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Cronaca

Milano-Cortina, aperte al traffico le varianti di Tai e Valle di Cadore

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BELLUNO (ITALPRESS) – Con l’apertura al traffico delle varianti di Tai e Valle di Cadore sulla strada statale 51 di Alemagna, Anas (società del Gruppo Fs Italiane) raggiunge un traguardo rilevante nel programma di potenziamento della viabilità di montagna delle Dolomiti Venete e segna un passaggio decisivo in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026.
Le due opere, inaugurate al termine della cerimonia istituzionale, rappresentano un investimento complessivo di circa 185 milioni di euro e ridisegnano l’accessibilità al Cadore e a Cortina d’Ampezzo lungo la SS 51 Alemagna, principale asse di collegamento verso Nord lungo la Valle del Boite. I cantieri delle due varianti sono stati affidati all’impresa Vianini Lavori. Le due gallerie hanno richiesto la movimentazione di oltre 350.000 metri cubi di materiale, gran parte dei quali riutilizzati in un’ottica virtuosa di sostenibilità, minimizzando l’impatto ambientale. Nelle opere sono stati coinvolti complessivamente più di 500 addetti, oltre 30 sub-contraenti e circa 150 di mezzi operativi con il costante presidio tecnico di Anas.
“Con l’apertura delle varianti di Tai e Valle di Cadore consegniamo al territorio due delle opere più importanti realizzate da Anas negli ultimi anni in un’area di montagna. Non parliamo più di cantieri o di programmi, ma di infrastrutture al servizio del Paese che testimoniano l’impegno di Anas per una mobilità più moderna e sicura, in un contesto montano complesso e in continua evoluzione” ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme.
Al taglio del nastro hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, i sindaci dei Comuni di Tai e di Valle di Cadore, Sindi Manushi e Marianna Hofer.
La statale 51 Alemagna non è una semplice strada, ma il principale asse di collegamento tra Veneto e Alto Adige verso l’Austria, fondamentale via di accesso a Cortina d’Ampezzo.
Migliorarne sicurezza, funzionalità e affidabilità significa garantire accessibilità, sviluppo e qualità della vita a intere vallate” ha aggiunto Gemme.
La variante di Tai di Cadore si sviluppa per 1,5 chilometri e comprende una galleria di circa 1.000 metri, nuovi svincoli e opere di sistemazione idraulica. L’intervento ha richiesto una gestione diretta da parte di Anas di attività complesse di bonifica e di salvaguardia di specie vegetali protette, oltre alla rimodulazione della pista ciclabile esistente.
Il valore complessivo dell’opera è pari a circa 110 milioni di euro.
La variante di Valle di Cadore si estende per 800 metri, di cui 620 metri in galleria, ed elimina la storica strozzatura costituita dall’attraversamento urbano della Borgata Costa regolato da impianto semaforico. L’opera migliora in modo significativo la fluidità del traffico e riduce le interferenze con il centro abitato grazie ai nuovi svincoli e alla rotatoria lato est. Durante i lavori è stato individuato un insediamento dell’era del Bronzo, prova di come Valle di Cadore sia uno dei luoghi più anticamente abitati delle Dolomiti. Una scoperta che ha richiesto una rimodulazione importante delle attività di cantiere. In coordinamento con la Soprintendenza, Anas si è impegnata a gestire un progetto di valorizzazione dei reperti.
Il valore complessivo dell’opera è pari a circa 75 milioni di euro.
Apertura svincolo nord della rotatoria di San Vito di Cadore Nei prossimi giorni sarà aperta al traffico la rotatoria di svincolo nord della variante di San Vito, individuata come opera necessaria per migliorare l’accessibilità ai parcheggi in via di costruzione da parte di Fondazione Milano-Cortina 2026.
“Queste opere rappresentano un passaggio strategico in vista dell’avvio dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026 ma sono, soprattutto, un investimento strutturale pensato per il futuro del Cadore e per chi vive e lavora su questo territorio ogni giorno” ha sottolineato l’Amministratore Delegato Gemme.
Le varianti di Tai e Valle di Cadore si inseriscono in un programma avviato prima dell’evento olimpico, a partire dai finanziamenti dei Mondiali di Sci 2021, che ha interessato l’intero asse della strada statale 51 con un investimento complessivo di 360 milioni di euro che, oltre alle varianti di Tai, Valle e San Vito di Cadore, ha riguardato quasi cento interventi: manutenzione, sostituzione e integrazione delle barriere paramassi, manutenzione straordinaria e adeguamento strutturale del Ponte Cadore, rifacimento pavimentazione stradale, sostituzione delle barriere di sicurezza, interventi di efficientamento energetico nelle gallerie. Molte di queste opere sono dedicate alla mitigazione del dissesto idrogeologico in un contesto montano caratterizzato da un’elevata complessità geomorfologica particolarmente soggetta alle conseguenze del cambiamento climatico in atto.
-foto ufficio stampa Anas –
(ITALPRESS).

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Atalanta cede 2-0 a Dortmund nell’andata del play-off di Champions

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DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Strada in salita per l’Atalanta. Nell’andata dei playoff di Champions League, la Dea si arrende in casa del Borussia Dortmund, che vince 2-0 grazie alle reti di Guirassy e Beier nel primo tempo. Il calcio d’inizio è posticipato di 15 minuti per un ritardo dei tedeschi nel raggiungere lo stadio. Kovac schiera in difesa il 2008 italiano Reggiani, che ha esordito in Bundesliga solo dieci giorni fa. Palladino sceglie Scamacca in avanti e Kossonou in difesa. Per quest’ultimo, però, l’inizio non è dei migliori, perchè dopo 120 secondi si fa sovrastare da Guirassy sull’1-0 del Dortmund. Beier serve Ryerson, che con un cross perfetto trova la testa del suo centravanti, bravo a svettare sbloccando subito il match. Gli ospiti, già costretti a rispondere, attaccano soprattutto sulla sinistra con la catena Kolasinac-Bernasconi-Zalewski. Una volta arrivata in area, però, la Dea non riesce a rendersi davvero pericolosa. Lo sono molto di più i gialloneri quando accelerano, come nel caso del raddoppio che arriva al 42′. Guirassy viene lanciato in profondita, brucia Djimsiti e arriva sul fondo, prima di mettere in mezzo dove Beier, lasciato solo, deve solo appoggiare in rete. Le squadre rientrano negli spogliatoi sul 2-0, risultato pesante per la squadra di Palladino. Al rientro in campo l’Atalanta sembra incapace di sfondare la retroguardia del Borussia, che si guarda bene dallo scoprirsi forte delle due reti di vantaggio. Così, anche a inizio ripresa sono i tedeschi a creare le occasioni più pericolose, pur senza strafare. Al 56′ Krstovic finisce a terra in area dopo un contatto con Anton, ma Gozubuyuk lascia correre. All’88’, con gli ultimi 20 metri ben protetti dai gialloneri, il neo entrato Samardzic ci prova da fuori: Kobel blocca senza problemi. L’Atalanta esce dai primi 90 minuti con due reti da recuperare mercoledì prossimo alle 18:45, quando al Gewiss Stadium si disputerà il secondo atto di questi play-off.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Tracollo Juve in Turchia, il Galatasaray fa festa per 5-2

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ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – La Juventus vive una serata da incubo in Turchia ed esce dall’Ali Sami Yen con le ossa rotte e con un piede e mezzo fuori dalla Champions League. Il Galatasaray allenato da Buruk rifila nell’andata del play-off un perentorio 5-2 ai ragazzi di Spalletti, protagonisti di un secondo tempo nefasto e condito da tanti errori individuali. I bianconeri hanno giocato in dieci dal 67′, a seguito dell’espulsione di Cabal. Per i turchi segnano Sara, Lang (doppietta), Sanchez e Boey: la doppietta di Koopmeiners, l’unica nota lieta per la Juve, che era riuscita a chiudere in vantaggio la prima frazione. La novità di formazione in casa Juve è lo schieramento di McKennie come prima punta, vista l’indisponibilità di David per un problema all’inguine. L’undici titolare del Galatasaray, invece, è come sempre super offensivo: oltre ad Osimhen e ai tre trequartisti, Sallai e Jacob fanno i terzini, mentre Sara è schierato nei due di centrocampo. Per tutta la partita emergono i pregi e difetti della squadra di casa: pericolosa ogni volta che attacca, ma fragile in fase difensiva. I turchi hanno il merito di sbloccare subito il risultato al quarto d’ora, grazie alla rete di Sava, nata da una palla persa di Yildiz. Neanche il tempo di gioire per il pubblico di casa che la Juve risponde. Dopo qualche secondo, infatti, Cambiaso scappa via sulla corsia di sinistra e crossa perfettamente per Kalulu: Cakir para il colpo di testa del francese, ma non può nulla sulla ribattuta a porta vuota di Koopmeiners che vale l’1-1. L’ex Atalanta non si ferma qui e, al 32′, realizza la rete del 2-1: dopo uno scambio con McKennie, l’olandese calcia di potenza sotto la traversa. La serata dei bianconeri, però, è tutt’altro che in discesa, anzi da qui in poi sarà da incubo. Nel finale di frazione si fa nuovamente male Bremer e nell’intervallo esce anche Cambiaso dopo l’ammonizione rimediata. L’ingresso di Cabal è tragicomico e il Galatasaray con due lampi ribalta il risultato. L’uomo in più dei turchi è sicuramente Yilmaz. Proprio da un tiro del numero 53, parato da Di Gregorio, arriva il 2-2 firmato da Lang. Sempre Yilmaz si conquista poi la punizione sull’out di destra da cui scaturisce il 3-2, realizzato di testa da Sanchez al 60′. Infine, per concludere in bellezza, l’ala turca fa prendere il doppio giallo a Cabal, che lascia la Juve in dieci al 67′. Il passivo in vista del ritorno peggiora ancora, quando Lang al 75′ segna il 4-2, approfittando del pasticcio congiunto di Thuram e Kelly. All’86’ c’è gloria anche per il neoentrato Boey che riceve palla da Osimhen e fissa il punteggio finale sul 5-2. A Torino tra otto giorni servirà tutt’altra Juve per riscattare la figuraccia in terra turca.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Milano-Cortina, numeri da record per la Regione che fotografano un successo eccezionale

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MILANO (ITALPRESS) – Presentati a ‘Casa Lombardia’, nella piazza della Regione, i numeri più significativi delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, riguardanti specificatamente il territorio della Lombardia.

All’evento ‘Valtellina, destinazione Giochi Olimpici’, sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’amministratore delegato e il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier e Giovanni Malagò. Hanno partecipato anche Fabio Grazioli (Azienda Promozione e Formazione Valtellina), Fabio Dadati (Camera di Commercio Como-Lecco), Dario Benetti (Architetto e Autore) e Marco Chiapparini (Valtellina Quality Agrifood District).

“I dati di questi Giochi Olimpici – ha commentato il governatore Fontanavanno oltre le nostre più rosee aspettative. Abbiamo lavorato duro in questi anni e i risultati ci stanno riempiendo di orgoglio. Non sono contenti solo gli atleti, ma anche i tantissimi visitatori che hanno imparato ad amare la bellezza delle nostre montagne e l’efficienza della nostra organizzazione”.

“Come ho avuto modo di sottolineare in più occasioni – ha spiegato il presidente Giovanni MalagòRegione Lombardia, con il suo governatore Attilio Fontana, si è dimostrata all’altezza di un evento che entra a pieno titolo nella storia dello sport italiano. Un’ottima organizzazione basata sulla professionalità e la competenza di tutti gli attori chiamati in campo. Con un valore aggiunto non programmabile: le grandissime imprese degli atleti azzurri, numerosi dei quali, proprio lombardi”.

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I dati illustrati da Andrea Varnier riguardano le sedi olimpiche presenti in Lombardia: a Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena, Ice Skating Arena di Assago e a Rho Ice Hockey Arena e Speed Skating Stadium; a Livigno lo Snow Park e l’Arials and Moguls Park; a Bormio lo Stelvio Ski Center.

“Nelle sedi milanesi – ha ricordato l’amministratore delegato Varniersi sono disputate le gare di 4 differenti discipline: hockey, speed skating, pattinaggio di figura e short track. In Valtellina, quelle di sci alpino e sci alpinismo a Bormio e sci acrobatico e snowboard a Livigno. Gli atleti coinvolti sono stati 1655, con 441 medaglie assegnate durante 64 eventi sportivi”.

Diffusi anche i dati sull’ospitalità: fra le strutture a disposizione di atleti e delegazioni, oltre al nuovo Villaggio Olimpico di Milano, anche 7 hotel (4 a Bormio e 3 a Livigno), per un totale di 2.600 posti letto e oltre 120.000 pasti serviti. Il 64% dei biglietti venduti per assistere alle gare olimpiche riguarda eventi e gare che si sono svolti in Lombardia.

“Numeri – ha aggiunto Fontana – che evidenziano il successo degli impianti sportivi regionali, ma anche l’unicità della nostra accoglienza. Sono particolarmente soddisfatto delle reazioni del pubblico che ha raggiunto le sedi delle gare e che ha potuto apprezzare il cibo, il calore e la capacità organizzativa della nostra regione”.

Per quanto riguarda gli spettatori stranieri, particolarmente significativo il dato riguardante la Valtellina, con gli Stati Uniti che fanno segnare il 27,5% delle presenze. A seguire la Svizzera (14,5%) e la Germania (11,4%). Il record degli statunitensi si conferma anche a Milano con il 24,4%, seguiti dai tifosi olandesi (10,3%) e dai tedeschi (9,2%).

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“Puntando i riflettori poi a quello che, senza dubbio, può essere definito un grande ‘successo sportivo’ – ha evidenziato Varnier – va evidenziato il ‘sold out’ per assistere a Bormio allo sci alpinismo, disciplina all’esordio olimpico. Guardando specificatamente a Milano, si registra il 95% di biglietti venduti per le gare di speed skating, il 94% per lo short track, il 92% per il pattinaggio di figura e 90% per l’hockey. In Valtellina, è stato venduto il 94% dei biglietti per lo sci alpino, il 70% per lo sci acrobatico e il 69% per lo snowboard”.

Alta anche l’affluenza nei ‘Fan Village’: si registrano 260.000 visitatori a Milano, 32.000 a Livigno e 22.000 a Bormio. Tra le esperienze proposte, i 66 spettacoli andati in scena al braciere dell’Arco della Pace. Tutto ciò con numeri importantissimi anche per quanto riguarda il capitolo ‘audience-broadcast’: nella prima settimana dei Giochi, a livello social, l’account ‘@olympics’ ha raggiunto quota 7,4 miliardi di menzioni. Tra i broadcast, Warner Bros-Discovery ha fatto registrare un +102% ore di trasmissioni rispetto a Pechino 2022; inoltre l’Olympic Broadcasting Services (OBS) ha fatto registrare cifre da record in Europa e Nord America. Mentre la Rai ha fatto una media di share del 15,9% (che diventa del 20,3% se rapportato agli under 35).

-Foto xm4/Italpress-
(ITALPRESS).

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