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Cronaca

Terzo settore, al Senato il convegno “Oltre le appartenenze”

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ROMA (ITALPRESS) – Il futuro della rappresentanza del Terzo Settore e il suo ruolo nella tenuta sociale dell’Italia al centro del convegno “Oltre le appartenenze: il Terzo Settore come pilastro della coesione sociale”. L’incontro, promosso dal senatore Lucio Malan e svolto presso Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani al Senato della Repubblica, ha riunito alcune tra le principali organizzazioni del mondo associativo italiano per avviare una riflessione sul ruolo pubblico del Terzo Settore in una fase segnata da profonde trasformazioni sociali ed economiche. Al centro del confronto la necessità di rafforzare il Terzo Settore come soggetto autonomo, pluralista e capace di rappresentare in modo autentico le istanze delle comunità e dei territori. “Come governo riteniamo il terzo settore una leva strategica di coesione sociale, di aiuto ai più fragili e di sostenibilità del welfare. Favoriamo una pari dignità tra pubblico e privato sociale in modo da soddisfare i bisogni di tutti i cittadini. Agiamo in nome della trasparenza così che le organizzazioni possano gestire la burocrazia con la giusta misura e promuoveremo riforme del codice del Terzo Settore per far sì che sia un asset strategico che sia attenzionato dal Governo”, le parole di Maria Teresa Bellucci, viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega al Terzo Settore. Una parte importante del dibattito è stata dedicata al rilancio della rappresentanza del Terzo settore come spazio di confronto democratico e luogo di sintesi capace di superare logiche di appartenenza e schieramenti precostituiti, restituendo al sistema associativo una rappresentanza più autorevole e condivisa. “L’importanza del Terzo Settore per l’Italia è davvero grande ed è utile che il Senato e il Governo ascoltino quali sono le necessità. Molti interventi sono stati già fatti con dei finanziamenti e delle agevolazioni, ma occorre anche tagliare la burocrazia per sottrarre da oneri irragionevoli chi lavora per gli altri e avere la miglior interazione possibile tra le realtà del Terzo Settore e le istituzioni”, ha sottolineato il senatore Lucio Malan. Nel corso dell’incontro è stata presentata la proposta di istituire un Osservatorio permanente sul Terzo Settore, realizzato in collaborazione con il mondo universitario, con l’obiettivo di approfondire le dinamiche del settore, analizzarne criticità e potenzialità e rafforzarne la capacità di dialogo con istituzioni e comunità. Tra gli enti aderenti all’iniziativa figurano Fictus, Asi e Opes, rappresentata dal presidente nazionale Juri Morico: “Abbiamo ragionato nell’ecosistema delle infrastrutture del Terzo Settore che devono mettere in condizione i dipendenti di adempiere il loro compito, ovvero creare valore. Stiamo cercando di passare a una sussidiarietà orizzontale nel privato-sociale, cercando di facilitare lo scambio di competenze”, ha detto il numero uno di Opes. “La sfida oggi? Trasformare la pluralità del Terzo Settore – aggiunge Morico – in una ricchezza il più possibile condivisa, aumentarne la capacità di generare cooperazione e sviluppo sociale. E’ in questo senso che la sussidiarietà orizzontale del privato sociale diventa una leva strategica: un modo per rafforzare la capacità delle organizzazioni di sostenersi reciprocamente, di crescere insieme e di moltiplicare l’impatto positivo delle loro attività sui territori. La nostra posizione resta improntata alla responsabilità e al dialogo, favorendo una rappresentanza più ampia, più partecipata e più capace di interpretare la ricchezza del Terzo Settore italiano”. In un contesto in cui il sistema del welfare affronta nuove sfide e crescenti fragilità sociali, le organizzazioni della società civile sono chiamate a svolgere un ruolo sempre più decisivo nel promuovere solidarietà, partecipazione e coesione sociale, in modo da poter rendere più concreta la rappresentanza del Terzo Settore nel Paese.
-foto mec/Italpress-
(ITALPRESS).

Cronaca

Inter ancora in rimonta, da 0-2 a 5-3 contro l’Udinese

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MILANO (ITALPRESS) – L’Inter va sotto di due gol, dà il via alla rimonta e supera l’Udinese a San Siro per 5-3. Sono Carlos Augusto, Barella, Thuram, Esposito e Bonny a mettere la firma sulla partita, dopo l’iniziale uno-due siglato da Abankwah ed Ekkelenkamp.
A passare in vantaggio infatti, dopo nove minuti, sono gli ospiti. Gomez pennella un bel cross a rientrare dalla destra e pesca Abankwah, che infila di testa Martinez dopo essere stato lasciato colpevolmente libero in area. I campioni d’Italia in carica prova a rispondere al 14′, con Okoye costretto a una grande parata in due tempi su un colpo di testa di Thuram, ben innescato da Barella. Due minuti più tardi arriva il sorprendente raddoppio friulano. Davis ruba palla a un ingenuo Diouf e dalla sinistra serve al centro Ekkelenkamp, che si inserisce con troppa facilità e batte un non perfetto Martinez con la punta del piede sinistro. Il nervosismo sulla panchina nerazzurra è evidente e Kolarov, vice di Chivu, viene espulso per proteste. I padroni di casa accorciano le distanze al 26′ grazie a Carlos Augusto, il quale raccoglie palla dai 20 metri e indovina un esterno sinistro chirurgico che termina la sua corsa nell’angolino lontano. Il pareggio arriva al 35′. Dopo un possesso recuperato alto, la palla finisce a Barella che, nonostante una caduta, si rialza rapidamente e trafigge Okoye con un destro incrociato da dentro l’area. Uno scoppiettante primo tempo si chiude sul 2-2. Il ribaltone si completa al 12′. Diouf elude completamente la linea difensiva avversaria, se ne va sulla destra e serve a rimorchio Thuram, che finalizza al meglio superando Okoye con un piatto destro nell’angolino lontano. Gli uomini di Chivu mettono il risultato in cassaforte al 22′. Jones trova in area Zielinski, il quale appoggia di prima per Esposito che da due passi trafigge Okoye per il 4-2. La cinquina arriva al 34′. Dopo una pregevole azione di prima e un disimpegno errato di Kabasele, il neo entrato Bonny si fa parare una prima conclusione da Okoye ma poi è il più rapido di tutti a giungere sulla respinta e a depositare in fondo il sacco. In avvio di recupero, la squadra di Runjaic va a segno con Gueye, che sfrutta una difesa avversaria un pò disattenta per infilare con il destro Martìnez. Sarà l’ultima emozione del match. L’Inter può così festeggiare la quarta vittoria di fila in serie A e il primato in classifica, in coabitazione con la Roma.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Zelensky “Pronti per misure di de-escalation se la Russia farà lo stesso”

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ROMA (ITALPRESS) – Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina è pronta ad adottare “misure di de-escalation” se la Russia farà lo stesso. Il presidente ucraino non ha tuttavia confermato l’affermazione di Donald Trump secondo cui Mosca e Kiev avrebbero concordato di non colpire le infrastrutture energetiche.
“Se i nostri partner americani riusciranno a far sì che la Russia dimostri una reale volontà di porre fine a questa guerra che sta distruggendo vite umane, e di farlo in modo sincero e permanente, l’Ucraina adotterà le proprie misure di de-escalation”, ha affermato Zelensky nel suo discorso quotidiano trasmesso sui social.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Roma quattro su quattro: Malen e Pisilli stendono il Torino

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TORINO (ITALPRESS) – La Roma fa quattro su quattro. La squadra di Gian Piero Gasperini batte il Torino 2-0 in trasferta e lo fa con le reti del solito Donyell Malen – che proprio nello stadio granata si presentò con un gol al campionato italiano – e Niccolò Pisilli. Il risultato proietta i giallorossi a quota 12 punti in classifica, alimentando i sogni di chi inizia a sperare di poter competere per qualcosa in più della Champions. La Roma è reduce da 16 gare consecutive con gol in casa del Torino e la squadra ospite fa le prove generali all’11’: Hermoso crossa, Malen in tuffo di testa spara alto. La risposta del Toro è affidata alla mezz’ora a Mandragora che scarica una botta di sinistro da fuori area respinta lateralmente da Svilar. Poco dopo si accende l’asse argentino della Roma: Soulè scodella al centro, Dybala colpisce di testa ma è impreciso. L’ex Juve funziona meglio in veste di uomo assist. Otto mesi dopo la prima volta in campo insieme, proprio a Torino, Dybala e Malen tornano a fare male ai granata. Al 40′ la Joya imbuca per l’olandese che calcia in caduta: Perri devia, ma non può nulla sulla seconda ribattuta da terra del numero 14, autore di 20 reti su 22 gare di campionato dal suo arrivo in Italia. All’intervallo Abate ricorre a due cambi. Dentro Cacciamani (seguito a lungo in estate dalla Roma) e Braganca al posto di Belghali e Gineitis. Doppio cambio anche in casa giallorossa prima dello scoccare dell’ora di gioco. L’ultima giocata di Malen è una combinazione nello stretto con Molina, la cui conclusione al volo è di poco alta. L’olandese viene sostituito da Castro, mentre Mora prende il posto di Soulè. Il Toro però cresce ed è pericoloso. Braganca imbuca in area per Simeone, ma Svilar mura bene l’attaccante granata, non al meglio della condizione. Un pericolo che convince Gasperini a cambiare ancora. Cristante e Dybala vengono richiamati in panchina, con l’ingresso di Kone e De Roon. Nel finale Pisilli chiude i giochi: con un diagonale non lascia scampo a Perri, poi si accascia in preda ai crampi. E’ l’immagine di una Roma che supera a pieni voti il primo tour de force stagionale dopo l’impegno in Champions League, in attesa del big match contro l’Inter di sabato prossimo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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