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Economia

Andrea Orcel si riprende la vetta di Top Manager Reputation, sul podio Pier Silvio Berlusconi e Carlo Messina

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MILANO (ITALPRESS) – A fine 2025 Andrea Orcel (88.70) riconquista la vetta di Top Manager Reputation, l’Osservatorio permanente a cura di Reputation Manager SPA SB. Il Ceo di Unicredit, premiata a Londra da The Banker come banca dell’anno in Italia e in altri cinque Paesi, è al 25simo posto nella classifica delle persone più influenti in Europa, stilata da Politico, che lo definisce “il Napoleone del sistema bancario”. Secondo Pier Silvio Berlusconi (88.49), reduce dall’evento di fine anno di Mediaset in cui ha presentato gli ottimi risultati, con MFE che si espande in Portogallo entrando nel capitale di Impresa. Sale di due al terzo l’AD di Intesa Sanpaolo Carlo Messina (85.24), che premia 33 Pmi del Nord Italia, sostiene il lavoro delle donne con il premio Women Value Company e un progetto per l’oncologia pediatrica del Meyer. Stabile al quarto l’Ad di A2A Renato Mazzoncini (83.76), che presenta il piano di transizione climatica.

Quinto l’Ad di Eni Claudio Descalzi (82.73) che incontra il presidente dell’Egitto e partecipa alla Conferenza degli ambasciatori e delle ambasciatrici d’Italia nel mondo. Al sesto sale di uno Alessandro Benetton (80.43) con diversi progetti attivi come quelli di Neya per il recupero dei crediti di carbonio in Madagascar. Guadagna una posizione al settimo anche l’Ad di FS Stefano Antonio Donnarumma (80.10) che commenta i dati sul miglioramento della puntualità dei treni, in particolare nell’alta velocità, firma il protocollo sulla sicurezza con la Polizia di Stato ed è nominato nuovo Vicepresidente dell’UIC. L’Ad di Poste Matteo Del Fante (79.90) è ottavo, Urbano Cairo (78.55) conferma il nono con l’ottimo andamento di La7. Salgono di uno: al decimo l’Ad di Enel Flavio Cattaneo (73.98), che inaugura a Livigno per Milano-Cortina la cabina elettrica dei record, alta oltre 2000 metri.

All’undicesimo l’Ad di Terna Giuseppina di Foggia (73.74), che dal 2023 ha investito oltre 2 miliardi e ha autorizzato nuovi progetti per 6 miliardi. Luca de Meo (72.93) è dodicesimo, al tredicesimo sale di uno Pierroberto Folgiero (71.56), seguito da Luca Dal Fabbro (70.37) al quattordicesimo. Dal 15 al 17 confermano le posizioni: Cristina Scocchia (69.71), Pietro Labriola (69.42), Gian Maria Mossa (69.34). Al diciottesimo sale di due l’Ad di Leonardo Roberto Cingolani (67.12). Chiudono la Top 20: Marina Berlusconi (66.98) e Fabrizio Palermo (65.09), che sale di due. In Top 200 in crescita: Claudio Andrea Gemme (24°,+9); Luca Cordero di Montezemolo (27°,+14); Brunello Cucinelli (33°,+14); Giovanni Ferrero (43°,+5); Francesco Mutti (51°,+12); Roberto Alesse (82°,+12); Alessandro Moricca (86°,+17); Giorgio Busnelli (110°,+13).

– foto Top Manager Reputation –

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(ITALPRESS).

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Ponte sullo Stretto, l’Ad Ciucci “Approfondimenti già previsti in fase esecutiva, non prevediamo incremento dei costi”

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ROMA (ITALPRESS) – L’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, fa il punto sul recente parere positivo da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo organo tecnico consultivo del Paese.

“La stragrande maggioranza delle prescrizioni confermano le raccomandazioni del Comitato Scientifico, l’organo indipendente previsto dalla legge. Si tratta di temi sui quali stavamo già lavorando, perché avevamo già previsto una serie di approfondimenti da sviluppare in fase di esecutivo. Trattandosi di temi a noi già noti e sui quali erano già previsti i doverosi approfondimenti che una progettazione esecutiva comporta, non prevediamo incrementi di costi rispetto ai 13,5 miliardi preventivati. E lo stesso discorso riguarda le tempistiche. Rimane fermo l’obiettivo dell’apertura al traffico nel 2034. Ricordo che a quest’Opera lavorano da anni i massimi esperti nella progettazione e costruzione di ponti sospesi. All’estero vedono il Ponte come un banco di prova per il Paese. Cerchiamo tutti insieme di raggiungere l’obiettivo.”

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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A giugno il debito pubblico sale a 3.207,2 miliardi

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ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso giugno, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.207,2 miliardi. L’incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (13,3 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi, a 61,7), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (3,1 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la variazione del debito è imputabile a quella delle Amministrazioni centrali (26,9 miliardi), in parte compensata dalla diminuzione del debito delle Amministrazioni locali (0,7 miliardi). La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 16,7% (dal 17,2 del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 35,9% (dal 35,7 del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è diminuita al 14,5% (dal 14,7 per cento del mese precedente).
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-Foto: Ipa Agency-

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Economia

Urso “L’Italia si conferma un paese stabile, in crescita e attrattivo”

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Malgrado le congiunture internazionali e i conflitti in atto in Ucraina e in Medio Oriente, nel Golfo Persico, in un contesto quale predomina l’incertezza, l’Italia si conferma un Paese stabile, in crescita, sostenibile e attrattivo. Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Taormina per “Bar Italia”, quarta tappa del tour estivo ideato da Fratelli d’Italia. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, i deputati Luca Cannata, Francesco Ciancitto, Fabrizio Comba.

“Crescono le nostre esportazioni – ha detto Urso -. Abbiamo superato il Giappone come quarto paese esportatore mondiale. Crescono gli investimenti esteri in Italia e nella Borsa Italiana che ha segnato nuovi record storici. Sono aumentati i consumi tornando ai livelli del 2007, e cresce occupazione e il numero di imprese, con un saldo nettamente positivo. E’ tornata a crescere la produzione industriale ed anche la produzione di auto, di veicoli nel nostro Paese”. 

“Il Pil, secondo l’ultima stima dell’ufficio centrale di bilancio, che non è mai tenera con il governo – prosegue il ministro -, ha dovuto rialzare le stime da un iniziale 0,5% allo 0,9%. Cioè si cresce quasi il doppio rispetto a quanto era stato stimato. La crescita è importante perché intorno c’è la crisi e il conflitto”.

“Il made in Italy – sottolinea Urso – traina le nostre esportazioni, fanno registrare un momento importante la cantieristica e la nautica e anche la space economy ci vede grandi protagonisti. Avremo il primo astronauta italiano, Luca Parmitano, un siciliano, che sarà il primo astronauta europeo in una missione lunare e il modulo abitativo, cioè la casa degli astronauti sulla Luna, sarà realizzato in Italia. Il mondo crede nell Italia e investe nell’Italia e i turisti vengono qui, numerosi, da tutto il mondo per ammirare il nostro Paese”.

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-Foto IPA Agency-
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