Economia
UniCredit banca con premio di produttività per dipendenti più alto in Italia, Orcel “Persone motore di performance”
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3 settimane fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – UniCredit ha sottoscritto con FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA e UNISIN l’accordo riguardante il Premio di Produttività relativo all’esercizio 2025 per il perimetro italiano, confermando ancora una volta la centralità delle proprie persone e il ruolo del welfare come leva strategica di benessere e competitività. Questo accordo, che si inserisce nel quadro di un dialogo sociale continuo e costruttivo, arriva a pochi giorni dalla positiva conclusione della precedente trattativa sindacale e rafforza ulteriormente un sistema di welfare tra i più avanzati nel panorama nazionale. UniCredit si conferma così al vertice del settore bancario, con il premio di produttività più elevato in Italia.
Il premio prevede un importo omnicomprensivo pari a 2.770 euro, in aumento dell’11% rispetto allo scorso anno, che include un contributo di 88,70 euro per le coperture odontoiatriche e un versamento straordinario di 120 euro a dipendente. L’accredito nel Conto Welfare avverrà nel mese di aprile, mentre l’erogazione monetaria sarà riconosciuta nel mese di giugno. UniCredit, nel quadro delle politiche a favore del benessere delle persone, ha altresì definito con le Organizzazioni Sindacali l’incremento dell’importo del buono pasto a 10 euro a decorrere dal 1° gennaio 2027 e confermato, a tutto il 2027, la polizza temporanea caso morte sul mutuo per i dipendenti.
In aggiunta, la Banca, in coerenza con il recepimento integrale del protocollo contro la violenza sulle donne siglato da ABI il 24 novembre 2025, ha deciso di assicurare l’intero importo del Vap anche in caso di assenze dovute all’inserimento in percorsi di protezione destinati alle donne vittime di violenza nonché in caso di assenze correlate a gravi malattie oncologiche. Tutte misure che confermano l’impegno continuo dell’Azienda nel sostenere il potere d’acquisto dei colleghi e nel migliorare le condizioni complessive del welfare aziendale.
Andrea Orcel, Ceo di UniCredit, dichiara: “Il nostro successo è la conseguenza diretta dell’impegno delle nostre persone che sono il motore delle nostre performance record. A loro va tutta la nostra gratitudine. Siamo orgogliosi di essere l’istituto bancario che eroga il più alto Vap in Italia”. Ilaria Dalla Riva, responsabile People & Culture Italia e Coo Italia di UniCredit, afferma: “Questo accordo è una dimostrazione concreta dell’impegno di UniCredit a supporto dei nostri dipendenti e sottolinea l’importanza del costante e costruttivo dialogo con le organizzazioni sindacali”.
L’accordo riflette il contributo significativo dell’Italia alla performance complessiva del Gruppo, ottenuta grazie all’ascolto dei bisogni dei Clienti e delle Persone e a un modello operativo basato sulla partecipazione e sulla valorizzazione delle competenze. UniCredit conferma con la piattaforma Conto Welfare il proprio ruolo di punto di accesso privilegiato a servizi dedicati alla salute, al benessere e alla formazione dei dipendenti e delle loro famiglie. Il 95% dei colleghi in Italia utilizza il Conto Welfare con soddisfazione, a testimonianza della sua efficacia e della sua utilità concreta.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Economia
Panetta “L’occupazione è il pilastro della stabilità economica e della coesione sociale”
Pubblicato
14 ore fa-
4 Marzo 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Il mondo non si trova ad affrontare una carenza di giovani pronti a lavorare. Si trova ad affrontare una carenza di posti di lavoro pronti ad assorbirli. Nel prossimo decennio, circa 1,2 miliardi di giovani entreranno nel mondo del lavoro nei paesi in via di sviluppo, superando di gran lunga l’attuale tasso di creazione di posti di lavoro. La sola Africa ospiterà un quarto della popolazione giovanile mondiale entro il 2050. Se questa trasformazione demografica diventerà un dividendo o una fonte di instabilità dipenderà dalla nostra capacità di creare posti di lavoro sufficienti”. Così il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, in occasione di un convegno organizzato dalla Banca Mondiale e dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. “L’occupazione – ha aggiunto – non è solo una priorità di sviluppo. È un pilastro della stabilità economica e della coesione sociale”.
“Negli ultimi tre decenni, la globalizzazione ha contribuito a ridurre la povertà ampliando le opportunità economiche e creando posti di lavoro in ampie parti del mondo. Tuttavia, questo progresso si è rivelato fragile”, ha osservato.
Secondo Panetta “in primo luogo i Paesi devono rafforzare le basi stesse della crescita, in particolare infrastrutture e capitale umano. Nelle economie in via di sviluppo, il divario di finanziamento delle infrastrutture supera il 4% del Pil annuo, con energia e trasporti tra i vincoli più vincolanti. In secondo luogo, la qualità della regolamentazione plasma il comportamento del settore privato: una migliore regolamentazione delle imprese stimola l’ingresso delle imprese, gli investimenti e la crescita dell’occupazione. Questi due pilastri sono complementari. Gli investimenti infrastrutturali senza certezza normativa faticano ad attrarre finanziamenti a lungo termine; allo stesso tempo, una riforma della regolamentazione senza un adeguato capitale fisico e umano produce solo limitati guadagni occupazionali. Allineare i due è essenziale per costruire una crescita resiliente e inclusiva”, ha concluso.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
TORINO (ITALPRESS) – Il Gruppo GEDI e il Gruppo SAE comunicano in una nota di aver “firmato il contratto preliminare di cessione a quest’ultimo del quotidiano La Stampa”. La cessione, si legge, comprende anche le testate collegate, le attività digitali, il centro stampa, la rete commerciale per la raccolta pubblicitaria locale, nonché le attività di staff e di supporto alla redazione. L’acquisizione avverrà attraverso un veicolo di nuova costituzione, controllato dal Gruppo SAE, nel quale si prevede anche l’ingresso di investitori legati al territorio del Nord Ovest. L’esperienza maturata dal Gruppo SAE, che opera nei settori dell’informazione e dei servizi di comunicazione a livello nazionale, “costituisce una solida base per la realizzazione di un progetto editoriale sostenibile e di lungo termine. Il progetto mira a garantire continuità nel posizionamento storico della testata, preservandone l’indipendenza editoriale e il profondo legame con il suo territorio“, continua la nota.
Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro il primo semestre del 2026. La cessione “è subordinata all’espletamento delle usuali procedure sindacali e burocratiche previste dalla legge”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Economia
Consumi culturali, cinema e attività dal vivo a livelli pre-Covid: i dati Confcommercio
Pubblicato
22 ore fa-
4 Marzo 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 aumenta la spesa per i consumi culturali (94 euro in media al mese contro i 90 del 2024) rimanendo, però, ancora distante dai livelli pre-Covid (113 euro). Tra le attività culturali preferite nel 2025 si confermano ai primi posti: guardare programmi e film in TV (90%), ascoltare musica (83%), ascoltare la radio (81%) e leggere libri (66%), mentre tra le attività dal vivo spiccano la partecipazione a feste popolari, sagre e manifestazioni folkloristiche (53%), visite di musei, mostre e siti archeologici (50%), cinema (48%), spettacoli all’aperto (42%), concerti (39%). Nel paniere dei consumi spicca il pieno recupero del comparto audiovisivo – cinema, televisione e musica – tornato sui livelli precedenti alla pandemia, e risulta ancora più marcata la dinamica delle attività dal vivo ad alto coinvolgimento emotivo, come concerti, spettacoli teatrali e rassegne all’aperto, che hanno addirittura superato i risultati del 2019. Un trend positivo confermato anche dall’evoluzione della percezione della cultura, non più intesa soltanto come conoscenza e apprendimento, ma sempre più vissuta come esperienza capace di suscitare emozione, piacere e sorpresa: questi i principali risultati che emergono dall’Osservatorio Impresa Cultura Italia-Confcommercio sui consumi culturali degli italiani nel 2025, realizzato in collaborazione con SWG, diffuso oggi in occasione dell’avvio del Master in “Economia e gestione delle imprese culturali”, promosso da Treccani Accademia per Impresa Cultura Italia-Confcommercio.
Carlo Fontana, Presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, dichiara: “I dati dell’Osservatorio ci consegnano un Paese che torna a investire in cultura, con una spesa in crescita e un forte rilancio delle attività dal vivo, ma anche con segnali che richiamano alla responsabilità, come l’aumento di chi percepisce i consumi culturali come un costo. Questo significa che dobbiamo rafforzare la capacità delle imprese culturali di generare valore economico e sociale nei territori. Il Master avviato con Treccani nasce proprio per questo: formare professionisti in grado di leggere le trasformazioni in atto, innovare modelli e linguaggi e costruire reti tra imprese, istituzioni e comunità. Investire sulle competenze significa rendere la cultura un motore stabile di sviluppo, coesione e competitività per il Paese”. Massimo Bray, Direttore Generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, dichiara: “I dati dell’Osservatorio evidenziano una rinnovata centralità della cultura nelle scelte e nelle abitudini degli italiani. Al tempo stesso, i segnali legati alla percezione della spesa culturale richiamano la necessità di rafforzare il valore pubblico delle iniziative culturali, rendendole sempre più accessibili e inclusive, in dialogo con le trasformazioni digitali e sociali in atto. In questa prospettiva si inserisce il Master in Economia e gestione delle imprese culturali, frutto del Protocollo di collaborazione Treccani-Confcommercio, che intende formare professionisti con solide competenze economiche e gestionali, capaci di unire responsabilità civile e capacità progettuale e di sostenere lo sviluppo delle imprese culturali, contribuendo alla costruzione di ecosistemi nei quali il sapere diventi leva di coesione e crescita sostenibile”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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