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Tutto facile per l’Atalanta, 4-0 contro un Parma rinunciatario

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BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta torna alla vittoria dopo due passaggi a vuoto, contro il Parma i bergamaschi vincono 4-0 con le reti di Scamacca (rigore), De Roon, Raspadori (al suo primo gol con la nuova maglia) e Krstovic. Settimo posto in classifica a -5 dal Como, domenica ci sarà lo scontro diretto. In settimana i bergamaschi affronteranno invece l’Union St-Gilloise per chiudere la fase a gironi di Champions League e sperare ancora nella qualificazione agli ottavi. Il Parma rimane a quota 23, a +6 dalla zona salvezza: nella prossima giornata i ducali ospiteranno la Juventus. Nessuna sorpresa sul modulo per quanto riguarda i nerazzurri, Palladino ha schierato l’attacco pesante con De Ketelaere, Scamacca e Raspadori, per la prima volta in campo dal primo minuto. Cuesta ha optato per un modulo speculare, con Benedyczak unico riferimento offensivo e Pellegrino in panchina. La prima vera occasione del match è capitata agli ospiti, ma il colpo di testa di Benedyczak – su calcio piazzato di Bernabé – è stato deviato in calcio d’angolo da Carnesecchi.

I padroni di casa hanno alzato il ritmo sfruttando le corsie esterne, al quarto d’ora l’episodio che ha cambiato l’inerzia del match: calcio di rigore assegnato per un fallo di Britschgi su Zalewski, dal dischetto Scamacca ha messo a segno il suo sesto centro in Serie A, l’ottavo stagionale. Il Parma ha faticato a creare gioco, l’Atalanta ha sfruttato il momento positivo al 24′: De Ketelaere ha servito De Roon, l’olandese ha dovuto aprire soltanto il piattone per battere un incolpevole Corvi. Nella ripresa Cuesta ha effettuato tre cambi, all’8′ De Ketelaere ha salvato sulla linea il colpo di testa di Troilo. I nerazzurri hanno gestito il doppio vantaggio, Oristanio ha spaventato Carnesecchi con una conclusione dal limite terminata di poco a lato. I ducali hanno preso maggior coraggio, al 25′ l’occasione migliore per riaprire i conti, ma Carnesecchi ha respinto col piede il piazzato di Pellegrino. Al 28′ l’Atalanta ha archiviato il match, Krstovic ha prima rubato palla a Troilo, poi ha servito Raspadori per il 3-0. In pieno recupero è arrivata la rete dell’attaccante montenegrino, abile a trovare la girata vincente sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

IL TABELLINO

ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi 7; Scalvini 6.5, Djimsiti 6.5 (1’st Hien 6.5), Ahanor 7; Zappacosta 6, De Roon 7 (34’st Lookman 6), Ederson 6.5, Zalewski 6.5 (16’st Bernasconi 6); De Ketelaere 7 (27’st Pasalic 6), Scamacca 7 (16’st Krstovic 7), Raspadori 7.5. In panchina: Rossi, Sportiello, Kossounou, Musah, Sulemana, Samardzic, Kolasinac, Maldini. Allenatore: Palladino 7.

PARMA (3-4-2-1): Corvi 6; Circati 5 (1’st Valeri 6), Troilo 5.5, Valenti 5.5; Britschgi 5, Keita 5.5 (40’st Ordonez sv), Estevez 5 (1’st Oristanio 6), Delprato 6; Bernabé 6, Sorensen 5.5 (19’st Ondrejka 5.5); Benedyczak 5.5 (1’st Pellegrino 5.5). In panchina: Rinaldi, Casentini, Almqvist, Cremaschi, Djuric, Drobnic, Mikolajewski. Allenatore: Cuesta 5.

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ARBITRO: Sacchi di Macerata 6.5

RETI: 15’pt rig. Scamacca, 24’pt De Roon; 28’st Raspadori, 47’st Krstovic.

NOTE: terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori: 21.815. Ammonito: Scamacca. Angoli: 9-6 per il Parma. Recupero: 1′; 4′.

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A Milano l’ultimo saluto a Franco Baresi, in migliaia fuori dalla basilica di Sant’Ambrogio / Fotogallery e Video

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MILANO (ITALPRESS) – Milano si è raccolta stamani per l’ultimo saluto a Franco Baresi, lo storico capitano del Milan scomparso all’età di 66 anni lo scorso 31 luglio. Il feretro è uscito dalla Basilica di Sant’Ambrogio, dove monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant’Ambrogio, ha celebrato i funerali.

Applausi, cori e commozione per le migliaia di persone accorse all’esterno. Il coro “C’è solo un capitano” e sciarpe rossonere hanno accolto lo storico capitano del Milan. Arrivati accolti da lunghi applausi Demetrio Albertini, Paolo Maldini, Giovanni Galli e Aldo Serena. Ma anche Giuseppe Marotta, Roberto Baggio e Claudio Ranieri. Contestati al loro arrivo il presidente del Milan Paolo Scaroni e il proprietario Gerry Cardinale. Fischi anche per il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

“L’eredità è quella che riusciremo a cogliere, i messaggi Franco Baresi li ha mandati tutti. È stato un grande, ha cercato di coniugare sempre la classe e lo stile con la semplicità dei suoi comportamenti. L’appartenenza alla famiglia del Milan e a quella del calcio in generale è il motivo per cui è amato da tutti”. Lo ha detto il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, al suo arrivo alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

“Era un giocatore universale, rispettato da compagni e avversari, che portava dentro di se’ un valore che si è perso, il senso di appartenenza. Franco è un’icona del calcio, un esempio da seguire non solo per i giovani giocatori ma per tutti”. Lo ha detto il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta.

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“È un momento difficile, iniziato qualche giorno fa appresa la notizia. Come ricordarlo? Con le imprese sportive, tutti sapete quello che ha fatto e il segno che ha lasciato. Io ricordo Franco la sera della finale, dopo aver vinto la prima Champions a Barcellona. C’era il presidente della Uefa che dava la coppa, ero dietro a Franco e l’ho sollevato, era un uomo felice. Ha vissuto grandi sofferenze per e con il suo Milan, ma lo ha riportato dove doveva stare”. Così Giovanni Galli.

“Ci ha lasciato giovanissimo, ognuno ha i suoi ricordi e le emozioni che ci ha dato in questi anni di calcio, dentro e fuori dal campo. I ricordi sono tanti. L’abbraccio dopo il gol fatto in semifinale col Monaco, con il suo abbraccio quando mi è sembrato di riavere la stessa emozione del gol fatto venti secondi prima”. Così Demetrio Albertini.

“Ho giocato con lui quando ha avuto la fascia di capitano per la prima volta ed era un esempio e un campione. A 22 anni era maturo, non ne nascono spesso di persone così”. Lo ha detto l’ex attaccante del Milan Aldo Serena.

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Europei nuoto di fondo, Paltrinieri 4° nella 10 km vinta da Wellbrock

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Gregorio Paltrinieri è quarto nella 10 km agli Europei in acque libere di Parigi. Il 31enne di Carpi, nono ai Giochi Olimpici nella Senna nel 2024, termina a dieci secondi dalle medaglie e tocca appena davanti al connazionale Marcello Guidi, quinto a 18″40 dalla vetta.

Settimo l’altro azzurro Andrea Filadelli (+28″50). L’oro è del tedesco Florian Wellbrock, ottavo a Parigi nel 2024, in 1h55’18″39, che precede di 2″14 l’ungherese David Betlehem e l’altro tedesco, argento ai Giochi nel 2024, Oliver Klemet, terzo a 6″45.

“Secondo me c’è stato un mio errore di valutazione, ero lontano circa 15 o 20 secondi nel settimo giro. Ho sbagliato a gestire gli ultimi due giri e appena lasci uno spiraglio ai più forti diventa difficile. Pensavo che i francesi stessero sui piedi dei primi tre e invece c’era un buco di qualche metro, ma comunque ho lasciato troppo spazio ai primi. L’acqua era migliore rispetto al 2024 e si nuota meglio, forse la 5 km si addice meglio alle mie caratteristiche”. Così Gregorio Paltrinieri, ai microfoni di Sky Sport.

“Mi sono reso troppo tardi di essere troppo lontano dai primi, quando me ne sono accorto era troppo tardi. Ho cercato di rilanciare e non sono riuscito a recuperare in tempo. È un peccato perché il podio non era impossibile e stando in scia si poteva lottare per le medaglie”, aggiunge Marcello Guidi, quinto dietro Paltrinieri. “Oggi non mi sono sentito benissimo in acqua, era la mia prima volta in un fiume. Speravo di fare un po’ meglio, non sono riuscito a rientrare in scia dopo aver superato i francesi e mi sono mancate le energie negli ultimi 500 metri”, le parole di Andrea Filadelli, settimo al traguardo.

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Atp Masters 1000 Montreal, Berrettini out all’esordio contro Navone

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo oltre 24 ore di attesa rispetto all’inizio previsto domenica e dopo tre ore effettive di gioco, Matteo Berrettini saluta al primo turno il National Bank Open presented by Rogers, il Masters 1000 canadese quest’anno in programma all’IGA Stadium di Montreal (montepremi 9.415.724 dollari). Il tennista romano, ex numero 6 del mondo e oggi 40, è stato sconfitto per 6-3 6-7(5) 6-3 dall’argentino Mariano Navone, 44 Atp, che l’ha battuto per la prima volta in carriera.

Il maltempo ha costretto gli organizzatori a ridurre il programma degli incontri lunedì. Rinviati a oggi i match d’esordio di Mattia Bellucci e Lorenzo Sonego. Il bustocco, n. 80 del ranking mondiale, giocherà per la prima volta contro l’argentino Sebastian Baez, 48esimo; Il torinese, 88esimo, affronta l’olandese Tallon Griekspoor, 69esimo: il match determinerà il primo avversario nel torneo del tedesco Alexander Zverev, testa di serie numero 1.

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