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Franzoni non si ferma più e vince anche la discesa di Kitzbuehel

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KITZBUHEL (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Giovanni Franzoni meglio di Marco Odermatt nella discesa di Kitzbuhel. Il 24enne bresciano batte il leader della classifica generale sulla celebre pista Streif e centra la seconda vittoria in carriera in Coppa del Mondo, la prima in discesa dopo quella in superG a Wengen della settimana scorsa. 1’52″31 il tempo dell’azzurro, che precede di soli 0″07 Odermatt: “È un sogno, sto tremando dall’emozione. Il risultato del superG di ieri (dodicesimo, ndr) mi ha sgravato di un po’ di pressione ed ero particolarmente carico. Prima della stradina forse ho fatto qualche sbavatura, ma come in prova da lì in poi ho sciato da paura, secondo me. In partenza avevo in mente Matteo Franzoso perchè l’anno scorso condividevamo la stessa camera. Sapevo che Odermatt voleva fare la gara perché non aveva mai vinto qui ma quando sono arrivato in fondo con quel vantaggio su Casse mi sono detto che avevo fatto qualcosa di grande”, le parole del finanziere lombardo, che entra anche in top ten in classifica generale issandosi al nono posto con 456 punti e diventa il quarto azzurro ad imporsi nella mitica Streif: prima di lui solo Dominik Paris (3 volte nel 2013, 2017 e 2019), Kristian Ghedina nel 1998 e Peter Fill nel 2016.

Completa il podio di giornata il francese Maxence Muzaton, che chiude a 0″39 con il pettorale numero 29. In quarta posizione c’è Florian Schieder, a 0″67 dalla vetta e davanti di un nulla al transalpino Nils Allegre, quinto a 0″68. Ennesima top ten in stagione per Dominik Paris, che termina settimo a 0″93 da Franzoni. A punti anche gli altri azzurri Mattia Casse, 11° a 1″40, e Christof Innerhofer, 28° a 1″90. Fuori dai 30 Guglielmo Bosca (40° a 2″45) e Benjamin Jacques Alliod (41° a 2″48); Marco Abbruzzese chiude 50° a 3″47. Occasione sciupata da Franjo Von Allmen.

Lo svizzero rischia di stendersi sul ripido buttando via un potenziale podio terminando 16° a 1″56 da Franzoni. Il secondo trionfo in carriera del 25enne lombardo consente all’Italia di salire a quota 198 successi in campo maschile: la classifica è guidata da Alberto Tomba con 50 successi davanti a Gustavo Thoeni e Dominik Paris con 24. La Coppa del Mondo di sci alpino resta a Kitzbuhel per chiudere il tris di gare austriache con lo slalom di domani, domenica (prima manche ore 10.30, seconda alle 13.30).

L’ORDINE DI ARRIVO

1. Giovanni Franzoni (Ita) in 1’52″31
2. Marco Odermatt (Sui) a 0″07
3. Maxence Muzaton (Fra) a 0″39
4. Florian Schieder (Ita) a 0″67
5. Nils Allegre (Fra) a 0″68
6. Nils Hintermann (Sui) a 0″71
7. Dominik Paris (Ita) a 0″93
8. Luis Vogt (Ger) a 0″95
9. Miha Hrobat (Slo) a 0″96
10. Felix Monsen (Swe) a 1″26

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11. Mattia Casse (Ita) a 1″40
28. Christof Innerhofer (Ita) a 1″90
40. Guglielmo Bosca (Ita) a 2″45
41. Benjamin Jacques Alliod (Ita) a 2″48
50. Marco Abbruzzese (Ita) a 3″47

LA CLASSIFICA GENERALE

1. Marco Odermatt (Sui) 1285 punti
2. Lucas Pinheiro Braathen (Bra) 618
3. Atle Lie McGrath (Nor) 578
4. Franjo Von Allmen (Sui) 524
5. Henrik Kristoffersen (Nor) 516
6. Loic Meillard (Sui) 503
7. Timon Haugan (Nor) 495
8. Marco Schwarz (Aut) 472
9. Giovanni Franzoni (Ita) 456
10. Vincent Kriechmayr (Aut) 441

11. Dominik Paris (Ita) 373
15. Alex Vinatzer (Ita) 334
23. Mattia Casse (Ita) 213
24. Florian Schieder (Ita) 212
35. Christof Innerhofer (Ita) 139
65. Tommaso Sala (Ita) 76
69. Guglielmo Bosca (Ita) 74
76. Benjamin Jacques Alliod (Ita) 60
96. Luca De Aliprandini (Ita) 32
96. Tobias Kastlunger (Ita) 32
102. Filippo Della Vite (Ita) 26
111. Giovanni Borsotti (Ita) 20
127. Matteo Canins (Ita) 10
128. Nicolò Molteni (Ita) 8
136. Max Perathoner (Ita) 5
142. Corrado Barbera (Ita) 3

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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A Milano l’ultimo saluto a Franco Baresi, in migliaia fuori dalla basilica di Sant’Ambrogio / Fotogallery e Video

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MILANO (ITALPRESS) – Milano si è raccolta stamani per l’ultimo saluto a Franco Baresi, lo storico capitano del Milan scomparso all’età di 66 anni lo scorso 31 luglio. Il feretro è uscito dalla Basilica di Sant’Ambrogio, dove monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant’Ambrogio, ha celebrato i funerali.

Applausi, cori e commozione per le migliaia di persone accorse all’esterno. Il coro “C’è solo un capitano” e sciarpe rossonere hanno accolto lo storico capitano del Milan. Arrivati accolti da lunghi applausi Demetrio Albertini, Paolo Maldini, Giovanni Galli e Aldo Serena. Ma anche Giuseppe Marotta, Roberto Baggio e Claudio Ranieri. Contestati al loro arrivo il presidente del Milan Paolo Scaroni e il proprietario Gerry Cardinale. Fischi anche per il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

“L’eredità è quella che riusciremo a cogliere, i messaggi Franco Baresi li ha mandati tutti. È stato un grande, ha cercato di coniugare sempre la classe e lo stile con la semplicità dei suoi comportamenti. L’appartenenza alla famiglia del Milan e a quella del calcio in generale è il motivo per cui è amato da tutti”. Lo ha detto il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, al suo arrivo alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

“Era un giocatore universale, rispettato da compagni e avversari, che portava dentro di se’ un valore che si è perso, il senso di appartenenza. Franco è un’icona del calcio, un esempio da seguire non solo per i giovani giocatori ma per tutti”. Lo ha detto il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta.

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“È un momento difficile, iniziato qualche giorno fa appresa la notizia. Come ricordarlo? Con le imprese sportive, tutti sapete quello che ha fatto e il segno che ha lasciato. Io ricordo Franco la sera della finale, dopo aver vinto la prima Champions a Barcellona. C’era il presidente della Uefa che dava la coppa, ero dietro a Franco e l’ho sollevato, era un uomo felice. Ha vissuto grandi sofferenze per e con il suo Milan, ma lo ha riportato dove doveva stare”. Così Giovanni Galli.

“Ci ha lasciato giovanissimo, ognuno ha i suoi ricordi e le emozioni che ci ha dato in questi anni di calcio, dentro e fuori dal campo. I ricordi sono tanti. L’abbraccio dopo il gol fatto in semifinale col Monaco, con il suo abbraccio quando mi è sembrato di riavere la stessa emozione del gol fatto venti secondi prima”. Così Demetrio Albertini.

“Ho giocato con lui quando ha avuto la fascia di capitano per la prima volta ed era un esempio e un campione. A 22 anni era maturo, non ne nascono spesso di persone così”. Lo ha detto l’ex attaccante del Milan Aldo Serena.

LE IMMAGINI 

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Europei nuoto di fondo, Paltrinieri 4° nella 10 km vinta da Wellbrock

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Gregorio Paltrinieri è quarto nella 10 km agli Europei in acque libere di Parigi. Il 31enne di Carpi, nono ai Giochi Olimpici nella Senna nel 2024, termina a dieci secondi dalle medaglie e tocca appena davanti al connazionale Marcello Guidi, quinto a 18″40 dalla vetta.

Settimo l’altro azzurro Andrea Filadelli (+28″50). L’oro è del tedesco Florian Wellbrock, ottavo a Parigi nel 2024, in 1h55’18″39, che precede di 2″14 l’ungherese David Betlehem e l’altro tedesco, argento ai Giochi nel 2024, Oliver Klemet, terzo a 6″45.

“Secondo me c’è stato un mio errore di valutazione, ero lontano circa 15 o 20 secondi nel settimo giro. Ho sbagliato a gestire gli ultimi due giri e appena lasci uno spiraglio ai più forti diventa difficile. Pensavo che i francesi stessero sui piedi dei primi tre e invece c’era un buco di qualche metro, ma comunque ho lasciato troppo spazio ai primi. L’acqua era migliore rispetto al 2024 e si nuota meglio, forse la 5 km si addice meglio alle mie caratteristiche”. Così Gregorio Paltrinieri, ai microfoni di Sky Sport.

“Mi sono reso troppo tardi di essere troppo lontano dai primi, quando me ne sono accorto era troppo tardi. Ho cercato di rilanciare e non sono riuscito a recuperare in tempo. È un peccato perché il podio non era impossibile e stando in scia si poteva lottare per le medaglie”, aggiunge Marcello Guidi, quinto dietro Paltrinieri. “Oggi non mi sono sentito benissimo in acqua, era la mia prima volta in un fiume. Speravo di fare un po’ meglio, non sono riuscito a rientrare in scia dopo aver superato i francesi e mi sono mancate le energie negli ultimi 500 metri”, le parole di Andrea Filadelli, settimo al traguardo.

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Atp Masters 1000 Montreal, Berrettini out all’esordio contro Navone

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo oltre 24 ore di attesa rispetto all’inizio previsto domenica e dopo tre ore effettive di gioco, Matteo Berrettini saluta al primo turno il National Bank Open presented by Rogers, il Masters 1000 canadese quest’anno in programma all’IGA Stadium di Montreal (montepremi 9.415.724 dollari). Il tennista romano, ex numero 6 del mondo e oggi 40, è stato sconfitto per 6-3 6-7(5) 6-3 dall’argentino Mariano Navone, 44 Atp, che l’ha battuto per la prima volta in carriera.

Il maltempo ha costretto gli organizzatori a ridurre il programma degli incontri lunedì. Rinviati a oggi i match d’esordio di Mattia Bellucci e Lorenzo Sonego. Il bustocco, n. 80 del ranking mondiale, giocherà per la prima volta contro l’argentino Sebastian Baez, 48esimo; Il torinese, 88esimo, affronta l’olandese Tallon Griekspoor, 69esimo: il match determinerà il primo avversario nel torneo del tedesco Alexander Zverev, testa di serie numero 1.

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