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A New York l’ultimo saluto a Rocco Commisso / Video

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FIRENZE (ITALPRESS) – A New York l’ultimo saluto a Rocco Commisso, presidente della Fiorentina scomparso venerdì scorso all’età di 76 anni. La cerimonia funebre si è svolta alla St. Patrick’s Cathedral, sulla Fifth Avenue: oltre alla famiglia, a partire dalla moglie Catherine ed i figli Marisa e Joseph, hanno partecipato anche i vertici dell’azienda di sua proprietà, la Mediacom, una delegazione della Fiorentina con il direttore generale Alessandro Ferrari ed il medico sociale gigliato, Luca Pengue, la sindaca di Firenze, Sara Funaro, e l’ex ds viola Daniele Pradè.

IL VIDEO

Il feretro di Rocco Commisso è stata coperto durante la cerimonia religiosa con un lenzuolo clericale, mentre sotto una delle navate della Cattedrale newyorchese era presente una gigantografia del presidente gigliato.

“Rocco insegna a voi, alla famiglia, agli amici, ai membri della squadra, la Fiorentina, a voi in Italia, che alla fine del viaggio non si perde niente ma si ritrova tutto -ha sottolineato il sacerdote che ha celebrato la funzione funebre-. Ora Rocco ha ritrovato nella casa del Padre sua mamma e suo papà, e tutti gli altri che sono andati via prima di lui. La nostra speranza è che alla fine del viaggio, del nostro viaggio non perderemo niente, ma ritroveremo tutto. Ritroveremo Rocco”.

Il figlio Joseph ha ricordato così il padre Rocco: “Molti di voi conoscono mio padre per il suo ingresso nel mondo del calcio. Nel 2019 ha rilevato la Fiorentina, storico club di Firenze. Ha investito nel futuro del club, costruendo il Viola Park, uno dei centri sportivi più grandi d’Europa, dove far crescere i giovani calciatori” le parole di Commisso jr. “Mio padre amava Firenze, la sua storia, la sua bellezza e la sua gente. Credeva che un club di calcio fosse più delle vittorie e delle sconfitte, fosse identità e comunità. Come misuriamo la vita di un uomo? Con i suoi successi, certo, e i successi di mio padre potrebbero riempire un libro, ma per me, la misura più autentica è l’amore, e lui l’ha dato a me e a tutta la nostra famiglia. E’ stato il miglior padre che io e mia sorella potessimo desiderare”.

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Rocco Commisso sarà sepolto al Maryrest Cemetery & Mausoleum, a Mahwah. La squadra gigliata ha seguito le esequie funebri del presidente gigliato riunendosi questo pomeriggio all’interno del centro sportivo Viola Park.

IL RICORDO DEI TIFOSI VIOLA: “UN GIGANTE”

-Foto screenshot video xo9/Italpress-
(ITALPRESS).

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Oro Taddeucci e bronzo Caponi nella 10 km femminile agli Europei di Parigi

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Ginevra Taddeucci è d’oro nella 10 km degli Europei di nuoto in acque libere, in corso a Parigi. La 29enne toscana doma in volata, lungo la Senna, l’ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas e conquista il terzo oro europeo della carriera, il primo nella 10 km. Bronzo olimpico nel 2024, sempre nella capitale francese, Taddeucci tocca in 2h07’49”90 e precede di 9”71 Farkas, che si prende l’argento. La medaglia di bronzo va all’altra azzurra Linda Caponi, terza a 13”58, che si mette al collo la prima medaglia in acque libere della carriera.

Si tratta della quarta medaglia d’oro per l’Italia agli Europei, dopo quelle nel team eventi di tuffi, con Jodoin Di Maria, Santoro, Pelligra e Pellacani, nel trampolino da 3 metri sincro misto con Santoro e Pellacani e quella della stessa Pellacani nel trampolino da un metro. In tutto, con questo successo e col podio di Caponi, per gli azzurri fino a ora ben 11 medaglie a Parigi.

“Sono molto contenta, mancavano le avversarie più temibili. Il campo partenti era abbastanza semplice, Parigi per me è stato sempre un posto fortunato. Mancavano le più forti e mi dispiace un po’ che non ci fossero le rivali principali. La gara l’ho tenuta sotto controllo anche se non mi sentivo”. Così Ginevra Taddeucci, ai microfoni di Sky Sport. “Qui ho vinto anche la Coppa del mondo nel 2022 e il bronzo olimpico nel 2024. Ho attaccato all’ultimo giro ed è andata bene. Io la più forte di tutte? No, da me non sentirete mai dire questo”, ha detto. “La Senna? Era bella zozza. Ho trovato di tutto: rami e foglie sugli occhialini e poi tanta plastica. Per fortuna dicevano che era pulita, figurati se era sporca. Il campo gara di Parigi2024, secondo me, era più pulito”, ha dichiarato ancora l’azzurra, ai microfoni di Rai Sport.

“Ho fatto fatica nelle ultime settimane e ho fatto fatica a trovare condizione. Sono stata spesso male, ma avevo voglia di gareggiare. Alla fine ero molto molto stanca ma volevo la medaglia, faccio ancora fatica a crederci”, afferma invece Linda Caponi, medaglia di bronzo.

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– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Nuoto artistico, Italia di bronzo nel Team Tech agli Europei di Parigi

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Italia è di bronzo nel tecnico a squadre degli Europei di nuoto artistico, in scena a Parigi. La squadra azzurra, composta da Beatrice Andina, Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti e Giulia Vernice, totalizza 284.6725 punti e precede di 8 punti la Francia, che chiude in quarta posizione (276.4857). L’oro è degli Atleti Neutrali B, che scavallano i 300 punti (303.2467), davanti alla Spagna (argento a quota 296.4299). Dodicesima medaglia per l’Italia nella rassegna continentale della capitale francese.

TUFFI, PELLACANI E PIZZINI IN FINALE DAL TRAMPOLINO 3 METRI FEMMINILE

I preliminari dei tuffi femminili del trampolino dai tre metri promuovono le azzurre. Un’ora e 40 minuti di gara, 27 atlete, cinque tuffi ciascuna: le prime 12 ammesse all’atto conclusivo (in scena stasera, dopo la piattaforma sincro uomini). Promosse alla finale degli Europei, in scena a Parigi, entrambe le azzurre: Chiara Pellacani da prima con 336.85 ed Elisa Pizzini da dodicesima con 268.60 punti. Hanno lo stesso programma di tuffi (doppio e mezzo indietro, doppio e mezzo avanti con un avvitamento, triplo e mezzo avanti, doppi e mezzo ritornato e rovesciato) invertendo l’ordine degli ultimi due. La romana, già bronzo ai Mondiali di Singapore e quarta agli Europei di Antalya, allenata da Tommaso Marconi per MR Sport Fratelli Marconi e Fiamme Gialle, grande protagonista di questi Europei, punta alla quarta medaglia d’oro consecutiva. La veneta, settima ad Antalya e decima a Singapore lo scorso anno, allenata da Benedetta Molaioli per Aniene e Fiamme Gialle, vuole migliorarsi ancora.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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A Milano l’ultimo saluto a Franco Baresi, in migliaia fuori dalla basilica di Sant’Ambrogio / Fotogallery e Video

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MILANO (ITALPRESS) – Milano si è raccolta stamani per l’ultimo saluto a Franco Baresi, lo storico capitano del Milan scomparso all’età di 66 anni lo scorso 31 luglio. Il feretro è uscito dalla Basilica di Sant’Ambrogio, dove monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant’Ambrogio, ha celebrato i funerali.

Applausi, cori e commozione per le migliaia di persone accorse all’esterno. Il coro “C’è solo un capitano” e sciarpe rossonere hanno accolto lo storico capitano del Milan. Arrivati accolti da lunghi applausi Demetrio Albertini, Paolo Maldini, Giovanni Galli e Aldo Serena. Ma anche Giuseppe Marotta, Roberto Baggio e Claudio Ranieri. Contestati al loro arrivo il presidente del Milan Paolo Scaroni e il proprietario Gerry Cardinale. Fischi anche per il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

“L’eredità è quella che riusciremo a cogliere, i messaggi Franco Baresi li ha mandati tutti. È stato un grande, ha cercato di coniugare sempre la classe e lo stile con la semplicità dei suoi comportamenti. L’appartenenza alla famiglia del Milan e a quella del calcio in generale è il motivo per cui è amato da tutti”. Lo ha detto il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, al suo arrivo alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

“Era un giocatore universale, rispettato da compagni e avversari, che portava dentro di se’ un valore che si è perso, il senso di appartenenza. Franco è un’icona del calcio, un esempio da seguire non solo per i giovani giocatori ma per tutti”. Lo ha detto il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta.

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“È un momento difficile, iniziato qualche giorno fa appresa la notizia. Come ricordarlo? Con le imprese sportive, tutti sapete quello che ha fatto e il segno che ha lasciato. Io ricordo Franco la sera della finale, dopo aver vinto la prima Champions a Barcellona. C’era il presidente della Uefa che dava la coppa, ero dietro a Franco e l’ho sollevato, era un uomo felice. Ha vissuto grandi sofferenze per e con il suo Milan, ma lo ha riportato dove doveva stare”. Così Giovanni Galli.

“Ci ha lasciato giovanissimo, ognuno ha i suoi ricordi e le emozioni che ci ha dato in questi anni di calcio, dentro e fuori dal campo. I ricordi sono tanti. L’abbraccio dopo il gol fatto in semifinale col Monaco, con il suo abbraccio quando mi è sembrato di riavere la stessa emozione del gol fatto venti secondi prima”. Così Demetrio Albertini.

“Ho giocato con lui quando ha avuto la fascia di capitano per la prima volta ed era un esempio e un campione. A 22 anni era maturo, non ne nascono spesso di persone così”. Lo ha detto l’ex attaccante del Milan Aldo Serena.

LE IMMAGINI 

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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