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Politica

Sanità, Tajani “Superare incompatibilità che riduce il numero di medici effettivamente disponibili nel SSN”

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ROMA (ITALPRESS) – Ridurre i tempi delle liste d’attesa, incrementare il numero delle prestazioni disponibili e rafforzare la sanità pubblica valorizzando le risorse professionali già presenti, attraverso un sistema più flessibile. Sono questi gli obiettivi della proposta di Forza Italia presentata oggi in conferenza stampa, alla presenza del vicepremier e Segretario Nazionale, Antonio Tajani, e del ministro della Sanità Orazio Schillaci. All’evento sono intervenuti anche Letizia Moratti, eurodeputata FI-PPE e presidente della Consulta di Forza Italia, i capigruppo di Camera e Senato, Maurizio Gasparri e Paolo Barelli e il presidente della commissione Affari Sociali della Camera, Ugo Cappellacci.

La proposta – un emendamento al ddl 2800 in materia di professioni sanitarie che modifica l’articolo 4, comma 7, della legge 412 del 1991 – punta a superare l’attuale regime di incompatibilità che, come ha spiegato Tajani, “finisce per ridurre il numero di medici effettivamente disponibili nel Ssn per rispondere ai bisogni dei cittadini”. Il testo prevede inoltre, su base volontaria, la possibilità di prestare un numero maggiore di ore di lavoro aggiuntive presso soggetti pubblici o privati accreditati, aumentando concretamente l’offerta. “Gli obiettivi sono chiari”, ha spiegato Moratti: “aumentare l’offerta di prestazioni sanitarie pubbliche e specialistiche; trattenere i professionisti nel Servizio Sanitario Nazionale, rendendolo meno rigido e più attrattivo; rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio, una delle criticità storiche del nostro sistema. Si passa così da un modello protezionistico a un modello fondato sulla responsabilità professionale”, per “rendere il Servizio Sanitario Nazionale più flessibile, più attrattivo e più vicino ai bisogni dei cittadini”.
“Durante l’esame della legge di stabilità e avevamo presentato un emendamento sulla questione dell’incompatibilità e dell’assetto organizzativo sanitario ma si è convenuto che una questione così delicata e rilevante non potesse essere collocata tra i moltissimi commi della manovra. Si è deciso, quindi, di farne oggetto di un’iniziativa specifica e più organica. Forza Italia non ha rinunciato a quell’obiettivo: intende collocarlo in un provvedimento strutturato perché il nostro è un intento costruttivo”, ha sottolineato Gasparri. “Molte sono le criticità dell’attuale normativa ed è per questo che oggi Forza Italia avanza la sua proposta con la nostra formulazione tecnica, elaborata dal nostro Tavolo Sanità e il contributo sostanziale del Professor Maggi. Nel pieno rispetto degli equilibri economico-finanziari e dell’autonomia delle Regioni in materia sanitaria – ha spiegato Barelli – la nostra proposta intende superare un vincolo che riteniamo non più funzionale, con l’obiettivo di rendere più efficiente il sistema, valorizzare i professionisti e soprattutto rafforzare la tutela sanitaria dei cittadini”. Per rendere un servizio migliore, “non è sufficiente garantire maggiori risorse finanziarie – ha aggiunto Cappellacci – sebbene in questa fase sia stato raggiunto il record storico delle risorse destinate alla sanità. Il passaggio fondamentale è la riforma del sistema, perché oggi i bisogni di salute sono profondamente cambiati: è cambiata la domanda di assistenza, è cambiata la demografia, è cambiato il contesto complessivo in cui opera il nostro sistema sanitario”.

“Mancano medici e infermieri e l’incompatibilità” con altri rapporti di lavoro, per i professionisti sanitari che hanno un contratto con il Servizio sanitario nazionale, “rende più difficile il lavoro del medico e riduce il numero dei medici disponibili per dare risposte ai cittadini”, ha concluso Tajani. “Questa proposta è parte di una strategia complessiva che grazie al lavoro di tutta la squadra di politici ed esperti siamo riusciti a realizzare e offrire al governo. La tutela della Salute del cittadino per noi rappresenta una priorità”, ha aggiunto il Segretario azzurro. Plauso dal ministro Schillaci, per il quale questa proposta rappresenta una risposta adeguata all’aumento della domanda di cure: “Pensare oggi a un solo contratto fisso da 38 ore settimanali nel pubblico è anacronistico, perché le esigenze di cittadini e professionisti sono cambiate. Un medico giovane, ad esempio, potrebbe voler lavorare di più”. Per questo, ha concluso, è necessario garantire “maggiore flessibilità e rafforzare il ruolo del Ministero nella gestione dei contratti di lavoro”.

– foto di repertorio IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Tajani “Abbiamo deciso di utilizzare Safe per 14,9 miliardi entro fine anno”. Crosetto “Scelta tecnica, non politica”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo deciso di utilizzare Safe chiedendo un intervento di 14,9 miliardi entro la fine dell’anno, formuleremo la nostra proposta”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del seguito dell’audizione alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. Ad entrare nel dettaglio è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, sempre nel corso dell’audizione: “Il Safe, per come è stato impostato, è uno strumento di finanziamento della spesa militare, non aggiuntivo, non di quello a bilancio, per cui in Italia è una alternativa al bot, è una scelta tecnica, che il ministro farà entro la fine dell’anno. Non è una scelta politica, una scelta tecnica, la scelta politica sarà lo scostamento di bilancio, che voteremo, se voteremo a settembre, sullo 0,9 sulla difesa e lo 0,6 sull’energia”.

“Dobbiamo lavorare per fare in modo che europei e americani – visto che si tratta di una alleanza politica e non solo militare – possono trovare delle convergenze a tutela dei valori, soprattutto quelli della libertà e della democrazia, da parte di questa Alleanza”, ha detto.

Riguardo al Medio Oriente, “noi intendiamo andare avanti con tutte le azioni a sostegno di un accordo negoziale, oggi dovrebbe esserci una riunione tra i paesi del golfo per vedere come trovare una posizione comune e favorire un dialogo tra Stati Uniti e Iran sulla questione di Hormuz”, ha sottolineato Tajani.

“Finchè non ci sarà un cessate il fuoco duraturo noi non potremmo partecipare ad alcuna missione internazionale – ha aggiunto il vicepremier e ministro degli Esteri -, fermo restando che sono sempre missioni legate ad iniziative internazionali”.

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– foto IPA Agency –

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Mattarella a Pantelleria per le celebrazioni del decennale del Parco Nazionale: “Le isole minori richiedono attenzione e cura costante” / Foto e Video

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PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è atterrato all’hangar del distaccamento aeroportuale di Pantelleria, dove è in programma la cerimonia celebrativa per il Decennale dell’istituzione del Parco Nazionale dell’isola. Ad accogliere il capo dello Stato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, il presidente dell’Ente Parco, Italo Cucci, e il sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona. Un lungo applauso ha accolto l’ingresso del presidente della Repubblica.

“Sono stato più volte a Pantelleria, ma mai per periodi di riposo. Alla mia età non si possono fare programmi a lungo termine, ma non escludo di venire a Pantelleria prima o poi per un periodo di riposo”, ha detto il presidente della Repubblica nel suo intervento.

“Le isole cosiddette minori del nostro paese sono tutte di grande rilievo per il suo equilibrio e per il suo futuro e quindi richiedono una attenzione di cura e di tutela costante, ciascuna con le sue specifiche condizioni e specificità di carattere”, ha aggiunto.

“Il presidente Cucci poc’anzi ha ricordato la straordinaria emblematica presenza a Pantelleria di Garcia Marquez nel giorno dell’arrivo sulla luna e le sue parole sull’isola. Mi ha fatto ricordare il titolo di un libro di Garcia Marquez, titolo che recita “Non sono venuto per fare discorsi”. Utilizzo quel titolo per me. Non non sono venuto a far discorsi, ma per uno scopo preciso, quello di esprimere, riconfermare l’affetto degli italiani per Pantelleria, ben noto d’altronde per le tante frequenze che ospita e accoglie e per sottolineare l’importanza che Pantelleria riveste per la nostra Repubblica”, ha spiegato Mattarella.

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“Il carattere di Pantelleria lo ha posto bene in evidenza poc’anzi il sindaco, sottolineando che questo carattere come emerso dalle sue parole risulta dall’intreccio profondo che vi è tra natura e storia a Pantelleria. Una storia lunga che ha visto nei secoli tutti i protagonisti del Mediterraneo cercare Pantelleria, è un patrimonio, questo, che va valorizzato non per conservarlo come una fotografia, ma per il futuro”, è un altro passaggio del discorso del Capo di Stato.

“Il ministro Pichetto Fratin ha ben indicato e sottolineato il valore, il significato dei parchi naturali e delle aree protette, che non esauriscono il loro compito nella conservazione. Sono luoghi di ricerca, luoghi di approfondimento che garantiscono prospettive future e il professor Petrillo poc’anzi ha ricordato la il carattere è il ruolo educativo, la funzione pedagogica che i parchi esercitano perché esprimono e trasmettono cultura. Per tutte queste ragioni sono lietissimo di ritornare a Pantelleria”, ha aggiunto.

“La prima volta che sono venuto a Pantelleria credo che la gran parte dei presenti non fosse ancora al mondo, perché si tratta più o meno di 70 anni fa. Ho conosciuto lì il sindaco di allora, Vincenzo Almanza, a cui se non sbaglio è intitolata la scuola superiore di Pantelleria. L’isola mi ha accompagnato durante la mia vita, per la consapevolezza della sua importanza, del suo ruolo, del suo fascino”. “Per questo vorrei dire al presidente del Parco che è emblematico e di grande significato rendere protagonisti di questa occasione i bambini, perché il Parco è per loro”, ha concluso Mattarella, rivolgendo “gli auguri più grandi, intensi, affettuosi a tutti i panteschi, a Pantelleria e al suo Parco”.

– foto Quirinale –

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SWG, il 47% degli elettori chiede la difesa dell’identità e il 39% miglioramenti economici

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ROMA (ITALPRESS) – SWG ha realizzato un’indagine sul ruolo dell’identità nelle scelte di voto degli italiani, prendendo spunto dai temi affrontati nel libro “La stagione dell’identità – Dalla Brexit a Trump, perché orgoglio e valori contano più di salari e welfare” di Domenico Petrolo. La ricerca evidenzia come, “per una quota significativa di elettori, il riconoscimento e la protezione della propria identità abbiano oggi un peso maggiore rispetto alle proposte economiche”. Negli ultimi trent’anni, le dinamiche del consenso e della comunicazione politica hanno subito significativi mutamenti, con tendenze trasversali a molte democrazie occidentali. Uno dei fattori determinanti di questi cambiamenti “è stata la crescita dell’esigenza di riconoscimento delle diverse identità sociali e politiche”. I risultati mostrano che “il 47% degli elettori, nella scelta di voto, attribuisce maggiore importanza al riconoscimento e alla protezione della propria identità, una quota superiore al 39% che assegna invece maggiore peso alle proposte economiche”. Alla base di questo dato si colloca il fatto che ampi strati di cittadini oggi non si sentano sufficientemente rispettati e, in qualche modo, vivano una sensazione di umiliazione. Il 39% dei cittadini dichiara infatti di “non sentirsi adeguatamente riconosciuto e valorizzato”. Le forze politiche raccolgono quindi consenso quando riescono a esprimere un riconoscimento della dignità degli elettori che si sentono ai margini o non rispettati.

Alcune riescono a intercettare questa domanda più di altre, ma allo stato attuale il 30% dei cittadini non si considera compreso e valorizzato da alcun partito. L’esigenza di protezione dell’identità nasce anche dalla percezione della presenza di fenomeni che la minacciano. Le paure identitarie assumono caratteristiche differenti a seconda dell’orientamento politico. Tra gli elettori di sinistra, che mostrano una maggiore carenza di riconoscimento, “le preoccupazioni si concentrano soprattutto sulla rinascita del fascismo”. Tra gli elettori di destra, invece, “le minacce percepite riguardano principalmente la cultura woke e l’islam”. I risultati “descrivono un tema sociale complesso, che presenta sfide rilevanti per i partiti politici nei prossimi anni”. La capacità di interpretare le richieste di riconoscimento, dignità e appartenenza sarà sempre più centrale nella costruzione del consenso e nella rappresentanza delle diverse identità presenti nella società.

– foto SWG –

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