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Cronaca

Da Tiziano Ferro a Can Yaman, al via Sanremo con omaggio a Baudo

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SANREMO (ITALPRESS) – “Buonasera benvenuti al Festival della canzone italiana, al Festival di Sanremo”. E’ la voce di Pippo Baudo che apre il 76° Festival di Sanremo, in sottofondo l’orchestra suona lo stacchetto musicale scritto dal maestro Pippo Caruso che ha accompagnato i Festival di Baudo e l’Ariston grida «Pippo, Pippo». «Questo è il primo Festival senza Pippo Baudo che ha inventato il Festival così com’è: le 5 serate, il DopoFestival», dice Conti salutando i figli del conduttore scomparso, Tiziana e Alessandro, e Dina Minna, «per anni il suo riferimento». Il via, come ormai è consuetudine, è affidato al past winner: Olly con “Balorda nostalgia” fa cantare il teatro. E ancora Pippo Baudo, con un video d’annata, a introdurre Laura Pausini fasciata in un elegante abito nero lungo e scollato.
«Bentornata a casa», la accoglie Conti. E lei racconta del “via libera” di Baudo: «Sei pronta, mi ha detto».
Comincia qui il tormentone di Conti per le zeta della Pausini che, invariabilmente, diventano esse. Nel Sanremo dei ricordi c’è spazio per Peppe Vessicchio che in un rvm viene annunciato da tanti dei conduttori passati all’Ariston: per lui uno standing ovation. E c’è spazio anche per Angela Luce, Tony Dallara, Sandro Giacobbe, Gianni Pettenati e il «Maestro della televisione Maurizio Costanzo che – ricorda Conti – ci lasciava il 24 febbraio di 3 anni fa». Un accenno a Ornella Vanoni che sarà ricordata domani dalla nipote Camilla Ardenzi. La pronuncia romagnola della Pausini è oggetto anche di una gag con l’atteso co- conduttore della serata, Can Yaman, che scende le scale sulle note di Sandokan, scherza con Conti su chi tra i due ha la migliore abbronzatura, e poi cerca di insegnare alla sua compagna di palco, “Kuzu Kuzu”, brano turco di Tarkan. «Per me l’ospite d’onore – sottolinea Carlo Conti – è Gianna Pratesi»: 106 anni il prossimo 16 marzo. Accompagnata dal figlio, si racconta seduta al centro del palco, accenna “24.000 baci”, racconta che legge tre giornali ogni mattina e che, al referendum del 2 giugno 1946, votò per la Repubblica, «eravamo tutti di sinistra a casa mia». Il momento è disturbato dal ledwall in teatro dove appare la scritta “il 54% alla Repupplica”. Il superospite che infiamma l’Ariston è Tiziano Ferro che festeggia il 25° anniversario di “Xdono”. «25 anni fa questo signore qui mi diede fiducia facendomelo cantare in televisione», ricorda il cantautore rivolgendosi a Conti.
Dal Suzuki Stage in piazza Colombo appare Gaia, mentre sul palco galleggiante della Costa c’è Max Pezzali con un medley dei suoi successi.
Kabir Bedi e Can Yaman, i due Sandokan del piccolo schermo, si incontrano e si abbracciano sul palco.
Sul fronte della gara, ad aprire i giochi è Ditonellapiaga, che con una direttrice d’orchestra, Carolina Bubbico, e una crew di donne, canta la sua “Che fastidio!”, manifesto contro tutto ciò che le dà sui nervi. Continuano Michele Bravi con “Prima o poi”, ode all’inadeguatezza, e Sayf, esordiente che se la gode vistosamente cantando “Tu mi piaci tanto” e saluta mamma e papà prima di lasciare il palco. Classicissima Mara Sattei con “Le cose che non sai di me”, ironico Dargen D’Amico con “AI AI”. In un abito gioiello bianco perla, Arisa si racconta in “Come una favola”, il rapper Luchè esegue “Labirinto”, Tommaso Paradiso “I romantici” ed Elettra Lamborghini “Voilà” accompagnata da una crew al femminile. Entra in scena Patty Pravo che dopo l’esecuzione di “Opera” riceve i fiori da Yaman. Anche Samurai Jay con “Ossessione” si contorna di una crew di ballerini e ballerine.
Raf, invece, racconta la sua storia d’amore in “Ora e per sempre” in un brano scritto con il figlio Samuele. Cheerleader e suonatori di violini e banjo accompagnano J Ax in “Italian Starter Pack”.
Giacca oversize per Fulminacci con “Stupida sfortuna”, eleganza per Levante con “Sei tu”. Strappano l’ovazione “bravi, bravi” Fedez e Masini con la loro “Male necessario”.
Ermal Meta fa commuovere Conti con “Stella stellina” dedicata a una bimba palestinese morta, Amal. «E che i fiori siano quelli di Sanremo e non quelli per le tombe dei bambini morti per le follie degli uomini», ha chiosato Conti.
Gli altri cantanti in gara: Serena Brancale, Nayt, Malika Ayane, Eddie Brock, Sal Da Vinci, Enrico Nigiotti, Tredici Pietro, Bambole di Pezza, Chiello, Maria Antonietta & Colombre, Leo Gassmann, Francesco Renga, Lda e Aka Seven.
Al termine della serata Arisa, Serena Brancale, Ditonellapiaga, Fedez & Masini, Fulminacci sono nella top 5 della prima classifica provvisoria, senza ordine di piazzamento, del Festival di Sanremo, frutto del voto della Sala Stampa, Tv e Web.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 15 settembre 2026

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La stampa nazionale di martedì 15 settembre mette in primo piano tre grandi temi: la nuova tensione sui mercati dell’energia, il confronto internazionale sull’intelligenza artificiale e il riassetto politico nel campo progressista, con Giuseppe Conte e Beppe Grillo di nuovo al centro della scena. Sul fronte sportivo, invece, Inter e Roma viaggiano appaiate in testa alla Serie A e preparano lo scontro diretto.

Cronaca e politica

Il Corriere della Sera apre con “Nuovo balzo di greggio e gas”, legando la corsa dei prezzi alle tensioni internazionali e all’ipotesi di una tregua energetica tra Mosca e Kiev. In evidenza anche il tema dell’intelligenza artificiale, con il confronto tra Stati Uniti e Cina e l’allarme sui rischi politici e democratici legati agli algoritmi.

Tema AI anche sulla Stampa, che titola: “Cina e Usa: niente regole sull’Ai”. Il quotidiano torinese richiama le parole del presidente Mattarella sulla necessità di mantenere l’uomo al centro e dedica spazio anche al rientro a scuola e alle fragilità del sistema scolastico.

Repubblica apre invece sulla politica con “La roulette russa dei poli”: Giuseppe Conte sfida il Pd e nel programma del Movimento 5 Stelle emergerebbe una linea contraria all’invio di armi all’Ucraina. Sullo sfondo, la distanza tra le varie anime del centrosinistra. In prima pagina anche l’annuncio di Trump su una possibile “tregua energetica” tra Mosca e Kiev e le preoccupazioni per l’intelligenza artificiale.

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Il Fatto Quotidiano punta direttamente sulla tenuta del governo con il titolo “Meloni butta via Nordio: né ministro né deputato”, mentre insiste sulla linea pacifista di Conte e sulle divisioni nel campo progressista.

Grillo torna protagonista sulle prime pagine di diversi quotidiani. Libero titola “Grillo vara il VaffaConte”, prospettando un nuovo soggetto politico dell’ex garante del Movimento 5 Stelle. Anche Il Tempo insiste sullo scontro Conte-Grillo con “Ne resterà uno solo”, mentre Il Giornale parla di “Stelle e stellette” e descrive un Movimento 5 Stelle attraversato da tensioni interne.

La Verità apre invece sul caso Roggero, il gioielliere che resta in carcere, e dedica ampio spazio alla decisione di Papa Leone XIV di cancellare i tagli agli stipendi introdotti durante il pontificato di Francesco.

Economia

La notizia economica principale è il nuovo rialzo di petrolio e gas. Il Sole 24 Ore titola “Rally di petrolio e gas, bond Usa oltre il 5%. AI e caro energia spaventano i mercati”. Il greggio si avvicina ai 110 dollari al barile, mentre aumentano i rendimenti dei titoli americani.

Sempre il Sole mette in evidenza le tensioni sul comparto dell’intelligenza artificiale, con forti perdite per alcuni titoli tecnologici, e il tema della competitività industriale europea. Confindustria avverte: l’energia resta una priorità e non bisogna perdere l’industria di base.

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In primo piano anche la possibile reintroduzione della cedolare sugli affitti commerciali, una misura che potrebbe interessare circa un milione e mezzo di negozi e sostenere le piccole attività.

Sul fronte dei mercati pesa soprattutto l’incertezza geopolitica: una possibile tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche di Russia e Ucraina potrebbe allentare le tensioni, ma gli investitori restano prudenti.

Sport

La Serie A ha due regine dopo quattro giornate: Inter e Roma sono a quota 12 punti.

La Gazzetta dello Sport titola “Il grande duello”: la Roma supera il Torino, mentre l’Inter firma un altro clamoroso ribaltone vincendo 5-3 a Udine, trascinata da Barella. Sabato è già in programma lo scontro diretto.

Il Corriere dello Sport sceglie “La fuitina”, con Gasperini e Chivu protagonisti della fuga in vetta. La Roma espugna Torino, l’Inter rimonta l’Udinese dopo essere stata sotto di due reti.

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Su Tuttosport, invece, grande spazio alla Juventus. Il titolo è “Ribaltone Juve”: Spalletti starebbe lavorando a una squadra con difesa a tre e centrocampo rinforzato, chiedendo anche un cambio di atteggiamento. In apertura, comunque, resta il duello scudetto con Roma e Inter.

La Gazzetta si concentra anche sul futuro juventino di Spalletti, con il titolo “Spalletti e Juve, bonus finiti”, mentre cresce l’attesa per il faccia a faccia tra Inter e Roma.

La Provincia Pavese: i principali titoli

La prima pagina de La Provincia Pavese è dominata dalla cronaca nera. Il titolo principale è “Notte di sangue sull’A21. La dem Romeri gravissima”. Un uomo di 48 anni è morto in un incidente sull’autostrada, mentre la consigliera comunale Martina Draghi Romeri è ricoverata in gravissime condizioni.

Grande spazio anche al ritorno a scuola con la fotografia e il titolo “Buona scuola ragazzi”: a Pavia primo giorno per circa 6 mila studenti, con controlli di sicurezza agli ingressi.

In alto, il quotidiano racconta la presenza di Beppe Grillo in Lomellina, arrivato a Frascarolo per festeggiare i 90 anni dell’avvocato Danoviche.

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Sul caso Garlasco, il titolo è “Lovati prevede la proroga: la procura non chiuderà entro il 28 settembre”.

A Bereguardo, invece, duemila litri di gasolio rubati e sequestrati dalla polizia, poi donati alla Protezione civile.

Tra le notizie economiche locali, spazio alla nuova sede di Confagricoltura Pavia, inaugurata in viale Canton Ticino: “Sarà una casa aperta ai soci”.

Nella cronaca di Vigevano viene rilanciata la polemica legata agli eventi cittadini, mentre sul fronte giudiziario compare anche il caso Roggero, ancora in carcere.

Una prima pagina quindi molto concentrata su sicurezza, scuola e territorio, con il grave incidente sull’A21 destinato a segnare l’apertura dell’informazione pavese di oggi.

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Cronaca

Inter ancora in rimonta, da 0-2 a 5-3 contro l’Udinese

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MILANO (ITALPRESS) – L’Inter va sotto di due gol, dà il via alla rimonta e supera l’Udinese a San Siro per 5-3. Sono Carlos Augusto, Barella, Thuram, Esposito e Bonny a mettere la firma sulla partita, dopo l’iniziale uno-due siglato da Abankwah ed Ekkelenkamp.
A passare in vantaggio infatti, dopo nove minuti, sono gli ospiti. Gomez pennella un bel cross a rientrare dalla destra e pesca Abankwah, che infila di testa Martinez dopo essere stato lasciato colpevolmente libero in area. I campioni d’Italia in carica prova a rispondere al 14′, con Okoye costretto a una grande parata in due tempi su un colpo di testa di Thuram, ben innescato da Barella. Due minuti più tardi arriva il sorprendente raddoppio friulano. Davis ruba palla a un ingenuo Diouf e dalla sinistra serve al centro Ekkelenkamp, che si inserisce con troppa facilità e batte un non perfetto Martinez con la punta del piede sinistro. Il nervosismo sulla panchina nerazzurra è evidente e Kolarov, vice di Chivu, viene espulso per proteste. I padroni di casa accorciano le distanze al 26′ grazie a Carlos Augusto, il quale raccoglie palla dai 20 metri e indovina un esterno sinistro chirurgico che termina la sua corsa nell’angolino lontano. Il pareggio arriva al 35′. Dopo un possesso recuperato alto, la palla finisce a Barella che, nonostante una caduta, si rialza rapidamente e trafigge Okoye con un destro incrociato da dentro l’area. Uno scoppiettante primo tempo si chiude sul 2-2. Il ribaltone si completa al 12′. Diouf elude completamente la linea difensiva avversaria, se ne va sulla destra e serve a rimorchio Thuram, che finalizza al meglio superando Okoye con un piatto destro nell’angolino lontano. Gli uomini di Chivu mettono il risultato in cassaforte al 22′. Jones trova in area Zielinski, il quale appoggia di prima per Esposito che da due passi trafigge Okoye per il 4-2. La cinquina arriva al 34′. Dopo una pregevole azione di prima e un disimpegno errato di Kabasele, il neo entrato Bonny si fa parare una prima conclusione da Okoye ma poi è il più rapido di tutti a giungere sulla respinta e a depositare in fondo il sacco. In avvio di recupero, la squadra di Runjaic va a segno con Gueye, che sfrutta una difesa avversaria un pò disattenta per infilare con il destro Martìnez. Sarà l’ultima emozione del match. L’Inter può così festeggiare la quarta vittoria di fila in serie A e il primato in classifica, in coabitazione con la Roma.
– foto Ipa Agency –
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Cronaca

Zelensky “Pronti per misure di de-escalation se la Russia farà lo stesso”

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ROMA (ITALPRESS) – Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina è pronta ad adottare “misure di de-escalation” se la Russia farà lo stesso. Il presidente ucraino non ha tuttavia confermato l’affermazione di Donald Trump secondo cui Mosca e Kiev avrebbero concordato di non colpire le infrastrutture energetiche.
“Se i nostri partner americani riusciranno a far sì che la Russia dimostri una reale volontà di porre fine a questa guerra che sta distruggendo vite umane, e di farlo in modo sincero e permanente, l’Ucraina adotterà le proprie misure di de-escalation”, ha affermato Zelensky nel suo discorso quotidiano trasmesso sui social.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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