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Cronaca

Ferrero Rocher illumina il Natale di Milano, piramide dorata a Piazza San Carlo

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MILANO (ITALPRESS) – Ferrero Rocher illumina quest’anno Piazza San Carlo, a Milano, con un’installazione che celebra l’iconica piramide dorata simbolo di Ferrero Rocher e sinonimo di festa ed eleganza. Quello di Ferrero Rocher, infatti, è molto più di un albero di Natale, in quanto espressione di una delle forme più simboliche che ci accompagnano nel periodo natalizio, la Piramide Ferrero Rocher. Una struttura su base dorata alta 6 metri, addobbata con migliaia di sfere dorate e avvolta da un nastro luminoso firmato Ferrero Rocher accoglierà il pubblico fino al 4 gennaio. In aggiunta, Ferrero Rocher ha contribuito alla realizzazione delle luminarie in Viale Mario Rapisardi.
Cittadini, passanti e turisti potranno anche partecipare alle iniziative pensate da Ferrero Rocher per rendere davvero speciale il “Natale degli Alberi”, il progetto patrocinato dal Comune di Milano. L’installazione sarà arricchita dalla presenza quotidiana di un calligrafo professionista che personalizzerà 8000 palline dorate, con un nome o un messaggio di auguri, trasformandole in un omaggio esclusivo per decorare il proprio albero o creare un piccolo dono per sè o per i propri cari.
Le persone potranno inoltre affidare i loro messaggi anche al classico Libro degli Auguri di Ferrero Rocher affinchè ognuno possa dedicare un pensiero a chiunque desideri.
La cerimonia di accensione dell’albero ha visto anche la presenza di un coro gospel di 16 elementi, che ha accompagnato l’inaugurazione per il giorno dell’Immacolata con canti classici natalizi. Il coro si esibirà anche il 13 dicembre dalle 15 alle 15:30 e il 20 e il 24 dicembre dalle 18 alle 18:30.
“Siamo molto orgogliosi di avere l’opportunità di avere qui in piazza San Carlo a Milano il nostro albero Ferrero Rocher, alto 6 metri. Ferrero Rocher è il primo cioccolatino venduto nel mondo, per cui siamo orgogliosi di farlo vedere nell’ambito delle vacanze natalizie qui a Milano”, ha commentato il presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia, Fabrizio Gavelli, che ha accolto i numerosi partecipanti insieme all’Assessora al Decentramento, Quartieri e Partecipazione, Servizi Civici e Generali Gaia Romani. Sono stati proprio loro i primi due a firmare il libro degli auguri di Ferrero Rocher, prima dell’accensione della Piramide. “Siamo molto onorati e grati a Ferrero Rocher che ha deciso di aderire al nostro bando “Natale degli Alberi”, un’iniziativa per rendere la magia del Natale davvero diffusa e partecipata da tutti i milanesi – ha detto Romani -. E’ importante che nel cuore della città, che rappresenta la collaborazione pubblico-privato, l’Amministrazione e le realtà come Ferrero, collaborino per portare la luce e la bellezza a tutte le persone”.

– news in collaborazione con Ferrero –
– foto ufficio stampa Ferrero Italia –
(ITALPRESS).

Cronaca

Al Tour pokerissimo di Pogacar, sui Campi Elisi vince Van Der Poel

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tadej Pogacar è ufficialmente il re incontrastato del Tour de France 2026. Il ciclista sloveno della UAE Team Emirates XRG corona tre settimane di dominio assoluto lungo le strade transalpine, cucendosi sulla pelle una maglia gialla mai messa in discussione e conquistando il suo quinto storico trionfo nella Grande Boucle. Dopo il ritiro di Jonas Vingegaard, un pur ottimo Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hansgrohe) non ha potuto nulla nel duello con Pogacar e ha chiuso il Tour secondo in classifica generale. Terza piazza per il messicano Isaac Del Toro (UAE Emirates), che centra anche la maglia bianca.
Nella ventunesima e ultima tappa, la Thoiry – Parigi (Champs-Elysees), di 89 km, a spuntarla è Mathieu Van Der Poel (Alpecin Premier-Tech), autore di un’azione personale strepitosa. Alle spalle dell’olandese si piazzano il compagno di squadra Jasper Philipsen, secondo, e la maglia verde Mads Pedersen (Lidl-Trek), terzo.
Per quanto riguarda la classifica scalatori, Richard Carapaz (EF Education Easy-Post) si prende la maglia a pois.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Russa “Sulle violenze ci sono coperture palesi e sotterranee”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non siamo tornati indietro negli anni, è un meccanismo diverso. In comune però ha le coperture. Io non sono così allarmato, tornare indietro vuol dire che il passo successivo è il terrorismo. Non credo questo, il terrorismo l’abbiamo sconfitto, ma la violenza no”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato da Augusto Minzolini a Viareggio nell’ambito della rassegna “L’Estate del Principe”, rispondendo a una domanda sugli scontri di ieri al cantiere della Tav e quelli dei giorni precedenti a Bologna.
“Se frange estremiste pensano di non essere isolate, ma pensano di poter mettere in difficoltà il governo, le forze dell’ordine, creare insoddisfazione generale, lo fanno. Dico di stare attenti alle coperture palesi e a quelle sotterranee”, ha aggiunto La Russa. “Il sindaco di Bologna – ha sottolineato il presidente del Senato – è stato fortemente imprudente, doveva sapere che indire la manifestazione pacifica poteva diventare la copertura per le violenze. E in questo caso inoltre non capisco nemmeno come potesse essere lecita la manifestazione pacifica, mancava il presupposto, non c’è ancora una ricostruzione chiara e definitiva su quello che è successo” a Fakir.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella

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C’è una differenza sottile, ma decisiva, tra organizzare un evento per celebrare davvero un territorio e costruire una manifestazione per celebrare chi la organizza. Da fuori, le due cose possono sembrare identiche: un palco, qualche ospite, fotografie, discorsi, autorità invitate e comunicati pieni di parole come identità, tradizione e valorizzazione. Ma basta guardare un po’ più da vicino per capire quando il territorio è protagonista e quando viene usato soltanto come scenografia.

Gli eventi autenticamente territoriali partono dalla conoscenza. Dalla storia dei luoghi, dalle persone che li hanno vissuti, dalle associazioni che vi operano da anni, dagli archivi, dalle tradizioni, dalle attività economiche e culturali che hanno costruito una comunità facendo impresa. Non basta scegliere una piazza suggestiva o inserire il nome di una città nel titolo. Per raccontare un territorio bisogna studiarlo, ascoltarlo e rispettarlo.

Poi ci sono le manifestazioni confezionate da piccoli circoli di privati, spesso molto abili nel promuovere se stessi, meno nel conoscere ciò che dicono di rappresentare. Eventi nei quali il nome degli organizzatori compare più volte di quello del luogo, dove il racconto storico è approssimativo, le realtà locali vengono ignorate e gli inviti sembrano rispondere più alle relazioni personali che al reale valore culturale dell’iniziativa.

In questi casi il territorio non viene celebrato: viene preso in prestito. Diventa un marchio da applicare su una locandina, una cornice utile per ottenere fotografie, visibilità, relazioni e magari anche qualche contributo. La comunità resta sullo sfondo, mentre in primo piano finiscono sempre gli stessi volti, gli stessi nomi e gli stessi gruppi autoreferenziali.

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La qualità di una manifestazione non si misura dal numero degli ospiti importanti o dai post pubblicati sui social. Si misura da ciò che lascia. Una conoscenza in più, una memoria recuperata, un luogo riscoperto, un’associazione coinvolta, un’attività valorizzata, una storia restituita correttamente ai cittadini.

Chi ama davvero un territorio non ha bisogno di mettersi continuamente al centro. Lavora perché siano il paese, la città, la sua storia e la sua gente a emergere. Chi invece usa il territorio per promuovere se stesso può anche organizzare eventi eleganti e affollati, ma difficilmente riuscirà a nascondere il vuoto che rimane quando si spengono le luci e vengono riposti i manifesti.

Celebrare una comunità richiede umiltà, competenza e memoria. Tutto il resto è pubbliche relazioni e pubblicità travestito da cultura.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

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L’articolo La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella proviene da Pavia Uno TV.

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