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Cronaca

Schlein “Il governo è insofferente a controlli e contrappesi”

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ROMA (ITALPRESS) – “La riforma Nordio non serve ai cittadini, serve a un governo che pensa che chi vince le elezioni non debba essere giudicato come gli altri. Insofferenti a ogni controllo, vogliono i magistrati assoggettati all’esecutivo, indebolire l’indipendenza di chi assicura che la legge sia uguale per tutti“. Così, in un’intervista a la Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein. “Il governo – osserva – ha ignorato persino il richiamo del presidente della Repubblica, continuando a inveire contro i giudici e strumentalizzando l’attualità per delegittimarli. Senza considerare che c’è sempre un giorno dopo il referendum. Questa delegittimazione costante di un potere dello Stato mina la fiducia dei cittadini verso tutte le istituzioni. Stanno aprendo una ferita enorme nel Paese”.

Alla premier che ribadito che se vince il no non si dimette, Schlien ribatte: “E’ evidente che Meloni tiene molto a prevalere nelle urne, le serve per rafforzarsi e andare avanti con le altre riforme che ha in testa. Innanzitutto il premierato, che accentra ulteriormente il potere nelle mani di chi governa a scapito del Parlamento e delle prerogative del presidente della Repubblica, che per noi non si toccano. C’è un disegno della destra: concentrare tutto sull’esecutivo. Hanno sempre visto i contrappesi costituzionali come un freno, un fastidio. Peccato però che siano il sale della democrazia”. Sulla possibilità che dopo il referendum la premier potrebbe essere tentata di anticipare le elezioni, la segretaria del Pd dice: “In qualunque momento si tornerà a votare, ci faremo trovare pronti con la coalizione progressista che siamo riusciti a costruire per le ultime regionali. Le stesse forze che, insieme in Parlamento, hanno presentato una serie di proposte, dal salario minimo al congedo paritario, che la maggioranza ha sistematicamente affossato. Evidentemente donne, lavoratori e sostegno alla famiglia non sono una priorità per loro”.

-Foto: Ipa Agency-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Addio a Franco Baresi, leggenda del Milan

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MILANO (ITALPRESS) – Si è spento all’età di 66 anni Franco Baresi, bandiera del Milan che ha cambiato il ruolo del libero. È stato uno dei più grandi difensori della storia del calcio, simbolo del Milan e della Nazionale italiana.

Nato a Travagliato (Brescia) l’8 maggio 1960, ha legato l’intera carriera ai colori rossoneri, dei quali è diventato capitano e punto di riferimento per oltre vent’anni. Entrato nel settore giovanile del Milan da ragazzo, ha esordito in Serie A il 23 aprile 1978, a soli 17 anni. Da allora ha vestito esclusivamente la maglia rossonera, collezionando 719 presenze ufficiali fino al ritiro nel 1997.

Con il Milan ha conquistato sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, due Supercoppe europee e quattro Supercoppe Italiane, contribuendo in modo decisivo ai successi della squadra guidata prima da Arrigo Sacchi e poi da Fabio Capello. Libero moderno, dotato di straordinaria intelligenza tattica, senso della posizione e capacità di impostazione, è stato il leader della celebre linea difensiva composta anche da Mauro Tassotti, Alessandro Costacurta e Paolo Maldini. La sua interpretazione del ruolo ha contribuito a ridefinire il concetto stesso di difensore centrale. Al termine della carriera il Milan ha ritirato la maglia numero 6, riservandogli un omaggio destinato a pochissimi giocatori.

Con la Nazionale italiana ha collezionato 81 presenze e ha partecipato a tre Campionati del Mondo. Ha fatto parte della rosa che ha conquistato il titolo mondiale nel 1982 e nel 1994 ha guidato gli azzurri fino alla finale di Pasadena contro il Brasile. Rientrato in tempi record dopo un intervento al menisco, ha disputato una finale di altissimo livello, conclusasi con la sconfitta ai calci di rigore. Ha preso parte anche ai Mondiali del 1990 e agli Europei del 1988. Dopo il ritiro è rimasto legato al Milan, ricoprendo diversi incarichi dirigenziali e istituzionali fino a diventare, nel 2020, vicepresidente onorario del club. Ha continuato a rappresentare i colori rossoneri in Italia e all’estero, mantenendo un ruolo di ambasciatore della società. Considerato uno dei migliori difensori di tutti i tempi, Franco Baresi ha lasciato un’eredità tecnica e umana destinata a rimanere nella storia del Milan, della Nazionale italiana e del calcio mondiale.

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Nell’agosto del 2025 il club rossonero annunciò: “A seguito di accertamenti di routine, al nostro vice presidente onorario, Franco Baresi, è stata riscontrata la presenza di una nodulazione polmonare, per la quale si è deciso di procedere con l’asportazione mediante intervento chirurgico con tecnica mini-invasiva”.

Un anno dopo quell’annuncio, la notizia della scomparsa che proprio il Milan ha ufficializzato: “Non è semplice comunicare la perdita di un battito del nostro cuore, di uno dei respiri della nostra anima. Ma tutto il Milan e tutti i Milanisti devono provare ad essere all’altezza di Franco Baresi, bisogna farsi forza e raccogliere tutte le energie utili, pur fra le lacrime e la commozione di un momento che pesa tantissimo. Franco ci ha lasciati, dopo averci regalato solo pochi mesi fa l’ultima grande, orgogliosa immagine di sé in uno stadio gremito, collegato con tutto il mondo, per una cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali milanesi che lui ha reso storica. Abbracciamo tutti uniti il ricordo gigantesco di Franco, sapendo che ci terrà sempre per mano, e che ci darà una motivazione in più per ogni istante della nostra vita rossonera. Per sempre. Perché Baresi è per sempre”.

FIGC DISPONE MINUTO DI SILENZIO

Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha disposto un minuto di raccoglimento in memoria di Franco Baresi da osservare prima di tutte le gare amichevoli in programma in Italia nella giornata odierna e nel fine settimana.

LE REAZIONI

“Con la scomparsa di Franco Baresi, l’Italia perde non solo uno dei più grandi campioni della sua storia sportiva, ma anche un esempio di lealtà, serietà e dedizione. Capitano del Milan e della Nazionale, ha indossato gli stessi colori per un’intera carriera, vivendo la fedeltà come un valore e la fascia come una responsabilità. Ha dimostrato che si può diventare leggenda senza mai smettere di essere un punto di riferimento, dentro e fuori dal campo. Alla sua famiglia, ai tifosi e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il mio più sincero cordoglio”. Così sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Caro Franco, in campo hai ‘domato’ con il talento ogni avversario, nella vita hai lottato con lo stesso spirito fino all’ultimo secondo di una partita ben più complessa. Oggi esci dal ‘campo’ ancora una volta a testa alta e ci lasci con le lacrime, come successe a te nella finale del mondiale americano del 1994. Sei stato un atleta e un uomo esemplare, un simbolo di lealtà, passione e dedizione sportiva, mai sopra le righe, mai una parola fuori posto, con la tua classe, umiltà e riservatezza che ti hanno sempre contraddistinto. Hai ispirato generazioni di atleti e tifosi contribuendo a scrivere pagine indelebili della storia dello sport azzurro e del tuo amato Milan, che hai servito generosamente anche nella sua Fondazione”. Così, su X, il ministro dello Sport e dei Giovani, Andrea Abodi. “Grazie per ciò che sei stato, per aver accettato di fare il tedoforo durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano Cortina, un momento emozionante e ricco di significati. Il tuo ricordo resterà vivo nel patrimonio di valori che hai saputo incarnare dentro e fuori dal campo, perché la tua leggenda diventi esempio in un mondo del calcio che vogliamo migliore”, ha aggiunto il Ministro.

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“Il mondo dello sport piange la scomparsa di Franco Baresi, calciatore simbolo del Milan e capitano della Nazionale, che si è spento oggi all’età di 66 anni. Con la maglia azzurra è diventato Campione del Mondo nel 1982 in Spagna, partecipando anche ad altri due Mondiali (1990 e 1994), a due Europei (1980 e 1988), a un’edizione dei Giochi Olimpici (Los Angeles 1984) e totalizzando complessivamente 81 presenze e un gol. In rossonero, la sua seconda pelle, ha vinto sei Scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, due Supercoppe UEFA e quattro Supercoppe Italiane. Nel 2017 è stato insignito, insieme ai compagni di squadra del 1982, del Collare d’Oro, la massima onorificenza sportiva”. Così il CONI, a proposito della scomparsa di Franco Baresi. Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, si unisce al profondo dolore dei familiari, intepretando il sentimento di cordoglio dell’intero movimento sportivo. “Ho avuto il privilegio di conoscere Baresi quando gli ho espresso il desiderio di averlo come tedoforo nel suo stadio, a San Siro, nella Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Non era solo un tributo doveroso, ma un’emozione condivisa. Sono rimasto colpito dal carisma, dalla qualità del campione universalmente apprezzato e dalla statura morale dell’uomo. Proporrò al mondo del calcio di ricordarlo in occasione della prima giornata di campionato, per omaggiare la sua memoria e valorizzare un esempio che continuerà ad accompagnarci per sempre”, ha dichiarato Buonfiglio.

“Hai raggiunto il tuo Presidente. 6 per sempre”. Con questo messaggio, accompagnato da due cuori (uno rosso e uno nero), l’ex ad del Milan, Adriano Galliani, ha ricordato Franco Baresi. Nella foto allegata lo stesso Galliani, Fabio Capello, Franco Baresi e Silvio Berlusconi, allora presidente del club rossonero e ora “raggiunto” dal capitano.

“Quanto dolore e quanta tristezza. Ciao Capitano”. Con queste parole e la foto che li ritrae insieme dopo la finale dei Mondiali del 1994, Roberto Baggio ha ricordato Franco Baresi, deceduto oggi all’età di 66 anni.

“Baresi ha esordito giovanissimo come ho fatto io, anche se in un ruolo diverso. Franco è stato bravissimo nell’imporsi come giocatore di livello nella sua posizione. Se meritava il Pallone d’oro? Non conosco i criteri di quegli anni, ma è stato il più grande difensore di sempre in Italia”. Lo ha detto all’agenzia Italpress Gianni Rivera ricordando Franco Baresi, scomparso all’età di 66 anni, che del ‘Golden Boy’ fu compagno di squadra al Milan dal 1977 al 1979.

“Oggi la famiglia rossonera piange la scomparsa del grande Franco Baresi. Per generazioni, Franco ha incarnato i valori, il carattere e l’eccellenza che definiscono questo club. Anche nell’ultimo anno, mentre affrontava la sua sfida più grande, è sempre stato al fianco del Milan, ricordandoci in silenzio cosa significhi rappresentare questi colori. L’eredità di Franco è profonda e durerà per sempre. Il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro nella cui vita ha lasciato un segno”. Così il proprietario del Milan, Gerry Cardinale.

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“Un capitano senza tempo. Una storia senza tempo. Franco Baresi è stato, è e sarà infinito”. Così, su Instagram, il presidente della FIFA, Gianni Infantino.

“Oggi provo la stessa sensazione di quando, per un qualsiasi motivo, non potevi scendere in campo al nostro fianco: come faremo senza il nostro Capitano? Mi hai insegnato a lottare fino all’ultimo respiro, cosa significhino l’attaccamento alla maglia e il valore di essere un vero leader. Lo hai fatto con l’esempio, ogni giorno: poche parole, ma tantissimi fatti”. Così, su Instagram, Paolo Maldini ha ricordato Franco Baresi. “Mi hai protetto quando ero un bambino, mi hai guidato da ragazzo e mi hai ispirato da uomo. Sei stato il calciatore più forte con cui abbia mai avuto l’onore di giocare. Un abbraccio affettuoso a tutta la tua famiglia, in particolare a tua moglie Maura e ai tuoi figli, Edoardo e Giannandrea. Ci mancherai, Capitano. Ma la luce della tua stella continuerà ad accompagnarci per sempre”, ha aggiunto Maldini.

“I tuoi silenzi gridavano più delle tue parole”. Così, su Instagram, Demetrio Albertini ha ricordato Franco Baresi. A ruota l’ex centrocampista rossonero ha postato un celebre video di Diego Maradona con indosso la maglia numero 6 del Milan, nel quale l’asso argentino affermava: “Franco Baresi è un grandissimo giocatore, è il massimo come difensore. Questa maglia la porterò sempre con me”.

“Una leggenda del calcio non solo italiano ma mondiale, una bandiera vera”. Così Zvonimir Boban, ex fantasista del Milan, ai microfoni di Sky Sport, ricordando l’ex capitano del Milan deceduto oggi all’età di 66 anni. “E’ stato un leader. Era silenzioso, bastava un sguardo per farti capire in cosa sbagliavi”. Sul primo impatto con Baresi: “Quando entrai nello spogliatoio mi fece capire subito che bisognava sudare tanto – ha raccontato -. Non metteva pressione, ma ti faceva capire che dovevi dare tanto per essere da Milan. Avevo un grande rispetto nei suoi confronti. Tutta la sua storia milanista è piena di successi, credo che il Mondiale sia stato molto doloroso per lui non averlo vinto”.

“Grazie per tutto quello che ci hai donato. Immenso Franco, punto di riferimento eterno, riposa in pace Franco Baresi”. Così, su Instagram, Alessandro Nesta. 

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“Sono molto emozionato. Ricordiamo oggi una persona e un uomo che merita il rispetto e il saluto di tutti. Io ho conosciuto sotto vari aspetti il giocatore Franco Baresi e l’uomo Franco Baresi. Tutta Milano deve abbracciarlo, per ringraziarlo per quello che ha dato al Milan e a tutta l’Italia. E’ stato un esempio per tutti. Un uomo onesto e modesto. Trasmetteva a tutti forza e volontà per non arrendersi mai. E’ il classico giocatore che ogni allenatore vorrebbe nelle sue squadre”. Così, ai microfoni di Sky Sport, Fabio Capello. 

“Ho avuto la fortuna di giocare e vivere nello spogliatoio Franco Baresi, ma prima ancora ero un suo tifoso. Se ne va il pezzo più grande del Milan. Per me è il mio capitano, è un giorno di dolore. Ci si aspettava un miracolo, oggi piangiamo tutti. Era un esempio per tutti, un giocatore e una persona unica”. Così Filippo Galli, ex difensore rossonero, ai microfoni di Sky Sport, ricordando l’ex capitano del Milan deceduto oggi all’età di 66 anni. “Lui rappresenta il milanismo, non ha mai lasciato la squadra, anche nei momenti difficili – ha aggiunto -. Credo sia qualcosa di unico. E’ stato il miglio difensore di sempre, uno dei primi che sapeva costruire il gioco dal basso, aveva grande personalità. E’ stato un esempio in campo e fuori”.

“A Parma, tanti anni fa, ho avuto la fortuna di giocare contro di te. Io avevo il 16 e quella partita non sono nemmeno entrato. A fine partita ti ho chiesto la maglia. Tu mi hai guardato e mi hai detto: ‘Ma tu non me la dai la tua?’. Una frase semplice, ma che mi è rimasta dentro per tutta la carriera. Da quel giorno, ogni volta che un giocatore mi ha chiesto la maglia, io gli ho chiesto la sua, proprio come hai fatto tu con me. Che il tuo spirito ed il tuo carisma possano instillarsi nel cuore di tutti noi e nei capitani di domani. Ciao Franco, grazie Cuore Rossonero. Per sempre”. Così Filippo Inzaghi, ex attaccante rossonero, oggi tecnico del Palermo, ricordando sui social Franco Baresi, deceduto oggi all’età di 66 anni.

“Quando i tifosi vengono a mangiare nel mio locale, la domanda più frequente è ‘chi è il giocatore più forte con cui hai giocato con o contro?’ e la mia risposta è sempre la stessa: Franco Baresi, perché niente e nessuno è mai stato sopra di te”. Questo il commosso ricordo, su Instagram, di Pietro Paolo Virdis, a seguito della scomparsa di Franco Baresi. “Hai guidato un reparto con poche parole, ma tanta classe e carisma… Sei nell’esiguo numero di persone in cui il ruolo sostituisce il nome senza bisogno di pronunciarlo: l’Avvocato, il Presidente, il CAPITANO… il mio, il nostro capitano… Sei stato tutto ciò che il calcio aveva di bello: la passione, la morale, l’ideale”, ha aggiunto Virdis. “Una maglia che è pelle e non un indumento che cambia a seconda degli zeri che la accompagnano. Sei stato esempio per noi ‘coetanei’ e scuola per i giovani che via via arrivavano, indipendentemente dal ruolo. Nelle scuole calcio andrebbe raccontata la tua storia, mandando in loop filmati che raccontino chi sei e cosa resterai: per me è come la fine di un’era”, ha scritto ancora Virdis. “Nonostante la fatica del percorso non hai mollato di un millimetro la speranza e la convinzione di vincere anche se ai supplementari o ai rigori… e per me comunque hai vinto… non certo questa battaglia contro un avversario troppo forte e subdolo… troppo forte anche per uno come te… ma per me hai vinto l’immortalità che è dei grandi… dei numeri 1… anzi del numreo 6 PER SEMPRE… CIAO MIO CAPITANO”, ha concluso l’ex compagno di Franco Baresi.

Franco Baresi “era un ragazzo silenzioso, che ha sofferto da piccolo per la perdita dei genitori. È arrivato in un college senza l’affetto della famiglia, ma come spesso ha detto anche lui, il Milan è stato la sua famiglia. Era di pochissime parole, ma in campo dava ordini anche a Rivera, e io ne ero testimone”. Così Fulvio Collovati, ai microfoni di Italpress, ricordando Franco Baresi, scomparso questa mattina all’età di 66 anni. “Arrivò a Milanello giovanissimo e andammo subito in camera insieme per sei anni – racconta l’ex difensore di Milan e Inter, campione del mondo con l’Italia nel 1982 -. Abbiamo sofferto i primi anni calcisticamente, prima di vincere lo scudetto nel 1979. Liedholm lo fece giocare titolare a 18 anni e vincemmo il titolo: era facile vedere in lui le qualità del fuoriclasse”. Poi conclude: “Lui era un campione di umiltà assieme al fratello. La vita lo ha fatto soffrire fin da piccolo, ma gli ha dato tanto da calciatore”.

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“Con la scomparsa di Franco Baresi, il calcio italiano perde una delle sue più grandi leggende. Bandiera del Milan e protagonista indimenticabile della Nazionale, ha rappresentato un esempio di talento, lealtà e amore per la maglia. Alla sua famiglia, all’AC Milan e a tutti i suoi cari rivolgo, a nome mio e del Senato della Repubblica, le più sentite condoglianze”. Così sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa.

“La scomparsa di Franco Baresi mi addolora profondamente. È stato uno dei più grandi protagonisti del calcio italiano. La sua è stata una storia fatta di passione e assoluto attaccamento alla maglia. Il suo stile e i valori che ha incarnato resteranno nella nostra memoria. Ai familiari, al Milan e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo le mie più sentite condoglianze”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

“Purtroppo è stato ufficializzato ciò che tutti abbiamo sperato non fosse vero. Franco Baresi. Piscinin. Kaiser Franz. Un simbolo. Uno dei più grandi difensori di sempre. Eroe rossonero, per me eri e resterai il vero Milan, il vero calcio. Sei per sempre Capitano. Vola con la tua curva. Sei stato e resterai la nostra bandiera”. Così sui social il vicepremier e ministro Matteo Salvini.

Ciao Franco Baresi. L’Italia perde uno dei calciatori più forti di sempre, una leggenda che resterà per sempre nella memoria di tutti noi, che rimanevamo a bocca aperta per i suoi anticipi e le sue progressioni epiche. Ci stringiamo forte attorno al dolore dei suoi cari”. Così, sui social, il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

“Con la scomparsa di Franco Baresi il calcio italiano e quello mondiale perdono una delle figure più grandi e amate”. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ricorda così l’indimenticabile capitano rossonero, “lombardo doc”, nato a Travagliato e scomparso questa mattina a 66 anni.

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“A nome di tutta la città di Milano esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi. Non solo una bandiera del Milan, ma un simbolo di dedizione e lealtà che ha reso grande questa città e l’Italia nel mondo. Milano lo ricorderà”. Così, su X, il sindaco di Milano, Beppe Sala.

IL CORDOGLIO DA PARTE DI FEDERAZIONI E CLUB

“Il presidente della FIGC Giovanni Malagò, il direttore tecnico e presidente del Club Italia Claudio Ranieri e il Ct Roberto Mancini piangono la scomparsa di Franco Baresi, tra i più grandi calciatori italiani di tutti i tempi morto oggi all’età di 66 anni. Candidato per sette volte al Pallone d’oro, piazzatosi secondo nel 1989 alle spalle di Marco van Basten, l’ex difensore del Milan e della Nazionale occupa il 33° posto nella classifica dei migliori calciatori del ventesimo secolo stilata dall’IFFHS. Dal 2013 è anche nella ‘Hall of Fame del Calcio Italiano’”. Questa la nota emessa oggi dalla FIGC. “Il calcio italiano perde una delle sue leggende – dichiara il presidente federale Giovanni Malagò – un campione straordinario che in tutta la sua carriera ha indossato solo due maglie, quella del Milan e quella azzurra”. “Una scelta romantica, che lo ha fatto entrare di diritto nel cuore dei tifosi e di milioni di italiani. Lo ricorderemo come merita in occasione delle prossime partite della Nazionale, quella Nazionale per la quale ha sempre dimostrato un attaccamento eccezionale diventandone uno dei simboli più gloriosi”, aggiunge il numero uno della FIGC.

“Franco Baresi, leggenda del Milan e dell’Italia, è morto a 66 anni. Uno dei più grandi difensori del calcio, Baresi ha vinto tre Coppe dei Campioni e due Supercoppe UEFA, rappresentando l’Italia in 81 occasioni. I nostri pensieri sono con la sua famiglia, gli amici e i suoi ex compagni di squadra”. Così, su X, la UEFA ha ricordato Franco Baresi.

“Addio a Franco Baresi, protagonista delle grandi sfide del Derby di Milano e una delle figure che più hanno definito la storia della rivalità. Capitano, uomo squadra e bandiera del Milan, ha vissuto ogni confronto con l’Inter tra competizione e rispetto, dentro una sfida che ha scritto pagine indimenticabili del calcio italiano”. Così, sui social, il club nerazzurro. “Il Presidente Giuseppe Marotta e tutta l’Inter si stringono attorno alla famiglia Baresi, al fratello Beppe e al Milan in questo momento di dolore”, aggiunge la società nerazzurra. “Bandiera, Capitano, Leggenda: 6 per sempre! Buon viaggio, Franco”, scrive poi, su X, il vicepresidente ed ex capitano dell’Inter, Javier Zanetti.

“Ci sono persone che, con il loro talento, entrano nella storia. E altre che, con la loro umanità, vi restano per sempre. Franco Baresi è stato entrambe le cose. Classe, stile, leadership e rispetto dentro e fuori dal campo. Un esempio per generazioni di calciatori e tifosi, amato e stimato da tutti gli appassionati di calcio. Il suo ricordo vivrà per sempre. La Juventus si stringe attorno alla famiglia Baresi e al Milan in questo momento di profondo dolore”. Questa la nota del club bianconero.

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“La Roma si unisce al cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, che con la sua carriera ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio. Il club si stringe al dolore della sua famiglia e dei suoi cari”. Così la società giallorossa, a proposito della scomparsa di Franco Baresi. “La Lazio si unisce al cordoglio dei familiari per la scomparsa di Franco Baresi, indimenticato baluardo difensivo della Nazionale Italiana e del Milan”, questo invece il messaggio della Lazio.

“Il Presidente Aurelio De Laurentiis, mister Allegri, i dirigenti e tutto il Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, bandiera e leggenda del Milan e dell’intero panorama calcistico italiano. Alla sua famiglia la più sincera vicinanza da parte di tutto il club azzurro”. Questo il cordoglio del club azzurro.

“L’ Udinese piange la scomparsa di Franco Baresi. Campione assoluto, ha vinto tutto nella sua carriera ed è stato uno dei più grandi difensori di tutto il panorama europeo. Uomo dai grandi valori e dall’enorme spessore umano lascia un vuoto che non sarà mai colmato”. Così, su X, il club friulano.

“L’Atalanta si unisce al cordoglio del mondo del calcio per la scomparsa di Franco Baresi, indimenticato campione che ha scritto pagine importanti della storia del calcio italiano. Il club partecipa al dolore dei familiari e dei suoi cari rivolgendo le più sentite condoglianze”. Questa la nota della società orobica.

“Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino, profondamente commossi per la tristissima notizia, si stringono con affetto attorno alla famiglia Baresi per la scomparsa di Franco Baresi, leggenda del calcio italiano e mondiale, colonna della nostra Nazionale, indomito capitano e bandiera del Milan, magistrale esempio di classe e senso di appartenenza. Con Franco Baresi ci lascia un gigante del nostro sport, un campione che ha sempre saputo essere un grande signore: dopo le vittorie più entusiasmanti così come dopo le sconfitte più cocenti. Mancherà a tanti, ma il suo ricordo resterà vivo in tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato”. Così, su X, la società granata.

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“La Fiorentina esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, autentica leggenda del calcio italiano. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutto il mondo rossonero giungano le più sincere condoglianze. Il suo ricordo resterà indelebile nella storia di questo sport”. Così, su X, la società viola.

Il Como “desidera esprimere le più sentite condoglianze per la scomparsa di Franco Baresi, una leggenda del Milan, della Nazionale italiana e un’icona del calcio. Grazie al suo talento, classe e valori, in campo e fuori, ha contribuito a plasmare la storia del gioco e ha lasciato un’eredità indimenticabile. L’intero club porge le più profonde condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari, nonché all’intera famiglia del Milan”.

“Il Cagliari esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi. Un campione che ha scritto la storia del calcio con personalità e classe. Alla sua famiglia e a tutti coloro che lo hanno amato le più sincere condoglianze”. Così, su X, la società sarda.

“Il Genoa si unisce al dolore della famiglia, del mondo del calcio e del Milan per la scomparsa di Franco Baresi, colonna portante e leggenda del calcio mondiale. Riposa in pace, Franco”. Così, su X, il club ligure.

“Il Lecce si unisce al dolore del mondo del calcio per la scomparsa di Franco Baresi, indimenticabile icona dello sport italiano. Alla sua famiglia arrivino le più sincere condoglianze da parte di tutto il club giallorosso”. Questa la nota emessa dalla società salentina.

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“Il Monza si unisce al cordoglio della famiglia e di tutti i suoi cari per la scomparsa di Franco Baresi, icona del calcio italiano e mondiale. Ci lascia uno dei più forti difensori in assoluto, riconosciuto e rispettato da tutti come un esempio. Franco, per sempre con noi”. Così, su X, il club brianzolo.

“Il Bologna si unisce al cordoglio di tutto il mondo del calcio per la scomparsa di Franco Baresi, indimenticabile Bandiera del Milan e della Nazionale. Alla famiglia e al Milan vanno le nostre più sentite condoglianze”. Così, su X, il Bologna. “Il Parma esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, autentica leggenda del calcio italiano e simbolo indiscusso del Milan, al quale ha legato indissolubilmente la propria vita e la propria straordinaria carriera”, questo invece il messaggio, sempre su X, del Parma. “Il Presidente Kyle J. Krause, il CEO Federico Cherubini e tutta la famiglia gialloblù si stringono con affetto al dolore della famiglia Baresi, del Milan e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e ammirarlo, porgendo le più sentite condoglianze in questo momento di immenso dolore”, scrive ancora il Parma.

“La Lega Nazionale Professionisti Serie B, con il presidente Paolo Bedin, il Consiglio direttivo e tutte le società associate, esprime il più profondo e sentito cordoglio per la dolorosa scomparsa di Franco Baresi. Il calcio italiano perde oggi una delle sue icone più leggendarie, un uomo diventato esempio intramontabile di lealtà, leadership e professionalità per intere generazioni di atleti e tifosi. In questo momento di immenso dolore, la Lega Serie B si stringe in un caloroso abbraccio alla famiglia Baresi e si unisce al lutto di tutto il mondo del calcio”. Questa la nota della Lega di Serie B in ricordo di Franco Baresi.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Morte Baresi, Lombardi “Un esempio di integrità che resterà nella storia dello sport”

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MILANO (ITALPRESS) –La scomparsa di Franco Baresi lascia un vuoto che va ben oltre il mondo del calcio. Con il suo esempio ha rappresentato i valori più autentici dello sport: dedizione, correttezza, senso del dovere e rispetto per la maglia e per gli avversari. È stato un punto di riferimento per intere generazioni, dimostrando che la vera leadership si costruisce con i fatti, la disciplina e la coerenza. A nome di Assocomunicatori esprimo il più sentito cordoglio alla famiglia, all’AC Milan, ai suoi compagni di squadra, ai tifosi e a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di apprezzarne le qualità umane oltre che sportive. Il ricordo di Franco Baresi continuerà a vivere come esempio di integrità, passione e impegno, valori che resteranno patrimonio dello sport italiano e della nostra memoria collettiva”. Lo ha dichiarato in una nota Attilio Lombardi, Segretario Generale di Assocomunicatori e founder di Ital Communications.

– Fonte foto: ItalCommunication –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Assolombarda, Biffi “Bene un hub Onu per l’intelligenza artificiale a Milano”

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MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo ufficialmente comunicato ad AmCham Italy, nelle persone del consigliere delegato Simone Crolla e del presidente Stefano Lucchini, di aver accolto con grande favore e forte interesse l’iniziativa da loro promossa, nei giorni scorsi, con l’obiettivo di accreditare Milano e il suo territorio nell’ambito dei processi delle Nazioni Unite dedicati alla governance internazionale dell’Intelligenza Artificiale. È esattamente questo uno dei terreni sui quali l’Italia deve attivarsi per cogliere, agendo a livello di sistema, le grandi opportunità legate alla rivoluzione industriale in corso”, ha dichiarato il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi.

“Si tratta, infatti, di un progetto ambizioso che prende forma in una fase avanzata del cambiamento in atto, mentre il mondo sta già convergendo verso la Physical AI: l’integrazione tra modelli intelligenti, robotica ed automazione avanzata che ridefinirà ulteriormente il modo stesso di produrre”. “In quest’ottica – prosegue il presidente di Assolombarda – la proposta targata AmCham rappresenta un passaggio strategico e particolarmente significativo, che si inserisce perfettamente nel solco della recente missione istituzionale condotta dall’Associazione negli Stati Uniti e delle progettualità avviate nella Silicon Valley. Qui, del resto, abbiamo toccato con mano la velocità della trasformazione in corso ma anche, allo stesso tempo, il ruolo strategico che l’ingegno e la manifattura italiana giocano in questo scenario globale”.

“Gli USA – spiega – rappresentano il primo mercato di sbocco per il nostro territorio, con oltre 8 miliardi di euro di export. La nostra presenza oltreoceano, al pari di quella rappresentata da AmCham per l’Italia, ha dimostrato che Milano e l’ecosistema di Assolombarda sono un partner di sistema imprescindibile per le grandi aziende americane impegnate a costruire modelli di frontiera, infrastrutture globali e una governance condivisa dell’IA”.

“Sono dell’idea – continua Biffi – che questa iniziativa possa diventare una delle leve fondamentali per dischiudere le enormi potenzialità delle nostre imprese e guidare il nostro tessuto economico verso un deciso recupero della produttività. Si tratta del fattore chiave per spezzare un circolo vizioso di stagnazione di lungo periodo nel nostro Paese, caratterizzato da una crescita media annua pari a zero nell’ultimo decennio, contro lo 0,7% della media UE e l’1,3% degli USA. Con questa convinzione abbiamo promosso forgIA, un ecosistema nato per accelerare l’adozione dell’IA soprattutto attraverso dati affidabili e protetti, supportato dalla piattaforma forgIA Industrial Data Ecosystem e dalla nostra proposta di istituire una Zona di Innovazione e di Sviluppo (ZIS) per l’IA in Lombardia”.

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“L’obiettivo – prosegue – è contribuire a una crescita della produttività del 10% nelle PMI industriali del territorio, il che significherebbe generare fino a 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto diffuso nell’area di Assolombarda e fare del nostro territorio la capitale europea dell’adozione industriale degli applicativi IA”. “L’IA, per noi, non è una semplice evoluzione del digitale, ma il vero motore della trasformazione industriale. Se i dati rappresentano la materia prima di questa nuova economia, l’Intelligenza Artificiale è la tecnologia capace di lavorarli per generare reale valore produttivo. È proprio qui che il lavoro che stiamo facendo sul campo si salda con il percorso avviato da AmCham: temi cruciali per le nostre aziende – come la sovranità tecnologica, l’interoperabilità dei dati e gli standard di sicurezza condivisi – richiedono, infatti, una regia globale e una visione comune. Sono dell’idea – conclude Biffi – che sarà fondamentale produrre, sin da subito, un Host City Proposal di livello internazionale per candidare la città a ospitare questo presidio globale dell’ONU. Assolombarda è pronta a fare la propria parte al fianco di AmCham, entrando nella task force operativa per definire il dossier e contribuire a costruire una grande alleanza tra istituzioni, imprese ed ecosistema scientifico, per una IA che non sostituisce ma moltiplica il valore della persona, che resta sempre il cuore del fare impresa”.

– Foto ufficio stampa Assolombarda –

(ITALPRESS).

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