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Cronaca

Danilo Gallinari dice basta al basket giocato “Una carriera sempre sognata”

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MILANO (ITALPRESS) – Con un annuncio sui social, Danilo Gallinari ha detto basta al basket giocato a 37 anni, chiudendo una carriera ventennale che lo ha consacrato come uno dei più grandi cestisti italiani. “Oggi, con il cuore pieno di gratitudine, annuncio il mio ritiro da una carriera che ho sempre sognato…E’ stato un viaggio incredibile pieno di innumerevoli ricordi che porterò con me per tutta la vita. A chi ha creduto in me, a tutti coloro che mi hanno sostenuto… grazie, di cuore” ha scritto il Gallo. E’ un arrivederci al campo, ma anche un saluto pieno di emozione: una carriera segnata da talento, sacrificio, resilienza ed una passione autentica per la pallacanestro. Il percorso di Gallinari è cominciato nelle giovanili italiane per poi transitare per due anni nell’Olimpia Milano, ma è nel 2008 che avviene il grande salto: selezionato come sesta scelta assoluta al draft Nba, inizia una avventura oltreoceano. Nel corso di oltre 15 stagioni nell’Nba, Gallinari ha vestito le maglie di diverse franchigie: dai New York Knicks del neo coach Mike D’Antoni – dove tutto è iniziato – fino ai Milwaukee Bucks, passando per Denver Nuggets, Los Angeles Clippers, Oklahoma Thunder, Atlanta Hawks, Boston Celtics, Washington Wizards, Detroit Pistons.
In carriera ha giocato 777 partite di regular season, con una media di 14,9 punti a gara. Nonostante i tanti trasferimenti, Gallinari ha saputo ritagliarsi un posto stabile tra i veterani della Lega, grazie al suo tiro da tre punti, alle sue capacità offensive e a un atletismo non comune per un lungo europeo. Dopo l’ultima stagione in NBA con i Bucks nel 2024, Gallinari non si è arreso: nel gennaio 2025 ha firmato con il club portoricano dei Vaqueros de Bayamòn, in cerca di una nuova sfida e – soprattutto – di una chiusura in bellezza alla sua carriera. In maglia Vaqueros è riuscito a conquistare il primo – e unico – trofeo professionistico della sua carriera, partecipando in modo decisivo al titolo 2025 della lega portoricana e venendo nominato MVP delle Finals. Poche settimane dopo, aveva annunciato che l’estate del 2025 sarebbe stata l’ultima con la maglia della Nazionale: un percorso – quello con la maglia azzurra – iniziato nel 2006 ma alterno per via degli infortuni che non gli hanno impedito di essere uno dei principali protagonisti degli ultimi 20 anni in maglia azzurra, disputando Olimpiadi, Europei e Mondiali e contribuendo a riportare il movimento azzurro ai massimi livelli internazionali. In totale con la maglia azzurra 83 presenze e 1.129 punti.
Se il talento non è mai mancato, la carriera di Gallinari è stata spesso segnata da stop e sacrifici. Le sue stagioni nella NBA, infatti, sono state condizionate da numerosi infortuni, eppure Gallo ha saputo reinventarsi più volte: adattando il suo gioco, restando competitivo, e dimostrando una determinazione fuori dal comune. Oggi, a 37 anni, ha deciso di chiudere con il parquet dichiarandosi “più che emozionato per il prossimo capitolo!”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Immigrazione, Salvini “Revoca della cittadinanza per chi commette gravi reati”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non bisogna essere di destra o leghisti per chiedere la certezza della pena, per portare, per esempio in aula, tra 10 giorni, una proposta della Lega sulla revoca del permesso di soggiorno o la cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite di “Giornale Radio”. “Il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono atti di fiducia, e mi sembra naturale revocarli per chi commette gravi crimini” ha aggiunto Salvini.
“Se l’indicazione amministrativa e politica fosse quella di dedicarsi più alla sicurezza probabilmente ci sarebbero risultati diversi”, ha proseguito. “Domani potremmo raddoppiare i militari occupati nell’operazione strade sicure, non c’è bisogno di una nuova norma subito, possiamo arrivare 10 mila militari, potrebbe essere una forza non indifferente”, conclude Salvini.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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Cronaca

Ex Ilva, sciopero dell’indotto a Taranto. Blocchi stradali contro i licenziamenti

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TARANTO (ITALPRESS) – E’ scattata la protesta dei lavoratori dell’indotto e dell’appalto dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. Le sigle sindacali metalmeccaniche Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato uno sciopero di 24 ore, iniziato alle ore 9:00 di oggi e con termine previsto per le 7:00 di domani. La mobilitazione è stata indetta per contrastare il rischio di licenziamenti collettivi per circa 2.500 lavoratori delle aziende esterne che garantiscono i servizi di manutenzione, logistica e supporto alla produzione.

La situazione dell’appalto si è aggravata in seguito alla decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha disposto la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento entro la fine di ottobre. Subito dopo la proclamazione dello sciopero, i lavoratori hanno presidiato e occupato la strada provinciale per Statte, annunciando contestualmente blocchi della circolazione sulla strada statale in direzione Bari.

Le organizzazioni sindacali chiedono lo stop immediato alle procedure di licenziamento, la concessione di tutele e ammortizzatori straordinari per il reddito, oltre alla presentazione di un piano industriale chiaro per il futuro del sito.

La mobilitazione giunge alla vigilia del tavolo di confronto con il governo previsto a Palazzo Chigi, mentre i sindacati ribadiscono che “il tempo è scaduto”.

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-Foto IPA Agency-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Ucraina, Tajani “L’attacco russo al confine con la Polonia è una provocazione”

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ROMA (ITALPRESS) – L’attacco al confine con la Polonia “è un altro segnale della Russia che dice ‘attenzione, non aiutate troppo l’Ucrainà. Poi loro dicono che l’attacco era contro treni che portavano armi. Certamente la Russia manda segnali, fa provocazioni, testa le reazioni dell’Occidente. In questo caso bisogna essere sempre fermi, ma senza perdere mai l’obiettività e la capacità di serietà, di mediazione e di dialogo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Radio24.
“Quindi siamo fermi nella risposta e Zelensky e magari con la mediazione americana, o ben diventano anche mediazioni dell’India, della Cina. L’importante è che si raggiunga la pace. Noi intanto continuiamo a sostenere l’Ucraina”, spiega. In ogni caso, “non credo che ci sarà una guerra” tra Mosca e l’Occidente, “non credo che convenga alla Russia” perchè “saprebbe bene di perderla, verrebbe sconfitta”.
“Non credo che gli americani abbiano interesse a una sconfitta dell’Ucraina, giocano una partita cercando di mediare, però certamente l’Ucraina non può cedere i suoi territori, quindi bisogna trovare un altro tipo di compromesso”, prosegue Tajani. “E’ chiaro che gli attacchi alle raffinerie russe provocano danni anche al prezzo del petrolio, ma i danni vengono soprattutto da quello che accade a Hormuz e Bab el Mandeb”. Sull’attacco degli Houthi “noi abbiamo condannato con grande fermezza l’attacco ai sauditi. C’è una missione militare navale europea con una grande presenza italiana, la missione Aspides che serve a proteggere i cargo e le navi mercantili che passano attraverso Suez, attraverso il Mar Rosso per andare verso Oriente e verso il sud, anche verso l’Africa” e che “continuerà ad andare avanti, nella speranza di non dover intervenire, ma ci sarà una close protection, un’azione di forte controllo e protezione ai nostri mercantili, perchè guai a bloccare la libertà di navigazione”, conclude. “Già c’è una situazione complicata a Hormuz, evitiamo che ci sia anche a Bab el Mandeb”.
(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

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