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Cronaca

Enpaf, Pace “Nuove proposte per il welfare dei farmacisti specializzandi”

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ROMA (ITALPRESS) – “I farmacisti specializzandi rappresentano una componente fondamentale del nostro sistema sanitario. Negli ospedali e sul territorio contribuiscono ogni giorno a rispondere a bisogni di salute molto delicati. Il loro percorso, però, è particolarmente impegnativo: accanto al tirocinio obbligatorio devono seguire le lezioni universitarie e preparare gli esami. È il modello con cui si formano i professionisti della sanità: studio e pratica insieme. Proprio per questo abbiamo ritenuto necessario riconoscere e sostenere maggiormente il loro impegno”. Così in un’intervista all’Italpress Maurizio Pace, presidente dell’Enpaf, l’Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Farmacisti. Si tratta della prima di una serie di brevi interviste dedicate ad approfondire il lavoro svolto dall’ENPAF nei primi cento giorni del nuovo mandato. Si è scelto di partire dal tema dei farmacisti specializzandi come primo segnale di attenzione verso le nuove generazioni della professione. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di comunicazione trasparente e puntuale verso tutti gli iscritti: dopo questo primo approfondimento seguiranno ulteriori interviste dedicate, tra gli altri, all’Osservatorio Giovani e all’Osservatorio Pensionati, per raccontare le attività che ENPAF sta portando avanti “a beneficio dell’intera comunità professionale”.
“Nei primi cento giorni del nuovo mandato il Consiglio di amministrazione Enpaf ha avviato un confronto strutturato con il neo costituito Osservatorio Specializzandi e ha adottato alcune prime misure concrete – spiega Pace -. Tra queste lo stanziamento di 150.000 euro per il welfare degli specializzandi, ma soprattutto l’avvio di un lavoro più ampio per ripensare il quadro previdenziale dei giovani farmacisti”.
L’obiettivo “è alleggerire il carico contributivo, per la durata della specializzazione, e renderlo più coerente con la condizione di chi sta completando la propria formazione. La proposta prevede, ad esempio, l’estensione della possibilità di riduzione contributiva fino al 50% per gli specializzandi con borsa di studio o che svolgono attività libero-professionale. Si tratta di una novità significativa per la categoria. In ogni caso, l’erogazione delle borse di studio universitarie per la specializzazione, introdotte dalla legge n.207/2024, a partire dall’anno accademico 2024/2025, come già chiarito dall’Enpaf, non ha alcuna incidenza sulla posizione contributiva degli iscritti. In buona sostanza, tale tipologia di borsa di studio non è assimilabile ad un reddito da lavoro, rappresentando un contributo di sostegno agli studi”.
Inoltre “abbiamo previsto anche una revisione delle regole relative alla permanenza nella fascia contributiva di disoccupazione. In particolare, gli anni della specializzazione non verranno più computati ai fini del raggiungimento del limite temporale massimo di disoccupazione, pari a cinque anni. Con applicazione pertanto della contribuzione di solidarietà all’1%, ovvero della contribuzione previdenziale dell’85%. E’ un intervento pensato per rendere il sistema più equo e aderente alle reali esigenze dei giovani professionisti”.
Tutte le proposte saranno sottoposte il 22 aprile prossimo all’approvazione del Consiglio Nazionale per essere successivamente trasmesse ai ministeri vigilanti per l’approvazione definitiva. “Se l’iter si concluderà positivamente, le nuove misure potranno entrare in vigore già dal 2027”, sottolinea Pace, che lancia questo messaggio agli specializzandi farmacisti: “Il loro impegno è riconosciuto e sostenuto. In attesa che siano finalmente operative le borse di studio universitarie, anche con una eventuale revisione in aumento dell’importo previsto, l’Enpaf ha scelto di intervenire con strumenti concreti. Il dialogo con l’Osservatorio continuerà – conclude il presidente -, ma quanto già realizzato rappresenta già l’inizio di una nuova fase, basata sull’ascolto e sullo sviluppo di iniziative mirate. Ogni investimento nella formazione è, prima di tutto, un investimento sul futuro della professione”.

– Foto ufficio stampa Enpaf –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Inter ancora in rimonta, da 0-2 a 5-3 contro l’Udinese

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MILANO (ITALPRESS) – L’Inter va sotto di due gol, dà il via alla rimonta e supera l’Udinese a San Siro per 5-3. Sono Carlos Augusto, Barella, Thuram, Esposito e Bonny a mettere la firma sulla partita, dopo l’iniziale uno-due siglato da Abankwah ed Ekkelenkamp.
A passare in vantaggio infatti, dopo nove minuti, sono gli ospiti. Gomez pennella un bel cross a rientrare dalla destra e pesca Abankwah, che infila di testa Martinez dopo essere stato lasciato colpevolmente libero in area. I campioni d’Italia in carica prova a rispondere al 14′, con Okoye costretto a una grande parata in due tempi su un colpo di testa di Thuram, ben innescato da Barella. Due minuti più tardi arriva il sorprendente raddoppio friulano. Davis ruba palla a un ingenuo Diouf e dalla sinistra serve al centro Ekkelenkamp, che si inserisce con troppa facilità e batte un non perfetto Martinez con la punta del piede sinistro. Il nervosismo sulla panchina nerazzurra è evidente e Kolarov, vice di Chivu, viene espulso per proteste. I padroni di casa accorciano le distanze al 26′ grazie a Carlos Augusto, il quale raccoglie palla dai 20 metri e indovina un esterno sinistro chirurgico che termina la sua corsa nell’angolino lontano. Il pareggio arriva al 35′. Dopo un possesso recuperato alto, la palla finisce a Barella che, nonostante una caduta, si rialza rapidamente e trafigge Okoye con un destro incrociato da dentro l’area. Uno scoppiettante primo tempo si chiude sul 2-2. Il ribaltone si completa al 12′. Diouf elude completamente la linea difensiva avversaria, se ne va sulla destra e serve a rimorchio Thuram, che finalizza al meglio superando Okoye con un piatto destro nell’angolino lontano. Gli uomini di Chivu mettono il risultato in cassaforte al 22′. Jones trova in area Zielinski, il quale appoggia di prima per Esposito che da due passi trafigge Okoye per il 4-2. La cinquina arriva al 34′. Dopo una pregevole azione di prima e un disimpegno errato di Kabasele, il neo entrato Bonny si fa parare una prima conclusione da Okoye ma poi è il più rapido di tutti a giungere sulla respinta e a depositare in fondo il sacco. In avvio di recupero, la squadra di Runjaic va a segno con Gueye, che sfrutta una difesa avversaria un pò disattenta per infilare con il destro Martìnez. Sarà l’ultima emozione del match. L’Inter può così festeggiare la quarta vittoria di fila in serie A e il primato in classifica, in coabitazione con la Roma.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Zelensky “Pronti per misure di de-escalation se la Russia farà lo stesso”

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ROMA (ITALPRESS) – Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina è pronta ad adottare “misure di de-escalation” se la Russia farà lo stesso. Il presidente ucraino non ha tuttavia confermato l’affermazione di Donald Trump secondo cui Mosca e Kiev avrebbero concordato di non colpire le infrastrutture energetiche.
“Se i nostri partner americani riusciranno a far sì che la Russia dimostri una reale volontà di porre fine a questa guerra che sta distruggendo vite umane, e di farlo in modo sincero e permanente, l’Ucraina adotterà le proprie misure di de-escalation”, ha affermato Zelensky nel suo discorso quotidiano trasmesso sui social.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Roma quattro su quattro: Malen e Pisilli stendono il Torino

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TORINO (ITALPRESS) – La Roma fa quattro su quattro. La squadra di Gian Piero Gasperini batte il Torino 2-0 in trasferta e lo fa con le reti del solito Donyell Malen – che proprio nello stadio granata si presentò con un gol al campionato italiano – e Niccolò Pisilli. Il risultato proietta i giallorossi a quota 12 punti in classifica, alimentando i sogni di chi inizia a sperare di poter competere per qualcosa in più della Champions. La Roma è reduce da 16 gare consecutive con gol in casa del Torino e la squadra ospite fa le prove generali all’11’: Hermoso crossa, Malen in tuffo di testa spara alto. La risposta del Toro è affidata alla mezz’ora a Mandragora che scarica una botta di sinistro da fuori area respinta lateralmente da Svilar. Poco dopo si accende l’asse argentino della Roma: Soulè scodella al centro, Dybala colpisce di testa ma è impreciso. L’ex Juve funziona meglio in veste di uomo assist. Otto mesi dopo la prima volta in campo insieme, proprio a Torino, Dybala e Malen tornano a fare male ai granata. Al 40′ la Joya imbuca per l’olandese che calcia in caduta: Perri devia, ma non può nulla sulla seconda ribattuta da terra del numero 14, autore di 20 reti su 22 gare di campionato dal suo arrivo in Italia. All’intervallo Abate ricorre a due cambi. Dentro Cacciamani (seguito a lungo in estate dalla Roma) e Braganca al posto di Belghali e Gineitis. Doppio cambio anche in casa giallorossa prima dello scoccare dell’ora di gioco. L’ultima giocata di Malen è una combinazione nello stretto con Molina, la cui conclusione al volo è di poco alta. L’olandese viene sostituito da Castro, mentre Mora prende il posto di Soulè. Il Toro però cresce ed è pericoloso. Braganca imbuca in area per Simeone, ma Svilar mura bene l’attaccante granata, non al meglio della condizione. Un pericolo che convince Gasperini a cambiare ancora. Cristante e Dybala vengono richiamati in panchina, con l’ingresso di Kone e De Roon. Nel finale Pisilli chiude i giochi: con un diagonale non lascia scampo a Perri, poi si accascia in preda ai crampi. E’ l’immagine di una Roma che supera a pieni voti il primo tour de force stagionale dopo l’impegno in Champions League, in attesa del big match contro l’Inter di sabato prossimo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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