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Lega Serie B, Bedin “Ripartire dalla sostenibilità e dai giovani”

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ROMA (ITALPRESS) – Ripartire dai concetti di squadra e di dialogo. Ma soprattutto dai giovani per contribuire, di fatto, a rilanciare il calcio in Italia. I primi 365 giorni di Paolo Bedin nel ruolo di presidente della Lega Serie B sono andati in archivio con risultati positivi. “E’ stato un anno intenso – ha dichiarato in un’intervista all’Italpress -, un anno di lavoro, un anno di analisi, anche se era un luogo che già conoscevo avendo ricoperto per nove anni il ruolo di direttore generale della Lega B, pur mancando da sette anni. E’ stato sicuramente un anno di progettualità – ha aggiunto -, di dialogo politico con i club, di rapporti con le istituzioni sportive, a partire dalla Lega Serie A, ma ovviamente anche con la Figc, la Lega Pro e le componenti tecniche. E’ stato un anno interessante, ricco di impegni e anche utile per riorganizzare in maniera più efficiente la struttura di Lega”.

Diversi i temi affrontati nell’ultima assemblea dell’anno, tra cui quello relativo alle diverse piattaforme che ad oggi trasmettono il campionato di Serie B: “E’ un buon bilancio che ci permette di avere una proposta mista con un licenziatario di fatto esclusivo che è Dazn, che mette in onda tutte le nostre dieci gare del weekend e lo fa con qualità editoriale. Poi c’è un esperimento iniziato nel novembre del 2024, che è quello del canale, LaB Channel, distribuito sulla piattaforma Amazon Prime e recentemente, da qualche mese, anche da One Football”.

“La Lega sta viaggiando in parallelo con un licenziatario di primissimo ordine, con il quale i rapporti sono ottimi e con il quale abbiamo appena lanciato, tra l’altro, un prodotto editoriale che si chiama ‘Match of the Week’, che vedrà nel venerdì sera del Boxing Day un upgrade produttivo da parte della Lega ed editoriale da parte di Dazn”.

Paolo Bedin ha poi ribadito quello che dovrà essere uno dei temi centrali in vista dei prossimi mesi, ovvero la sostenibilità economica da parte dei club: “Gli addetti ai lavori e quindi le istituzioni, la Lega e le società sportive, sono già da qualche anno ben consci che la sostenibilità economico-finanziaria è il tema più importante, perchè i numeri sono chiari e la situazione è preoccupante. Dobbiamo essere bravi a trasferire il concetto ai fan, a far capire ai circa 8 milioni di tifosi della Serie Bkt che c’è bisogno di sostenibilità per dare continuità ai loro club, alle loro passioni, alle loro fedi sportive. La continuità aziendale permette al tifoso di avere certezze sul futuro e allo stesso tempo riduce i rischi di default, di fallimenti o di mancate iscrizioni: come dirigenti abbiamo la responsabilità di concentrarci su questo tema, perchè questo sarà determinante per costruire il futuro del calcio italiano”.

Il dialogo tra le varie componenti, dunque, diventa uno strumento fondamentale per poter affrontare le problematiche del calcio italiano: “Tra i vertici delle istituzioni sportive ci sono rapporti di stima e di rispetto assoluti. Il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli, quando io ricoprivo la carica di direttore generale col presidente Abodi, era il nostro presidente del Collegio dei revisori. Ho avuto la possibilità di lavorare con il presidente Marani, con il presidente Gravina i rapporti da sempre sono ottimi. E’ un momento nel quale c’è la possibilità di dialogare e c’è la necessità di farlo nel più breve tempo possibile, per cercare di trovare le soluzioni ai problemi del nostro sistema“.

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Sull’eventualità di una riforma dei campionati per diminuire le squadre, Paolo Bedin ha voluto esprimere un concetto chiaro: “Il focus non è la riduzione delle squadre, ma trovare un sistema dal vertice alla base che sia sostenibile dal punto di vista economico-finanziario. Se per arrivare a questo obiettivo bisogna mettere in discussione anche la composizione dei nostri campionati e il tema delle promozioni e delle retrocessioni, lo dobbiamo fare, con le necessarie compensazioni economiche, per il bene non tanto di una singola Lega, ma per il bene del sistema. Sul fatto che le squadre professionistiche siano troppe, può essere vero ma è un fatto storico, perchè il nostro paese è, in Europa occidentale, lo stato con più comuni al di sopra dei 50.000 abitanti: la caratteristica di avere tante squadre nasce dalla nostra geografia”.

Il presidente della Lega Serie B ha poi utilizzato un’altra chiave di lettura per sostenere la tesi legata alla sostenibilità: “Il sistema necessita di avere delle certezze in più, necessita di essere raffreddato in termini di rischi imprenditoriali. Le proprietà investono e hanno bisogno di farlo all’interno di un quadro più sostenibile. Un altro tema che vorrei mettere in evidenza è quello del ricambio imprenditoriale, abbiamo bisogno di avere proprietà solide, avremmo bisogno anche di recuperare imprenditori che siano espressione del territorio dove sorge il club. Questo può avvenire solo se ci sono dei parametri e degli indici anche economico-finanziari che siano in qualche maniera appetibili”.

L’altro tema cruciale riguarda anche la crescita e lo sviluppo dei nuovi calciatori: “La Lega Serie B e la Lega Pro da anni hanno regole interne di redistribuzione di una parte sostanziale delle proprie risorse. Dobbiamo insistere e trovare altri parametri che motivino le nostre squadre a investire sui giovani. Il problema riguarda i flussi dei giocatori dal nostro campionato verso la Serie A e dalla Serie C alla Serie B. Dobbiamo formare i giovani, ma poi dobbiamo avere anche la possibilità che vadano a giocare nei campionati superiori”.

I giovani e la sostenibilità rappresentano dunque i due temi su cui la Lega Serie B interverrà in maniera decisa nei prossimi mesi. Sul tavolo anche la territorialità del campionato, aspetto cruciale per ritagliarsi uno spazio ancor più ampio nel sistema calcio: “La nostra è un’economia di rete, è un’economia di filiera, io ho usato spesso questo termine: il ruolo della B è quello di anello intermedio del professionismo. Che rappresenta uno spaccato importante del Paese, oltre 15 milioni di abitanti, 20 città, 20 province, 120 mila abbonati, 8 milioni di follower social. E la mission tecnica è molto precisa, quella di essere il laboratorio dei giovani: non solo giocatori, ma anche allenatori, arbitri e dirigenti”.

IL VIDEO DELL’INTERVISTA

– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

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Tuffi, Pellacani medaglia d’oro dal trampolino 3 metri agli Europei di Parigi. Conte e Pelligra argento nel sincro dalla piattaforma 10 metri

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Chiara Pellacani domina nel trampolino da 3 metri agli Europei di tuffi, in corso a Parigi. Dopo l’oro nel trampolino da un metro, nel sincro misto 3 metri e nel Team Event, la 23enne romana si mette al collo la quarta medaglia d’oro della manifestazione. Sono 358.05 i punti messi insieme da Pellacani, che precede la britannica Yasmin Harper, argento con 318.70 punti. Bronzo a Nadezhda Trifonova, in rappresentanza degli Atleti Neutrali con 312.40 punti. Ai piedi del podio c’è Elisa Pizzini, quarta con 306.25 punti.
Si tratta della quinta medaglia d’oro – la 14esima in totale – agli Europei di Parigi per l’Italia, che si conferma al secondo posto nel medagliere, dietro solamente alla Gran Bretagna.

CONTE E PELLIGRA D’ARGENTO NEL SINCRO DALLA PIATTAFORMA

Simone Conte e Raffaele Pelligra vincono la medaglia d’argento nel sincro dalla piattaforma 10 metri agli Europei di tuffi, in corso a Parigi. I due azzurri, entrambi romani, rispettivamente di 18 e 17 anni, si rendono protagonisti di una gara perfetta e – nonostante dei coefficienti non elevati – chiudono in seconda posizione la gara, con un totale di 416.46 punti. Imprendibili gli Atleti Neutrali “B”, ovvero Nikita Shleikher e Ruslan Ternovoi, argento ai Mondiali di Singapore nel 2025, oggi d’oro con 443.82 punti. Il bronzo va all’Ucraina di Mark Hrytsenko e Oleksii Sereda (con 406.05 punti) davanti ai britannici Ben Cutmore e Euan McCabe (quarti, con 397.59 punti).

“Ce l’abbiamo messa tutta e non ci siamo mai tirati indietro: sempre a testa alta, davanti a tutti. È stata una gara entusiasmante: ci guardavamo e ci incitavamo a vicenda dopo ogni tuffo. Durante la gara ci siamo resi conto di ciò che stavamo facendo, ma abbiamo cercato di rimanere impassibili”. Così Simone Conte, ai microfoni di Sky Sport, dopo la medaglia d’argento. “I Mondiali Juniores ci hanno unito molto e questa medaglia è importantissima per noi. Quando sono in gara cerco di pensare ad altro e ho cercato di guardare la classifica il meno possibile. Vedere i miei amici e parenti nel pubblico mi ha tranquillizzato molto”, afferma invece Pelligra.

ITALIA DI BRONZO NEL TEAM TECH DEL NUOTO ARTISTICO

L’Italia è di bronzo nel tecnico a squadre degli Europei di nuoto. La squadra azzurra, composta da Beatrice Andina, Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti e Giulia Vernice, totalizza 284.6725 punti e precede di 8 punti la Francia, che chiude in quarta posizione (276.4857). L’oro è degli Atleti Neutrali B, che scavallano i 300 punti (303.2467), davanti alla Spagna (argento a quota 296.4299).

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“Siamo molto contente. E’ la nostra seconda medaglia dopo quella vinta ieri. Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi e siamo felicissime. Abbiamo dato il massimo”. Così, ai microfoni di Sky Sport, le componenti del team di nuoto artistico azzurro dopo il bronzo vinto oggi nella prova a squadre di tecnico. Per Beatrice Andina, Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti e Giulia Vernice, poi, come riporta il sito della Fin, i complimenti del tecnico responsabile degli esercizi di squadra dell’Italia, Roberta Farinelli. “Sono soddisfatta per come hanno nuotato ed emozionata perché quando sono sulla pedana mi emoziono così tanto che a volte l’adrenalina mi spenge per quanto è forte. Sono contenta per loro e di tutto il lavoro che abbiamo fatto durante l’anno. Siamo stati a casa pochissimo, perché abbiamo partecipato a tutte le tappe di coppa del mondo; siamo stati a San Francisco per due settimane in collegiale. Diciamo che la Federazione Italiana Nuoto ha creduto in noi e questo penso che ripaghi tutto il movimento, sia quello della nazionale che più in generale in Italia. Ringrazio la Federazione per questo“, ha detto Farinelli.

“Per il momento siamo soddisfatte, diciamo che abbiamo davanti due Nazioni che lotteranno per le medaglie olimpiche e che sono tra le più titolate in questo momento, assieme alla Cina. Questo – continua il tecnico azzurro – era anche un banco di prova per vedere a che punto siamo arrivati con i risultati. Abbiamo fatto dei piccoli cambi nelle spinte per poter alzare il ‘DD’ e questa strategia ci ha dato ragione, perché oggi la prima spinta del tecnico era fantastica: abbiamo preso 9.75. Poi, certo, a settembre ci metteremo al lavoro perché l’obiettivo sarà il Mondiale di Budapest, dove troveremo anche Messico, Cina e Stati Uniti. Insomma, dobbiamo salire per cercare di qualificarci per Los Angeles 2028″.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Oro Taddeucci e bronzo Caponi nella 10 km femminile agli Europei di Parigi

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Ginevra Taddeucci è d’oro nella 10 km degli Europei di nuoto in acque libere, in corso a Parigi. La 29enne toscana doma in volata, lungo la Senna, l’ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas e conquista il terzo oro europeo della carriera, il primo nella 10 km. Bronzo olimpico nel 2024, sempre nella capitale francese, Taddeucci tocca in 2h07’49”90 e precede di 9”71 Farkas, che si prende l’argento. La medaglia di bronzo va all’altra azzurra Linda Caponi, terza a 13”58, che si mette al collo la prima medaglia in acque libere della carriera.

Si tratta della quarta medaglia d’oro per l’Italia agli Europei, dopo quelle nel team eventi di tuffi, con Jodoin Di Maria, Santoro, Pelligra e Pellacani, nel trampolino da 3 metri sincro misto con Santoro e Pellacani e quella della stessa Pellacani nel trampolino da un metro. In tutto, con questo successo e col podio di Caponi, per gli azzurri fino a ora ben 11 medaglie a Parigi.

“Sono molto contenta, mancavano le avversarie più temibili. Il campo partenti era abbastanza semplice, Parigi per me è stato sempre un posto fortunato. Mancavano le più forti e mi dispiace un po’ che non ci fossero le rivali principali. La gara l’ho tenuta sotto controllo anche se non mi sentivo”. Così Ginevra Taddeucci, ai microfoni di Sky Sport. “Qui ho vinto anche la Coppa del mondo nel 2022 e il bronzo olimpico nel 2024. Ho attaccato all’ultimo giro ed è andata bene. Io la più forte di tutte? No, da me non sentirete mai dire questo”, ha detto. “La Senna? Era bella zozza. Ho trovato di tutto: rami e foglie sugli occhialini e poi tanta plastica. Per fortuna dicevano che era pulita, figurati se era sporca. Il campo gara di Parigi2024, secondo me, era più pulito”, ha dichiarato ancora l’azzurra, ai microfoni di Rai Sport.

“Ho fatto fatica nelle ultime settimane e ho fatto fatica a trovare condizione. Sono stata spesso male, ma avevo voglia di gareggiare. Alla fine ero molto molto stanca ma volevo la medaglia, faccio ancora fatica a crederci”, afferma invece Linda Caponi, medaglia di bronzo.

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– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Nuoto artistico, Italia di bronzo nel Team Tech agli Europei di Parigi

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Italia è di bronzo nel tecnico a squadre degli Europei di nuoto artistico, in scena a Parigi. La squadra azzurra, composta da Beatrice Andina, Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti e Giulia Vernice, totalizza 284.6725 punti e precede di 8 punti la Francia, che chiude in quarta posizione (276.4857). L’oro è degli Atleti Neutrali B, che scavallano i 300 punti (303.2467), davanti alla Spagna (argento a quota 296.4299). Dodicesima medaglia per l’Italia nella rassegna continentale della capitale francese.

TUFFI, PELLACANI E PIZZINI IN FINALE DAL TRAMPOLINO 3 METRI FEMMINILE

I preliminari dei tuffi femminili del trampolino dai tre metri promuovono le azzurre. Un’ora e 40 minuti di gara, 27 atlete, cinque tuffi ciascuna: le prime 12 ammesse all’atto conclusivo (in scena stasera, dopo la piattaforma sincro uomini). Promosse alla finale degli Europei, in scena a Parigi, entrambe le azzurre: Chiara Pellacani da prima con 336.85 ed Elisa Pizzini da dodicesima con 268.60 punti. Hanno lo stesso programma di tuffi (doppio e mezzo indietro, doppio e mezzo avanti con un avvitamento, triplo e mezzo avanti, doppi e mezzo ritornato e rovesciato) invertendo l’ordine degli ultimi due. La romana, già bronzo ai Mondiali di Singapore e quarta agli Europei di Antalya, allenata da Tommaso Marconi per MR Sport Fratelli Marconi e Fiamme Gialle, grande protagonista di questi Europei, punta alla quarta medaglia d’oro consecutiva. La veneta, settima ad Antalya e decima a Singapore lo scorso anno, allenata da Benedetta Molaioli per Aniene e Fiamme Gialle, vuole migliorarsi ancora.

– foto di repertorio IPA Agency –

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