi di Stanisic, Olise e Gabry; nella ripresa, Jackson, ancora Olise e Musiala arrotondando ulteriormente il punteggio. Nel recupero arriva la rete della bandiera di Pasalic. Nonostante il pesante passivo, i tifosi bergamaschi non hanno mai smesso di incitare la squadra, applaudendo sportivamente anche il Bayern dopo la prodezza di Olise che è valsa la quinta rete. Le coraggiose scelte di formazione di Palladino si rivelano un suicidio tattico già dopo pochi istanti dal fischio d’inizio. Il duo d’attacco Krstovic-Scamacca combina poco e nulla e, in generale, sin dai primi minuti, si vede in campo un Atalanta disorientata e scollegata nei reparti. Il Bayern entra come e quando vuole nell’inedita difesa a quattro proposta dal tecnico ex Fiorentina. Dopo aver impegnato Carnesecchi già tre volte nel giro di nove minuti, i tedeschi trovano l’1-0 al 12′: i nerazzurri, infatti, si fanno sorprendere dalla battuta rapida di un corner e Stanisic, sotto porta, punisce questa leggerezza senza pietà. Al 22′, invece, Olise approfitta del troppo spazio concessogli da Bernasconi e segna il raddoppio di sinistro, pescando l’angolino basso. Al 25′ i gol diventano tre e questa volta il marcatore è Gnabry, che ha colpito anche una traversa sul finale di frazione. All’intervallo Palladino corre ai ripari, inserendo Djimsiti per Scamacca e riproponendo la consueta difesa a tre. La musica comunque non cambia e la serata da incubo della Dea è ancora molto lunga. Al 52′ il neoentrato Davies scappa via in contropiede e, dopo aver ricevuto da Luis Diaz, è Jackson a siglare il 4-0. Al 64′ arriva la doppietta di Olise che calcia ancora a giro, spedendo la palla sotto l’incrocio: pochi minuti più tardi, c’è gloria anche per Musiala (al rientro dall’infortunio) che mette la firma sul sesto gol. In pieno recupero il Bayern si addormenta sulla sgasata di Bellanova e Pasalic sigla il 6-1. Il risultato ha permesso a Kompany di tenere a riposo Kane per tutto il match, non al top a seguito di un fastidio al polpaccio sinistro. Il match di ritorno è in programma mercoledì prossimo all’Allianz Arena: per ribaltare lo score ci vorrebbe più di un miracolo.
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L’Atletico Madrid ipoteca i quarti di Champions, Tottenham sconfitto 5-2

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il festival degli errori in scena al Metropolitano premia l’Atletico Madrid, che ipoteca il passaggio ai quarti di finale di Champions grazie alla vittoria per 5-2 contro il Tottenham maturata soprattutto nella primissima parte del match. Bastano sei minuti ai Colchoneros per passare in vantaggio. Kinsky, scelto titolare tra i pali al posto di Vicario, scivola e consegna la palla ai rivali. Lookman a quel punto serve Alvarez, il quale appoggia per Llorente che insacca con il mancino. Al 14′ è Van de Ven a sbagliare, quando scivola e spiana la strada a Griezmann, che mette dentro di sinistro il 2-0. I disastri nella difesa inglese non finiscono qui. Kinsky prova ad allargare con il mancino, ma colpisce prima il terreno del pallone e Alvarez ne approfitta per segnare a porta vuota. Visibilmente in confusione, il portiere ceco viene sostituito subito da Vicario. La musica non cambia e al 22′ è Le Normand a calare il poker con un colpo di testa ravvicinato, arrivato in mischia dopo una respinta miracolosa di Vicario su un primo colpo di testa avversario. Dopo l’avvio shock, gli ospiti hanno un sussulto di orgoglio e 26′ trovano il 4-1. Richarlison fugge a sinistra, si accentra e serve Porro, che salta Ruggeri e trafigge Oblak con il destro. Dopo una nuova occasione fallita da Llorente, le due squadre vanno negli spogliatoi. Al 10′, Oblak si rende protagonista di una grande parata su Richarlison. L’azione prosegue e i padroni di casa ripartono a gran velocità, sfruttando una voragine difensiva avversaria, con Alvarez che si invola verso la porta e infila Vicario con un diagonale di destro per il 5-1. Al 31′ è Oblak a commettere un grave errore con i piedi e a permettere ai britannici di presentarsi davanti a lui, con il neo entrato Solanke che non sbaglia da posizione favorevole e firma il 5-2. Sarà di fatto l’ultima emozione di una gara che, in pieno recupero, si allunga a causa di una dura testata presa da Romero e Palhinha dopo un contrasto fortuito tra i due. Le due squadre torneranno ad affrontarsi tra otto giorni a campi invertiti nel ritorno di un ottavo che sembra già aver emesso un verdetto.
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Yamal all’ultimo respiro, tra Newcastle e Barcellona finisce 1-1

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NEWCASTLE (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Finisce 1-1 la sfida tra Newcastle e Barcellona, valevole per l’andata degli ottavi di finale di Champions League. Al gol di Barnes all’86’ risponde Lamine Yamal dieci minuti dopo su rigore, a tempo ormai scaduto. St. James’s Park carica i suoi in un avvio elettrizzante per i Magpies, che si fanno vedere più volte dalle parti di Joan Garcia. Gerard Martin è provvidenziale prima al 4′ sugli sviluppi di un angolo, e due minuti dopo su un tentativo di Osula. La prima chance ospite arriva al 21′, quando Burn rischia l’autorete dopo aver deviato sul fondo un cross pericoloso di Raphinha. C’è più Barcellona nella seconda parte del primo tempo, ma anche il Newcastle si fa vedere nuovamente nell’area avversaria. Si va però all’intervallo sul risultato di 0-0. Ritmi più bassi in avvio di ripresa, mentre dopo qualche minuto tornano protagonisti i padroni di casa. Al 57′ Elanga fugge sulla destra, sbagliando però il cross e regalando il pallone a Joan Garcia. Al 67′ Murphy riceve da Hall in area, ma manda il pallone altissimo. Gol annullato ai Magpies al 74′: Barnes centra il palo, sulla respinta si fionda Joelinton che insacca, ma Guida ferma tutto per il fuorigioco del 29enne brasiliano. Grande occasione all’80’ per Ramsey, il cui sinistro viene messo in angolo. A quattro minuti dalla fine, ecco il vantaggio dei padroni di casa. Murphy vola sulla destra, scambia con Livramento e mette in mezzo per Barnes, che di destro devia la sfera nella porta difesa da Joan Garcia. Il Barcellona, che si era visto poco per tutta la ripresa, si butta in avanti. A tempo scaduto, succede l’impensabile: Thiaw sgambetta Dani Olmo in area. Guida indica il dischetto, sul quale si presenta Yamal, che al 96′ non fallisce e riporta la sfida sull’1-1. Si deciderà tutto mercoledì prossimo, quando in Catalogna andrà in scena la gara di ritorno.
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