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Svelato il percorso della fiamma paralimpica, 2000 km dal 24 febbraio al 6 marzo

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MILANO (ITALPRESS) – Milano Cortina 2026 svela il percorso completo della Fiamma Paralimpica: dal 24 febbraio al 6 marzo la Fiamma percorrerà oltre 2.000 chilometri attraverso l’Italia, coinvolgendo 501 tedofori e animando per 10 giorni città e comunità con i Flame Festival e i Flame Visit, eventi celebrativi che porteranno nel Paese un messaggio forte e condiviso di unità e inclusione. Il percorso culminerà il 6 marzo all’Arena di Verona, pronta a ospitare la Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e dare il via al massimo evento sportivo al mondo per persone con disabilità.

“Il Viaggio della Fiamma Paralimpica racconta l’eredità più profonda dei Giochi: quella culturale e sociale. Ogni tappa sarà un’occasione per celebrare lo sport come forza capace di unire le comunità, promuovere l’inclusione e guardare al futuro con fiducia e responsabilità, portando in Italia i valori del Movimento Paralimpico – afferma Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 -. È un percorso che parla al Paese intero, che coinvolge territori, istituzioni e cittadini in un grande abbraccio collettivo. La Fiamma diventerà il simbolo di un’Italia che crede nel merito, nel coraggio e nella capacità di superare ogni limite, rendendo omaggio agli atleti che incarnano ogni giorno questi valori straordinari”.

Allianz, Partner Globale assicurativo dei Movimenti Olimpico e Paralimpico dal 2021, è impegnata fin dal 2006 con il Comitato Paralimpico Internazionale per la promozione dell’inclusività e della resilienza. In qualità di Presenting Partner, accompagnerà il Viaggio della Fiamma Paralimpica di Milano Cortina 2026, condividendo l’impegno nel promuovere lo sport come strumento di partecipazione e integrazione. “Allianz sostiene come Presenting Partner il Viaggio della Fiamma Paralimpica in Italia, per promuovere e avvicinare sempre più persone ai valori del Movimento Paralimpico che il Gruppo Allianz affianca dal 2006”, sottolinea Giacomo Campora, Amministratore Delegato di Allianz SpA.

La Fiamma Paralimpica sarà accesa il 24 febbraio a Stoke Mandeville, nel Regno Unito, culla storica del Movimento Paralimpico. Da qui inizierà un viaggio che racconterà come lo sport possa essere un motore di cambiamento. Dal Regno Unito, la Fiamma Paralimpica farà il suo ritorno in Italia arrivando a Torino, prima tappa del suo percorso nazionale. Il tragitto della Fiamma renderà omaggio alla storia Paralimpica del Paese, dalla prima edizione dei Giochi Paralimpici a Roma nel 1960 fino a Torino 2006, quando l’Italia ospitò per la prima volta le Paralimpiadi Invernali, segnando un passaggio fondamentale nella promozione dell’inclusione attraverso lo sport.

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Dal 24 febbraio al 2 marzo, la Fiamma animerà i cinque Flame Festival in programma: Torino (24 febbraio), Milano (25 febbraio), Bolzano (27 febbraio), Trento (28 febbraio) e Trieste (2 marzo), trasformando ogni tappa in un’occasione di partecipazione e celebrazione della comunità paralimpica e dei suoi valori. Parallelamente, il Viaggio sarà arricchito dai Flame Visit, eventi di piazza che Allianz e Fondazione Milano Cortina 2026 hanno voluto organizzare per ampliare il Viaggio della Fiamma Paralimpica anche al Centro e Sud Italia, con quattro tappe previste il 26 febbraio a Roma, il 27 febbraio a Bari, il 2 marzo a Napoli e il 3 marzo a Bologna. Sempre il 3 marzo, le cinque Fiamme provenienti dai Flame Festival arriveranno a Cortina d’Ampezzo, convergendo nella suggestiva Cerimonia di Unione e dando vita a un’unica Fiamma Paralimpica.

“Il Viaggio della Fiamma Paralimpica è un racconto in movimento, un filo luminoso che unisce territori, storie e persone. Ogni tappa è pensata come un momento di incontro autentico, capace di lasciare un segno e ampliare l’abbraccio dei Giochi Paralimpici con un linguaggio contemporaneo, emozionante e profondamente umano. La Fiamma Paralimpica porta con sé valori condivisi e un senso profondo di appartenenza: desideriamo che ogni tappa lasci un ricordo che continui a vivere oltre il passaggio della Fiamma”, afferma Maria Laura Iascone, Direttrice delle Cerimonie della Fondazione Milano Cortina 2026.

Dopo la cerimonia di Unione a Cortina, il 4 marzo la Fiamma percorrerà le strade di Auronzo di Cadore, Pieve di Cadore, Longarone, Belluno, Treviso e Mestre, fino a raggiungere Venezia, dove si terrà la prima Celebrazione di tappa, trasformando il passaggio in un momento di incontro e condivisione con cittadini, scuole e associazioni. Il 5 marzo continuerà il suo viaggio attraverso Castelfranco Veneto, Asolo, Bassano del Grappa, Thiene e Vicenza, fino a giungere a Padova per la seconda Celebrazione di tappa, portando entusiasmo e partecipazione lungo tutto il Veneto. Il 6 marzo, dopo il passaggio a Monselice, Rovigo, Legnago, Nogara e Isola della Scala, la Fiamma concluderà il suo viaggio all’Arena di Verona, teatro della Cerimonia di Apertura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Sarà un momento storico: per la prima volta, infatti, un sito UNESCO ospiterà l’apertura delle Paralimpiadi, scrivendo una nuova pagina nella storia dei Giochi. L’arrivo della Fiamma a Verona segnerà l’inizio ufficiale dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

– Foto Fondazione Milano Cortina 2026  -

(ITALPRESS).

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Gattuso alla vigilia di Bosnia-Italia “Chi gioca a calcio vive per notti così. Sento una grande responsabilità”

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ZENICA (BOSNIA) (ITALPRESS) – Niente alibi, nessuna scusa. Gennaro Gattuso ha tracciato la linea, l’Italia dovrà fare una grande prestazione per poter tornare al Mondiale. Il ct azzurro lo ha ribadito più volte nella conferenza stampa di Zenica, alla vigilia della sfida da dentro o fuori con la Bosnia, guadagnata dopo la vittoria con l’Irlanda del Nord. “È cambiato poco da Bergamo, le sensazioni sono le stesse – ha sottolineato Gattuso – C’è consapevolezza che domani ci giochiamo tanto, lo sanno tutti. Giochiamo contro una squadra forte, con calciatori di qualità, forti fisicamente, ci vorrà una grandissima Italia per riuscire a coronare il sogno di tornare ai Mondiali. Dobbiamo scendere in campo con grande veemenza. Siamo diventati campioni pur non essendo più forti, ma con patriottismo e orgoglio, con sofferenza abbiamo raggiunto obiettivi importanti nella nostra storia, non dovrà mancare questo”.

“Quando fai il calciatore e l’allenatore le partite sono difficili – ha proseguito il mister della Nazionale –, soprattutto quando sai che non puoi fallire. Ma la verità è una sola, sette mesi fa non eravamo questi, soffrivamo gli avversari, la squadra su questo aspetto è migliorata. Pensiamo al concreto e ad essere meno belli”.

Il tecnico italiano ha risposto anche alla domanda relativa all’eventuale mancata partecipazione dell’Italia al prossimo Mondiale (per la terza volta consecutiva in caso di sconfitta): “Non è il momento di parlare di questo e non so se sono la persona adatta, se succederà sarà una delusione, una mazzata importante, e mi assumerò le mie responsabilità perché sono il ct. Ma ne parleremo dopo, la testa ancora non ce la siamo spaccata, se succederà ci metteremo i punti. Qualunque cosa succederà, nel bene e nel male, ci metterò la faccia”. Prima della conferenza stampa l’Italia ha svolto un walk around allo stadio “Bilino Polje” per capire quale sarà il clima che attenderà gli azzurri domani e come è ridotto il manto erboso dopo la recente nevicata: “Non dobbiamo pensare al campo, è un alibi – ha ammonito ‘Ringhio’ – Se è brutto per noi lo è anche per loro, è da deboli pensare a questo. L’ho visto da vicino, sembra un campo che può andare, ma anche se fosse stato brutto possiamo farci poco, la partita dobbiamo giocarla”.

“Che clima troveremo? Loro sono qua, si giocano la loro gara, il rispetto che abbiamo per la nazionale bosniaca è elevato. E poi una cosa, nella mia carriera non mi è mai capitato di veder far gol ai tifosi”. Qualche battuta anche relativa alle parole di Sergej Barbarez, ct bosniaco, che ha scherzato svelando il suo piano gara (“Se andiamo in vantaggio metteremo un bus davanti alla porta”): “È un grande giocatore di poker, me lo ricordo quando era attaccante al Leverkusen e all’Amburgo. Si fa voler bene, ho la sensazione che entra nell’anima dei giocatori, è preparato e intelligente. Le polemiche con Dimarco? Stupidaggini, siamo stati stupidi noi a farci male da soli. Sappiamo che la Bosnia è una squadra fisica, si fa sentire, sa soffrire e sa giocare. Da parte nostra c’è grande rispetto, ti può mettere sempre in difficoltà”, ha concluso Gattuso.

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– Foto IPA Agency –
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Donnarumma carica l’Italia “Sappiamo ciò che ci giochiamo, ma siamo pronti”

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ZENICA (BOSNIA) (ITALPRESS) – Una partita tutta da vivere, un match da affrontare con la cattiveria giusta. Gianluigi Donnarumma, portiere e capitano della Nazionale italiana, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la sfida di domani contro la Bosnia Erzegovina, un dentro o fuori cruciale che vale la qualificazione al Mondiale 2026.

“Sappiamo quello che ci giochiamo – ha ribadito l’estremo difensore del Manchester City -, sappiamo che rappresentiamo non solo noi, ma tutti gli italiani, abbiamo il diritto di mettere tutto in campo, di dare il massimo. Domani sarà una partita difficile, bisogna affrontarla con la serenità giusta, ma dovremo essere duri, loro andranno a 100 all’ora, noi non dobbiamo essere da meno. Ma la squadra è pronta, li ho visti con gli occhi giusti”. Per il numero uno azzurro sarà la 81esima partita con la maglia della Nazionale, ma quella di Zenica sarà una delle più sentite: “Della mia storia in azzurro penso sia una delle più importanti, una delle più sentite. Siamo esseri umani, le partite le sentiamo anche noi, bisogna saperla gestire e tenere le energie solo per domani. È normale che il pensiero c’è, domani sarà una partita importantissima”.

“Bisogna dare il 100% perché poi quando lo fai hai l’anima pulita: penso che la squadra sia pronta, ha lavorato bene, abbiamo la carica giusta per affrontarli, bisogna pensare solo a noi e non guardare ciò che succede attorno”. Donnarumma ha poi avvisato sui pericoli relativi all’attacco bosniaco e sulla forza di tutta la squadra guidata dal ct Barbarez: “Abbiamo guardato le loro partite, hanno ottime qualità, hanno attaccanti molto forti. Conosco molto bene Dzeko, ho giocato contro di lui, ma nel collettivo sono una squadra molto forte. Lo hanno dimostrato nell’ultima partita contro il Galles, dovremo fare una grandissima gara se si vuole andare al mondiale, li abbiamo studiati, speriamo di riuscire a fermarli domani”, ha concluso l’ex Milan e Psg.

– Foto IPA Agency –
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Marta Bassino torna a sciare 5 mesi dopo l’infortunio

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ROMA (ITALPRESS) – A distanza di oltre 5 mesi dall’infortunio rimediato lo scorso 22 ottobre, Marta Bassino è tornata a sciare a scopo riabilitativo sulla pista di casa a Limone Piemonte (Cn). In compagnia del direttore tecnico Gianluca Rulfi e dell’allenatore Thierry Marguerettaz, la 30enne campionessa di Borgo San Dalmazzo ha effettuato alcuni giri in campo libero e continuerà anche nella giornata di martedì 31 marzo.

La portacolori del Centro Sportivo Esercito si procurò la frattura del piatto tibiale della gamba sinistra durante un allenamento in Val Senales alla vigilia dell’esordio stagionale a Soelden, con interessamento del legamento collaterale mediale e del menisco, che la costrinse a saltare l’intera stagione.

– Foto IPA Agency –

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