Cronaca
Università Cattolica, alla rettrice Elena Beccalli il premio “Grandi Guglie della Grande Milano”
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6 mesi fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – “Economista di grande esperienza, prima donna alla guida della Fuce e vicepresidente della Fiuc, è anche la prima rettrice donna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. La sua figura rappresenta un esempio di leadership femminile e un modello per le giovani generazioni”. È uno dei passaggi più significativi delle motivazioni che hanno portato all’assegnazione del Premio “Grandi Guglie della Grande Milano” a Elena Beccalli, rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
“Sono grata di ricevere un riconoscimento che va oltre il traguardo personale”, ha dichiarato la rettrice Beccalli, ricevendo il Premio giovedì 5 marzo in una gremita Sala Alessi di Palazzo Marino, anche alla presenza di alcune studentesse dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Si tratta, infatti, di un “apprezzamento per la nostra missione educativa e per il nostro impegno verso le nuove generazioni. Per questo lo dedicherei all’intera famiglia universitaria: ai docenti, al personale e soprattutto alle studentesse e agli studenti. Ogni giorno, insieme lavoriamo per attivare quel processo di cambiamento di cui abbiamo tanto bisogno”, ha aggiunto la rettrice Beccalli. “C’è poi un altro motivo che mi rende particolarmente orgogliosa di ricevere il Premio: sono una milanese d’adozione e Milano è la città che mi ha accolto, una città generosa e inclusiva. Questo spirito di accoglienza non dobbiamo perderlo, anzi dobbiamo continuare a coltivarlo con cura”, ha detto la rettrice della Cattolica.
Il Premio – il cui intento è valorizzare personalità che con visione e impegno contribuiscono allo sviluppo culturale, economico e sociale della città – è stato consegnato da Elena Buscemi, presidente del Consiglio Comunale di Milano, Daniela Mainini, presidente del Centro Studi Grande Milano nonché promotrice dell’iniziativa, e Manuela Soffientini, presidente Grandi Guglie della Grande Milano. L’evento ha rappresentato anche un importante momento per riflettere su un tema cruciale: “Donne, autonomia finanziaria e autodeterminazione: un binomio necessario”.
“È questa una delle sfide centrali per il futuro del Paese, rendendo necessario investire in formazione, cultura finanziaria e pari opportunità”, ha specificato Daniela Mainini, che, moderando il dibattito ha salutato l’artista Caterina Caselli, presente in sala e simbolo dell’emancipazione femminile già negli anni Sessanta grazie alle sue canzoni. Sulla stessa linea anche Elena Buscemi, che ha ricordato quanto le donne, pur se straordinarie e con alle spalle percorsi formativi brillanti, abbiamo comunque un portafoglio più leggero. “Si parla molto di violenza, ma senza autonomia patrimoniale non è possibile allontanarsi da situazioni di rischio. L’indipendenza economica è la prima condizione di libertà”, ha aggiunto.
L’incontro si è arricchito con i contributi di Barbara Alemanni, docente di Banking and Insurance presso SDA Bocconi School of Management, Giulia Raffo, Country Chief Financial Officer di Generali Italia e presidente di Alfuturo Servizi Assicurativi, e Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano. Le relatrici hanno affrontato il tema da diverse prospettive – accademica, economica e manageriale – mettendo in luce come l’educazione finanziaria, l’accesso al credito e la presenza femminile nei ruoli decisionali siano leve strategiche per favorire autonomia finanziaria e autodeterminazione delle donne.
Anche la rettrice Beccalli nel suo intervento ha delineato alcuni stereotipi che accentuano il divario di genere. Un fenomeno di natura sociale e culturale, oltre che economica. Secondo stime di Banca d’Italia la parità di genere nell’occupazione determinerebbe per il nostro Paese un aumento del PIL pari al 7 percento. I dati però sono poco incoraggianti: una donna su cinque non ha un conto corrente, e tra quelle che lo hanno, spesso il conto è condiviso. “Il conto corrente è uno strumento di cittadinanza attiva. Per questo dobbiamo lavorare con gli operatori finanziari e accompagnare azioni concrete che riducano le distanze”, ha ribadito la rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Va in questa in questa direzione il programma “Women in Finance”, ideato da Scienze bancarie, finanziarie e assicurative negli anni cui la professoressa Beccalli era preside della Facoltà.
Un insieme di attività che comprendono borse di studio, programmi di mentoring, reti e alleanze per superare quella timidezza che spesso contraddistingue le giovani donne nell’avvicinarsi a discipline economico-finanziarie. “L’iniziativa, che ormai prosegue da diversi anni, sta dando i suoi frutti”, perché, ha ribadito, “il primo cambiamento da perseguire è innanzitutto culturale”. La letteratura scientifica lo conferma. Uno studio condotto dalla rettrice Beccalli, con le colleghe Francesca Arnaboldi e Francesca Gioia, mostra come cambia la composizione del portafoglio alla nascita di un bambino. L’analisi dei portafogli finanziari delle famiglie italiane su dati della Banca d’Italia ha restituito una fotografia sorprendente: l’unico fattore a incidere sulla riallocazione delle risorse è il genere del neonato. 2
Alla nascita di una bambina, le famiglie tendono a spostarsi verso strumenti più rischiosi; alla nascita di un bambino, invece, privilegiano strumenti più sicuri, in particolare di natura obbligazionaria. “È questo un segnale culturale molto forte. Significa che, inconsciamente, si attribuisce a un bambino un futuro più solido e certo, mentre per una bambina si immagina un percorso più incerto, che richiederebbe strumenti più rischiosi per generare rendimento”. Insomma, “uno stereotipo radicato che emerge indipendentemente dal livello di istruzione, dalla condizione patrimoniale o dal reddito delle famiglie”, ha concluso la rettrice Beccalli, richiamando il ruolo delle università nel rimuovere le barriere strutturali che ancora persistono, garantendo “parità nelle opportunità a tutti e a tutte, indipendentemente dal genere”.
– Foto Università Cattolica –
(ITALPRESS).
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Pubblicato
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Redazione
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A passare in vantaggio infatti, dopo nove minuti, sono gli ospiti. Gomez pennella un bel cross a rientrare dalla destra e pesca Abankwah, che infila di testa Martinez dopo essere stato lasciato colpevolmente libero in area. I campioni d’Italia in carica prova a rispondere al 14′, con Okoye costretto a una grande parata in due tempi su un colpo di testa di Thuram, ben innescato da Barella. Due minuti più tardi arriva il sorprendente raddoppio friulano. Davis ruba palla a un ingenuo Diouf e dalla sinistra serve al centro Ekkelenkamp, che si inserisce con troppa facilità e batte un non perfetto Martinez con la punta del piede sinistro. Il nervosismo sulla panchina nerazzurra è evidente e Kolarov, vice di Chivu, viene espulso per proteste. I padroni di casa accorciano le distanze al 26′ grazie a Carlos Augusto, il quale raccoglie palla dai 20 metri e indovina un esterno sinistro chirurgico che termina la sua corsa nell’angolino lontano. Il pareggio arriva al 35′. Dopo un possesso recuperato alto, la palla finisce a Barella che, nonostante una caduta, si rialza rapidamente e trafigge Okoye con un destro incrociato da dentro l’area. Uno scoppiettante primo tempo si chiude sul 2-2. Il ribaltone si completa al 12′. Diouf elude completamente la linea difensiva avversaria, se ne va sulla destra e serve a rimorchio Thuram, che finalizza al meglio superando Okoye con un piatto destro nell’angolino lontano. Gli uomini di Chivu mettono il risultato in cassaforte al 22′. Jones trova in area Zielinski, il quale appoggia di prima per Esposito che da due passi trafigge Okoye per il 4-2. La cinquina arriva al 34′. Dopo una pregevole azione di prima e un disimpegno errato di Kabasele, il neo entrato Bonny si fa parare una prima conclusione da Okoye ma poi è il più rapido di tutti a giungere sulla respinta e a depositare in fondo il sacco. In avvio di recupero, la squadra di Runjaic va a segno con Gueye, che sfrutta una difesa avversaria un pò disattenta per infilare con il destro Martìnez. Sarà l’ultima emozione del match. L’Inter può così festeggiare la quarta vittoria di fila in serie A e il primato in classifica, in coabitazione con la Roma.
– foto Ipa Agency –
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Cronaca
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6 ore fa-
14 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina è pronta ad adottare “misure di de-escalation” se la Russia farà lo stesso. Il presidente ucraino non ha tuttavia confermato l’affermazione di Donald Trump secondo cui Mosca e Kiev avrebbero concordato di non colpire le infrastrutture energetiche.
“Se i nostri partner americani riusciranno a far sì che la Russia dimostri una reale volontà di porre fine a questa guerra che sta distruggendo vite umane, e di farlo in modo sincero e permanente, l’Ucraina adotterà le proprie misure di de-escalation”, ha affermato Zelensky nel suo discorso quotidiano trasmesso sui social.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
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8 ore fa-
14 Settembre 2026di
Redazione
TORINO (ITALPRESS) – La Roma fa quattro su quattro. La squadra di Gian Piero Gasperini batte il Torino 2-0 in trasferta e lo fa con le reti del solito Donyell Malen – che proprio nello stadio granata si presentò con un gol al campionato italiano – e Niccolò Pisilli. Il risultato proietta i giallorossi a quota 12 punti in classifica, alimentando i sogni di chi inizia a sperare di poter competere per qualcosa in più della Champions. La Roma è reduce da 16 gare consecutive con gol in casa del Torino e la squadra ospite fa le prove generali all’11’: Hermoso crossa, Malen in tuffo di testa spara alto. La risposta del Toro è affidata alla mezz’ora a Mandragora che scarica una botta di sinistro da fuori area respinta lateralmente da Svilar. Poco dopo si accende l’asse argentino della Roma: Soulè scodella al centro, Dybala colpisce di testa ma è impreciso. L’ex Juve funziona meglio in veste di uomo assist. Otto mesi dopo la prima volta in campo insieme, proprio a Torino, Dybala e Malen tornano a fare male ai granata. Al 40′ la Joya imbuca per l’olandese che calcia in caduta: Perri devia, ma non può nulla sulla seconda ribattuta da terra del numero 14, autore di 20 reti su 22 gare di campionato dal suo arrivo in Italia. All’intervallo Abate ricorre a due cambi. Dentro Cacciamani (seguito a lungo in estate dalla Roma) e Braganca al posto di Belghali e Gineitis. Doppio cambio anche in casa giallorossa prima dello scoccare dell’ora di gioco. L’ultima giocata di Malen è una combinazione nello stretto con Molina, la cui conclusione al volo è di poco alta. L’olandese viene sostituito da Castro, mentre Mora prende il posto di Soulè. Il Toro però cresce ed è pericoloso. Braganca imbuca in area per Simeone, ma Svilar mura bene l’attaccante granata, non al meglio della condizione. Un pericolo che convince Gasperini a cambiare ancora. Cristante e Dybala vengono richiamati in panchina, con l’ingresso di Kone e De Roon. Nel finale Pisilli chiude i giochi: con un diagonale non lascia scampo a Perri, poi si accascia in preda ai crampi. E’ l’immagine di una Roma che supera a pieni voti il primo tour de force stagionale dopo l’impegno in Champions League, in attesa del big match contro l’Inter di sabato prossimo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


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