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Cronaca

Poker Atalanta sul Genoa, la Dea raggiunge la Juve ai quarti di Coppa

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BERGAMO (ITALPRESS) – Terza vittoria consecutiva per l’Atalanta che vince 4-0 contro il Genoa e si qualifica per i quarti di finale di Coppa Italia dove incontrerà la Juventus. Gara a senso unico quella della New Balance Arena. Raffaele Palladino ha optato per un turnover ragionato, in attacco è stato confermato Scamacca supportato da De Ketelaere e Sulemana. De Rossi ha scelto un modulo speculare, con Carboni e Stanciu alle spalle di Ekhator. La scelta del nuovo tecnico dei rossoblù ha inizialmente pagato, pronti-via l’attaccante genoano ha spaventato Sportiello, tra i pali al posto di Carnesecchi. Dal quarto d’ora in poi – momento in cui è terminato lo sciopero della Curva Nord bergamasca per via della scelta di far giocare la gara alle 15 – è iniziato il monologo nerazzurro: prima la traversa di Pasalic, poi la rete del vantaggio di Djimsiti al 19′, che di testa ha superato Siegrist. Al 29′ è arrivato il palo su punizione di Daniel Maldini, vicino al gol anche Scamacca. A dieci minuti dal termine della prima frazione Fini è stato espulso per un fallo su Bellanova, lanciato verso la porta da De Ketelaere. Nel finale sono state due le occasioni non sfruttate dallo stesso Maldini.
Il secondo tempo ha rispecchiato quanto visto nella prima metà, Djimsiti – tra i migliori in campo – ha sfiorato la doppietta, al 9′ è stato De Roon a chiudere i conti con un tiro dalla distanza. Il Genoa ha provato a riaprire la gara, ma a pesare è stato l’uomo in meno: i padroni di casa hanno gestito senza affanno, al 37′ è arrivata la terza rete di Mario Pasalic, che ha chiuso sul secondo palo il suggerimento di Scamacca. In pieno recupero, sugli sviluppi di un corner, Ahanor ha segnato il classico gol dell’ex. Terza vittoria consecutiva sotto la gestione Palladino senza subire gol, sabato i bergamaschi affronteranno fuori casa l’Hellas Verona, i liguri torneranno in campo lunedì sera contro l’Udinese.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Cronaca

Immigrazione, Salvini “Revoca della cittadinanza per chi commette gravi reati”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non bisogna essere di destra o leghisti per chiedere la certezza della pena, per portare, per esempio in aula, tra 10 giorni, una proposta della Lega sulla revoca del permesso di soggiorno o la cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite di “Giornale Radio”. “Il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono atti di fiducia, e mi sembra naturale revocarli per chi commette gravi crimini” ha aggiunto Salvini.
“Se l’indicazione amministrativa e politica fosse quella di dedicarsi più alla sicurezza probabilmente ci sarebbero risultati diversi”, ha proseguito. “Domani potremmo raddoppiare i militari occupati nell’operazione strade sicure, non c’è bisogno di una nuova norma subito, possiamo arrivare 10 mila militari, potrebbe essere una forza non indifferente”, conclude Salvini.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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Ex Ilva, sciopero dell’indotto a Taranto. Blocchi stradali contro i licenziamenti

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TARANTO (ITALPRESS) – E’ scattata la protesta dei lavoratori dell’indotto e dell’appalto dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. Le sigle sindacali metalmeccaniche Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato uno sciopero di 24 ore, iniziato alle ore 9:00 di oggi e con termine previsto per le 7:00 di domani. La mobilitazione è stata indetta per contrastare il rischio di licenziamenti collettivi per circa 2.500 lavoratori delle aziende esterne che garantiscono i servizi di manutenzione, logistica e supporto alla produzione.

La situazione dell’appalto si è aggravata in seguito alla decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha disposto la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento entro la fine di ottobre. Subito dopo la proclamazione dello sciopero, i lavoratori hanno presidiato e occupato la strada provinciale per Statte, annunciando contestualmente blocchi della circolazione sulla strada statale in direzione Bari.

Le organizzazioni sindacali chiedono lo stop immediato alle procedure di licenziamento, la concessione di tutele e ammortizzatori straordinari per il reddito, oltre alla presentazione di un piano industriale chiaro per il futuro del sito.

La mobilitazione giunge alla vigilia del tavolo di confronto con il governo previsto a Palazzo Chigi, mentre i sindacati ribadiscono che “il tempo è scaduto”.

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-Foto IPA Agency-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Ucraina, Tajani “L’attacco russo al confine con la Polonia è una provocazione”

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ROMA (ITALPRESS) – L’attacco al confine con la Polonia “è un altro segnale della Russia che dice ‘attenzione, non aiutate troppo l’Ucrainà. Poi loro dicono che l’attacco era contro treni che portavano armi. Certamente la Russia manda segnali, fa provocazioni, testa le reazioni dell’Occidente. In questo caso bisogna essere sempre fermi, ma senza perdere mai l’obiettività e la capacità di serietà, di mediazione e di dialogo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Radio24.
“Quindi siamo fermi nella risposta e Zelensky e magari con la mediazione americana, o ben diventano anche mediazioni dell’India, della Cina. L’importante è che si raggiunga la pace. Noi intanto continuiamo a sostenere l’Ucraina”, spiega. In ogni caso, “non credo che ci sarà una guerra” tra Mosca e l’Occidente, “non credo che convenga alla Russia” perchè “saprebbe bene di perderla, verrebbe sconfitta”.
“Non credo che gli americani abbiano interesse a una sconfitta dell’Ucraina, giocano una partita cercando di mediare, però certamente l’Ucraina non può cedere i suoi territori, quindi bisogna trovare un altro tipo di compromesso”, prosegue Tajani. “E’ chiaro che gli attacchi alle raffinerie russe provocano danni anche al prezzo del petrolio, ma i danni vengono soprattutto da quello che accade a Hormuz e Bab el Mandeb”. Sull’attacco degli Houthi “noi abbiamo condannato con grande fermezza l’attacco ai sauditi. C’è una missione militare navale europea con una grande presenza italiana, la missione Aspides che serve a proteggere i cargo e le navi mercantili che passano attraverso Suez, attraverso il Mar Rosso per andare verso Oriente e verso il sud, anche verso l’Africa” e che “continuerà ad andare avanti, nella speranza di non dover intervenire, ma ci sarà una close protection, un’azione di forte controllo e protezione ai nostri mercantili, perchè guai a bloccare la libertà di navigazione”, conclude. “Già c’è una situazione complicata a Hormuz, evitiamo che ci sia anche a Bab el Mandeb”.
(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

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