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Cronaca

Tesla, sistema guida autonoma salva automobilista USA da scontro frontale notturno

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ROMA (ITALPRESS) – Il sistema di guida completamente autonoma (FSD) della Tesla Cybertruck si rivela una tecnologia in grado di salvare vite umane. Clifford, un automobilista statunitense, ha infatti evitato un grave incidente grazie alla capacità della sua Tesla di prevenire una collisione frontale su di una strada del New Mexico dalla stretta carreggiata e priva di lampioni o catarifrangenti.
“Mentre attraversavo il New Mexico dopo l’assemblea degli azionisti Tesla, una collisione frontale a oltre 100km/h è stata evitata. Solo uno specchietto e un finestrino danneggiati e un pò di shock. Grazie Elon, grazie Tesla, grazie Cybertruck”, ha scritto Clifford su X.
Infatti, come si evince da un video pubblicato su X (https://x.com/Clifford98506/status/1987736292998754332), il protagonista dell’episodio ha improvvisamente visto un’auto che sfrecciava verso di lui invadendo la sua corsia e una collisione frontale sembrava inevitabile. A causa della scarsa visibilità, non ha avuto modo di notare in tempo utile il veicolo che procedeva in rotta di collisione. Mancavano solo 2-3 secondi per evitare lo scontro e da un lato c’erano veicoli in arrivo, tra cui un camion di grandi dimensioni, e dall’altro il guardrail.
Il Tesla Cybertruck, dotato della tecnologia FSD, ha così sterzato in automatico riuscendo ad evitare uno scontro frontale e una collisione con il traffico in arrivo e il guardrail a oltre 100 km orari. Nonostante lo specchietto laterale e il finestrino danneggiati, Clifford è rimasto completamente illeso. La tecnologia FSD non solo gli ha salvato la vita, ma ha anche evitato un incidente grave che avrebbe potuto coinvolgere almeno altre cinque auto sulla strada in quel momento.
L’episodio di Clifford e i dati confermano quanto affermato da Elon Musk che ha ripetutamente sottolineato che il fattore di sicurezza più importante per qualsiasi auto non è come salva la vita degli occupanti durante una collisione, ma come può prevenirla.
Secondo il Tesla Vehicle Safety Report (https://www.tesla.com/VehicleSafetyReport), pubblicato trimestralmente, la tecnologia Autopilot è circa 9 volte più sicura della media statunitense. Ad esempio, nel terzo trimestre del 2025, l’azienda ha registrato un incidente ogni 16.672.803 di chilometri percorse da conducenti che utilizzavano la tecnologia Autopilot. A titolo di confronto, i dati più recenti disponibili da NHTSA e FHWA (del 2023) mostrano che negli Stati Uniti si è verificato un incidente automobilistico circa ogni 1.127.000 chilometri.
Le auto Tesla sono infatti dotate di telecamere che controllano tutto ciò che le circonda. Le immagini vengono elaborate da un computer che impartisce all’auto il comando di procedere nel rispetto del codice della strada e dell’ambiente circostante. In questo modo, il sistema FSD aumenta significativamente la probabilità di evitare una collisione e rende le auto Tesla tra le più sicure al mondo dal punto di vista della sicurezza attiva.
Ogni anno, migliaia di persone muoiono o rimangono gravemente ferite in incidenti stradali nell’UE. Solo nel 2024, circa 19.940 persone hanno perso la vita sulle strade.

– Foto IPA Agency –
– News in collaborazione con Tesla –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Traffico di rifiuti verso il Pakistan, sequestri e perquisizioni nel bresciano

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BRESCIA (ITALPRESS) – Un traffico internazionale di rifiuti pericolosi diretti in Pakistan, mascherati da merci usate e recuperabili grazie a documenti falsi, è stato scoperto dai Carabinieri del Noe.

I militari del Nucleo Operativo Ecologico di Brescia, su delega della Dda della Procura bresciana, stanno eseguendo un’ordinanza del Gip che prevede due misure cautelari personali, quattordici perquisizioni e il sequestro preventivo di un impianto di trattamento rifiuti in provincia di Brescia. Nell’inchiesta sono indagate 16 persone fisiche e 12 società.
L’indagine è nata nel febbraio 2023 al porto di Genova, dove i Carabinieri e l’Agenzia delle Dogane hanno intercettato nove container diretti in Pakistan con tonnellate di compressori per elettrodomestici non bonificati, spacciati per materiale di recupero.

Secondo gli investigatori, la rete utilizzava il meccanismo del “giro-bolla”: i rifiuti figuravano solo sulla carta come transitati e trattati in un impianto autorizzato, mentre in realtà venivano spediti direttamente a destinazione senza alcuna bonifica.

– Foto: Ufficio stampa Carabinieri –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

Trovati con 100 kg di droga tra hashish e marijuana, tre arresti nel catanese

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CATANIA (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato in flagranza di reato tre persone intente alla produzione e al confezionamento di un’ingente partita di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana, del peso di circa 100 chilogrammi.

In particolare, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria etneo hanno individuato una villa di Nicolosi (CT) utilizzata come magazzino/serra per la produzione e lo stoccaggio del narcotico. La perquisizione d’iniziativa eseguita ha permesso di rinvenire circa 85 kg di hashish, 15 kg di marijuana, 33 piantine di canapa e una piccola serra indoor, completa di attrezzature per la coltivazione.

Al momento dell’accesso, le Fiamme Gialle etnee hanno trovato due italiani e una donna di origine russa priva di regolare permesso di soggiorno, intenti a gestire la piantagione di marijuana e a confezionare l’hashish in dosi pronte per lo spaccio.

L’esame speditivo tramite narcotest ha confermato la natura del narcotico rinvenuto, il cui peso complessivo è stato quantificato in circa 100 chilogrammi.

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I finanzieri hanno quindi proceduto al sequestro di iniziativa della droga e delle attrezzature per la coltivazione in serra del narcotico nonchè all’arresto, in flagranza, dei tre responsabili per detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti, aggravato dall’ingente quantità.

La sostanza stupefacente, qualora messa in commercio al dettaglio nelle locali piazze di spaccio, avrebbe fruttato proventi illeciti per oltre 800 mila euro.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Sequestrati a Rovigo 450 kg di carne scaduta e 3 tonnellate di verdura marcia

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ROVIGO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Rovigo, in collaborazione con i servizi ispettivi dell’ULSS 5 Polesana, ha eseguito due distinti interventi a tutela della sicurezza dei consumatori e della leale concorrenza, portando alla luce gravi violazioni in una macelleria del capoluogo e in un negozio di ortofrutta ad Adria.

Nel corso del primo controllo a Rovigo le Fiamme Gialle hanno ispezionato una macelleria individuando all’interno della cella frigorifera una grande quantità di merce non conforme.

L’attività ispettiva ha permesso di individuare all’interno della cella frigorifera oltre 430 kg di carne priva dei requisiti di tracciabilità ed etichettatura, nonchè 20 kg di ulteriori prodotti alimentari scaduti.

A seguito del controllo, i militari hanno denunciato il titolare dell’attività alla Procura della Repubblica per le ipotesi di frode in commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine. Oltre al sequestro della merce avviata alla distruzione per evitare contaminazioni, all’esercente sono state contestate sanzioni fino a 30.500 euro. L’ULSS ha inoltre disposto il “blocco ufficiale” per altri 18 tagli di carne di dubbia conformità.

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Il secondo intervento ha visto protagonista la Tenenza di Adria che, insieme al personale del S.I.A.N., ha passato al setaccio una rivendita di ortofrutta gestita da un cittadino di origine egiziana, riscontrando uno scenario di grave incuria igienico-sanitaria.

All’atto dell’accesso dei finanzieri, ben 3 tonnellate di frutta e verdura si presentavano in uno stato “non idoneo al consumo”, visto che molti alimenti erano visibilmente deperiti. La merce era priva di etichettatura, accumulata senza sistemi di refrigerazione ed esposta direttamente al sole e ai fumi dello smog, a causa della totale assenza di pulizia dei locali e delle attrezzature.

La totalità degli alimenti è stata avviata allo smaltimento come rifiuto organico e il titolare è stato denunciato per commercializzazione di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione. All’uomo sono state comminate sanzioni fino a quasi 31.000 euro, a cui si sono aggiunte contestazioni per violazioni in materia di IVA ed emissione di scontrini. L’ULSS 5 ha infine disposto l’immediata sospensione dell’attività commerciale.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

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