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Cronaca

Inaugurato il nuovo Ponte Manzoni lungo la SS36, Fontana “Migliorerà la viabilità”

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PESCATE (LECCO) (ITALPRESS) – “L’inaugurazione è il frutto di un lavoro sinergico importante, svolto con grande concretezza e con la capacità di ottenere risultati tangibili a beneficio del territorio. Il nuovo Ponte Manzoni rappresenta un tassello strategico per il miglioramento delle connessioni nel quadro delle infrastrutture lecchesi che stiamo implementando in questi anni. Lecco è centrale e destinataria di notevoli investimenti, anche rispetto agli sforzi per efficientare i collegamenti tra Milano e la Valtellina”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, partecipando questa mattina al taglio del nastro del nuovo Ponte Manzoni lungo la Strada Statale 36, aperto al traffico in anticipo rispetto al cronoprogramma. “Si tratta di un’opera – ha proseguito Fontana – che vede la luce con le risorse reperite e messe in campo grazie alle Olimpiadi, che si stanno dimostrando uno straordinario acceleratore per la realizzazione di interventi attesi da tempo e lasciati in eredità alla nostra terra. Ringrazio il ministro Matteo Salvini che ha saputo dare impulso ai cantieri con determinazione e pragmatismo, sbloccando lavori che erano impantanati in pastoie burocratiche”.

L’opera, realizzata da Anas in affiancamento al ponte esistente, migliora in modo significativo la viabilità tra le due sponde dell’Adda nel territorio di Lecco e Pescate, lungo uno degli assi strategici tra Milano e la Valtellina.

Alla cerimonia di apertura del cosiddetto ‘Quarto Ponte’ erano presenti, oltre al governatore Attilio Fontana, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) Matteo Salvini, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, il sottosegretario regionale all’Autonomia Mauro Piazza, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, il prefetto di Lecco Paolo Giuseppe Alfredo Ponta, il presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann, il sindaco di Pescate Dante De Capitani e il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni. Regione, in particolare attraverso il Piano Lombardia, ha investito 4 milioni di euro per la realizzazione dello svincolo del Bione inaugurato pochi giorni fa, connesso al nuovo ponte e fondamentale nel raccordo tra le direttrici per Milano, Como, Bergamo, Sondrio e la Valsassina.

“Il nuovo ponte – ha evidenziato l’assessore Terzi – migliorerà la viabilità della SS 36 nel tratto tra la galleria del Monte Barro e lo svincolo del Bione, decongestionando il traffico in uno snodo particolarmente significativo e delicato della rete lecchese e lombarda. Un’infrastruttura rilevante e realizzata in tempi contenuti che si aggiunge all’elenco di opere già inaugurate o in corso di realizzazione nel territorio di Lecco. Anche in questo caso le Olimpiadi, fortemente volute da Regione Lombardia, sono state decisive per sbloccare gli iter realizzativi: andiamo avanti insieme”.

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“Questo è un giorno importante per Lecco – ha sottolineato il sottosegretario Piazza – e come tale va celebrato. Questa configurazione del ponte aveva ottenuto l’assenso degli enti locali, compreso il Comune di Lecco. Accolgo con favore il fatto che il ministro Salvini abbia riconosciuto l’impegno di Regione e Provincia rispetto alla richiesta di inserire nel contratto di programma tra Ministero e Anas la futura realizzazione della direzione in uscita da Lecco. Oggi, inoltre, è un giorno importante anche per l’inaugurazione dello svincolo di Piona”. “Questa nuova infrastruttura – ha dichiarato l’Ad di Anas Gemme – rappresenta un passo decisivo per il miglioramento della viabilità locale e regionale. L’opera, al termine delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, garantirà una mobilità più sostenibile nel collegamento tra le due sponde dell’Adda. Con grande soddisfazione siamo qui in un momento così significativo per il territorio lombardo. Abbiamo raggiunto un obiettivo sfidante grazie all’impegno di Anas svolto in sinergia con il Mit”.

A dare il via ai lavori con la posa della prima pietra era stato proprio il ministro Salvini il 1° marzo 2024, insieme al presidente Fontana, con l’impegno di rendere fruibile il tracciato prima dell’avvio dell’evento olimpico. Obiettivo oggi rispettato in pieno. Da oggi il nuovo Ponte Manzoni è operativo: destinato a migliorare la circolazione tra le due sponde dell’Adda e a rendere più scorrevole il principale collegamento tra Milano e la Valtellina.

Quello già esistente, costruito negli anni Ottanta, ha servito per decenni il territorio e ha sostenuto volumi di traffico sempre più elevati. L’adeguamento a tre corsie dell’opera originaria, reso possibile dalla realizzazione del nuovo ponte, risponde all’esigenza di separare il traffico urbano da quello di lunga percorrenza così da garantire spostamenti più fluidi e sicuri. La nuova infrastruttura ha una lunghezza complessiva di 780 metri con una piattaforma stradale larga 10,50 metri. Il ponte principale a scavalco dell’Adda, realizzato con impalcato in acciaio, è composto da quattro campate per una lunghezza totale di 366,6 metri.

Il nuovo ponte è dotato anche di una pista ciclabile larga 2,50 metri, che attraversa il fiume Adda, per favorire la mobilità dolce. L’investimento complessivo per la nuova infrastruttura ammonta a 35,6 milioni di euro. Oggi è stato aperto anche il nuovo svincolo di Piona lungo la SS 36 nel Comune di Colico al termine dei lavori finalizzati al potenziamento dell’opera anch’essa rientrante fra gli interventi strategici per i Giochi Olimpici Invernali 2026. I lavori completano e migliorano l’esistente svincolo attraverso la costruzione di una rampa di ingresso alla SS 36 in direzione Sondrio e una rampa di uscita verso il centro cittadino di Colico, così da permettere all’utenza di svolgere in sicurezza tutte le manovre di connessione tra la strada statale e la viabilità provinciale. Lungo la SP 72 è stata realizzata una rotatoria che ottimizza e fluidifica ulteriormente la circolazione veicolare. L’investimento complessivo per il nuovo svincolo ammonta a oltre 8 milioni di euro.

MIT “SODDISFAZIONE DA PARTE DEL MINISTRO SALVINI”

“Un risultato concreto, atteso da anni – sottolinea il Mit -, che riduce il congestionamento in uno dei nodi più delicati della direttrice Milano-Valtellina e restituisce fluidità agli spostamenti quotidiani tra Lecco e Pescate. L’integrazione completa con lo svincolo di Pescate avverrà per fasi successive, secondo una programmazione che guarda oltre l’evento olimpico. Il nuovo ponte si inserisce in un disegno infrastrutturale più ampio che riguarda l’intero sistema di attraversamento dell’Adda, integrando il Ponte Manzoni. Un assetto pensato per la mobilità locale, veicolare e ciclabile, capace di garantire sicurezza e continuità, evitando interferenze con il traffico veloce della statale e migliorando in modo strutturale la funzionalità della rete urbana”. Negli ultimi giorni il nuovo ponte è stato illuminato con il tricolore, a sottolineare il valore simbolico e nazionale di un’opera che alleggerisce altri punti critici della viabilità cittadina e rafforza la mobilità del territorio, in vista dei Giochi ma con effetti destinati a durare ben oltre il 2026.Soddisfazione da parte del ministro Salvini, che segue con particolare attenzione il dossier delle opere olimpiche, per assicurare la consegna puntuale degli interventi necessari all’appuntamento sportivo e per massimizzare le ricadute occupazionali e di indotto, grazie a infrastrutture pensate per restare, funzionare e produrre valore nel tempo”, conclude il Mit.

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– Foto ufficio stampa Regione Lombardia –
(ITALPRESS).

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 1 agosto 2026

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La crisi migratoria esplosa a Ceuta, la sospensione italiana dell’accordo di Schengen con la Spagna, il terremoto ai Campi Flegrei e la morte di Franco Baresi dominano le prime pagine dei quotidiani di sabato 1° agosto. Sul fronte economico, attenzione alla frenata della fusione tra Monte dei Paschi e Banco Bpm, all’inflazione e alle nuove misure fiscali in preparazione.

Cronaca e politica: la crisi di Ceuta apre lo scontro tra Italia e Spagna

È l’emergenza migratoria nell’enclave spagnola di Ceuta la notizia principale della giornata. Decine di migliaia di persone hanno attraversato il confine dal Marocco, mentre Madrid riferisce di averne già respinte o rimpatriate circa 48 mila. Il bilancio riportato dai giornali parla anche di oltre cinquanta vittime.

L’Italia ha deciso di sospendere temporaneamente Schengen con la Spagna, provocando una dura reazione del governo di Pedro Sánchez e un confronto politico che coinvolge l’intera Unione europea.

Il Corriere della Sera apre con “Migranti, una crisi europea”, sottolineando le tensioni diplomatiche e la richiesta spagnola di rispettare i trattati. La Stampa titola “L’Italia blinda le frontiere”, mentre la Repubblica sceglie “L’Europa si è fermata a Ceuta”, descrivendo un continente diviso di fronte alla nuova emergenza.

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Più schierati i quotidiani dell’area di centrodestra. Il Giornale parla di “Confini blindati”, La Verità scrive “Ora basta, l’Italia chiude le frontiere” e Libero titola “Volevano rifilarci i migranti”. Di segno opposto l’impostazione del Fatto Quotidiano, che accusa il governo italiano di utilizzare la crisi per nascondere i risultati ottenuti sul fronte dei rimpatri: “Meloni flop: più irregolari e meno espulsi di Sánchez”.

La crisi di Ceuta si intreccia inoltre con le tensioni internazionali e con il ruolo del Marocco, accusato da alcune testate di aver favorito o comunque non impedito l’assalto alla frontiera spagnola.

Spazio anche alla situazione in Medio Oriente. Donald Trump rivendica un accordo per il disarmo di Hamas e il passaggio dell’amministrazione di Gaza a una struttura palestinese tecnica. La Stampa titola “Trump: accordo su Gaza, Hamas rinuncerà alle armi”, mentre Il Sole 24 Ore parla di un’intesa storica ancora subordinata a una complessa fase di attuazione.

Paura, intanto, nell’area di Napoli per una scossa di magnitudo 4.7 ai Campi Flegrei, definita la più forte degli ultimi quarant’anni. Le prime pagine riportano crolli, danni agli edifici e una decina di feriti. “L’incubo di Napoli” è il titolo scelto da La Stampa, mentre la Repubblica evidenzia soprattutto la paura provocata dal sisma.

Tra gli altri temi di cronaca figura la morte di don Antonio Mazzi, fondatore di Exodus e protagonista per decenni dell’impegno contro le dipendenze. Aveva 96 anni.

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Economia: stop alla fusione Mps-Banco Bpm, inflazione in rallentamento

La principale notizia economica riguarda l’interruzione del progetto di fusione tra Monte dei Paschi di Siena e Banco Bpm. Il Sole 24 Ore apre con “Mps-Bpm, stop al dossier fusione”: il consiglio di amministrazione di Piazza Meda avrebbe deliberato all’unanimità di fermare le consultazioni, ritenendo difficile individuare in questa fase un accordo concreto.

La scelta potrebbe riaprire altri scenari nel risiko bancario italiano. Il Corriere della Sera segnala l’avanzata di Intesa Sanpaolo e le possibili mosse di UniCredit, mentre La Stampa scrive che Banco Bpm si sfila e che Intesa sarebbe ora più vicina a Monte dei Paschi.

Sul fronte dei prezzi, l’inflazione rallenta: a luglio l’indice si sarebbe attestato al 2,8%. Un dato che viene letto come un segnale positivo, pur in un contesto ancora caratterizzato da costi elevati per famiglie e imprese.

Attenzione anche alla politica fiscale. Libero annuncia tre decreti in arrivo con diverse novità sulle tasse, mentre Il Sole 24 Ore segnala la proroga dei termini per le comunicazioni relative a Transizione 4.0. Tra gli altri approfondimenti economici figurano il balzo della Borsa di Seul e la ripresa del mercato automobilistico italiano, con Stellantis che avrebbe superato nel primo semestre le 265 mila immatricolazioni.

Sport: addio a Franco Baresi, il Capitano silenzioso

Il mondo dello sport piange Franco Baresi, morto a 66 anni dopo una lunga malattia. Le prime pagine sportive sono quasi interamente dedicate alla storica bandiera del Milan e della Nazionale, simbolo di eleganza, fedeltà e leadership.

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Tuttosport sceglie una copertina in bianco e nero e il titolo “Un Capitano”. Il Corriere dello Sport apre con “Addio capitano, 6 per sempre”, ricordando i 21 trofei conquistati e il numero di maglia ritirato dal Milan.

La Gazzetta dello Sport titola “Mio Capitano” e ricostruisce la carriera del “Piscinin”, dalle origini difficili ai trionfi con il Milan di Arrigo Sacchi e alla vittoria del Mondiale del 1982. Il quotidiano rosa ricorda anche il valore simbolico della fascia e l’evoluzione del ruolo di libero, definendo Baresi un campione più forte persino di Franz Beckenbauer.

Anche i quotidiani generalisti gli riservano ampio spazio. Il Corriere della Sera parla della “leggenda di Franco Baresi”, La Stampa saluta un giocatore “per sempre libero” e la Repubblica lo definisce “capitano per sempre”. Il ricordo comune è quello di un campione schivo, leale e profondamente legato ai colori rossoneri.

I principali titoli de La Provincia Pavese

Sul quotidiano La Provincia Pavese il titolo principale è dedicato all’aumento degli occupati anziani: “Più assunti tra gli over 65: anche per lavori duri”. Il giornale racconta la crescita del numero di persone tra i 65 e i 74 anni ancora impegnate professionalmente, anche in settori fisicamente gravosi come edilizia, agricoltura, costruzioni ed estrazione.

In apertura trova spazio anche l’allarme per l’ozono: “Inquinamento, il caldo fa salire l’ozono”. Il forte irraggiamento solare avrebbe causato il superamento dei limiti a Pavia e in numerose città lombarde.

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Per il territorio, il quotidiano segnala la proposta del sindaco di Frascarolo, Angelo Franchese, per affrontare le criticità delle risaie: “La sommersione è la soluzione anti-siccità”. Dall’Oltrepò arriva invece il problema della carenza idrica nelle zone collinari, dove gli acquedotti devono essere riforniti con le autobotti e il settore turistico teme ripercussioni.

A Voghera viene segnalato il bando per gli asili nido comunali gratuiti destinati alle famiglie meno abbienti. Tra le notizie di cronaca figurano anche lo schianto sull’A7, con il casello di Casei Gerola bloccato da un incidente, e la vicenda del golden retriever investigatore che avrebbe scoperto nel fossato una cassaforte contenente armi.

La prima pagina ricorda inoltre Gianbeppe Moreschi, figura simbolo dell’industria calzaturiera vigevanese, scomparso all’età di 82 anni. Ampio spazio, infine, anche all’addio a Franco Baresi, definito nel richiamo centrale “il capitano silenzioso”.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 1 agosto 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Cina, capacità di stoccaggio energetico di nuova generazione +61% a fine giugno

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’Amministrazione nazionale dell’energia ha reso noto ieri che la capacità installata cinese di stoccaggio energetico di nuova generazione è aumentata del 61% su base annua, raggiungendo, a fine giugno 2026, i 153 milioni di chilowatt.

Lo stoccaggio energetico di nuova generazione è diventato una tecnologia chiave per favorire lo sviluppo e il consumo su larga scala delle energie rinnovabili, garantendo un approvvigionamento elettrico affidabile e migliorando la sicurezza e la stabilità del sistema elettrico, ha dichiarato Xu Jilin, funzionario dell’amministrazione, durante una conferenza stampa.

Un rapporto pubblicato dall’amministrazione ha mostrato che, durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025), tale capacità installata è aumentata da 3 a 136 milioni di chilowatt, raddoppiando all’incirca ogni anno.

Lo stoccaggio tramite batterie agli ioni di litio è rimasto dominante, ma anche altre tecnologie hanno registrato rapidi progressi, secondo il rapporto.

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Durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), l’amministrazione lavorerà per potenziare la capacità di innovazione tecnologica e innalzare i livelli di sviluppo industriale nello stoccaggio energetico di nuova generazione, promuovendo al contempo lo sviluppo di alta qualità del settore attraverso maggiori sforzi e misure più concrete, ha concluso Xu.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

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Cina, capacità di stoccaggio energetico di nuova generazione +61% a fine giugno

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’Amministrazione nazionale dell’energia ha reso noto ieri che la capacità installata cinese di stoccaggio energetico di nuova generazione è aumentata del 61% su base annua, raggiungendo, a fine giugno 2026, i 153 milioni di chilowatt.

Lo stoccaggio energetico di nuova generazione è diventato una tecnologia chiave per favorire lo sviluppo e il consumo su larga scala delle energie rinnovabili, garantendo un approvvigionamento elettrico affidabile e migliorando la sicurezza e la stabilità del sistema elettrico, ha dichiarato Xu Jilin, funzionario dell’amministrazione, durante una conferenza stampa.

Un rapporto pubblicato dall’amministrazione ha mostrato che, durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025), tale capacità installata è aumentata da 3 a 136 milioni di chilowatt, raddoppiando all’incirca ogni anno.

Lo stoccaggio tramite batterie agli ioni di litio è rimasto dominante, ma anche altre tecnologie hanno registrato rapidi progressi, secondo il rapporto.

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Durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), l’amministrazione lavorerà per potenziare la capacità di innovazione tecnologica e innalzare i livelli di sviluppo industriale nello stoccaggio energetico di nuova generazione, promuovendo al contempo lo sviluppo di alta qualità del settore attraverso maggiori sforzi e misure più concrete, ha concluso Xu.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

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