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Referendum, La Russa “Eccesso nei toni rende complicata la decisione degli elettori”

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ROMA (ITALPRESS) – Quattro anni di guerra sono un tempo “infinito e soprattutto è un tempo che non era previsto da parte dell’aggressore, questo non va mai dimenticato. La prospettiva che si era data Putin e che si era data la Russia, era quella di una guerra lampo. Il fatto che per quattro anni l’Ucraina sia riuscita a resistere, con l’aiuto del mondo occidentale, è quasi un miracolo ed è quindi una sconfitta per la Russia. Non bisogna vanificarla”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a “Radio anch’io” su Radio Rai 1.

“Bisogna che la pace, a cui bisogna tendere con ogni mezzo e con ogni sforzo, tenga presente dei sacrifici di questo popolo eroico, che ha resistito a chi non ha problemi a mandare al fronte anche carne da macello, quindi deve essere per forza di cose una pace giusta: non può esserci una pace punitiva per l’Ucraina”.

L’Europa “il peso militare non ce l’ha” e “il peso politico e diplomatico è molto meno di quello che dovrebbe avere un’Europa molto più forte”. “La destra italiana ha sempre prospettato di concentrarsi, come Europa, sulle cose importanti: sulla difesa, sulla sicurezza, sul coordinamento degli aspetti economici e fiscali, senza invece indugiare troppo nelle particolarità. La vecchia e ormai abusata frase” secondo cui “l’Europa si occupa della lunghezza delle zucchine anziché della difesa e dei nostri confini diventa sempre più attuale”.

SUL REFERENDUM: “ECCESSO TONI RENDE COMPLICATA DECISIONE ELETTORI”

“Non è normale” questo eccesso nei toni nella campagna elettorale per il referendum sulla giustizia “ma c’è da aspettarselo, perché se si fa ridurre il tema in questione alla verità, si tratta di far scegliere gli italiani secondo come la pensano, liberamente. Il giusto sarebbe stato dire agli italiani che questo referendum vuole due cose: chi dice sì, vuole la separazione delle carriere in modo che accusa e difesa siano sullo stesso livello e vuole che il CSM non sia deciso dalle correnti, ma sia deciso dal sorteggio. Piace, si vota sì. Non piace, si vota no. Tutto il resto sono argomenti che creano confusione e non dire solo questo crea falli di reazione che rendono più complicata la decisione dei cittadini”. Così il presidente del Senato.

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SU NISCEMI: “BENE VICINANZA MATTARELLA, GOVERNO AL LAVORO SU PREVENZIONE”

“Ha fatto benissimo il presidente” Mattarella “ad andare a Niscemi, “è un’opera di vicinanza morale verso i cittadini” ma “il presidente del Consiglio è quello che può decidere gli aiuti” Il fatto che il presidente del Consiglio Meloni si andata “già nei giorni scorsi a Niscemi, portando concretamente la notizia degli aiuti che verranno consegnati a chi di dovere per il rilancio di Niscemi, è sicuramente di una importanza capitale e credo che il presidente della Repubblica abbia forse atteso questo annuncio prima di poter andare a portare il proprio sostegno morale necessario alle popolazioni”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russia, a “Radio anch’io” su Radio Rai 1.

Fare prevenzione “è sicuramente necessario, ma una prevenzione non avviene in una legislatura: ormai al punto in cui siamo ci vogliono almeno 20 anni per fare un progetto di prevenzione sostenuto dai fondi necessari e credo che il governo abbia cominciato a farlo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Schlein “La sinistra tenga insieme diritti sociali e civili”

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ROMA (ITALPRESS) – La sinistra deve tenere bene presente che i diritti civili e i diritti sociali sono inscindibili. Sbaglia chi li mette in gerarchia tra di loro”. Lo ha dichiarato Elly Schlein, intervenendo alla veglia civile per Emma Bonino, in corso a Piazza del Campidoglio.

“Nelle battaglie fatte sui diritti sociali – ha aggiunto – si deve sempre tenere presente che chi è discriminato per quello che è, è anche una persona che lavora, è anche una persona che fa impresa e anche una persona che paga le tasse come tutte le altre. Eppure proprio perchè è discriminata, fa più fatica a trovare lavoro, fa più fatica ad avviare un’impresa, fa più fatica ad accedere ai servizi per cui paga le tasse come tutte le altre persone. Allora io credo che queste battaglie vadano unite perchè scinderle fa soltanto il gioco delle destre che cercano di mollare i diritti tutti, quelli individuali e quelli collettivi”.

“Tutti i leader politici hanno riconosciuto il contributo straordinario che Emma Bonino ha dato con il suo impegno all’avanzamento civile di questo Paese – ha sottolineato -. Io credo che da leader donna, in mezzo a molti leader uomini, ho un debito ancora più forte verso Emma Bonino, perchè se in questo Paese le donne sono un pò più libere è anche grazie a lei”.

– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Schlein “La sinistra tenga insieme diritti sociali e civili”

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ROMA (ITALPRESS) – La sinistra deve tenere bene presente che i diritti civili e i diritti sociali sono inscindibili. Sbaglia chi li mette in gerarchia tra di loro”. Lo ha dichiarato Elly Schlein, intervenendo alla veglia civile per Emma Bonino, in corso a Piazza del Campidoglio.

“Nelle battaglie fatte sui diritti sociali – ha aggiunto – si deve sempre tenere presente che chi è discriminato per quello che è, è anche una persona che lavora, è anche una persona che fa impresa e anche una persona che paga le tasse come tutte le altre. Eppure proprio perchè è discriminata, fa più fatica a trovare lavoro, fa più fatica ad avviare un’impresa, fa più fatica ad accedere ai servizi per cui paga le tasse come tutte le altre persone. Allora io credo che queste battaglie vadano unite perchè scinderle fa soltanto il gioco delle destre che cercano di mollare i diritti tutti, quelli individuali e quelli collettivi”.

“Tutti i leader politici hanno riconosciuto il contributo straordinario che Emma Bonino ha dato con il suo impegno all’avanzamento civile di questo Paese – ha sottolineato -. Io credo che da leader donna, in mezzo a molti leader uomini, ho un debito ancora più forte verso Emma Bonino, perchè se in questo Paese le donne sono un pò più libere è anche grazie a lei”.

– foto IPA Agency –
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Pnrr, Foti “In 4 anni dimezzata la dispersione scolastica, la cura ha funzionato”

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ROMA (ITALPRESS) – “I lavori realizzati sono l’ennesima dimostrazione di come, grazie a una collaborazione istituzionale che ha coinvolto tutti i livelli, siamo riusciti, attraverso il PNRR, a realizzare una serie di opere in tempi molto ristretti. Senza questa collaborazione non sarebbe stato possibile raggiungere gli obiettivi fissati dalla Commissione europea”. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR, Tommaso Foti, intervenendo all’inaugurazione dei nuovi edifici realizzati con finanziamenti Pnrr presso l’Istituto Comprensivo Malerba a Fornovo di Taro.

“Oggi – prosegue il ministro – possiamo garantire un insegnamento di qualità e far vivere i nostri studenti in strutture degne di questo nome. Faccio i complimenti all’amministrazione comunale per le scelte fatte, dalla realizzazione della nuova struttura e della nuova mensa alla messa in sicurezza sismica dell’edificio esistente e alla realizzazione della nuova palestra . In questo momento – spiega Foti – negli uffici del Ministero si sta rendicontando la decima rata, legata a 156 obiettivi: se verranno raggiunti entro il 30 settembre, ne avremo la liquidazione, pari a 28,4 miliardi di euro. Tra i tanti obiettivi del PNRR c’era anche il contrasto alla dispersione scolastica. Il fatto che in quattro anni l’Italia sia riuscita a dimezzare il proprio tasso di dispersione, scendendo sotto la media europea, significa che la cura ha funzionato e che il futuro ci può riservare risultati ancora migliori”.

Il Governo Meloni, ha proseguito Foti, “ha investito sui giovani a tutti i livelli, a partire dagli asili nido, alle scuole per l’infanzia, con 150 mila nuovi posti che entreranno in funzione sul territorio nazionale entro il 30 settembre. Sulle scuole primarie, secondarie e superiori abbiamo investito 3,8 miliardi di euro, con una territorializzazione del 40% nel Sud Italia e del 60% sul resto del territorio nazionale. Non abbiamo dimenticato le università, soprattutto gli studenti fuori sede. Oggi sono in funzione 30 mila posti letto e, entro marzo del prossimo anno, se ne aggiungeranno altri 30 mila. Ci siamo occupati dell’intero percorso di studi dei giovani, perché sono loro a rappresentare il futuro di questa Nazione”.

– Foto Ipa Agency –

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